Una nazionale, nell’arco dell’europeo under 21, sta ripetutamente stupendo gli appassionati. Giunta all’europeo per svolgere il ruolo di mera comparsa, in un girone con Francia, Inghilterra e Croazia, è riuscita nell’ardua impresa di conquistarsi la prima posizione tramite un gioco spumeggiante. Si tratta della Romania del ct Mirel Radoi che grazie alle prestazioni di Ionut Radu, Ianis Hagi, Dennis Man e George Puscas adesso diventa una contender molto più che accreditata per la vittoria finale.

ESORDIO IN UN GIRONE DI FUOCO

Prima dell’inizio dell’Europeo, la Romania era probabilmente considerata come la quarta forza del proprio girone. Francia ed Inghilterra presentavano una qualità tecnica media molto più alta della formazione rumena. Nonostante ciò la squadra di Radoi, tramite una compattezza di gruppo e semplici dettami tattici, è riuscita a porre spalle al muro compagini molto più attrezzare sul livello tecnico. La squadra ha esordito nel torneo il 18 giugno contro la Croazia. Unica selezione che probabilmente all’alba del girone era colei con la quale la Romania poteva contendersi il quarto posto. La partita, tuttavia, si è rivelata correre su un binario unico per tutto l’arco dei 90 minuti, con la formazione rumena unica protagonista dello scontro. Dopo pochi minuti sarà Puscas ad aprire le danze dagli undici metri. Ianis Hagi, figlio di Gheorghe, raddoppierà il risultato 3 minuti dopo l’1-0 iniziale. Successivamente segneranno rispettivamente Nikola Vlasic, per il 2 a 1 e Tudor Baluta e Adrian Petre per il 3 ed il 4 a 1.

ALLA CONQUISTA DEL PRIMO POSTO

La seconda partita del girone ha visto uno sviluppo di gioco tutto svoltosi nell’ultimo quarto d’ora di gara. Contro l’Inghilterra le previsioni non erano delle più floride, soprattutto considerata la sconfitta dei britannici nella prima giornata contro i francesi e la conseguente voglia di rivalsa. Sarà comunque Puscas a sbloccare la gara sul secondo rigore segnato del torneo. Dalla rete accorsa al 76′, gli spettatori assisteranno ai seguenti 15 minuti in cui si realizzeranno ben altre 5 reti, chiudendo la partita sul definitivo 4-2 per i tricolorii.

Il terzo scontro si è di certo rivelato una semplice formalità per la rosa capitanata da Ionut Radu. In scena contro la Francia, ad entrambe le squadre bastava un pareggio per qualificarsi alle semifinali del torneo. Pareggio alla fine ottenuto dai ragazzi di Radoi che si sono laureati primi nel girone a pari punti con la Francia ma con migliore differenza reti. Anche nella partita contro i transalpini, tuttavia, è stata la formazione rumena ad avere il pallino del gioco, rendendosi maggiormente pericolosa. In semifinale domani (alle 18) la Romania dovrà vedersela con la Germania, per dimostrare di non essere solamente un’exploit. Qualora dovesse davvero arrivare sino alla finale del torneo attesterebbe ulteriormente una qualità di squadra che probabilmente mai si era vista nel Paese neolatino.

Fonte: profilo Instagram ufficiale di Ianis Hagi

LA SQUADRA

La squadra si schiera in campo con un 4-2-3-1 marcatamente offensivo. I 4 interpreti d’attacco sono tutti profili estremamente tecnici, in grado di cambiar le sorti di una gara in qualsiasi momento. Il catalizzatore unico della squadra è senza troppi dubbi Ianis Hagi. Il giocatore ex Fiorentina, adesso in forza al Viitorul è colui che realmente permette alla rosa di girare, donandogli un gioco di spessore sublime. Agendo da trequartista, spazia molto su tutto il fronte offensivo, andando anche a ricevere palla poco più avanti del centrocampo. Come detto precedentemente, i dettami di gioco dell’allenatore sono semplici ed immediati. Proprio in questa semplicità di gioco, la Romania ha però trovato una funzionalità di rendimento estremamente alta. Il pallone cerca sempre di esser giocato raso terra ed, inevitabilmente, va a finire sulle corsie laterali, zona del campo in cui i rumeni possono maggiormente sfondare.

Come centravanti unico della rosa, George Puscas è quel giocatore adatto a garantire un mix fra esperienza e talento. Di proprietà del Palermo, ad oggi è a due reti, siglate solamente su calcio di rigore, ma l’apporto alla rosa è fondamentale. Sempre a cercare la profondità, il giocatore possiede sicuramente una pericolosità offensiva innata, palesata maggiormente fra i pari età.

Non ci si dimentichi tuttavia della fase difensiva, aspetto forse da curare maggiormente per la squadra di Radoi ma che, tuttavia, presenta delle caratteristiche non indifferenti. Tutto parte dal capitano, Ionut Radu. Messosi in luce nel massimo campionato italiano, Radu è di certo un portiere di grande affidamento, fondamentale nella guida dell’intero comparto arretrato. Comparto arretrato formato principalmente da Ionut Nedelcearu e Alexandru Pascanu. I due centrali difensivi, pur non avendo mai spiccato nei rispettivi club, stanno dimostrando delle qualità tecniche forse sopra la media, quantomeno per la competizione giovanile. Una squadra compatta, granitica, in grado di fare completo affidamento sul gruppo per l’ottenimento della vittoria finale.

Fonte: profilo Instagram ufficiale della federcalcio rumena

QUANTI CALCIATORI IN UN TOP CLUB?

Da spettatore esterno, viene naturale porsi il quesito di quanti calciatori dell’attuale rosa, in futuro, potranno solcare i maggiori campi europei. La verità è che probabilmente quasi nessuno, forse all’infuori di Radu, sia o sarà pronto per giocare davvero ad alti livelli. Pur testimoniando una fluidità di gioco importante ed uno spessore tecnico sopra le righe, la vera forza della squadra è il gruppo. Il commissario tecnico Mirel Radoi ha svolto un lavoro encomiabile per il materiale tecnico avuto ad inizio competizione ed il gioco della Romania è forse uno dei pochi della competizione esteticamente divertente (insieme alla Spagna). Tuttavia nessun profilo della rosa è ancora pronto per il grande salto. Lo stesso Ianis Hagi, pur essendo senza dubbi alcuni la stella della squadra, ha già fallito la possibilità di evidenziare le proprie caratteristiche a Firenze. Possibile comunque che dopo questa competizione, qualche società dei maggiori campionati europei gli conceda una seconda possibilità, anche se già nel Paese di appartenenza si parla di un forte mercato. Lo stesso Dannis Man, esterno dello Steaua Bucarest, potrebbe guadagnarsi un’opportunità in qualche club di rilevante importanza, anche se si tratta comunque di un profilo ancora da sgrezzare.

Le qualità della rosa sono indubbie, bisogna però dividere la forza della squadra dallo spessore dei singoli, caratteristica marcatamente differente. Fuori dal contesto Romania, i giocatori riusciranno comunque ad esprimere il loro pieno potenziale? Tutto ancora da vedere. Per adesso, gli occhi saranno rivolti alla semifinale e, in caso di esito positivo, alla possibile finale di domenica sera.

Fonte immagine in evidenza: profilo Instagram ufficiale di Ianis Hagi