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La Juventus nel calcio femminile, una storia vincente

Calcio e dintorni

La Juventus nel calcio femminile, una storia vincente

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Juventus Women

Per 9 anni consecutivi, l’Italia calcistica si è dovuta inchinare al cospetto della Vecchia Signora, capace di dominare il campionato dal 2012 al 2020, lasciando le briciole alla concorrenza. Dopo quasi un decennio, le milanesi sono risorte dalle loro ceneri, tornando protagoniste e ravvivando un torneo nuovamente competitivo, almeno tra le mura domestiche. Nel frattempo, però, un nuovo germe bianconero ha iniziato a prendere vita, formandosi e insidiandosi nel calcio della penisola più bella del pianeta.

Nel 2017, infatti, il Cuneo Calcio Femminile, al termine di una stagione di Serie A conclusa a metà classifica, ha scelto di chiudere i battenti, concentrandosi sul settore giovanile. La società piemontese, di conseguenza, ha ceduto il titolo sportivo e il diritto di partecipare al massimo campionato italiano alla nascente Juventus Women, destinata a instaurare un impero paragonabile a quello della controparte maschile. Un anno, il 2017, che aprirà le porte alle future costituzioni di Milan, Inter e Roma, avvenute 12 mesi più tardi, nel 2018.

In realtà, la storia calcistica bianconera al femminile non può essere ridotta all’ultimo lustro, tutt’altro. La tradizione juventina ha radici forti e lontane, benché la ribalta del successo sia sopraggiunta solo di recente, con il sorgere della compagine ufficiale, come tutti la conosciamo. Le donne, a Torino, il bianconero lo vestono da oltre 50 anni. Dall’ACF Juventus alla Juventus Val di Lanzo, passando per la Real Juventus. Realtà piccole di un’epoca che non esiste più, in cui il calcio femminile era relegato al dilettantismo. Nel 1978, poi, prende forma la Juventus Femminile Torino, la vera Juventus, il cuore del pallone rosa piemontese, capace di militare con continuità e costanza tra Serie B e Serie C, toccando anche la massima categoria. Oggi, mezzo secolo più tardi, gioca in eccellenza, continuando ad alimentare il sogno di tante bambine e ragazzine.

Trovare un filo conduttore tra due mondi così lontani è difficile, quasi impossibile. Le due Juventus non hanno nulla in comune, se non l’amore incondizionato per il pallone. Sono espressione di due modi diversi di concepire il gioco. Da una parte i riflettori delle grandi competizioni, come la Champions League, stadi e impianti sportivi di primo livello. Dall’altra la provincia, centri sportivi meno appariscenti, l’anonimato delle categorie inferiori e la difficoltà di emergere. Eppure, è anche grazie a questa piccola realtà del calcio piemontese che l’intero movimento italiano è riuscito ad acquisire valore. La stessa Juventus Women, fino all’anno scorso, è stata allenata da Rita Guarino, cresciuta tra le fila della Juve Femminile Torino.

Oggi il calcio femminile, in Italia, ha un altro volto. Prima del 2017 era essenzialmente legato al dilettantismo, con squadre che avevano poco da spartire con quelle maschili. In alcuni casi ne riprendevano i colori e il nome, pur rimanendo entità esterne e distinte. Come anticipato in precedenza, il 2017 ha cambiato tutto. L’entrata in gioco delle società maschili ha mischiato le carte in tavola. Club leggendari come Tavagnacco, Bardolino, Torres, detentrice del maggior numero di scudetti vinti, hanno lasciato spazio a nuove creature. Dal campionato vinto 5 anni fa dalla Fiorentina, il trend ha subito un inversione senza precedenti. Le succursali femminili rappresentano la maggioranza nel massimo torneo italiano, con poche eccezioni, come il Napoli e il Pomigliano.

