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I Top e Flop del weekend

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I Top e Flop del weekend

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Il weekend appena concluso – che ci ha regalato scorci di partite molto blasonate come il derby di Manchester, la finale di andata del Superclasico e Milan-Juventus, giusto per citarne alcune – ha delineato talune sorprese e altre cadute inaspettate. Come di consueto, ecco la nostra Top e Flop del weekend.

TOP

 

SUPER DEA

Risultati immagini per atalanta inter 4 1

Tenendo conto della disfatta nerazzurra di Milano non è possibile non citare la super prestazione dei nerazzurri di Bergamo: un 4-1 che, occasioni alla mano – 16 tiri soltanto nel primo tempo -, probabilmente va anche stretto ad un’Atalanta che è saputa andare oltre ogni più rosea previsione.

Al goal in apertura – 9’ minuto – di Hateboer, risposto dagli ospiti con il rigore trasformato da Icardi alla ripresa, i padroni di casa hanno saputo compattarsi e rispondere colpo su colpo dilagando sul tabellino dal 62’ – colpo di testa vincente di Mancini – in poi – 88’ Djimsiti sempre di testa e la prodezza spettacolare del Papu Gomez al 94’ -.

Ieri i quasi 25’000 spettatori dell’ “Atleti Azzurri d’Italia” hanno potuto godere di una squadra compatta, aggressiva e con chiarezza di strategia fin dal primo minuto. Una squadra da vocazione europea, si potrebbe dire.

“Ora cambiano gli obiettivi? Vedremo… – commenta Gasperini -. Di certo questo 4-1 aumenta la nostra autostima”

 

BETIS A SORPRESA

Il Barcellona non subiva tre reti in casa propria dal 2003; il Betis non vinceva in Liga dal 30 settembre: risultato? Betis che espugna per 4-3 il Camp Nou. Ah, il calcio…

Risultati immagini per barca.-betis 3-4

Impresa per niente facile, arrivata soprattutto più per meriti bianco-verdi che demeriti blaugrana: il Betis è stato letale nelle ripartenze, intelligente nel contenere, ottimamente disposto in campo e favorito dagli errori degli avversari – come il goal del 3-1 regalato da Ter Stegen e l’espulsione di Rakitic, per doppia ammonizione, arrivata quando Vidal aveva segnato il momentaneo 2-3 -. Ma l’idea di remuntada da parte della truppa di Valverde è stata fin da subito spenta dai ragazzi di Setien, capaci di rinunciare al possesso palla (55 a 45 per il Barcellona) per abbracciare la corsa fruttuosa e massiva in contropiede, mettendo così al tappeto Suarez e compagnia.

 

REUS E IL SUO DORTMUNDRisultati immagini per dortmund bayern

Il meglio della Bundesliga è andato in scena sabato con il “Klassiker” tra Borussia Dortmund e Bayern Monaco. Spettacolare la partita: 5 reti, una di tacco annullata al 95’, capolavori dei campioni in campo (doppiette di Lewandowski e Marco Reus) e acuto del miglior panchinaro d’Europa, cioè Paco Alcacer (è sua la rete del 3-2, il settimo goal su otto entrando a gara in corso.

Sempre in svantaggio – Reus ha due volte pareggiato le due iniziative di Lewandowski -, i gialloneri hanno saputo rimontare la gara giocando come il vecchio Borussia, dal sapore di Klop, spuntandola soprattutto nel secondo tempo con ripartenze micidiali per un Bayern, fino al 30’, padrone della gara per personalità ed esperienza.

Fondamentali le mosse dell’allenatore Favre: Dahoud per Weigl e Alcalcer per Gotze, che hanno saputo così completare quella rimonta che era nell’aria al Westfalenstadion

FLOP

 

SCHIAFFO INTER

Ci risiamo, verrebbe da dire: i nerazzurri cadono a Bergamo in modo rocambolesco: 4-1 per l’Atalanta, dominante in tutto e per tutto. Basta un dato per far capire la pochezza interista di ieri: l’Inter ha scagliato un solo tiro nello specchio della porta di Berisha, con Icardi su rigore nel momentaneo 1-1. Per il resto, qualche conclusione imprecisa, senza impensierire minimamente gli avversari.

