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Ibrahimovic perde la testa, un errore che costa caro

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Ibrahimovic perde la testa, un errore che costa caro

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Ibrahimovic

Il ritorno in nazionale di Zlatan Ibrahimovic non è stato certamente dei migliori. 90 minuti in campo nella sconfitta 2-0 contro la Georgia, conditi da un errore decisamente non del suo nome, e un finale con la Spagna tutto da discutere.

L’EPISODIO

Con la partita bloccata sullo 0-0, lo svedese è entrato in campo al posto di Alexander Isak. Il gol del vantaggio delle Furie Rosse al minuto 86 ha di fatto spento ogni tipo di speranze per la nazionale in giallo, e il suo numero 11 ha perso la testa. In occasione di un calcio d’angolo, Ibrahimovic entra a contatto con Azpilicueta, colpendolo con una spallata a palla lontana. L’attaccante viene punito con il cartellino giallo, il VAR non interviene.

Il contatto è molto duro, da cartellino rosso, un richiamo al monitor sarebbe stato ineccepibile. Anche il giallo è, però, pesante: Zlatan infatti salterà la gara di andata dei playoff per l’accesso al mondiale 2022.

Tuttavia, a giudicare dall’episodio, poteva andare molto peggio. Il cartellino, infatti, esclude la prova tv, che poteva rincarare la dose.

A fine gara, Azpilicueta ha scherzato sull’accaduto con un tweet che rassicura sulle sue condizioni.

Sospiro di sollievo per la Roja e per Thomas Tuchel, che può dormire sonni tranquilli. Decisamente meno calma la situazione in Svezia, con la nazionale ufficialmente ai playoff e, almeno per l’andata, priva di Ibrahimovic.

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Nonge chiede scusa per Napoli-Juventus: “Ho commesso un errore”

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Nonge

Nonge ha vissuto sul terreno di gioco solo 14 minuti minuti di Napoli-Juventus. Non perché abbia giocato il quarto d’ora finale prima del triplice fischio, tantomeno perché sia stato sostituito poco dopo il calcio d’inizio o successivamente al suo ingresso in campo per acciacchi fisici. Il classe 2005, entrato al 76′, ha avuto invece un impatto difficile sul match, non gestendo bene i primissimi palloni ricevuti e commettendo al 87′ il fallo da rigore su Osimhen. Il nigeriano ha poi sbagliato il penalty, ma per sua fortuna sulla respinta il più veloce di tutti è stato Raspadori. Il numero 81 dunque, dopo la rete in Juventus-Napoli dell’anno scorso, regala ancora i 3 punti ai partenopei contro la vecchia signora. Subito dopo il gol, Allegri è tornato sui suoi passi, togliendo dal campo Nonge, che le telecamere hanno colto visibilmente affranto in panchina.

NONGE SOSTITUITO NEL GIRO DI POCO – LE SCUSE DEL RAGAZZO

I social e la stampa sono stati dalla parte del giovane attaccante belga, alzando gli scudi in protezione del 47 juventino. Come riportato da La Stampa però, la scelta di Allegri non è da intendere in senso punitivo. La volontà del tecnico livornese sarebbe stata quella di mettere dentro delle torri come Milik e Danilo, aggiungendo fisicità e centimetri per il recupero. La cosa certa è che delle scuse sono arrivate, e parliamo di quelle di Nonge. Sul suo profilo Instagram ha voluto chiedere perdono per il suo errore e ringraziare per il supporto ricevuto. Di seguito le sue parole: “Ho commesso un errore mi assumo tutta la responsabilità scusate ai miei compagni di squadra e ai tifosi, grazie per il vostro supporto, tempo di resettare e rimanere concentrati sulla fine della stagione“.

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Europa League

Leao: “Resto al Milan, vogliamo vincere l’Europa League”

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Rafael Leao ha ufficialmente presentato il suo libro “Smile” che racconta la gioia che gli sta trasmettendo il gioco del calcio. Per l’occasione, il 10 del Milan ha concesso una lunga intervista esclusiva al Corriere della Sera. Ospite in redazione, l’esterno portoghese ha raccontato a pieno le sue esperienze calcistiche, confermando la volontà di rimanere con i rossoneri. Inoltre ha sottolineato l’importanza di Ibrahimovic nel suo percorso di crescita ma ha anche approfondito delle problematiche legate al mondo social quando si è sotto i riflettori. Di seguito le dichiarazioni.

LE PAROLE DI LEAO

SORRISORacconto me stesso. Ho solo 24 anni, so bene che c’è ancora tanto da scrivere, soprattutto come calciatore. Vorrei spiegare ai miei fan chi sono davvero. E perché sorrido. C’è gente che non ha l’acqua per bere. Quando puoi camminare, hai da mangiare, magari hai qualcuno che ti vuole bene, la vita è “smile”. Io ho tutto, ho anche di più, Dio mi ha dato un dono e io gli sono grato. Il mio lavoro è giocare a pallone, ho coronato il mio sogno di bambino. Come potrei non sorridere?”.

