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Che 2021 per la Salernitana: tutte le vicende di campo e non solo

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Il burrascoso 2021 della Salernitana: dalla cavalcata in A al rischio esclusione

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Il traguardo raggiunto della Serie A, l’arrivo di un campione di caratura internazionale e scambi di proprietà con rischio esclusione dal campionato. Sembra una storia ai limiti del surreale ed invece si tratta del girone d’andata della Salernitana.

I tifosi granata hanno dovuto vivere tre mesi sulle montagne russe, sia per situazioni di campo che societarie, arrivando ad un passo da una storica esclusione dal campionato.

Ma andiamo con ordine.

Tutto inizia il 10 maggio 2021, quando Salerno scendeva in piazza a festeggiare il netto 0-3 rifilato al Pescara, nell’ultima gara di Serie B 2020/21.

La Salernitana, allora sotto la guida di Castori, terminava un campionato al secondo posto, con soli 4 punti di differenza dall’Empoli primo.

Cavalcata che ha voluto dire promozione in Serie A, 23 anni dopo l’ultima partecipazione.

Una città in fermento, che per la terza volta nella sua storia raggiunge il palcoscenico italiano più prestigioso, dopo l’ultima nella stagione 1998-99.

DALLA CESSIONE DEL CLUB ALL’ARRIVO DI RIBÉRY

Dopo i festeggiamenti però, è già tempo di programmazione, ed i nodi vengono subito al pettine.

La società infatti è sotto la proprietà di Claudio Lotito, che arriverebbe a detenere due club del rispettivo campionato.

Chiaramente questa doppia acquisizione non è ritenuta possibile dalla FIGC, ed ecco che il presidente dovrà cedere le quote di una delle due società.

Per ovvi motivi la Salernitana è l’indiziata numero uno per la cessione, e dopo settimane vivaci Lotito riesce ad accordarsi per il trasferimento.

Il termine ultimo era fissato per il 25 giugno e, dopo un primo rifiuto della FIGC che non riteneva il gruppo in acquisto abbastanza indipendente dal patron della Lazio, arriva l’ok definitivo per la vendita ad un trust formato da persone di fiducia del presidente biancoceleste.

Gruppo che, una volta acquistate le quote del club, avrà il compito di occuparsi della cessione della squadra ad un proprietario ancor più indipendente.

Archiviate le pratiche di ammissione, si passa al mercato, che vuole far subito dimenticare questa spiacevole vicenda ai tifosi.

Tra le occasioni, si legge un nome su cui è impossibile non fare un tentativo.

Il giocatore in questione è Franck Ribéry, che ha da poco lasciato la Fiorentina in cerca di una nuova avventura, e sui cui la Salernitana è pronta ad investire.

Su di lui si muove anche l’Hellas Verona, che dopo la buona stagione dello scorso anno ci tiene a fare il salto di qualità.

L’esterno però sceglie Salerno, mettendo da parte i soldi e posizioni in classifica, almeno sulla carta, più stabili, preferendo l’amore di una piazza ed i sogni da ultimi arrivati nella prima classe.

Assieme a lui viene scelto come partner d’attacco Simy, proveniente dal Crotone, che nell’ultima Serie A ha collezionato 20 gol in 38 presenze.

Due profili capaci di fare la differenza, su cui tutta Salerno ripone massima fiducia.

IL PRIMO ATTO DELLA STAGIONE GRANATA

Iniziare un campionato come ultimo arrivato non è semplice, per di più se dopo 23 anni dall’ultima volta.

Per il primo punto la Salernitana dovrà aspettare la terza giornata, con il 2-2 contro l‘Hellas Verona dopo i punti persi con Torino ed Atalanta.

La sconfitta contro lo Spezia, appena dopo la vittoria contro il Genoa per 1-0, risulterà fatale per Castori, a cui il giorno dopo verrà comunicato l’esonero.

L’autore della cavalcata in Serie A viene subito scaricato, senza che gli venisse reso il giusto merito per quanto fatto nella stagione passata.

