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I Top 5 gol in Serie A di Luis Muriel

Oggi, venerdì 16 aprile, Luis Fernando Muriel compie 30 anni. Cifra tonda, l’età in cui un giocatore dovrebbe essere finalmente maturato, in cui dovrebbe aver ormai raggiunto il culmine delle sue prestazioni. Dopo numerose peregrinazioni, a Bergamo anche il colombiano sembra esserci riuscito, forse troppo tardi.

Luis Muriel è infatti uno dei più grandi talenti incompiuti che il nostro calcio abbia conosciuto. Il paragone con “Il Fenomeno”, che lo ha sempre accompagnato, ha alimentato in maniera forse eccessiva le aspettative riposte sul ragazzo, ma sicuramente non è stato mai privo di fondamento. In molte sue reti, infatti, sembra proprio di riconoscere le movenze tipiche del brasiliano.

D’altronde l’estro e la fantasia non gli sono mai mancate, tantomeno il talento e l’imprevedibilità. Il 9 dell’Atalanta incarna perfettamente la combinazione di tutte queste doti, sintetizza perfettamente le arti come fosse un’opera di Gian Lorenzo Bernini.

Le reti segnate in carriera ne sono una prova inconfutabile, e per questo abbiamo deciso di selezionare le migliori dal punto di vista estetico, dove la classe regna indiscussa. “Lucho” non ha mai nascosto la sua incredibile dote di segnare gol di pregevole fattura: sceglierne solamente cinque è stato quanto mai difficile, lasciarne fuori tanti meritevoli quasi mortificante.

 

5°: ATALANTA-SAMPDORIA 1-1 (01/03/2015)

Partiamo dal meno recente in ordine di tempo, che si ferma al quinto posto di questa speciale classifica.

Luis Muriel si è da poco accasato a Genova, sponda Sampdoria. Il mercato di gennaio lo ha infatti portato via da Udine, la sua prima “casa” in Italia. Il prestito con obbligo di riscatto a 10,5 milioni di euro evidenzia le intenzioni serie dei blucerchiati, probabilmente a conoscenza di aver acquistato un potenziale crack. E come ha più volte fatto nell’arco della sua carriera, l’impatto iniziale dell’ex Udinese è notevole. Dopo una prima rete al Chievo, ne segue una all’Atalanta.

Titolare per la prima volta, l’ex Lecce crea pericoli in lungo e in largo. Prima va vicino a un gran gol da fermo, poi sfiora l’angolino in rovesciata. A quanto pare, però, non basta. Per pareggiare la partita serve altro. E questo altro giunge proprio al 68°, quando sale in cattedra il duo Okaka-Muriel. Un assist col contagiri dell’italiano pesca il colombiano, che stoppa con il petto e al volo incrocia con il sinistro.

(dal minuto 02:47)

Un ottimo modo di presentarsi a un nuovo pubblico, anche perché si sa che un gol al volo è sempre uno splendido biglietto da visita. Inoltre, non sarà neanche l’ultimo con la maglia della Sampdoria, stavolta con un tasso di difficoltà ancora più elevato.

 

4°: ROMA-SAMPDORIA 1-1 (11/09/2016)

L’11 settembre 2016, infatti, allo Stadio Olimpico di Roma si ripete, stavolta con il destro.

La terza (e ultima) stagione di Luis Muriel alla Sampdoria si apre nel migliore dei modi, con due reti nelle prime tre partite. Finalmente sembra giunta l’ora di entrare tra i grandi, di dimostrare di poter portare Genova in alto, e con Fabio Quagliarella il classe ’91 sembra veramente trovarsi a meraviglia. Nel primo match stagionale al “Castellani di Empoli marca “Valenciano“, nel successivo contro l’Atalanta il bomber di Castellammare. In occasione della terza, a Roma, contro i giallorossi di Luciano Spalletti, marcano entrambi, il 9 prima, il 27 dopo.

