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Il futuro di Pavard

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Il futuro di Pavard

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La vita, come il calcio, è una questione di sliding doors. Giocatori di grande valore spesso non hanno vissuto la carriera che avrebbero meritato a causa di porte sbagliate. Poi, invece, ci sono quelli che la porta non solo la attraversano, ma la abbattono con forza ed eleganza. Come Benjamin Pavard in quel pomeriggio russo del 30 giugno, quando nel match contro l’Argentina divenne protagonista assoluto, segnando il miglior goal della Mondiale.

https://www.youtube.com/watch?v=9iA7YhXoFPE

Da quel momento ha dato una svolta al torneo della Francia ma soprattutto alla sua carriera. Sarebbe ingiusto non sottolineare come il terzino di proprietà dello Stoccarda abbia svolto un Mondiale a livelli altissimi, ma forse senza quel goal non sarebbe finito nella lista dei desideri dei più grandi club europei.

ESTATE DA SOGNO

Le prime voci su un suo possibile addio al club che lo ha cresciuto calcisticamente, lo Stoccarda, iniziano a girare nei giorni che precedono la finale di Mosca. La Francia ha avuto un percorso netto, dimostrando più volte il proprio predominio fisico e tecnico, conquistandosi meritatamente la possibilità di ottenere il secondo titolo mondiale. Benjamin ha attirato tante attenzioni su di sé per la grande qualità tecnica e la bravura nel costruirsi gli spazi giusti all’interno del rettangolo di gioco.

Cosi, piomba su di lui una squadra che proprio in quella posizione di campo ha perso uno dei suo migliori giocatori: il Bayern Monaco. I tedeschi, dopo l’addio di Lahm, hanno trovato in Pavard l’uomo perfetto per sostituire lo storico capitano. I bavaresi mettono sul piatto 30 milioni, un’offerta quasi irrinunciabile. Il francese, però, ha la testa sulle spalle e pensa solo a conquistare il titolo di campione del mondo, cosi in quei giorni rilascia le seguenti dichiarazioni:

“Questo non è l’argomento più importante per me, preferisco non parlare di mercato attualmente. Ma il mio club e il mio agente se ne stanno occupando e sapranno fare le scelte migliori. Vedremo subito dopo la Coppa del Mondo cosa accadrà, ora non posso e non voglio distrarmi”.

Serietà, personalità e voglia di vincere. Tutti ingredienti fondamentali per trasformare un talento in un vero campione. Questo suo atteggiamento colpisce ancora di più gli occhi di chi lo osserva e scatena un effetto domino che coinvolge anche le altre big d’Europa.

ORO COLATO

La Francia arriva alla finale da favorita e dimostra fin dal primo minuto di voler conquistare la coppa. La determinazione con cui gli uomini di Deschamps scendono in campo è la stessa di quel giovane 22enne che sulla fascia fa ammattire l’intera retroguardia croata. I blues vanno a segno per ben quattro volte e bissano il trionfo del ’98. E’ il sogno che si realizza e una rampa di lancio per ciascun giocatore della spedizione russa.

Dopo l’interesse del Bayern, arrivano dei rumors anche dall’Inghilterra: il Tottenham, in trattativa con il Manchester United per la cessione di Alderweireld, vorrebbe prelevare Pavard proprio per sostituire il centrale in caso di partenza. Benjamin, infatti, è un giocatore molto duttile fin dagli esordi in Ligue 1 con il Lille, dove ha iniziato la carriera da difensore centrale.

I suoi numeri alla prima stagione in Bundesliga sottolineano l’importanza di questo giocatore: ben 34 presenze in campionato, tutte da titolare e con 3060 minuti giocati sulle gambe. Tutto questo basta per attirare l’attenzione della dirigenza juventina: il club di Torino, nonostante l’ingente investimento per Cancelo (40 milioni), è alla ricerca di un centrale e l’acquisto di Pavard andrebbe a garantire più certezze anche sulla fascia destra, dove la fragilità di De Sciglio potrebbe diventare un problema nel corso della stagione. Lo Stoccarda però è irremovibile: solo una cifra tra i 40 e i 50 milioni può essere presa in considerazione. Il duo Marotta-Paratici, dopo varie valutazioni, decide di abbandonare la pista.

