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Tudor ha risvegliato la vera anima dell'Hellas Verona

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Igor Tudor: un Juric 2.0 in quel di Verona?

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Finito l’ultimo turno di campionato e con le squadre già con la testa verso i prossimi incontri ( in particolare il turno infrasettimanale di campionato ) non possiamo che riflettere su uno dei match più sorprendenti della nona giornata della Serie A, ovvero Hellas Verona-Lazio, finito con il risultato di 4-1 con il poker del Cholito Simeone, per ora a quota 6 in campionato.

Ma se da una parte trovavamo una squadra senza i titolari della difesa e che non ha recepito ancora al meglio i messaggi del suo allenatore, dall’altra troviamo invece l’opposto. Igor Tudor ha saputo dominare la squadra di Sarri per quasi tutti i 90 minuti senza rischiare molto, oltre ovviamente al gol di Immobile di inizio secondo tempo che ha fatto tornare alla mente dei tifosi del Verona sicuramente la sfida col Milan, persa in quel caso per 3.2 dopo la rimonta dei rossoneri.

L’INIZIO DI STAGIONE

Un inizio di stagione assolutamente disastroso per i mastini, che nelle prime tre partite stagionali hanno portato in classifica zero punti, frutto di un allenatore come Eusebio Di Francesco che dall’esonero con la Roma della stagione 2018/2019 non ha trovato fortuna alla Sampdoria ( una vittoria in tre partite ), al Cagliari ( una situazione grave per via della bassa classsifica nella quale si ritrovavano i sardi ). Infine ora l’Hellas Verona, che solamente alla terza giornata ha deciso di sollevare dall’incarico proprio il tecnico per via di una squadra senza anima ed idee.

“Venuta meno una prospettiva, le modalità non erano idonee per una società come la nostra. Dobbiamo ritrovare il nostro spirito.”

D.S. Hellas Verona D’Amico

Così, ecco arrivare anche abbastanza senza troppo rumore l’annuncio di Igor Tudor come allenatore della squadra Veneta.

IN POCHI PASSI

Il croato dopo la tanta gavetta all’Hajduk Spalato e alla nazionale croata come vice allenatore passa prima al Paok, poi in Turchia ed infine in Italia con l’Udinese dove lo abbiamo tutti conosciuto come allenatore. Per ben due volte riuscirà a salvare la squadra friulana dalla retrocessione sia nel 2017/2018 che nel 2018/2019, tanto da meritarsi la conferma da parte del patron dell’Udinese e del Watford Giampaolo Pozzo. Malgrado questi buoni risultati, avvierà in malomodo la stagione 2019/2020 per venire poi esonerato a novembre.

Ritorna poi in patria dall’Hajduk Spalato conlcudendo in quinta posizione il campionato del 2019/2020 e infine, ricoprirà il ruolo di vice-allenatore della Juventus a sostegno di Andrea Pirlo. Soprattutto questa sarà, a suo modesto parere, l’avventura più negativa per l’ex difensore bianconero dei primi anni duemila.

“È stato difficile, alla fine siamo riusciti a qualificarci per la Champions League e abbiamo vinto la coppa. Eppure ci hanno cacciato. Mi sono detto, mai più assistente di nessuno”.

IL RISVEGLIO DEL MASTINO

Igor Tudor è riuscito a trasformare una squadra spenta e senza anima nella squadra che negli ultimi due anni con Ivan Juric aveva dimostrato di giocarsela con tutti. Il primo cambiamento sicuramente è stato il cambio modulo che dal 4-3-3 è ritornato ad essere un 3-4-2-1. In difesa lanciato il giovane Casale, a centrocampo la stessa linea dello scorso anno con Davide Faraoni sulla destra, al centro il duo Ivan Ilic e Miguel Veloso e a sinistra riportato invece Darko Lazovic.

In attacco un nome che ha permesso un’evoluzione del gioco è Gianluca Caprari. Arrivato a fine mercato dalla Sampdoria con la formula del prestito, dopo la cattiva stagione vissuta a Benevento ha tentato il rilancio in quel di Verona. Risultato fino ad ora? 3 reti e 4 assistenze per i compagni in 7 partite. Altra pedina fondamentale è invece Antonin Barak, che già l’anno scorso aveva dimostrato di essere la punta di diamante della squadra insieme a Mattia Zaccagni, ceduto nell’ultima finestra di mercato alla Lazio.

