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IFAB: nuove regole per rigori e falli di mano

Calcio Internazionale

IFAB: nuove regole per rigori e falli di mano

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L’IFAB, l’organo internazionale che decide le regole del gioco del calcio, ha reso ufficiali nuove regole, che entreranno in vigore dal 1 giugno 2020. I nuove regolamenti potrebbero anche riguardare la conclusione dei campionati 2019/2020, che resta ancora in forse, e questo dipenderebbe dalle singole competizioni, che possono scegliere se far riferimento alle nuove o alle vecchie regole.

L’intento dell’organo è stato quello di aggiustare alcuni aspetti ufficializzati negli ultimi anni, che hanno destato non poche confusioni e difficoltà. Tra questi falli di mano e calci di rigore. Ecco le novità come riportate da Calcio e Finanza.

FALLI DI MANO

Il fallo di mano accidentale di un giocatore in attacco sarà penalizzato soltanto nel caso in cui “immediatamente” si traduca in un goal o in un’ovvia opportunità per il giocatore e/o la sua squadra di segnare un goal (ad esempio se, dopo il fallo di mano, la palla viaggia solo per breve distanza o ci sono pochissimi passaggi).

Al fine di determinare chiaramente il fallo di mano, il limite del braccio è stabilito nel punto inferiore dell’ascella.

CALCI DI RIGORE

Se il portiere commette un’infrazione su un calcio di rigore, ma la palla non entra in porta o rimbalza sui pali o sulla traversa, il rigore non sarà ribattuto a meno che l’infrazione del portiere non abbia chiaramente influenzato il tiratore.

Se il portiere viene sanzionato e il tiro viene ripetuto, il portiere stesso verrà avvertito per una prima infrazione (durante il gioco o ai rigori) e verrà sanzionato (cartellino giallo) in caso di successiva altra infrazione.

I cartellini gialli mostrati durante la partita (inclusi i supplementari) non saranno presi in considerazione nella sequenza degli eventuali calci di rigore. Se vengono mostrati due cartellini gialli allo stesso giocatore, una durante la partita e l’altra nella sequenza dei rigori, appariranno nel registro dell’arbitro come due cartellini e non come espulsione.

Nel caso in cui il portiere e il tiratore commettano contemporaneamente una infrazione, a venire penalizzato sarà il tiratore.

VAR

Sarà richiesto un singolo segnale televisivo per eseguire una revisione basata esclusivamente sul VAR.

Ogni volta che l’incidente da rivedere è soggetto a considerazioni soggettive, l’arbitro deve esaminarlo sul monitor in campo, ovvero analizzare le ripetizioni nell’area di revisione.

Il Consiglio internazionale ha valutato che in questo momento non è consentito fornire accesso alla procedura decisionale, ad esempio per consentire alle conversazioni tra gli arbitri di essere ascoltate durante la revisione di una revisione.

In ogni caso, i metodi di comunicazione esistenti dovrebbero essere migliorati al fine di comprendere meglio la procedura di revisione e le decisioni finali degli arbitri.

ALTRE REGOLE

I pali e la traversa possono avere profili risultanti dalla combinazione di quattro forme di base.

Il fallo di mano volontario da parte di un difensore sarà considerato come un’azione volontaria ai fini del fuorigioco.

Nel caso in cui il portiere giochi la palla in modo irregolare una seconda volta dopo aver ripreso il gioco, cioè prima che un altro giocatore la tocchi, verrà applicata la sanzione disciplinare corrispondente, anche se ha toccato la palla la seconda volta con il braccio o la mano.

Se l’arbitro consente l’esecuzione di un calcio di punizione rapido o concede un vantaggio dopo la commissione di un’infrazione che interferisce con un attacco pericoloso o finisce per evitarlo, non verrà mostrato alcun cartellino giallo.

Un giocatore che non rispetta la distanza obbligatoria di 4 metri nel caso di una rimessa dell’arbitro verrà sanzionato con un cartellino giallo

Se in un calcio di punizione o rimessa dal fondo, il portiere alza la palla verso un compagno di squadra, e questo gli viene restituito con la testa o il petto affinché il portiere stesso lo raccolga, il calcio verrà ripetuto, ma l’azione non avrà una sanzione disciplinare, a meno che l’infrazione non si sia verificata più volte.

Fonte immagine in evidenza: profilo Instagram @aia_it.

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Calcio Internazionale

Di Maria si lamenta ancora con gli arbitri: rischio squalifica

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Angel Di Maria, attaccante del Benfica si appresta a rinnovare il contratto con i portoghesi

DI MARIA – Le polemiche arbitrali sono all’ordine del giorno in Serie A, ma non solo. L’Associazione degli Arbitri portoghesi (APAF) ha avviato un procedimento disciplinare contro Angel Di Maria. Le azioni dell’argentino sono state al centro dell’attenzione dopo le sue critiche alla squadra arbitrale guidata da Fabio Verissimo. Tutto questo è avvenuto in seguito alla sconfitta 2-1 del Benfica contro lo Sporting nella semifinale di andata della Coppa del Portogallo. Le dichiarazioni di Di Maria hanno suscitato polemiche e ora l’APAF si prepara ad affrontare la questione in modo disciplinare.