L’effetto domino coinvolge anche Barcellona e Real, le uniche con il Bayern Monaco in grado di sostenere un simile esborso. A inizio Agosto, però, avviene un colpo di scena inaspettato e a comunicarlo è il direttore sportivo dello Stoccarda, Michael Reschke:

“Ho parlato con lui (Pavard, ndr), non ha nessuna intenzione di partite e per noi è una buona notizia” 

Quella che sembrava una classica frase di circostanza, diventa realtà pochi giorni dopo. Lo stesso giocatore, infatti, rilascia delle importanti dichiarazioni a inizio Settembre, dove conferma la sua voglia di restare:

“Sono felice allo Stoccarda e la mia idea è quella di rimanere almeno un’altra stagione. Sono in un club molto importante e con tifosi fantastici. Questo club è una vera famiglia ed è ciò di cui ho bisogno”.

GENNAIO DI FUOCO

Non va sottovalutato il peso di queste parole e il gesto di rimanere è da vero gentleman. Non si può sminuire l’importante lavoro che il club ha fatto con Pavard: d’altronde se ha avuto la possibilità di giocarsi le sue chance in una vetrina cosi importante come quella del Mondiale, è sicuramente merito anche di chi ha saputo allevarlo e gli ha dato lo spazio per farsi valere.

Considerando, però, anche l’altra faccia della medaglia, il francese dovrà tener conto delle proposte sempre più insistenti dei top club, pronti a rifarsi sotto già dalla prossima sessione di mercato. Le occasioni per spiccare il volo e intraprendere una carriera da protagonista non sono molte e vanno colte al momento giusto.

Ad oggi è conteso principalmente da Bayern, Juve e Barcellona. I Bavaresi sono da sempre i migliori a gettare le basi nelle trattative con i club della Bundesliga e per questo sarebbero disposti a pagare la clausola rescissoria di 35 milioni. Questa volta però la concorrenza è spietata. I blaugrana avrebbero avviato i primi contatti con l’entourage del giocatore, la Juve, come ci ha ormai abituato a fare negli anni, agisce sotto traccia per sferrare il colpo a sorpresa.

La strada sembra tortuosa, soprattutto per i bianconeri che dopo il colpo Cr7 non hanno intenzione di fare spese folli. Il club tedesco sa perfettamente che non potrà opporre resistenza per sempre ma ad oggi resta fermo sulla cifra già chiesta in estate, attorno ai 50 milioni di euro. Inoltre Cancelo è un importante laterale di prospettiva e i soli 24 anni sono dalla sua parte. Certamente ha più lacune del francese in fase difensiva ma il lavoro di Allegri sul portoghese sta già portando i primi frutti, come dimostrato ampiamente nel match contro l’Italia.

Le porte di fronte al suo futuro sono tante. Ora è solo tempo di scegliere quale attraversare.

 

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Editoriale

Graffio Napoli, ruggito del Bologna – l’editoriale di Elio Arienti

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Napoli Juventus resoconto

Inter a parte, torna al proscenio il Milan che, al termine di una partita spigolosa e tutt’altro che priva di episodi da vivisezionare con estrema pignoleria e puntualità, mette sotto una Lazio determinata e caparbia con il gol-partita di Okafor a tempo praticamente scaduto. Non certo una gara, quella tra rossoneri e biancazzurri capitolini, da tramandare ai posteri per spettacolarità di gioco ed eleganza di comportamento (tanto, troppo il nervosismo sul rettangolo verde dell’Olimpico con tre espulsi e ben undici, in totale, gli ammoniti, messi a referto dall’indecoroso arbitro Di Bello, fermato dall’AIA per un mese), ma tre punti importantissimi per mister Pioli e i suoi ragazzi, nella corsa al secondo posto in classifica soprattutto ora ad una sola distanza di lunghezza da Madama, sconfitta a Napoli nel posticipo domenicale.