Infine, la punta centrale che non ti aspetti: Giovanni Simeone. Dopo una cattiva stagione vissuta a Cagliari, il Cholito è tornato più carico che mai. Terzo nella classifica marcatori alla pari di Mattia Destro e dell’ex compagno di squadra Joao Pedro, sembra non volersi fermare.

«Non è un segreto, solo tanto lavoro. Cerco sempre di migliorarmi e uso tutti i metodi possibili, tra cui quelli che ha citato. In più ho imparato a fare la meditazione giusta. Ma questo non vuol dire che tutti dovrebbero fare così. Ognuno ai suoi metodi.con me funzionano questi, mi fanno sentire in equilibrio, in tutti sensi».

Il Verona di Tudor sembra replicare nei movimenti proprio il gioco del suo vecchio allenatore: pressing alto, marcatura a uomo a tutto campo, intensità del gioco e i tanti inserimenti da parte dei centrocampisti fanno si che l’Hellas stia tornando davvero una squadra pericolosa. E i risultati non mentono al croato: vittoria con la Roma, due pareggi, vittoria schiacciante con lo Spezia, una sconfitta giocata sino alla fine con il Milan in trasferta e ora la splendida vittoria con la Lazio. Tudor sarà capace di poetre la squadra a risultati continui e ancor più straordinari, o sarà soltanto un momento magico?

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Calciomercato

ESCLUSIVA – Cavasinni: “Nell’Inter nessuno incedibile. Stadio nuovo scelta migliore”

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PRONOSTICO INTER-EMPOLI

ESCLUSIVA CAVASINNI –  La nostra redazione di Numero Diez ha intervistato in esclusiva Alessandro Cavasinni, noto opinionista e giornalista sportivo di FCINTERNEWS, nonché tifoso interista.

Con Alessandro abbiamo toccati molti argomenti diversi del mondo nerazzurro, di seguito l’intervista completa.

Secondo te dopo le ultime uscite, l’Inter e il Milan hanno gli stessi problemi?

“Se guardiamo al 2023, l’unica partita giocata male dall’Inter è stata proprio quella di San Siro contro l’Empoli, in cui già prima dell’espulsione di Skriniar la squadra faceva molto fatica anche a causa delle scelte di Inzaghi. Gli episodi hanno girato male e il gol preso in ripartenza è stata la fotografia perfetta della partita dei nerazzurri e restano tanti demeriti. Il Milan invece è uscito dalla Coppa Italia, ha perso male la finale di Supercoppa contro l’Inter e ha rimediato un 4 a 0 contro la squadra di Sarri, problemi evidenti che si sono già visti nella prima partita dell’anno contro la Salernitana”.

Skriniar aveva già dei contatti quest’estate per un eventuale trasferimento?

“Assolutamente si. La società però non ha messo Milan sul mercato, ma è tutta la squadra che è in vendita come tante del nostro campionato perché anche quando arriva un’offerta da una squadra di media classifica di Premier League qualsiasi giocatore, se convinto dalla destinazione e dall’offerta, può partire. Nell’Inter al momento nessuno è incedibile e quest’estate la dirigenza aveva un piano chiaro: fuori lo slovacco e dentro Bremer con Milenkovic”.

L’Inter ha altri giocatori in scadenza nel 2024 come Calhanoglu, come si sta muovendo la società in questo senso?

“I discorsi per i rinnovi di tanti calciatori sono già partiti, non oserei mettere la mano sul fuoco sulla questione di De Vrij: anche perché i nerazzurri stanno monitorando Smalling a zero per l’anno prossimo poiché il calciatore inglese non ha ancora l’accordo definitivo con la Roma”.

La questione stadio è al centro di numerosi dibattiti ormai da tempo, secondo te qual è la scelta giusta?

