Connect with us

Calcio Internazionale

Il Barça di Xavi: una risalita fondata sul duro lavoro

Pubblicato

:

Il vero Barcellona sta gradualmente tornando. Dall’approdo sulla panchina di Xavi, i blaugrana hanno letteralmente invertito la rotta. La leggenda del club catalano ha rivoluzionato gli equilibri di un gruppo di calciatori che sembrava essere destinato ad un inesorabile e drammatico tracollo tecnico. Dopo qualche mese di collaudo, la macchina Barça è finalmente tornata a girare. Oltre ad una sontuosa rimonta in Liga, gli spagnoli aspirano ora alla vittoria dell’Europa League. Dopo aver eliminato Napoli e Galatasaray, il Barcellona affronterà l’Eintracht di Francoforte ai quarti di finale.

TOCCARE IL FONDO

Solo cadendo si impara a rialzarsi. Negli ultimi 20 anni il Barcellona non ha mai dovuto fare i conti con una logica di questo tipo. La squadra blaugrana ha fatto scuola e dato spettacolo, grazie ai giocatori e agli allenatori che hanno rappresentato il club. Ma la vita non è certo una favola e prima o poi presenta il conto, ed il prezzo che il Barça ha dovuto pagare in questi ultimi mesi è stato salatissimo.

Mai nessuno avrebbe potuto prevedere la privazione forzata del club spagnolo della sua stella più luminosa, Lionel Messi. La punta di un iceberg rappresentato dalle tante scelte sbagliate, se non distruttive, prese nel corso degli ultimi anni dalla società blaugrana.
Ma il Barcellona, dopo aver praticamente toccato il fondo, sta tornando, passo dopo passo, ad essere grande. Il merito di ciò va attribuito a Xavi, il quale ha sostituito Koeman a novembre 2021, e ad una società che sembrerebbe essere tornata ad una gestione logica della squadra.

L’ex giocatore e leggenda del club era già stato vicino alla panchina del Barça senza mai però convincersi del tutto. Non era ancora il momento giusto. Di certo, da quando Xavi ha giocato la sua ultima partita con la casacca blaugrana addosso, un po’ tutti sapevano che sarebbe arrivato il giorno del grande ritorno. D’altronde un campione del genere, il vero e proprio architetto del calcio spagnolo degli ultimi 20 anni, è sempre sembrato un predestinato per il ruolo di allenatore.
A novembre, dopo aver concluso anticipatamente la triste parentesi Koeman, la società ha tentato il tutto per tutto convincendo Xavi ad accettare l’incarico.

RICOSTRUIRE

In molti sarebbero andati incontro al rischio di bruciare un’opportunità del genere ma non lui, non Xavi. In uno scenario simile le difficoltà erano doppie dato che la società necessita urgentemente di entrate e risultati concreti, anche a causa di una situazione economica fuori controllo.
Il tecnico spagnolo si è trovato tra le mani una squadra costruita male in cui i problemi sono venuti realmente a galla solo dopo l’addio di Messi. Una miscela tra vecchio e nuovo senza alcun equilibrio su cui l’ex campione ha lavorato per mesi.
Xavi ha cambiato il Barça del presente sia sul piano tecnico che su quello mentale, partendo dal mettere nero su bianco delle regole ben precise.

LE REGOLE DI XAVI

⏱ 09:30; Orario massimo di arrivo agli allenamenti per i giocatori. Un’ora e mezza prima della seduta, per eventuali colloqui.
⏱ 09:00; Orario massimo di arrivo agli allenamenti per lo staff. Due ore prima della seduta.
⏱ 00:00; Orario massimo di rientro a casa in prossimità di partite.
🍝 Il giorno della partita, pranzo solo nella sala del club, con dieta.
💰 Multe per ritardi, dai 100€ in su.
💰 Multe per i falli; anche quelli commessi in allenamento.
🚫 Limitate le attività rischiose come surf o bicicletta elettrica.
🤝 Gioca solo chi merita. Non esistono titolari fissi.
📸 Preservare l’immagine del club. Rispettare le regole e salutare e interagire con i tifosi.

Le regole imposte hanno riportato ordine all’interno di un gruppo poco motivato. Dal punto di vista del gioco, lo spagnolo ha fatto affidamento alla vecchia guardia per “scolarizzare” una squadra definita da lui stesso profondamente impreparata riguardo i concetti del gioco di posizione. A tal proposito, il giovane tecnico catalano, nei primissimi mesi ha promosso in prima squadra tanti giovani della Masia, più ferrati e abituati a concetti quali il dominio della partita attraverso il possesso e l’aggressione immediata sul pallone e l’avversario.