Con l’arrivo di Colantuono, oltre la vittoria contro il Venezia e l’1-1 contro il Cagliari, arrivano solo sconfitte prima della sosta natalizia.

Durante il girone d’andata, anche Ribéry non è riuscito a trovare la miglior condizione, assieme ad un inconcludente Simy.

Il francese ha collezionato fino ad ora solo 2 assist, saltando anche diverse partite per problemi fisici.

Al giro di boa, la Salernitana si trova ultima con 8 punti, a -8 dalla salvezza.

Per il girone di ritorno però, i sogni dei tifosi, sempre presenti sia in trasferta che all’Arechi, non devono affievolirsi.

La salvezza è lontana ma non impossibile, ed in queste giornate si è potuto notare qualche spunto interessante dei granata.

I colpi di Bonazzoli, la fisicità di Coulibaly in centrocampo e l’attesa del vero Simy, sono tutti fattori che fanno ben sperare.

Sempre con un Ribery in canna, la Salernitana ci crede e non molla, con la testa subito alla sfida di Befana contro il Venezia.

Nonostante però il campionato godesse di una pausa per le festività, Salerno ha vissuto gli ultimi giorni del 2021 con il cuore in gola.

A causa di un mancato accordo per la cessione infatti, il club ha rischiato l’esclusione dalla Serie A 2021/22.

Solamente a pochi minuti dalla mezzanotte Salerno ha potuto festeggiare il nuovo anno con il sorriso, grazie al l’acquisizione della società in extremis da parte del nuovo presidente.

CHI È IL NUOVO PROPRIETARIO DELLA SALERNITANA

Il nuovo patron si è presentato con un salvataggio sulla sirena, come si direbbe in linguaggio cestistico, che indica l’ultimo disperato tentativo di canestro allo scoccare della fine del match.

La sirena in questo caso era la mezzanotte, che con l’inizio del nuovo anno avrebbe decretato l’esclusione della Salernitana dal campionato se non fosse arrivato l’accordo.

Le pratiche però sono state chiuse poco prima, tenendo a galla ancora una volta il club.

Ma chi è l’eroe che ha salvato i granata?

Si tratta di Daniele Iervolino, fondatore dell’Università Telematica Pegaso.

A soli 28 anni infatti, diventa il più giovane a capo di un’Università europea che, negli anni, si è confermata come la migliore realtà digitale in Italia.

Dallo scorso Settembre però Iervolino non ne è più proprietario, avendo ceduto il 50% delle azioni che deteneva al Fondo Cvc per una cifra pari ad 1 miliardo di euro.

Riconosciuto da Forbes come uno dei 100 migliori manager ed imprenditori in Italia, si è presentato ai tifosi affermando: “Farò di tutto per tentare di salvare la Salernitana in A. In ogni mio progetto ho sempre messo grande entusiasmo. Sono innamorato di Salerno”

Una figura di spessore, che vuole puntare sul settore giovanile oltre che a rinforzare la squadra subito in questa sessione di calciomercato.

Si conclude in bellezza l’anno per la Salernitana, dopo un continuo sali-scendi dalle montagne russe.

Firmato l’accordo, la nuova proprietà avrà 45 giorni di tempo per concludere il closing, nonostante la Salernitana sia già salva dal pericolo esclusione.

Con la speranza che il nuovo anno porti stabilità al club, i granata hanno il dovere di rialzarsi in campionato, o almeno provarci con tutte le forze.

Caricati da un pubblico che, nonostante il mare in burrasca, non ha mai abbandonato la nave, è tempo di invertire la rotta e far capire che Salerno vuole rimanere tra le grandi anche la prossima stagione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Calcio Internazionale

La FIFA pensa a un nuovo progetto pilota per le amichevoli internazionali: i dettagli

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Gianni Infantino, presidente FIFA

La FIFA ha promosso un nuovo progetto riguardante le amichevoli internazionali che partirà a marzo. Il progetto pilota prenderà il nome di FIFA Series e prevede gare tra quattro nazionali di confederazioni diverse che saranno ospitate in unico Paese.