Riecco, dunque, l’Inter fragile a livello psicologico, incapace di dare continuità a sé stessa. Una squadra che è venuta meno in quello che era, fino a ieri con soltanto 6 goal subiti, il suo punto di forza: la difesa.

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L’Inter vive di estremi: in cinque giorni è passata dalla resistenza al Barcellona all’orrenda prestazione di ieri

 

AHI, MOU!

Il derby di Manchester andato in scena ieri ha confermato, come se ce ne fosse bisogno, il momento di forma differente tra le due squadre della metropolitana inglese.

Uno United sovrastato in tutto e per tutto: nel risultato (3-1), nella differenza tecnico tattica tra le due squadre e nel modo di arrivare al goal, ovvero il gioco, assente nei ragazzi di Mourinho anche per “colpa” di un espressione calcistica di Guardiola esasperata all’estremo. E’ stato David Silva ad aprire i giochi al 12’ con un’imbucata centrale, a dimostrazione di un dominio netto del City fin dall’inizio, confermato dal raddoppio di Aguero al 48’ della ripresa al quale ha risposto poco dopo invano lo United grazie al rigore trasformato da Martial e procurato dall’appena entrato Lukaku.

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Ciò che ha chiuso definitivamente la gara è stata la rete di Gundogan quasi allo scadere – 88’ -, ricordata soprattutto per la costruzione di manovra: ben 44 passaggi prima di bucare nuovamente De Gea

 

CRISI SENZA FINE MONACO

Tra le due big francesi – almeno, una presunta tale fino alla scorsa stagione -, prima della sentitissima partita c’erano 29 punti di differenza. 32, come da copione, dopo il fischio finale. Stiamo parlando di Psg e Monaco, primi contro penultimi a pari merito col Guingamp – 7 punti -.

Ormai la crisi per la truppa di Henry è più che palese, acclarata dalla sonora sconfitta inflitta dai parigini: 4-0, con tripletta di Cavani – che ha aperto la serie dopo soli 11 minuti – e il rigore trasformato da Neymar nella ripresa. Una squadra mutilata in tutto e per tutto: nelle assenze – 15 ieri -, nei risultati, nell’autostima e persino travolta dall’inchiesta per corruzione del proprietario russo Rybolovlev.

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Dal secondo posto della scorsa stagione – dietro soltanto al Psg di 13 punti, 93 a 80 – alla penultima posizione del campionato odierno. Imbarazzante la situazione del Monaco

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Pronostico Monza-Roma, statistiche e consigli per la partita

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Dean Huijsen, calciatore della Roma e della nazionale spagnola (Spagna U21), Romelu Lukaku, calciatore della Roma e della nazionale belga (Belgio), Tommaso Baldanzi, calciatore della Roma e della nazionale italiana (Italia) - Serie A, Europa League, EURO2024

PRONOSTICO MONZA-ROMA – Dopo i recuperi della ventunesima giornata giocati in settimana, è già quasi tempo di tornare in campo. Sabato alle ore 18:00 si sfideranno il Monza e la Roma, in una sfida affascinante tra due squadre ritrovate. La partita dell’U-Power Stadium non sarà però l’anticipo della ventisettesima giornata di campionato, perché venerdì ad aprire le danze ci sarà il big match tra Lazio e Milan.

COME ARRIVANO LE DUE SQUADRE

PRONOSTICO MONZA-ROMA – Il Monza di Palladino non perde da cinque partite, ed è reduce da due vittorie consecutive. Il super successo contro il Milan ha ridato totale fiducia ad una squadra che stava attraversando un momento difficile. I brianzoli hanno poi dato seguito alla vittoria sui rossoneri anche a Salerno, dove hanno battuto la Salernitana di Liverani per 2-0. Contro la Roma le emozioni sono assicurate e Palladino si prepara ad una sfida importantissima.