L’IMPATTO SULLA ROSA

Come detto in precedenza, Xavi si è affidato ai giocatori d’esperienza dell’organico per impiantare le proprie idee di gioco, che non sono poi altro che quelle che seguiva il Barça quando il numero 6 era ancora un calciatore. Ter Stegen, Jordi Alba, Piqué, Busquets. Tutti ex-compagni di Xavi che conoscono bene la sua idea di calcio.
Nello schema di gioco concepito dall’allenatore spagnolo, Sergio Busquets rappresenta il punto di partenza per dare il via alla manovra blaugrana. La sua presenza in campo permette alle tante mezz’ali in rosa di svariare in modo da poter ricevere il pallone o attaccare la profondità liberando la costruzione dalla pressione avversaria. Per questo motivo Xavi schiera sempre due tra De Jong, Pedri, Gavi e Nico Gonzalez al fianco del numero 5 dei blaugrana.

In questi primi mesi, il tecnico catalano ha lavorato molto sui singoli, facendo migliorare tanti giovani calciatori. Basti pensare ad Araujo, molto piò composto e consapevole dei propri mezzi, o a Pedri e Gavi, talenti smisurati che stanno crescendo esponenzialmente sotto la guida tecnica di Xavi.
Oltre a ciò, l’allenatore blaugrana ha anche saputo recuperare calciatori che sembravano essere sul punto di dire addio al Barcellona come Ousmane Dembélé. Da qualche mese a questa parte il francese sembra essere tutt’altro giocatore. Il ragazzo poco concentrato e continuamente in ritardo agli allenamenti sembra essere finalmente tornato il brillante talento visto a Dortmund.

L’APPORTO DAL MERCATO

Il mercato invernale dello scorso gennaio ha certamente rappresentato un primo passo della società per venire incontro alle richieste di Xavi. La dirigenza blaugrana, alle prese con le conseguenze di un gestione economica a dir poco scellerata, intrapresa negli ultimi anni, è riuscita a rinforzare la rosa spendendo il giusto. Sono arrivati Ferran Torres, Aubameyang, l’ex canterano Adama Traoré e Dani Alves.

Tutti i rinforzi hanno avuto un impatto significativo. Il veterano Dani Alves non ha certamente faticato nel comprendere l’idea di gioco del suo ex compagno di squadra. Di certo le 38 primavere portano con sé un certo peso ma la presenza del brasiliano all’interno del gruppo sembrerebbe essere un fattore imprescindibile in questo momento di transizione.
Adama Traoré ha portato pericolosità e dinamismo al pacchetto di esterni offensivi del Barcellona. L’esterno in prestito dal Wolverhampton punta spesso l’uomo, proprio come vuole Xavi, ed è in grado di mettere in area di rigore cross molto insidiosi per le difese avversarie.

Dopo un primo periodo di lavoro per recuperare la condizione fisica migliore, Pierre Emerick Aubameyang si è calato perfettamente nella parte e oggi rappresenta senza troppi dubbi uno dei terminali offensivi di riferimento del Barça. Oltre alle grandi capacità tecniche, la presenza del gabonese in squadra potrebbe essere stata d’aiuto per ciò che riguarda il recupero di Ousmane Dembélé. Tra i due, che hanno giocato insieme a Dortmund, c’è grande feeling. Chiedere conferma agli spettatori paganti dell’ultimo Clasico giocato al Bernabeu…

Il vero sforzo fatto sul mercato dal Barcellona è stato quello per prendere Ferran Torres dal Manchester City. Sono serviti 60 milioni di euro per aggiudicarsi lo spagnolo. Un attaccante avvezzo a movimenti e compiti del gioco di posizione essendo stato allenato da Guardiola in Inghilterra e da Luis Enrique in nazionale. Il suo inserimento è stato quasi istantaneo grazie ai tanti movimenti senza palla, in profondità e in appoggio ai compagni. L’unico aspetto in cui è sembrato fin qui manchevole è stata la freddezza sotto porta che gli ha precluso di incidere in termini di gol segnati.