L’obiettivo è quello di far incontrare nazionali diverse tra loro per costruzione. Questa proposta rappresenterà delle opportunità a livello commerciale, economico e di immagine per le nazioni partecipanti.

La fase di prova vedrà la partecipazione di Algeria (CAF), Andorra (UEFA), Bolivia (CONMEBOL), Sudafrica (CAF), Azerbaigian (UEFA), Bulgaria (UEFA), Mongolia (AFC), Tanzania, (CAF), Arabia Saudita (AFC), Capo Verde (CAF), Cambogia (AFC), Guinea Equatoriale (CAF), Guyana (Concacaf), Bermuda (Concacaf), Brunei Darussalam (AFC), Guinea (CAF), Vanuatu (OFC), Sri LankaBhutan (AFC), Repubblica Centrafricana (CAF), Papua Nuova Guinea (OFC).

In concomitanza con il lancio del progetto sono arrivate le parole del Presidente della FIFA Gianni Infantino, entusiasta di intraprendere questo nuovo percorso.

LE PAROLE DI INFANTINO

Le FIFA Series sono un passo avanti davvero positivo per il calcio delle squadre nazionali a livello globale. Le nostre associazioni affiliate ci hanno espresso da tempo il desiderio di mettersi alla prova contro le loro controparti di tutto il mondo, e ora possono farlo nell’ambito dell’attuale calendario delle partite internazionali maschili. Partite più significative consentiranno un’interazione calcistica molto più preziosa per giocatori, squadre e tifosi, e daranno un contributo concreto allo sviluppo del gioco”.

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Gasperini in conferenza dopo Milan-Atalanta: “Fischiato un rigorino, conquistato un buon punto”

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Gasperini

Un pareggio che tutto sommato può star bene all’Atalanta quello conquistato a San Siro contro un ottimo Milan. Il tecnico bergamasco Gasperini ha commentato la partita in conferenza stampa. Queste le sue dichiarazioni dopo l’1-1 contro i rossoneri.

PUNTO GUADAGNATO – “Quando esci da queste partite con un punto sei soddisfatto. È stata una partita difficile, e il pareggio premia l’attenzione e la voglia di fare risultato”.

MILAN – “Il Milan è una squadra forte, questa sera abbiamo subito la loro qualità e la loro condizione. Non abbiamo mai mollato, portiamo a casa un punto che muove la classifica”.

SCALVINI – “La spalla è uscita e rientrata, domani lo valuteremo“.

EUROPA – “Non ragioniamo sul lungo, dobbiamo lavorare sul breve periodo. Ci aspettano due settimane difficilissime e dovremo pensare partita per partita. Faccio fatica a fare delle previsioni, essere usciti stasera con un punto deve renderci felici. Per noi è importante l’Europa League come il campionato e la Coppa Italia. Cercheremo di andare fino in fondo in tutte le competizioni”.

DE KETELAERE – “Abbiamo fatto fatica sulle fasce e in attacco, abbiamo cercato di cambiare qualcosina con Lookman ed è andata un po’ meglio. In altre partite riusciremo a far di più, poche volte abbiamo subito come questa sera“.

CALCIO DI RIGORE – “Fa parte di quei ‘rigorini’. Ormai ce ne sono tanti, ci sono dei rigori che non vede nessuno e poi tira fuori il VAR. Un rigore così non lo avevamo da tanto tempo, oggi ce lo prendiamo. Vengo da una generazione per la quale il rigore deve essere una cosa seria, evidentemente alle TV piace un altro calcio. Noi siamo comunque in credito”.

SCAMACCA – “Scamacca ha dato contributi importanti, questa sera sicuramente meno ma da occasioni come queste trai gli spunti per fare meglio nelle partite successive“.

