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Il colore della vittoria e della sconfitta

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Il colore della vittoria e della sconfitta

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Vi siete mai chiesti quale possa essere l’importanza dei colori all’interno del mondo del calcio?

Numero Diez lo ha fatto ed in questo articolo condividerà con i lettori il risultato dell’indagine portata a termine. 

INTRODUZIONE

Il colore è la percezione visiva delle varie radiazioni elettromagnetiche comprese nel cosiddetto spettro visibile.

Ogni colore, che sia primario o secondario, suscita e rappresenta un’emozione o uno stato d’animo e può essere legato in particolare ad un evento. L’esperienza del colore è soggettiva e può rimandare alla cultura di appartenenza che suggerisce le personali percezioni su un determinato colore. Per esempio il giallo suscita qualcosa che irradia, come la luce del sole, mentre il blu qualcosa che racchiude, come l’universo. Il rosso sembra invece in movimento ma su se stesso, come il fuoco o il sangue.

Nei differenti contesti socio-culturali i colori afferiscono a diversi significati ed occasioni in cui vengono utilizzati. Il bianco ad esempio può essere associato alla purezza, ma anche alla morte; il rosa che in origine in molte culture era legato alla sfera maschile poiché derivato dal rosso, colore che rimanda alla forza, è stato successivamente associato alla femminilità, come lo è stato il celeste per gli uomini, per motivi commerciali di marketing e vendita di prodotti.

[Wikipedia]

I COLORI (VINCENTI) NEL CALCIO

Sulla base di questa radice di pensiero, dunque, si è pensato di catalogare ciascuna finale di Uefa Champions League sin dai suoi albori, prendendo in esame i colori delle divise con cui i campioni ed i perdenti delle varie finali sono scesi in campo, con la certezza che il risultato potrebbe davvero stupirvi.

Il colore più vincente della storia della competizione, aiutato non solo dal Real Madrid, è il bianco: sono ben 25 le occasioni in cui una squadra scesa in campo con la divisa del colore della purezza (o della morte, stando alla simbologia) è riuscita ad uscire trionfante dal manto verde, con la coppa tra le braccia: Real Madrid, Milan, Inter, Ajax, Bayern Monaco, Aston Villa, Steaua Bucarest, PSV ed Olympique Marseille.

Al secondo posto tra i colori più vincenti troviamo il rosso; il colore del fuoco (o del sangue) ha ‘contribuito’ alla vittoria di 19 finali, in soccorso di Benfica, Feyenoord, Ajax, Bayern Monaco, Liverpool, Nottingham Forest, Amburgo, Stella Rossa e Manchester United.

I due colori, il rosso ed il bianco, stabili a quote altissime di vittorie (25 e 19) creano un grosso distacco dal terzo colore più vincente della classifica: il blu, vittorioso appena in 5 occasioni, si è rivelato di buon auspicio solo per Manchester United, Porto, Juventus e Chelsea.

Al quarto posto troviamo un mix di due colori: ossia il blaugrana dei campioni catalani del Barcellona che è stato portatore di trionfi in 4 occasioni.

I COLORI (PERDENTI) NEL CALCIO

I primi due posti recitano 18 e 17 sconfitte e sono da attribuire a due colorazioni: il bianco ed il rosso, difatti, nonostante siano i colori più vincenti, sono al contempo i più perdenti; Real Madrid, Benfica, Bayern Monaco, Leeds, Club Brugge, Borussia Monchengladbach, Amburgo, Roma, Milan, OM, Ajax, Sampdoria, Valencia, Monaco e United non hanno avuto la fortuna di approfittare solo dei benefici del bianco ed hanno creato una statistica controversa che, tuttavia, porta in una direzione univoca: il colore più visto in una finale di Champions League è il bianco, con una percentuale leggermente più alta di vittorie piuttosto che di sconfitte (25v e 18s).

Il rosso, di contro, in rapporto vittorie-sconfitte si avvicina moltissimo al 50% per parte (19v e 17s): Stade de Reims, Eintracht, Benfica, Bayern, Liverpool ed Atletico Madrid ne sono gli esponenti.

Il terzo colore più sconfitto (7 volte) farà indiavolare i tifosi della Juventus e sorridere i supporters rivali: la combinazione bianconera è infatti il terzo colore per sconfitte e conta come esponenti la sola Juventus accompagnata dal Partizan Belgrado. I due colori sociali accoppiati, in effetti, per quanto possano incidere, sembrano apportare benefici tutt’altro che positivi con 6 sconfitte finali per la Juventus ed 1 sconfitta per la squadra serba.

Al quarto posto, il non fortunatissimo blu, con uno score positivo di 5 vittorie ed uno score negativo di 4 sconfitte: Malmo, Barcellona e Juventus ne hanno fatto le spese, con il club bianconero che ha vinto una finale in blu, una finale in bianconero e che ha visto svanire le altre sotto il maligno effetto dei propri colori sociali dominanti.

Vi alleghiamo, nel finale, i restanti colori emersi:

Arancione: 1 vittoria, 1 sconfitta;

Nero: 2 vittorie, 0 sconfitte;

Giallo: 1 vittoria, 3 sconfitte;

Blaugrana: 4 vittorie, 2 sconfitte;

Nerazzurro: 2 vittorie, 2 sconfitte;

Viola: 1 vittoria, 2 sconfitte;

Rossonero: 1 vittoria, 3 sconfitte;

Verde: 1 vittoria, 3 sconfitte;

Possibile, davvero, che i colori possano giocare un ruolo determinante del calcio?