POLEMICA – “Quello che è successo ieri sera è stato visibile a tutti. Continueremo a lavorare per raggiungere i nostri obiettivi. Soli contro tutti”.

Di Maria ha espresso il suo dissenso per una rete annullata al 76′ per presunto fuorigioco di Tengstedt, chiedendo spiegazioni all’arbitro al termine del match. È la seconda volta in meno di un mese che l’Associazione degli Arbitri portoghesi indaga sul Fideo, aumentando le sue possibilità di una possibile squalifica. Di Maria è tornato al Benfica dopo quattordici anni e ha già segnato quattordici gol. Inoltre, ha fornito nove assist cruciali che hanno contribuito al successo del club di Lisbona in varie competizioni, sia a livello nazionale che europeo.

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Il retroscena di Singo: “Mi volevano Inter, Milan e Atalanta”

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Monaco-PSG, Kylian Mbappé, Wilfried Singo, Ligue 1, Champions League

IL RETROSCENA DI SINGO – Dopo ben 4 stagioni nel calcio italiano, trascorse indossando la maglia del Torino, la scorsa estate ha rappresentato un grosso cambiamento per Wilfried Singo, trasferitosi in Ligue 1 al Monaco. Per l’ex laterale granata, quella in corso si sta rivelando un’annata piena di soddisfazioni, sia con il proprio club, con cui insegue la qualificazione alla prossima Champions League, che con la propria nazionale. Giocando nella Costa d’Avorio, infatti, Singo si è laureato campione d’Africa poco meno di un mese fa, al termine di un torneo pieno di sorprese. In un’intervista a Marca, il terzino ivoriano ha rivelato alcuni aneddoti di mercato risalenti alla scorsa estate.

IL RETROSCENA DI SINGO

SCELTA DIFFICILE – “C’erano diversi club italiani interessati a me, tra cui Inter, Milan ed Atalanta, ma alla fine ho preferito andare al Monaco. Ho maturato questa decisione consultandomi con il mio agente Maxime Nana e col mio amico Nicolas Nkoulou. Anche lui ha giocato qui a inizio carriera, e me ne ha parlato come un posto dove poter crescere e migliorare. Sono felice di essere in un club che da fiducia ai giovani e con infrastrutture di alto livello”.

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Calcio Internazionale

Mbappé esce e va in tribuna: contro il Monaco fuori dopo 45′

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Mbappé PSG, il francese ha deciso di lasciare i parigini a zero

MBAPPÉ ESCE E VA IN TRIBUNA – Dopo un tiro e molla lungo 3 anni e passa, la platea del Santiago Bernabeu si prepara ad accogliere il giocatore più forte al mondo, Kylian Mbappé, di fatto separato in casa col pubblico del Parco dei Principi. E non solo con loro, poiché anche Luis Enrique, che da tempo sta lanciando segnali di vario tipo, sembra disposto a fare a meno di lui.

Ieri sera infatti, in occasione del match contro il Monaco, un avversario speciale, il tecnico spagnolo ha tolto dal campo Mbappé dopo appena 45 minuti, senza che egli avesse manifestato alcun problema fisico. Si tratta dunque di una scelta puramente tecnica quella dell’ex allenatore del Barcellona, che non è però riuscito a scardinare la difesa dei biancorossi, capaci di strappare uno 0-0 alla capolista della Ligue 1.

MBAPPÉ ESCE E VA IN TRIBUNA

A far discutere è stato però l’atteggiamento dell’attaccante parigino, inquadrato dalle telecamere nei corridoi dello Stadio Louis II mentre parlava al telefono nel bel mezzo del secondo tempo, da lui trascorso poi sugli spalti in compagnia di sua madre Fayza Lamari. Non è mancato inoltre il commento di Luis Enrique riguardo la propria scelta nel corso del postpartita.

ABITUARSI – “Ho trascorso abbastanza tempo nel mondo del calcio per capire che tutto è importante in questo tipo di club. Prima o poi dovremo giocare senza Mbappé, e ci tocca abituarci. Io devo prendere le mie decisioni pensando a ciò che è meglio per la squadra”.

 

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Okafor miglior subentrante, la rabbia di Pellegrini – Rassegna social

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rassegna social

Punto d’informazione, di impressioni e passioni condivise, i social network oggi più che mai raccontano le emozioni dei tifosi. Numero Diez vi presenta la rassegna dedicata ai più importanti messaggi della giornata di ieri.

 

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