Continua, invece, la marcia pressoché inarrestabile di una Roma rivitalizzata dal gioco e dalle idee tattiche di Daniele De Rossi che, anche in quel di Monza ha dato dimostrazione di forza, ritrovata concretezza e baldanza guardando, ora, all’Europa non più dallo spioncino della porta di servizio ma da quella principale. Una Roma bellicosa ma anche elegante nel suo incedere al pari di un Bologna che, nella supersfida d’alta classifica, s’è preso la briga di andare ad espugnare il Gewiss Stadium, l’impianto di Bergamo, dove l’Atalanta spesso la fa da incontrastata padrona.

Seppur lentamente prova a riavvicinarsi alle posizioni che contano in chiave continentale anche la Fiorentina con il pareggio di Torino contro l’undici di Ivan Juric: match non certo irresistibile sotto il profilo estetico, ma di straordinario temperamento e grande agonismo.

Non c’è, comunque, solo la lotta per le posizioni di vertice da tenere in considerazione perchè pure sul fondo-classifica servono riflessioni. Ad esempio ci sarebbe molto da dire del Sassuolo in totale caduta libera (quarta sconfitta consecutiva, 17 in totale) superato, nel testa a testa, anche dall’Hellas Verona e con il suo uomo-faro, Domenico Berardi, alle prese con l’ennesimo lungo stop per infortunio che lo costringerà inoltre a saltare i prossimi Europei con la nazionale. Un “brodino caldo” invece, per il Cagliari che, col gol di Jankto, fa tornare il fiatone all’Empoli mentre Frosinone e Udinese si dividono la posta in palio rispettivamente con Lecce e Salernitana.

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Pronostico Inter-Genoa, statistiche e consigli per la partita

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Aaron Martin, calciatore del Genoa e della Spagna, e Hakan Calhanoglu, giocatore dell'Inter e della Turchia - Serie A, Champions League

PRONOSTICO INTER-GENOA, STATISTICHE E CONSIGLI PER LA PARTITA – La 27ª giornata di Serie A si chiude a San Siro, dove nel monday night va in scena Inter-Genoa. Sfida importante soprattutto per i nerazzurri, che hanno la possibilità di portarsi addirittura a +15 sulla Juventus seconda in classifica. Ecco il nostro pronostico per Inter-Genoa, statistiche e consigli per la partita.

PRONOSTICO INTER-GENOA: COME ARRIVANO LE DUE SQUADRE

L’Inter vola sulle onde dell’entusiasmo. La squadra di Inzaghi, considerando tutte lo competizioni, proviene da una striscia di 11 vittorie consecutive. Un momento di forma straordinario, come testimoniano i tre 4-0 rifilati in Serie A rispettivamente a Salernitana, Lecce e Atalanta. Con una vittoria, i nerazzurri potrebbero virtualmente chiudere il discorso scudetto approfittando della sconfitta della Juventus e portandosi addirittura a +15 sul secondo posto.

Buon momento anche per il Genoa, reduce dalla vittoria casalinga per 2-0 contro l’Udinese. Nelle ultime 11 partite, la squadra di Gilardino ha incassato una sola sconfitta, contro l’Atalanta. Classifica al momento assolutamente non preoccupante quella del Grifone, tredicesimo in classifica e con un distacco di almeno 8 punti sulla zona calda della classifica. Un’impresa a San Siro, potrebbe addirittura proiettarlo nella parte sinistra della classifica.