VINCERE AIUTA A VINCERE

Il mancato accesso alla fase a eliminazione diretta in Champions League, a distanza di 20 anni dall’ultima volta, è sembrato poter essere il simbolo del fallimento stagionale del Barcellona. In realtà, la “retrocessione” in Europa League sta rappresentando una vera e propria opportunità per una squadra che in Champions non avrebbe mai potuto competere contro le grandi regine d’Europa e che invece sembra poter essere oggi la grande favorita alla vittoria finale del percorso che vede Siviglia come destinazione finale.
I blaugrana, dopo aver eliminato il “nostro” Napoli, hanno affrontato il Galatasaray. Al Camp Nou i turchi hanno alzato il muro conquistando un prezioso 0-0. Ad Istanbul al vantaggio dei padroni di casa hanno risposto Pedri prima e Aubameyang poi.
L’avversario del Barça ai quarti di finale è l’Eintracht di Francoforte. I tedeschi, essendo arrivati primi nel proprio girone, hanno affrontato, e sconfitto direttamente, il Betis di Siviglia agli ottavi. Nonostante l’Eintracht possa rappresentare un avversario ostico, il Barcellona ha l’opportunità di poter accedere senza troppe difficoltà alle semifinali di Europa League, con la speranza, e la consapevolezza, di potersi ritrovare protagonista di serata il 18 maggio, giorno della grande finale. D’altronde, come si suol dire, vincere aiuta a vincere; per il presente ma soprattutto per il futuro, e questo Xavi lo sa meglio di chiunque altro.

Continue Reading
Commenta

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Calcio Internazionale

Sterling salta il Senegal per motivi familiari

Pubblicato

:

Inghilterra

Raheem Sterling sarà assente questa sera durante l’ottavo di finale del Mondiale fra Inghilterra e Senegal. Lo annuncia con un comunicato la Football Association; l’esterno britannico sarà assente per motivi familiari.

Continua a leggere

Calcio Internazionale

Attenta Fiorentina, il West Ham torna su Milenkovic

Pubblicato

:

Milenkovic

Dopo aver perso Zouma a causa di un infortunio al ginocchio il West Ham sta cercando un nuovo difensore per sostituirlo. Stando a quanto riporta il portale West Ham Zone, gli Hammers hanno pianificato un acquisto in difesa per rinforzare la retroguardia della squadra del mister David Moyes. Il club londinese e il mister scozzese hanno inviduato come figura ideale il profilo di Nikola Milenkovic, difensore serbo della Fiorentina. A convincere la società non sono state solo le sue qualità fisiche e tecniche, ma anche le sue capacità di andare in gol.

Continua a leggere

Calcio Internazionale

Record anche per Lloris: il più presente nei Blues al pari di Thuram

Pubblicato

:

Lloris

Con la presenza nella fondamentale sfida di oggi con la Polonia, valida per l’accesso ai quarti di finale di Qatar 2022, il capitano della Francia Hugo Lloris eguaglia le presenze in nazionale dello storico difensore Lilian Thuram, ben 142.

Nel caso in cui la Francia battesse la Polonia e giocasse i quarti di finale del Mondiale, il portiere del Totthenam diventerebbe il giocatore con più presenze nella storia dei Blues.

Inoltre, Lloris gioca la gara numero 17 ai mondiali, raggiungendo in questo caso lo stesso Thuram e Fabien Barthez.

Continua a leggere

Calcio Internazionale

Wenger attacca la Germania: “Ha pensato alla politica più che al calcio”

Pubblicato

:

Faranno discutere le dichiarazioni di Arsene Wenger, storico ex tecnico dei Gunners. Ha provocato neanche troppo velatamente la Germania, accusando la squadra di aver pensato un po’ troppo alle questioni politiche rispetto a quelle prettamente di campo. Secondo lui, questo aspetto ha influenzato la loro prematura eliminazione dal Mondiale.

Famoso infatti il gesto dei tedeschi della mano sulla bocca durante le foto di rito prima del fischio nella sfida poi persa per 2 a 1 contro il Giappone. Avevano accusato la Fifa della negligenza sul lato dei diritti civili in Qatar e della censura dei simboli pro Lgbt durante le partite.

Il segno altamente politico e simbolico della Nazionale tedesca ha fatto discutere sull’omertà della FIFA riguardo alcune dinamiche controverse del mondiale, ma ha anche fomentato critiche sulla loro condotta, soprattutto da parte di Wenger e del belga Eden Hazard.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

I nostri approfondimenti

Giovani per il futuro

Esclusive

Fantacalcio

Serie A

Trending

Scarica L'App

Copyright © 2022 | Testata giornalistica n.63 registrata presso il Tribunale di Milano il 7 Febbraio 2017 | numero-diez.com | Applicazione e testata gestita da Número Diez SRL 12106070969