Il Sassuolo arriva da un ottimo campionato concluso in ottava posizione, a conferma del progetto ideato dal dirigente Giovanni Carnevali e l’allenatore Roberto De Zerbi. Nelle prime tre partite del nuovo campionato  i neroverdi hanno dimostrato di saper giocare un grande calcio di qualità sotto la guida del tecnico bresciano e le cessioni che facevano presagire un calo della squadra non sono arrivate. I grandi prospetti come Locatelli, accostato alla Juventus, e Jeremie Boga, ricercato da tante squadre italiane ed europee, sono rimasti alla corte di De Zerbi.

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Oltre al bomber Ciccio Caputo, il giocatore chiave della squadra emiliana è sicuramente Filip Djuricic capace di unire perfettamente il centrocampo con l’attacco neroverde. Il serbo veste dall’anno scorso la maglia numero 10 e sembra aver trovato finalmente il posto giusto dopo aver incontrato di nuovo nel suo percorso il suo mister. Per questo Djuricic si può definire il Diez di De Zerbi.

UN GIOVANE IN CERCA DI META

Filip Djuricic cresce nella squadra della sua città – quella di Obrenovac – per poi finire alla Stella Rossa. Il talento serbo lascia comunque da giovanissimo la sua patria concludendo le giovanili all’Olympiacos. Ritorna poi nella sua città natale al Radnički Obrenovac dove esordirà a 16 anni nella terza lega serba. Le sue prestazioni colpiscono i grandi osservatori del calcio inglese, in questo caso del Manchester United, ma non riesce a passare ai Red Devils per questioni di permesso di soggiorno. Già dai suoi inizi la carriera da Djuricic è spesso protagonista di continui cambi di maglia che non permetterà la giusta crescita del trequartista.

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Dopo la seconda avventura in Serbia viene acquistato a soli 17 anni dal club olandese dell’Heerenveen. Nel suo primo anno in Eredivise, Filip non vede molto il campo ma segna comunque la sua prima rete a livello professionistico. La stagione del 2011-2012 rimane quella più prolifica dove a soli 20 anni, in un campionato comunque non di grande livello, mette a segno 13 gol e 17 assist attirando le attenzioni di tanti club europei. Rimane un altro in anno nei Paesi Bassi per poi cambiare maglia nel 2013 approdando al Benfica. Da qui in poi un lunghissimo giro di prestiti che durerà per 3 anni fra Benfica, Mainz, Southampton e Anderlecht per poi tornare di nuovo in Portogallo dalle Águias. Il problema più grande di questo giocatore sarà la discontinuità che non gli permetterà in età giovanile di esplodere definitivamente.

L’ITALIA CHIAMA FILIP

Dopo tantissime delusioni ecco che nel 2016 si presenta un club italiano: la Sampdoria guidata da Marco Giampaolo. L’operazione si definisce prima con un prestito di sei mesi dal luglio 2016 fino a gennaio 2017, per poi passare definitivamente con il passaggio gratuito dal Benfica al club blucerchiato.

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“Sono ancora tifoso della Samp, lo sanno tutti. Non rientravo più nei piani della società, ma sarei rimasto. Contro il Genoa sono sempre motivato, è un derby per me.”

Djuricic giocherà 19 partite senza mai brillare mostrando sempre prestazioni discontinue. Giocherà soltanto una partita nel girone d’andata nel 2016/2017 e verrà fatto fuori dal progetto dallo stesso allenatore che tanto ci aveva puntato nella campagna acquisti del campionato precedente.

“È stato un disastro totale. Volevo partire già in estate, ma l’allenatore ha rifiutato di lasciarmi andare, quello stesso allenatore che poi non mi ha impiegato affatto. Una tragedia.”

LA SVOLTA DELLA CARRIERA: MISTER DE ZERBI

Non trovando spazio nella Samp il trequartista serbo è di nuovo in cerca di una nuova squadra che possa credere in lui ed ecco che arriva la svolta.

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Il Benevento deve costruire nel mercato di gennaio una squadra per poter evitare la retrocessione in Serie B con il nuovo allenatore Roberto De Zerbi. Dopo tanti acquisiti di esperienza viene acquistato anche Djuricic con la formula del prestito secco. Il diez di Obrenovac viene subito impiegato come titolare e dopo un inizio non stupendo alla ricerca della forma fisica migliore, riesce a trovare brillantezza tanto da stupire il suo allenatore. Il Benevento nonostante un grande girone di ritorno non riesce a salvarsi e sia De Zerbi che Djuricic lasciano la società campana.

“Questa società è nel mio cuore ed ho tanta voglia di restare qui, ma il grande problema è che sono in ritardo con la mia carriera. Ho 26 anni e, dopo diverse annate negative, se non giocassi in un campionato importante perderei altro tempo e non vi nascondo che questo mi dà molto fastidio perché rimarrei volentieri. Ho ricevuto già tantissime offerte, ma non ho ancora deciso anche per rispetto ai colori giallorossi. Ovviamente ringrazio il Benevento che mi ha dato l’opportunità di dimostrare il mio valore”.

IL DIEZ NEROVERDE

Djuricic si svincola dalla Sampdoria mentre De Zerbi ha una nuova squadra, il Sassuolo. Il tecnico ha convinto la società emiliana nonostante la retrocessione della sua ex squadra. Roberto, dal canto suo, punta fortemente su un giocatore che ha stupito a Benevento ed il cognome coincide con quello di Djuricic. Per Filip questa può essere l’ultima grande occasione della carriera e la sfrutta pienamente.

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In foto la tipica esultanza di Djuricic del “tiro con l’arco”.

Nella prima stagione in neroverde, il serbo indossa la maglia numero 9 e non brilla per colpa dello stesso problema che ha avuto nelle precedenti squadre: la discontinuità. Scende in campo per 23 volte segnando 2 volte nel 2018/2019  e nonostante le prestazioni altalenanti il suo allenatore decide di difenderlo sempre:

“Djuricic? Nessuno lo conosce come me, sono innamorato di lui perchè per me è uno dei talenti maggiori della Serie A, dobbiamo tutti fare in modo che diventi determinante.”

Il Sassuolo vuole puntare come il suo allenatore su questo giocatore, tanto da affidarli la maglia numero 10. Djuricic nelal seconda stagione diventa la chiave del gioco del Sassuolo offrendo buone prestazioni e continuità (pur calando nella fase finale di stagione) migliorando anche la fase realizzativa con 5 gol in 29 presenze. Nella nuova stagione corrente Filip ha già segnato un gol fantastico col neopromosso Spezia, incrociando il tiro sul secondo dopo uno splendido tunnel.

 

Recentemente il diez neroverde ha rilasciato un’intervista gratificando il suo mister De Zerbi e il gioco del Sassuolo:

“Non ho mai avuto molta continuità, mi serviva tempo e fiducia. Ringrazio De Zerbi, non so cosa sarebbe successo se non l’avessi incontrato. Il pressing, le giocate tra le linee, gli scambi brevi, a due tocchi: ogni passaggio ha una sua logica. Guardo il City di Guardiola e vedo tante cose che facciamo anche noi. Ma possiamo anche cercare soluzione alternative. De Zerbi resta il numero uno, lui vede cose diverse.”

Possiamo dire tranquillamente che Filip ha ragione, perchè da quando ha incontrato De Zerbi ha cambiato totalmente modo di giocare, ha soprattutto trovato la continuità e migliorato la sua qualità che di certo non mancava. Insieme a Boga, Caputo e Berardi forma un reparto offensivo spettacolare, il Sassuolo ha tutte la armi per diventare l’outsider di questo campionato.

 

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