“Se ragioniamo sulla storia di Milano, San Siro dovrebbe rimanere la casa di Inter e Milan, ma economicamente parlando non ci sono i presupposti giusti né per abbatterlo né per modernizzare l’impianto per via degli elevati costi.  A malincuore, uno stadio nuovo e di proprietà sarebbe la scelta migliore per tornare a competere nel calcio che conta, a prescindere dalla volontà delle due società”.

Con le due avversarie romane che stanno ingranando, l’Inter ora deve stare attenta anche al posto Champions?

“Non è da oggi che i nerazzurri rischiano il posto in Champions League, anche perché la squadra non era partita benissimo ad agosto. Sarà una bella lotta fino in fondo perché ci sono almeno quattro squadre per tre posti disponibili con particolare attenzione al ritorno dell’Atalanta di Gasperini.”

Lukaku quest’anno sta facendo parecchia fatica, secondo te è un problema tattico oppure deve solo trovare la giusta condizione?

“Secondo me il suo è solo problema fisico, Romelu è un calciatore che ha bisogno di cercare la giusta continuità. L’unica ricetta possibile è quella di farlo giocare più tempo possibile, anche se all’inizio non sarà di aiuto alla squadra ma l’Inter ha bisogno di ritrovare il vero Lukaku.”

Onana ha spodestato Handanovic nelle gerarchie di Inzaghi, secondo te è lui il portiere del presente e del futuro dei nerazzurri?

“Al momento Onana è sicuramente un upgrade rispetto all’ultimo Handanovic. Non penso però possa diventare una bandiera anche perché oggi è difficile trattenere dei giocatori che non vedono più il nostro campionato come un punto di arrivo delle loro carriere, ma solamente come un momento di transizione.”

Parlando più in generale, secondo te il nostro calcio può tornare ai livelli degli anni ’90?

” Io penso che per tornare a vedere la Serie A prospera bisognerebbe azzerare  i vertici del calcio e avere delle regole più rigide sia per le società che per i procuratori dei calciatori. Ovviamente se si vuole puntare a una Serie A di livello bisogna investire nel modo giusto come strutture all’avanguardia in tutto il paese”.

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Italiano sul neo acquisto Brekalo: “È una freccia di qualità”

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Italiano

L’allenatore della Fiorentina Vincenzo Italiano ha presentato sui canali social della Viola la gara di domani contro la Lazio. Tra i temi trattati ci sono anche le prime dichiarazioni di Italiano sul neo acquisto della Fiorentina Josip Brekalo. L’allenatore della Viola ha parlato anche del momento difficile della sua squadra, e della situazione di alcuni infortunati.

LE PAROLE DI ITALIANO ALLA VIGILIA DI LAZIO-FIORENTINA

Di seguito le parole di Italiano rilasciate ai canali social del club:

Momento difficile – “I ragazzi stanno cercando di fare il possibile per uscire da questo momento difficile. Dobbiamo reagire, cercando di alzare il livello delle nostre prestazioni. Siamo consapevoli di affrontare un squadra forte e con fiducia. Quella fiducia che dobbiamo prenderci noi, con intensità e fisicità. Capisco la rabbia dei tifosi. Si sono alzate le aspettative verso di noi, e noi non le stiamo rispettando. I fischi fanno male così come il non portare risultati a casa. Le pressioni esistono, ma dobbiamo avere la personalità di ribaltare il momento”.

Sulla gara d’andata – “L’abbiamo analizzata. Abbiamo visto delle situazioni in cui siamo stati bravi, e altre in cui non mi siamo piaciuti. Non mi erano piaciuti gli ultimi minuti, dove si erano presi 2 gol. Ma nel complesso avevamo fatto bene, con tante occasioni non sfruttate. Certo dobbiamo stare più attenti”.

Su Brekalo –Brekalo è un’altra freccia di qualità. In passato ha dimostrato di saper giocare nei 3 davanti, e in quelle zone dove fatichiamo. Ha il gol nel suo repertorio. E ci da la possibilità di ruotare davanti, vogliamo mettere tutti nelle condizioni di dare il massimo”.

Su Sottil e Cabral – “Sta lavorando a parte, ma pian piano verrà aggregato alla squadra. Deve cominciare a riprendere il ritmo della partita. Speriamo di averlo presto. Sappiamo che le sue caratteristiche ci mancano. Recuperiamo Cabral, sarà della partita domani. Tutto il resto del gruppo è a disposizione”.