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Pioli ribadisce in conferenza dopo Milan-Atalanta: “Mai rigore quello di Holm, Leao è questo”

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Pioli

Si è conclusa con il pareggio tra Milan e Atalanta la domenica della 26esima giornata di Serie A, in attesa di Roma-Torino e Fiorentina-Lazio. I rossoneri disputano una buona gara, ma vedono aumentare il gap con Inter e Juventus. Al termine della partita, Stefano Pioli è intervenuto in conferenza stampa. Queste le sue parole raccolte dalla pancia di San Siro.

SENSAZIONI – “Quando la squadra gioca così bene deve vincere e noi purtroppo non ci siamo riusciti. C’è delusione ma anche soddisfazione per come la squadra ha interpretato questa partita. Siamo stati compatti e aggressivi, sporcando tutti i loro palloni e facilitando gli interventi difensivi. È mancata solo la vittoria“.

RIGORE – “Il rigore non c’era, ma fa la differenza. Holm si mette le mani in faccia ma il contatto era più in basso. Per il metro di Orsato questo non era e non sarà mai rigore“.

RIGORI SUBITI – “A volte siamo stati ingenui, attacchiamo tanto ma non prendiamo quasi mai rigori. Forse dobbiamo essere più scaltri”.

RIPARTIRE – “Ripartire è facile. Guarderemo insieme alla squadra la partita, ma è una questione di dettagli. Se ripeteremo prestazioni del genere probabilmente vinceremo diverse partite da qui alla fine del campionato”.

LEAO – “Credo che sia stata una delle prestazioni più belle da quando lo alleno. Ha aggredito, ha puntato continuamente. Questa prestazione per lui deve essere un punto di riferimento. Gliela farò pesare, perché lui ha questo potenziale. Parlerò con lui per capire cosa ha messo di diverso rispetto alle altre volte”.

 

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Flash News

Il Cagliari si aggrappa a Luvumbo al 96′: 1-1 con un Napoli che non riesce più a vincere

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Luvumbo, giocatore del Cagliari, Serie A, Coppa Italia

Per una Juventus che torna alla vittoria, c’è un Napoli che, invece, manca ancora il ritorno al successo. Contro un Cagliari ben schierato in campo è 1-1 il punteggio finale. Incredibile l’epilogo finale, con Luvumbo che pareggia i conti al 96′ dopo il gol iniziale di Osimhen. Un pareggio amarissimo per Calzona, che nelle prime due panchine azzurre ha racimolato un pareggio col Barcellona e un pareggio in campionato che fino a un minuto dalla fine era una vittoria.

Il gol di Osimhen per il Napoli è il primo in trasferta dopo 527′ di digiuno. Tutto nasce da un errore di Augello in disimpegno: prontissimo il recupero di Raspadori e il cross dalla destra verso il nigeriano. Troppo facile, poi, per uno come lui buttare la palla in rete. Al 96′, sull’ultima palla buona per il Cagliari, ecco il lancio lungo di Dossena dalla difesa verso l’area del Napoli. Male, malissimo la difesa azzurra (in particolare Juan Jesus) che non riesce a spazzare e Luvumbo riesce poi a bucare Meret.

Niente da dire al Cagliari, che ha rischiato di perdere la partita per l’unica vera disattenzione in 90‘. La squadra di Ranieri è rimasta compatta per tutta la durata del match, ma non ha saputo pungere quando necessario. In fin dei conti il pareggio è un risultato giusto per ciò che si è visto per tutto l’arco della sfida. Ricordiamo che, però, è stato annullato un gol al Cagliari nel primo tempo per fuorigioco di Lapadula sugli sviluppi di un calcio di punizione. Rrahmani aveva involontariamente messo la palla in rete di testa.

Con questo pareggio gli uomini di Calzona rimangono molto lontani dalla zona Champions (il Bologna quarto dista undici punti), ma potranno riavvicinarsi nella sfida di mercoledì contro il Sassuolo. Il Cagliari invece rimane dentro la zona retrocessione, ma solo per gli scontri diretti. Ora Cagliari, Hellas Verona e Sassuolo sono a parimerito a 20 punti, con Sassuolo 17esimo.

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