Importanti novità dalle parti di Stamford Bridge. A partire dal prossimo 1 luglio, il Chelsea permetterà a tre tifosi, selezionati per rappresentare la tifoseria blues nella sua interezza, di partecipare a diverse riunioni del consiglio d’amministrazione del club.

SVOLTA EPOCALE

I tre “prescelti”, selezionati prima dell’inizio di ogni nuova stagione, oltre a poter presenziare durante riunioni riguardanti importanti decisioni per il Chelsea, potranno anche esprimere la propria opinione a riguardo. Inoltre i tre fortunati supporter, che firmeranno un accordo di riservatezza simile a quelli stipulati dai membri del CDA, riceveranno un assegno di 2500 sterline da donare in beneficenza.

Nel comunicato rilasciato dai blues viene comunque specificato come i tre rappresentanti non avranno diritto di voto su tali decisioni. Nonostante ciò, questa novità rappresenta sicuramente un cambiamento molto importante. Mai nessun club, facente parte del massimo campionato inglese, aveva coinvolto i propri tifosi in maniera così diretta.

In seguito alle significative proteste da parte dei tifosi, letteralmente scesi in strada, relative all’adesione alla Superlega, con tale decisione il Chelsea vuole dimostrare la propria attenzione nei confronti dei propri supporter, ritenuti, ora più che mai, parte del processo decisionale.

E IN ITALIA?

Anche in Italia si potrebbe valutare un sistema simile. L’economista, grande tifoso dell’Inter e presidente di Interspac, Carlo Cottarelli, in un’intervista rilasciata a Tuttosport ha dichiarato la volontà di “creare un legame identitario tra il tifoso e la società”.

«Un grande di club di calcio che non mira alla massimizzazione del profitto nel breve periodo. Una coniugazione di risultati e di sogni dei tifosi».