Zlatan Ibrahimović rianima il Milan. Nel primo match dell’ultima giornata del girone d’andata, i rossoneri tornano alla vittoria, battendo per 0-2 il Cagliari alla Sardegna Arena. Il grande protagonista della gara è proprio Ibra che si carica la squadra sulle spalle, alla prima da titolare dal suo ritorno in Italia. Nel primo tempo lo svedese centra un palo di testa, poi nella riprese sigla il gol del raddoppio, ben servito da Theo Hernández. Bene anche Leão, autore della prima rete, “battezzato” proprio da Ibra come suo ideale compagno di reparto. Una partita tutto sommato equilibrata che, però, ha condannato il Cagliari alla quarta sconfitta consecutiva. Un periodo difficile per i sardi, in una stagione, fino ad ora, estremamente positiva.

TRASCINATORE

“Segno, esulto come Dio e mi sento vivo”.

Così Ibra dopo essere tornato al gol con la maglia del Milan. 90 minuti per l’asso svedese che, seppur innegabilmente indietro di condizione, ha messo in campo tutta la sua qualità e le sue giocate da campione.

“Pioli dice che non sono ancora pronto? Forse pensa alla mia età, ma in realtà non c’è problema perché la mia testa è sempre quella e il fisico deve seguire. Giocare mi serve per entrare in condizione: mi sento bene e i gol arrivano”.

Una vittoria per i rossoneri che è arrivata anche grazie al cambio di modulo operato da Pioli, passando dal 4-3-3 al 4-4-2, con tante esclusioni eccellenti, tra cui Suso Piątek.

“Con due attaccanti e due esterni alti è andata bene: ci siamo allenati così in settimana e abbiamo preso i 3 punti. Ora dobbiamo lavorare e continuare così”.

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram ufficiale del Milan