PRONOSTICO INTER-GENOA: PRECEDENTI

Gli ultimi 5 precedenti a San Siro tra Inter e Genoa vedono un netto dominio da parte dei nerazzurri, sempre vincenti e senza subire gol. Per altro anche con risultati abbastanza netti, come il 4-0 della prima giornata della Serie A 2021/22. L’ultima vittoria rossoblù a San Siro contro l’Inter risale addirittura al 1994. In questa stagione, nella gara di andata del Ferraris il risultato è stato 1-1 con le reti di Arnautovic e Dragusin.

PRONOSTICO INTER-GENOA

I favori del pronostico da parte dei bookmakers pendono ovviamente dalla parte dell’Inter. La vittoria dei nerazzurri e dunque il segno 1 la troviamo a quota 1.25. Decisamente meno probabile una vittoria del Genoa, quotata a 12.00. Il segno X invece lo troviamo a quota 6.00. Il nostro pronostico è la combinazione 1+OVER 2.5 a quota 1.80.

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ULTIM’ORA – Ansia Sassuolo: Berardi esce per infortunio contro il Verona

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Sassuolo berardi

Sfortunatissimo Domenico Berardi in Hellas Verona-Sassuolo. Il fuoriclasse neroverde è rientrato oggi da un lungo infortunio che gli aveva fatto saltare sei gare, ma è stato costretto al cambio per un nuovo infortunio. Dopo un rilancio errato di Montipò, Berardi ha controllato il pallone con il petto, ma ha poggiato male il piede al terreno e ha subito chiesto il cambio. La paura più grande è che si tratti di un problema al tendine d’Achille. Chiaramente serviranno accertamenti.

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Le parole di Baroni e Carnevali prima di Verona-Sassuolo

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Marco Baroni, allenatore dell'Hellas Verona - Serie A

Tra le partite più delicate di questo 27° turno di Serie A c’è indubbiamente il lunch match tra Verona Sassuolo, appaiate in classifica, ma con stati d’animo profondamente differenti. Nel pre-gara, ai microfoni di Sky Sport, si sono espressi al riguardo Marco Baroni, allenatore dei gialloblù, e Giovanni Carnevali, amministratore delegato dei neroverdi.

LE PAROLE DI BARONI

MASSIMA ATTENZIONE – “Dovremo affrontare tutti insieme questa partita, sia coloro che partono titolari, sia quelli che entreranno a gara in corso. Servirà un’attenzione massima per cento e passa minuti, il Sassuolo è conscio del momento che sta vivendo, ma rimane una squadra con grandi possibilità tecniche”.

TUTTE FINALI – “Da qui a maggio tutte le nostre partite saranno delle finali, e la squadra dovrà essere capace di restare sempre dentro la gara, mostrando compattezza anche mentale. Match come questi si risolvono spesso per le piccole cose, e dovremo essere in grado di curare anche i minimi dettagli”.

RESTARE IN PIEDI E CORRERE – “La squadra ha creato le condizioni per restare in piedi in un momento non facile. Adesso dobbiamo iniziare a correre per raggiungere ciò che sembrava impossibile”.

LE PAROLE DI CARNEVALI

BALLARDINI – “In un momento di difficoltà come quello che stiamo vivendo, Ballardini è il profilo adatto per dare la scossa giusta. La squadra ha dei valori, ma indubbiamente ha anche delle carenze; siamo fiduciosi nel fatto che il nuovo allenatore riuscirà a portarci ciò che è mancato prima”.

SERENITÀ – “Continuerò a presenziare agli allenamenti senza stravolgere nulla. Dobbiamo mantenere la serenità e l’equilibrio che non devono mancare in momenti come questo”.

BERARDI – “In undici stagioni di Serie A ci era già capitato un momento come questo, e chiamando Iachini quest’ultimo riuscì a portarci qualcosa di importante. Il ritorno in campo di Berardi può darci tanto anche all’interno dello spogliatoio, è il nostro campione ed è con lui che abbiamo portato a casa risultati e punti. Speriamo rientri in condizione nel miglior modo possibile”.

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