Indubbiamente, l’avvento della Juventus Women ha stravolto il panorama femminile. Dal 2017-2018, stagione di debutto, ha vinto quattro scudetti consecutivi, apprestandosi a trionfare ancora una volta. Nel mare di difficoltà economica del resto dei club, la Juventus, sin da subito, ha potuto contare su risorse imparagonabili rispetto a quelle di chiunque altro. Uno strapotere societario che le ha permesso di portare a Vinovo alcune tra le migliori calciatrici italiane. Sara Gama, Barbara Bonansea, Valentina Cernoia e Martina Rosucci. Inoltre, la società bianconera, ha potuto assicurarsi un futuro luminoso riuscendo a strappare alla concorrenza i talenti dell’avvenire, come Arianna Caruso e Benedetta Glionna. 

Insomma, gli equilibri sono stati stravolti nel giro di qualche mese, indebolendo considerevolmente la concorrenza, privata delle sue interpreti principali. Solo il Brescia, durante il primo anno di vita delle bianconere, ha provato a lottare per il titolo, senza riuscirci. Nel 2018, tuttavia, le difficoltà finanziarie hanno costretto la società a vendere i diritti al neonato Milan, permettendo alla Juventus di portare in Piemonte anche Cristiana Girelli. 

Da quattro anni a questa parte, in Italia non c’è mai stata partita. La superiorità juventina ha cancellato ogni possibilità e speranza di vedere nuovi colori trionfare e festeggiare. Con il tempo, anche la campagna acquisti internazionale ha assunto dimensioni importanti, con nomi di caratura europea giunti in Italia. Il Palmarès vanta quattro scudetti, una Coppa Italia e tre Supercoppe italiane.

Nonostante questo dominio casalingo, in Europa le difficoltà sono ancora tante. Le avversarie sono più preparate, espressione di campionati che hanno raggiunto status e livelli alti molto prima rispetto a quanto fatto qui. Solo quest’anno, dopo edizioni deludenti, la Juventus è riuscita a superare la prima fase, mettendosi alle spalle Chelsea e Wolfsburg nel girone, e capitolando solo al cospetto del Lione, la squadra più titolata del continente.

Da settembre, finalmente, le donne potranno vedersi riconosciuto lo status di professioniste. Un cambiamento epocale che permetterà una crescita sostanziale del movimento. La Juventus, in prima linea, è pronta a diventare ancora più grande nel calcio femminile, puntando a estendere il proprio impero.

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Curva Nord dell’Inter coinvolta nell’ultimo album di Kanye West

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Inter Curva Nord

La Curva Nord, tifo organizzato dell’Inter, è presente nell’ultimo album rilasciato da Kanye West, noto rapper statunitense, insieme a Ty Dolla $ign. In particolare la “voce” della curva della Beneamata compare all’interno della dodicesima traccia, intitolata “Carnival” dell’album “Vultures 1″, uscito il 9 febbraio.

Come si può osservare nei crediti di “Carnival” su Genius, sito web dedicato alla musica di tutto il mondo, la Curva Nord è citata sotto la voce “choir vocals”. Infatti i tifosi dell’Inter hanno registrato dei veri e propri cori per questa canzone di Kanye West. Il particolare interessante è che per registrare questa “melodia”, la quale accompagna la voce dei cantanti per tutta la canzone, i due rapper hanno invitato degli esponenti della Curva Nord in studio con loro. Inoltre hanno registrato insieme ai tifosi nerazzurri anche un videoclip.

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adidas presenta l’UCL Pro Ball London, il pallone della fase ad eliminazione diretta della Champions League 2023/24

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La Champions League si appresta ad entrare nel vivo con l’inizio della fase ad eliminazione diretta. A tal proposito, adidas ha svelato il pallone da gioco ufficiale che verrà utilizzato durante questa importantissima fase della competizione. Si tratta dell’UCL Pro Ball London, che farà il proprio debutto a partire dalle gare di andata degli ottavi di finale e verrà poi utilizzato fino alla finalissima di Wembley del prossimo 1º giugno.