Ma a prendersi la scena è proprio Luis Muriel, che impiega pochi minuti a rispondere all’iniziale vantaggio di Mohamed Salah. Un lancio lungo di Vasco Regini trova l’ex Udinese sul centro-destra, che supera Wojciech Szczesny con un tocco morbido ma allo stesso tempo secco e preciso che ricorda quasi una famosa  marcatura di Marco Van Basten.

A stupire è l’apparente semplicità con cui l’attaccante doriano è riuscito a timbrare il cartellino. In pochi si sarebbero aspettati un tale gesto tecnico, soprattutto da una posizione così defilata. Sicuramente, tra questi anche Szczesny, evidentemente colto impreparato, come dimostra il suo (non) intervento.

Due gol molto simili, tra i quali non sembra esserci gran differenza. Dunque perché queste posizioni di classifica? La genialità con cui il colombiano è riuscito a trovare l’angolo nella prima rete è ammirevole, ma la naturalezza e l’istintività con le quali, in occasione della seconda, colpisce il pallone al volo, senza stopparlo, sono sicuramente di livello superiore.

 

3°: FIORENTINA-INTER 2-3 (24/02/2019)

Il suo arrivo a Firenze scatenò dibattiti che definire accesi sarebbe riduttivo: dopo i deludenti mesi di Siviglia, il suo prestito in viola fu infatti accolto con scettiscismo da una parte della tifoseria; per contro, molti tifosi, probabilmente memori del brillante rendimento durante il suo primo periodo italiano, manifestavano grande fiducia ed entusiasmo. Arrivato nel gennaio 2019 per rilanciare le ambizioni della squadra gigliata, il ragazzo di Santo Tomàs avrà, neanche a dirlo, un impatto devastante.

3 reti nelle prime tre partite, salvo poi restare a digiuno per altre tre. Quando non segna, però, gli errori sono molti e il livello delle prime prestazioni sembra già essere stato spazzato via. Così nella partita casalinga contro l’Inter del 24 febbraio 2019 Muriel non figura tra i titolari. Non ci sarebbe nulla di strano, se non fosse che senza di lui la Fiorentina lì in avanti fatica enormemente.

Al 58° l’Inter si trova infatti sul punteggio di 1-3, gestisce il pallone in modo che i viola possano solo rincorrere la sfera in lungo e in largo per il campo. Serve sicuramente qualcuno che suoni la carica, qualcuno di imprevedibile che possa avere il piglio giusto per cercare un pareggio insperato. Per questo Stefano Pioli richiama in panchina il Cholito Simeone, mentre manda in campo proprio Luis Fernando Muriel. Dal suo ingresso, la Viola ci crede davvero e comincia a spingere con tutti gli effettivi. Purtroppo, molto spesso in maniera inconcludente.

Al 74°, però, viene fischiata una punizione alla Fiorentina, e ad incaricarsi della battuta è proprio il colombiano. Ma la realizzazione è particolarmente complicata: 30 metri di distanza e una posizione non proprio congeniale per un destro. Eppure, Luis Muriel non lo sa e ci prova lo stesso. Nel giro di pochi secondi, la parabola del numero 29 si spegne sotto l’incrocio dei pali, in un angolo dove nemmeno il miglior Samir Handanović sarebbe potuto arrivare. Il gesto tecnico non è nuovo, questo è vero, ma si può dire senza troppe remore che questo sia uno dei calci di punizione più spettacolari della storia del nostro campionato.

Eresia?

 

2°: NAPOLI-SAMPDORIA 4-2 (26/04/15)

A un passo dalla vetta è una rete che nasce dal nulla e che mette una volta per tutte in evidenza di cosa sia realmente capace Luis Muriel. In una partita caratterizzata da poche luci e molte ombre, l’attaccante è sicuramente il faro dei blucerchiati, che contribuisce a rendere meno amara una serata di per sé scura.