PRONOSTICO MONZA-ROMA – Dall’altra parte un’altra squadra che dopo il cambio di allenatore è rinata. L’arrivo di Daniele De Rossi ha ridato fiducia all’ambiente e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Una sola sconfitta in sei partite di Serie A (contro la capolista Inter) e una serie di prestazioni molto positive stanno facendo volare la Roma. Il passaggio del turno in Europa League non ha fatto altro che fomentare ulteriormente la folla romanista, che lunedì, contro il Torino, si è potuta godere un super Dybala, autore di una tripletta.

PRONOSTICO MONZA-ROMA

PRONOSTICO MONZA-ROMA – Per la sfida dell’U-Power Stadium secondo i bookmakers sono i giallorossi a partire favoriti. La cura De Rossi sta portando i suoi frutti e sembra difficile ipotizzare una vittoria del Monza. Una Roma che segna tanto nelle ultime partite, anche se i brianzoli hanno cominciato a subire meno gol. Nonostante questo, il pronostico di Numero Diez per questa partita è il segno UNDER 2.5, visti anche gli ultimi due precedenti a punteggio basso (1-0 e 1-1).

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Calcio Internazionale

Coppa del Re, l’Athletic Bilbao schianta l’Atletico Madrid con un 3-0

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coppa del re

COPPA DEL RE – È l’Athletic Bilbao a raggiungere la finale di Coppa del Re. Al San Mames i Rojiblancos di Ernesto Valverde stendono l’Atletico Madrid con un netto 3-0, dopo lo 0-1 della gara di andata giocata il 7 febbraio al Civitas Metropolitano. Le reti nel primo tempo dei fratelli Williams, Inaki al 13′ e Nico al 42′, indirizzano la sfida, che poi viene chiusa al 61′ da Guruzeta. Un Atletico, l’unica big che era ancora in corsa nella competizione, totalmente sottotono e mai realmente in partita, soccombe sotto i colpi di un Athletic molto più vivo e grintoso. Che il 6 aprile, nella finalissima, se la vedrà con il Mallorca, che martedì ha superato ai calci di rigore la Real Sociedad.

ATLETICO, STAGIONE FLOP: FUORI DA TUTTO A FEBBRAIO?

Brutto ko, questo, per gli uomini del Cholo Simeone, che devono dire addio alla Coppa del Re e con ogni probabilità anche alle speranze di conquistare un trofeo in questa stagione. In campionato, infatti, i Colchoneros sono quarti con 52 punti all’attivo, distantissimi – a -13 – dai cugini del Real Madrid, primi in classifica con 65 lunghezze. In Champions League, invece, l’Atletico ha perso l’andata degli ottavi di finale in casa dell’Inter per 1-0. Un risultato assolutamente recuperabile, ma non per niente sarà facile prima eliminare la corazzata creata da Simone Inzaghi e poi, eventualmente, tentare di alzare al cielo di Wembley la Coppa dalle Grandi Orecchie.

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Flash News

Rashford si sfoga: “Non dubitate del mio impegno”

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Rashford

Marcus Rashford è quella che, per tutto il mondo del calcio, si può definire un talento enorme, oltre che un ottimo professionista. Alcune voci degli ultimi tempi hanno però provato a sconfessare questo fatto, alludendo a comportamenti che andavano a minare quello che è l’amore del giocatore nei confronti del suo club. Proprio queste notizie sono state attaccate dallo stesso ragazzo inglese, che ha voluto ribadire la sua completa dedizione e fedeltà alla squadra che l’ha cresciuto.

Di seguito trovate le parole di Rashford all’intervista per The Players’ Tribune.

IMPEGNO – “Se mai si metterà in dubbio il mio impegno con lo United, è allora che dovrò parlare. È come se qualcuno mettesse in discussione la mia intera identità e tutto ciò che rappresento come uomo. Sono cresciuto qui. Gioco per questo club da quando ero ragazzo. La mia famiglia ha rifiutato dei soldi che mi avrebbero cambiato la vita quando ero bambino per poter indossare questo distintivo. Posso accettare qualsiasi critica. Posso accettare qualsiasi titolo contro di me. Dai podcast, ai social media e ai giornali. Posso accettarli, ma se inizi a mettere in dubbio il mio impegno per questo club, il mio amore per il calcio e il coinvolgimento della mia famiglia, allora ti chiederei semplicemente di avere un po’ più di umanità“.

