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Il dominio spagnolo

La finale che ha illuminato la Dacia Arena di Udine nella serata di ieri ha palesato il manifesto programmatico del calcio spagnolo di seconda generazione: dopo la sconfitta di due anni fa proprio contro la Germania e dopo la debacle mondiale, la Spagna torna sul tetto di una competizione internazionale dalla porta principale per il futuro, quella della gioventù.

VITTORIA SU TUTTA LA LINEA

Contro una Germania infarcita di talento ma troppo legata alle prestazioni dei suoi cannonieri, la Spagna del tecnico de la Fuente ha imposto il proprio gioco dal primo all’ultimo minuto lasciando agli avversari le briciole di una partita largamente dominata. Luca Waldschmidt ha cercato, con il mancino, di spaventare il portiere spagnolo (mai troppo sicuro in questi europei) verso la fine del primo tempo e in apertura di ripresa ma, prima col goal di Fabian Ruiz e successivamente con il raddoppio di Olmo la Spagna ha certificato la propria vittoria come meritata e conseguente a una prestazione superiore. Il goal di Amiri, giunto al minuto 88 al culmine dello sforzo tedesco per cercare di non uscire anzitempo dalla partita, non ha provocato quel terremoto emotivo che ci si poteva aspettare nei ragazzi della Rojita ma anzi, li ha visti riprendere in mano il pallino del gioco gestendo i minuti finali nell’attesa del trionfo.

STELLE POLARI

Due sono i fattori che in questo europeo hanno dato alla squadra di de la Fuente un plus valore necessario a rialzarsi dopo la sconfitta con gli azzurri e ripartire alla volta della vittoria finale: Fabian Ruiz e Dani Ceballos. Il primo, dopo una stagione di altissimo profilo con la maglia del Napoli, ha confermato le aspettative che il mondo del calcio aveva su di lui guadagnandosi sul campo il titolo di miglior giocatore del torneo diventando simbolo di questa Spagna del futuro. Discorso diverso per Dani Ceballos che, dopo stagioni di pochi alti e molti bassi in quel di Madrid, ha ritrovato l’argento vivo che lo contraddistingue da tempo: dribbling spettacolari, sicurezza nel possesso di palla, qualità nel palleggio e una tecnica individuale messa al servizio della squadra che lo rende il faro del gioco spagnolo al fianco del compagno “napoletano”. Una vittoria costruita a partire dal talento infinito presente a centrocampo e frutto di un lavoro di squadra che corona la rincorsa al titolo fatta dopo la sconfitta di due anni fa. La Roja, come celebrato da molti quotidiani spagnoli questa mattina, ha un futuro luminoso davanti a se.

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram ufficiale del calciatore

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