VINCEREPer crescere devo vincere cose importanti, come la Champions o l’Europa League. Le cose belle si dimenticano troppo velocemente, quindi bisogna vincere ogni anno, il più possibile. Quando sei al Milan devi farlo, non è una scelta, è un dovere. Per lasciare il tuo nome nella storia. L’Europa League? Ci sono molte squadre forti, ma abbiamo in testa un’idea chiara: arrivare in finale e vincere. La 10 mi dà una forza in più. Il numero 10 è il calcio”.

RESTO AL MILAN – “Il mio futuro è al Milan. Sono qui e ho ancora un contratto di quattro anni. Il Milan mi ha aiutato quando ero in una situazione difficilissima, mi è stato vicino. Io non dimentico, sono leale. Sono arrivato da ragazzino, qui sono cresciuto come uomo e come calciatore. Voglio vincere ancora, la mia testa è qui“.

IBRAHIMOVIC  FONDAMENTALE PER LEAO “Io non sono un genio. Però Ibra ha fatto alzare tanto il mio livello. Mi parla di tutto, non solo del calcio. Avevo bisogno di lui: mi ha aiutato non solo come calciatore, ma anche come uomo. È molto importante per me. Lo era quando giocava, lo è anche adesso”.

PROBLEMI CON I SOCIAL“Essere un privilegiato non significa che la vita è sempre stata facile. E non significa essere incapaci di soffrire. I social sono pericolosi, non è un mondo positivo. Troppo odio, troppe cattiverie. Le cose che so non le ho imparate lì. Li uso perché devo averli per il mio lavoro, però non mi piacciono. Si sorride poco sui social. Manca spesso l’educazione in famiglia, a scuola. L’insulto razzista? Lui non sa nemmeno cosa ha fatto. E questo è un problema: i razzisti spesso non si rendono nemmeno conto di essere razzisti“.

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Bundesliga

Musiala rifiuta il rinnovo col Bayern: interesse da due big di Premier League

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Il Bayern Monaco non sta vivendo una delle sue miglior stagioni, come testimoniato dal secondo posto in Bundesliga con 10 punti di distacco dal Bayern Leverkusen, oltre all’andata degli ottavi di Champions persa per 1-0 con la Lazio. Alla vigilia del match di ritorno con i biancocelesti, si torna a parlare del rinnovo di Jamal Musiala. Il talento 2003, sembra non esser convinto di voler proseguire la sua esperienza con il club bavarese, difatti sembrerebbe già aver rifiutato più di una proposta di rinnovo.

CHELSEA E MANCHESTER CITY SPINGONO PER MUSIALA

Il contratto del giovane fantasista scade attualmente nel 2026, ma la volontà sembrerebbe quella di lasciare la Germania per trasferirsi in Premier League. Secondo quanto riportato da Daily Star, per Musiala starebbero facendo sul serio due big del massimo campionato inglese. In particolare Manchester City e Chelsea, a lavoro per portarlo in Inghilterra già nella prossima stagione.

I NUMERI DI MUSIALA COL BAYERN

Nonostante la stagione no del Bayern Monaco, i numeri di Musiala coi bavaresi restano importanti. Il tedesco ha fin qui realizzato 9 gol in stagione, di cui 2 in Champions League e 7 in Bundesliga, e fornito 4 assist. Cresciuto nel settore giovanile del Bayern, fin qui il classe 2003 ha segnato ben 40 gol in 5 stagioni.

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De Rossi ha rigenerato l’attacco della Roma: numeri da top per Lukaku, Dybala e Pellegrini

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La Roma, dopo l’arrivo in panchina di Daniele De Rossi, continua a stupire e a realizzare numeri importanti in attacco. Difatti, sembra una squadra totalmente diversa da quella vista ad inizio anno. Con il tecnico italiano infatti, in appena 7 partite sono arrivate 6 vittorie e solo una sconfitta con l’Inter. Inoltre la squadra capitolina ha fatto registrare 20 gol, senza mai segnarne meno di due in una singola partita. Numeri che, almeno al momento, la portano ad essere il secondo miglior attacco del campionato, con 52 reti contro le 67 dei nerazzurri (miglior attacco d’Europa). Adesso i giallorossi si trovano al 5° posto, a 4 lunghezze di svantaggio dal Bologna e quindi dalla zona Champions League.

I NUMERI DI LUKAKU, DYBALA E PELLEGRINI

Lukaku e Dybala hanno iniziato fin da subito a segnare, mentre Pellegrini, dopo un inizio opaco, sembra esser rinato con l’arrivo di De Rossi. Nonostante ciò, il trio offensivo ha preso parte a 42 reti delle 52 realizzate fino ad ora dalla Roma. Per di più hanno raggiunto quota 14 assist: di cui 3 del belga, 7 della Joya e 4 del capitano. I primi due hanno raggiunto già la doppia cifra, con 1o e 12 gol, mentre il centrocampista giallorosso fermo a 6. Chissà che non possa arrivare anche lui alla doppia cifra, risultato non impossibile visto l’andamento delle ultime giornate.

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