Il pallone celebra l’anfitrione della finale, la città di Londra, con una grafica vibrante che raffigura due leoni ruggenti che combattono tra le stelle. Il leone è il simbolo della ricca storia e cultura dell’Inghilterra e della sua capitale, ma rappresenta anche il coraggio e la forza dei calciatori oltre che la maestosità del trofeo più ambito del panorama calcistico europeo.

Oltre al nuovo design grafico, il pallone è dotato di una serie di tecnologie adidas a elevate prestazioni, studiate per fornire ai calciatori una precisione millimetrica. Infatti, l’innovativa texture della superficie PRISMA offre ai migliori talenti del calcio europeo una tenuta di palla ancora più precisa. Il rivestimento esterno, invece, garantisce un grip sicuro e il controllo completo, mentre la decorazione termosigillata è sinonimo di prestazioni d’eccellenza.

Proseguendo la partnership con Common Goal, adidas devolverà l’1% delle vendite nette globali di palloni da calcio a iniziative di cambiamento sociale duraturo in comunità svantaggiate, contribuendo con questo sport a creare un futuro migliore e più inclusivo.

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Ibrahimovic a sorpresa a Sanremo, Amadeus lo pungola: “Sei in prima fila, ma non primo in classifica”

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ibrahimovic sanremo

IBRAHIMOVIC SANREMO – Durante la prima serata della 74esima edizione del Festival di Sanremo si attendeva un ospite a sorpresa, che poi si è rivelato essere Zlatan Ibrahimovic, già all’Ariston durante il Festival del 2021.

IBRAHIMOVIC A SANREMO: LO SCAMBIO DI BATTUTE CON AMADEUS

L’ormai ex attaccante svedese, che da metà dicembre ricopre un ruolo nella dirigenza del Milan come “Senior Advisor della proprietà RedBird“, è sbucato direttamente dalla platea e distribuendo “santini” con la sua foto al pubblico presente. Poi è salito sul palco e ha iniziato un divertente siparietto con il conduttore dell’evento, Amadeus: “Che ci fai qui? Quanti anni hai?“, la domanda di Ibra. “61“, la risposta del conduttore del Festival. “Io 42 e ho smesso, perché ho ascoltato il mio corpo… Sono venuto qui per proteggerti, ti ricordi i casini che hai combinato l’anno scorso?“, le replica dello stesso Ibrahimovic.

Il dialogo tra i due continua, con Ibrahimovic che chiede se può andare a occupare il palco d’onore: “Ci si è seduto solo Mattarella“, sottolinea Amadeus. “E quanti gol ha fatto?“, la battuta pronta di Ibra. Poi, a conclusione, la frecciata di Amadeus (noto tifoso dell’Inter, ndr): “Ti ho riservato un posto in prima fila anche se non sei primo in classifica…“, a cui sono seguite le risate del pubblico presente all’interno del teatro.

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Messi non schierato in amichevole: interviene il governo di Hong Kong

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Inter Miami

L’Inter Miami è volato a Hong Kong per disputare un’amichevole, vinta poi 4-1, contro una selezione di All Stars del massimo campionato locale. Ovviamente tantissimo l’afflusso di pubblico, con 38 mila spettatori accorsi allo stadio per vedere da vicino la stella più attesa: Lionel Messi. Dopo il comprensibile entusiasmo iniziale, dopo aver capito che nè la PulceLuis Suarez sarebbero scesi in campo, hanno iniziato una piccola contestazione.

Il caso però, come riportato da Tuttomercatoweb, si è esteso fino alla politica. Il governo di Hong Kong è infatti intervenuto sulla questione, minacciando di ritirare l’1.9 milioni di euro di finanziamenti pubblici destinati all’evento. Di seguito le parole di Kevin Yeung, ministro della cultura, dello sport e del turismo di Hong Kong.

ACCORDO – “Una delle condizioni principali del nostro accordo di finanziamento con Tatler Asia era che Messi partecipasse alla partita per almeno 45 minuti, salvo problemi di forma fisica e sicurezza. Ieri, prima dell’inizio della partita, l’organizzatore Tatler Asia ha ribadito che Messi avrebbe giocato nel secondo tempo”.

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