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Flash News

Come giocherebbe il Sassuolo con Ballardini: 3-5-2 o 4-2-3-1?

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Ballardini

BALLARDINI SASSUOLO – Il nuovo allenatore del Sassuolo sarà Davide Ballardini: nella giornata di domani il tecnico ex Genoa, dopo aver rescisso il contratto che lo legava fino al 30 giugno 2025 con la Cremonese, dovrebbe firmare un contratto di sedici mesi con il club emiliano, che sarà valido a prescindere dall’esito di questa stagione e quindi sia in caso di permanenza in Serie A che di retrocessione in B.

Sarà dunque compito di Ballardini, grande esperto di lotta salvezza, risollevare una squadra in grandissima difficoltà che si trova al 18esimo posto, a quota 20 e a pari punti con il Verona 17esimo e il Cagliari 19esimo, ed è reduce da un pesantissimo 6-1 interno contro il Napoli, in quella che è stata l’unica panchina di Bigica – che ora tornerà a guidare la Primavera neroverde – dopo l’esonero di Dionisi.

Se tutto dovesse andare come da piano, Ballardini dirigerà al più presto il suo primo allenamento da tecnico del Sassuolo, e dovrà farsi in fretta delle idee sul materiale a disposizione perché la compagine emiliana sarà impegnata già domenica alle 12:30 nella trasferta di Verona, un match cruciale per il destino delle due squadre.

COME GIOCHERÀ IL SASSUOLO CON BALLARDINI

Il principale dubbio da sciogliere sarà quello legato al modulo: continuare con il 4-2-3-1 utilizzato fin qui oppure cambiare completamente assetto e passare al 3-5-2, modulo preferito dallo stesso Ballardini e maggiormente utilizzato sia al Genoa che alla Cremonese, le due ultime esperienze dell’allenatore. In porta ci si dovrebbe continuare ad affidare all’esperienza di Consigli, ma dietro Cragno scalpita. Chissà che, con un cambio di guida tecnica, non possano cambiare anche le gerarchie in porta (come già successo alla Roma, con l’avvicendamento tra Rui Patricio e Svilar dopo l’arrivo di De Rossi).

Passando alla difesa, nell’ottica di una retroguardia a tre dovrebbero trovare più spazio di quanto avuto fino a ora Kumbulla e Viti (quest’ultimo è attualmente infortunato), che dovrebbero agire da braccetti con uno tra Erlic e Ferrari al centro. In caso di difesa a quattro, invece, ci sarà posto soltanto per uno di loro. Sulle fasce Toljan è certo di un posto quando rientrerà dall’infortunio, mentre a sinistra ci sarà uno tra Pedersen e Doig.

Passando al centrocampo, qui le cose non dovrebbero cambiare più di tanto: sembrano certi di una maglia da titolare Boloca e Matheus Henrique. In caso di 3-5-2 il trio di centrocampo potrebbe essere completato dal vertice basso Racic, mentre con un 4-2-3-1 il trequartista dovrebbe essere uno tra Thorstvedt e Bajrami (quest’ultimo potrebbe anche agire sulle corsie laterali).

Infine, l’attacco: a destra inamovibile Berardi, che è rientrato dall’infortunio e potrà anche affiancare Pinamonti nell’ottica di un attacco a due. A sinistra, in caso di mantenimento del 4-2-3-1, ci sarà uno tra Laurienté e Bajrami, mentre con il passaggio al 3-5-2 questi due verrebbero sacrificati per avere una formazione meno spregiudicata. Di seguito, le due versioni del probabile undici del Sassuolo di Ballardini.

SASSUOLO (3-5-2): Consigli; Kumbulla, Erlic, Viti; Toljan, Boloca, Racic, Matheus Henrique, Doig; Berardi, Pinamonti. All. Ballardini

SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli; Toljan, Kumbulla, Erlic, Pedersen; Boloca, Matheus Henrique; Berardi, Thorstvedt, Laurienté; Pinamonti. All. Ballardini

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