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Mou su Zaniolo in conferenza: “Non è più a disposizione della squadra”

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Zaniolo

Non usa mezzi termini Mourinho nella conferenza stampa pre Napoli su Nicolò Zaniolo. Il giovane attaccante giallorosso, complici tutte le vicende di mercato che ben conosciamo, è ormai fuori dal progetto dell’allenatore. Queste le parole di Mourinho in conferenza sulla questione.

ZANIOLO – “Non ti posso rispondere su provvedimenti disciplinari. Purtroppo ho sempre più ragione io. Dopo quello che ho detto al termine della partita con lo Spezia, è questa la direzione. E’ da un mese che il giocatore dice che vuole andarsene. Dopo lo Spezia ho dato lunedì libero a tutti, con martedì allenamento opzionale. Tutti quelli che erano in panchina e tanti dei titolari sono venuti ad allenarsi o a recuperare martedì. E’ il tipo di giocatore che vuoi in squadra. Ma quando un giocatore dice alla società e ai compagni che non vuole giocare nella Roma e non vuole tornare ad allenarsi con il gruppo, devo dire ‘purtroppo’. Non è la situazione ideale e non lascia felici i compagni. Avevo la sensazione che sarebbe rimasto e purtroppo è successo. Nicolò non è a disposizione della squadra, e il nostro focus è alla prossima partita e a tutti i ragazzi che vogliono lottare con me per i nostri tifosi. Nicolò non fa parte del progetto per il Napoli“.

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Allegri in conferenza: “Vlahovic e Pogba convocati, Chiesa no”

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Le parole di Massimiliano Allegri, tecnico della Juventus, alla vigilia della sfida tra i bianconeri e il Monza di Palladino. Il match si giocherà allo Stadium alle ore 15. Di seguito le domande poste nella consueta conferenza stampa.

COME ARRIVA LA JUVE – “Arriviamo dopo due partite in cui abbiamo raccolto solo un punto e subito otto goal. Su questo dobbiamo assolutamente migliorare. Vero che il calcio è strano, ma affrontiamo il Monza che è una squadra che gioca bene e già avave fatto una buona partita in Coppa. Torneranno alcuni loro titolari e vorranno trovare la vittoria”.

PAROLE CON ELKANN – “Non abbiamo parlato di contratto, mi ha solo chiesto come stia andando la squadra. Ora ci sono tantissime cose da fare e dobbiamo rimanere concentrati sul campionato, dove ci sono obiettivi da raggiungere“.

VLAHOVIC E POGBA – “Domani Vlahovic e Pogba saranno a disposizione, non Chiesa perchè ha un affaticamento sul flessore della gamba operata. Cuadrado rimane a casa per un’infiammazione, idem Bonucci. Vlahovic e Pogba stanno bene, hanno fatto buoni allenamenti. Vlahovic sta forse un po’ meglio fisicamente. Se c’è la possibilità potranno giocare, avranno 30′ nelle gambe a dir tanto“.

MCKENNIE – “McKennie non ci sarà perchè è al centro di voci di mercato. La società dovrebbe aver già trovato l’accordo con la prossima squadra“.

MODULO DI DOMANI – “Difficile quattro difensori e due attaccanti, non credo cambieremo assetto. Ci ha portato a 38 punti in campionato, poi in base al momento cambiare non sarà un problema“.

GRUPPO – “Il gruppo deve rimanere isolato da queste voci, dobbiamo scendere in campo e vincere le partite. Bisogna avere una rivalsa verso il Monza, visto che abbiamo fatto solo un punto nelle ultime due. Le problematiche esterne non ci devono riguardare, perchè abbiamo una società forte“.

MERCATO – “Non ci saranno rinforzi se dovesse partire McKennie. Abbiamo valide alternative in squadra come Cuadrado e Soulè per la fascia“.

PAREDES – “Sta bene, aveva giocato bene già con il Monza in coppa e domani può giocare. Ci sarà bisogno di tutti perchè ricominceremo a giocare ogni tre giorni“.

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