La marcatura del colombiano giunge infatti solo al minuto 89, quando ormai il Napoli di Rafa Benìtez ha già messo in cassaforte il successo. Entrato nel secondo tempo, è proprio il classe ’91 l’uomo che crea i maggiori grattacapi alla difesa partenopea, con spunti di alta classe e gesti tecnici eccezionali. Poco prima del triplice fischio l’ex Udinese tira fuori dal cilindro una giocata non nuova ma sempre spettacolare.

Samuel Eto’o tenta l’ingresso in area, ma viene raddoppiato e fermato da Henrique. Il pallone giunge sui piedi di Luis Muriel, che dai 25 metri scarica da fermo un vero e proprio bolide alle spalle di Andùjar. A stupire è la potenza della conclusione, secca e diretta, che come se non bastasse si spegne precisamente sotto l’incrocio dei pali.

(dal minuto 03:15)

La sua carriera è stata finora contrassegnata da numerosi colpi dalla distanza, ma questo è indubbiamente quello che merita maggiormente di rimanere nell’immaginario collettivo.

 

1°: FIORENTINA-SAMPDORIA 2-1 (20/01/2019)

In cima alla classifica, ancora un gol segnato in maglia viola, nel giorno del suo esordio all’Artemio Franchi. Neanche a farlo apposta, l’avversario degli uomini di Stefano Pioli è la Sampdoria, reduce da una serie di ottimi risultati e storica ex del colombiano. Un vero ritorno al passato per “Lucho”, chiamato a riscattarsi dopo l’esperienza negativa di Siviglia e tornare ad esibire le prodezze a cui aveva abituato il pubblico italiano. Sorprendentemente (o forse no), Luis Muriel riprende esattamente da dove aveva lasciato.

In una partita che termina 3-3, resa spettacolare dalle giocate di due attaccanti straordinari, con due gol risponde alla doppietta di uno dei suoi mentori, Fabio Quagliarella. E due reti nella stessa partita la Fiorentina non li segnava da più di un mese. Peraltro, due realizzazioni spettacolari, entrambe meritevoli di figurare in questa classifica. Due azioni personali, con corsa in campo aperto, slalom tra gli avversari e conclusione vincente.

Nonostante la serpentina che porta alla prima marcatura (per la quale si veda il minuto 00:23) sia davvero splendida, riteniamo impossibile non premiare la rete messa a segno al 70°, con cui la Viola passa momentaneamente sul 2-1. Con questa, ne scegliamo una in rappresentanza di entrambe, come se convivessero allo stesso tempo in un’unica azione.

Da un’azione offensiva dei blucerchiati, Federico Chiesa recupera e trova Muriel tra le linee. In una frazione di secondo, il colombiano supera Andersen con il tacco, elude anche Murru e si invola a grandi falcate verso la porta di Emil Audero. Per batterlo è sufficiente un rasoterra a incrociare, basso e teso, secco ed estremamente preciso.

(dal minuto 01:51)

La verità è che una rete del genere non può non ricordare le tipiche azioni di Ronaldo, quando il brasiliano riceveva palla e decideva di rendere i suoi avversari simili ai paletti di Alberto Tomba. Spesso si è detto che il paragone con “Il Fenomeno” sia stato eccessivo, che abbia addirittura rovinato la carriera di Luis Muriel, ma per quanto in parte veritiero, di fronte a queste azioni il confronto tra i due pare sempre meno azzardato.

Vedendo queste reti, inevitabilmente sale un po’ di malinconia, per un talento che in numerosi anni di carriera ha cambiato spesso realtà senza mai riuscire a consacrarsi del tutto. Adesso, però, sta vivendo una seconda giovinezza a Bergamo, in quella che è, attualmente, la miglior stagione della sua carriera dal punto di vista realizzativo.

 

Fonte immagine di copertina: profilo Twitter @Atalanta_BC

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