 

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Parolo contro Mancini: “Retegui? Una forzatura. A lui preferisco Kean”

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Kean Juventus

Mateo Retegui è tra i giocatori più chiacchierati delle ultime settimane. Le due reti in Nazionale nelle sfida di qualificazione a Euro 2024, contro e Inghilterra e Malta, sono bastate per mettere d’accordo buona parte degli scettici di fede azzurra.

Ciononostante, al termine del match tra Juventus e Verona, Marco Parolo ha espresso, negli studi di DAZN, il proprio parere riguardo le ultime convocazioni di Roberto Mancini, soffermandosi sull’assenza di Moise Kean:

Tra Retegui e Kean scelgo Kean. Retegui è stata una forzatura, anche se ha segnato due gol, ma non so se messo in Italia possa fare i gol dei nostri attaccanti italiani. I gol li ha fatti Orsolini, Scamacca, Raspadori, Kean. Quando segnano si parla di attaccante del futuro e Immobile viene messo da parte, ma qui parliamo di qualcosa di diverso“.

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Szczesny: “Il calendario è stimolante, ora pensiamo alla semifinale”

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Szczesny

La Juventus ha superato 1-0 il Verona grazie a Kean: dopo il match, il portiete bianconero Szczesny è intervenuto ai microfoni di DAZN.

Il momento è buono, stasera forse non abbiamo brillato ma dopo la sosta le partite sono sempre pericolose. Alla fine conta portare a casa i tre punti, siamo contenti del risultato ma non molto della prestazione. Il calendario è bello e stimolante per arrivare a giocarci tutte le competizioni. Europa League e Coppa Italia sono due obiettivi: in campo abbiamo conquistato 59 punti, siamo a +9 sul’Inter, anche se nemmeno noi sappiamo quale sia la vera situazione. Ora pensiamo alla semifinale di Coppa Italia, è bello, non vediamo l’ora di affrontare questo mese. Portare a casa un trofeo europeo sarebbe stimolante“.

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Allegri: “Stiamo facendo qualcosa di importante. Inter? Non può sempre perdere”

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serie A

La Juventus ha superato 1-0 l’Hellas Verona grazie al gol di Moise Kean: le parole del tecnico Massimiliano Allegri dopo la vittoria dei suoi ragazzi.

LA GARA – “Era una partita complicata, sporca, il Verona ti fa giocare male, ti pressa a tutto campo. Siamo stati fermi nei primi 25 minuti, poi abbiamo iniziato a creare situazioni favorevoli. Forse potevamo fare meglio negli ultimi 10 minuti, senza concedere loro la possibilità di avvicinarsi all’area. In questo dobbiamo migliorare ma credo che i ragazzi stiano facendo qualcosa di importante”.

SU KEAN E LOCATELLI – “In Nazionale? Mancini ha esperienza nel chiamare i giocatori, io credo che alcuni giocatori della Juventus abbiano qualità importanti e che possano essree chiamati. Ma le convocazioni poi le fa Roberto, che chiama chi secondo lui è meglio. Locatelli? Ha reagito bene alla mancata convocazione in Nazionale, è cresciuto bene sul piano tattico, è più mobile nella circolazione della palla anche se deve ancora migliorare in certi tipi di giocate. Come tutta la squadra, anche Locatelli ha cuore e passione. Poi possiamo sbagliare e giocare meno bene, ma alla squadra sicuramente sotto questo aspetto non si può dire niente”.

LA SITUAZIONE DI CLASSIFICA – “Dopo la sentenza dei 15 punti abbiamo giocato a Salerno, poi abbiamo superato le altre davanti e in classifica reale siamo al settimo posto. Vincendo abbiamo staccato quelle dietro. La classifica vera fatta sul campo meritatamente dice che abbiamo 7 punti più della Lazio, 9 sull’Inter e 11 sul Milan. Questo è un bel risultato. L’Inter e le altre non possono sempre perdere, per ora siamo a -4 dal quarto posto ma vedremo Milan e Roma. Di obiettivi ne abbiamo tanti, l’importante è essere lucidi. Del Piero? Grandissimo giocatore, ha rappresentato la Juventus per tantissimi anni e ci ha fatto piacere che sia venuto allo stadio. In dirigenza? Queste cose spettano alla società, noi dobbiamo pensare la campo e non è facile”: 

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Zaffaroni: “Abbiamo creato seri presupposti per far gol: c’è rammarico”

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Verona

Ha parlato al termine del match tra Juventus e Verona, vinto 1-0 dai bianconeri, Marco Zaffaroni, tecnico dei gialloblù.

Di seguito, le sue parole ai microfoni di Sky Sport.

LE DICHIARAZIONI

PARTITA –Nella fase di finalizzazione, negli ultimi metri, abbiamo creato i presupposti per far gol. Purtroppo ci manca ancora cattiveria in quelle zone del campo. Abbiamo creato seri presupposti per segnare e c’è rammarico per questo. I ragazzi sono stati bravi soprattutto nel primo tempo, giocando alla pari. Poi abbiamo cercato di pareggiare in ogni modo, ma non è bastato nonostante la prestazione. I tifosi sono importanti, hanno bisogno di prestazioni di questo tipo, dove la squadra dà tutto e i tifosi lo riconoscono. Dobbiamo raggiungere la qualità che ci manca per ottenere i punti per raggiungere la salvezza“.

GAICH –È un ragazzo con voglia di lavorare e che sta crescendo. Gli manca ancora la capacità di scelta, di tenere la palla, di smarcarsi in maniera efficace. Deve crescere da questo punto di vista, ma ha qualità. Quando giochi con difensori di alto livello, però, risulta tutto più difficile“.

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