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Il mercato del Milan: quali sono i nomi su cui puntare

Il mercato del Milan: quali sono i nomi su cui puntare

Anche se ufficialmente inizia il primo luglio, il calciomercato è già entrato nelle sue fasi calde. Le squadre cercano di comporre in fretta le proprie rose per arrivare prima e meglio preparate all’inizio di una stagione che quest’anno, oltretutto, inizierà già prima di ferragosto. Non fanno eccezione, ovviamente, i campioni d’Italia. Il Milan ha già da tempo messo le mani sul mercato per pescare i rinforzi giusti per ambire nuovamente alla conquista del titolo.

Cosa serve al Milan

A una squadra che si presenta come detentrice del titolo e che, in generale, viene da due anni positivissimi dal punto di vista del gioco non dovrebbero servire molti innesti. La priorità è quindi investire in acquisti mirati per rinforzare le poche carenze che ha dimostrato di avere una rosa comunque competitiva.

I conti dal punto di vista economico sono in netto miglioramento. Si parla di incassi per oltre 260 milioni di euro e un bilancio che pian piano si sta andando a risanare dopo le perdite stratosferiche degli ultimi anni. Supponendo quindi che Maldini e Massara cercheranno di mantenere la linea della sostenibilità economica, il budget del mercato sarà speso per puntellare il reparto che più è stato in difficoltà quest’anno. Quello offensivo.

I nomi sondati e che tengono banco in questo inizio di mercato del Milan sono però vari e tecnicamente molto diversi gli uni dagli altri. Mettiamo quindi un po’ di ordine e andiamo ad analizzare quali sono i nomi che farebbero più comodo al Diavolo.

Un nuovo Numero Diez per Pioli

Il nodo gordiano dell’intero mercato del Milan è senza dubbio quello legato al reparto offensivo. Ricorderete infatti le difficoltà del Milan ad aprile nell’essere incisivo sotto porta.

I rossoneri hanno scelto di puntare su Divock Origi per il ruolo di prima punta. Nonostante non abbia ottenuto un elevato minutaggio in queste ultime stagioni al Liverpool, il belga può trovare continuità nel nostro campionato e diventare un fattore. La sua velocità e il suo possente fisico infatti possono avere un impatto micidiale sulle difese avversarie. Le rotazioni sono allungate da Giroud o anche da Rebic che nel ruolo di prima punta ha dimostrato di essere più che all’altezza (al netto di un recupero lampo di Re Zlatan).

I problemi riguardano il ruolo del trequartista e dell’esterno destro. Scommettere sulla definitiva esplosione di Brahim Diaz può essere un azzardo. Come lo sarebbe puntare sul rientrante Yacer Adli, il giovane trequartista francese che, in prestito al Bordeaux, si è messo in luce quest’anno. La tecnica del giovane non si discute, ma per il Milan sarebbe meglio un rinforzo dal mercato per non correre rischi.

Il giocatore col rapporto qualità-prezzo ideale sarebbe Renato Sanches. Il portoghese potrebbe ricoprire più ruoli nello scacchiere di mister Pioli. Dal mediano al trequartista e anche l’esterno (ruolo che ha ricoperto anche al Lille). Duttilità, doti di palleggio e nel saltare l’uomo, il tutto a una cifra non superiore ai 20 milioni. Nel Milan sarebbe perfetto nel ruolo di trequartista, in cui, con alle sue spalle Bennacer e Tonali, sarebbe libero di dare sfogo alla sua fantasia.

Purtroppo l’interesse del Paris Saint-Germain nei confronti del portoghese costringe i Rossoneri a dover valutare altre soluzioni. Il nome di Charles De Ketelaere sembra essere quello più funzionale. Tecnica e fantasia sono fuori discussione e data la sua giovane età non può che migliorare in futuro. Perfetto inoltre anche dal punto di vista realizzativo. Il belga sa infatti coprire molto bene l’area di rigore e ne sono una prova i 14 gol messi a referto quest’anno in campionato col Club Bruges. Dalla sua ha anche il fatto di poter giocare sulla fascia destra. In tal modo il Milan prenderebbe due piccioni con una fava, andando a sistemare anche un’altra zona che ha bisogno di essere rinforzata.

Il costo del cartellino però è elevato. 35/40 milioni sono una spesa ingente per un giocatore che comunque ha ancora tutto da dimostrare in un campionato, la Serie A, di un livello superiore rispetto a quello belga. L’alternativa più economica, ma non meno qualitativa, sarebbe Hamed Junior Traoré.

Il trequartista esploso quest’anno col Sassuolo avrebbe dalla sua il fatto di conoscere già il nostro campionato e, soprattutto, di poterne diventare uno dei protagonisti come dimostrato quest’anno. Il costo stavolta è più ridotto. 20/25 milioni per un giocatore che nulla avrebbe da invidiare a De Ketelaere dal punto di vista tecnico e che permetterebbe di avere ancora budget per investire su altri ruoli.

Serve un rinforzo sulla fascia destra

L’altro punto debole è senza dubbio il ruolo di esterno destro. Anche qui il Milan si sta muovendo sondando vari nomi ma con un’idea chiara: dare a Pioli un giocatore che sappia creare superiorità numerica.

Il nome più allettante sarebbe quello di Marco Asensio. In scadenza nel 2023, il Real Madrid è pronto a liberarsene per circa 20 milioni. Un vero affare per quello che diventerebbe uno dei giocatori più tecnici e qualitativi della nostra Serie A. Lo spagnolo chiede però un aumento rispetto ai 5 milioni che percepisce ai Blancos. Maldini e Massara dovranno quindi lavorare ancora molto per portare a casa l’esterno madridista.

Altra pista che sembra essere percorribile è quella che porta ad Hakim Ziyech. Il Chelsea sembra volersi privare dell’esterno marocchino e il Milan potrebbe approfittarne. Un prestito che non graverebbe troppo sui conti sarebbe l’opzione più gradita alla dirigenza Rossonera. L’ex Ajax porterebbe esperienza e una cifra tecnica considerevole al Milan. Come per Asensio, il nodo da sciogliere è legato sempre al suo ingaggio. I 6 milioni di stipendio che percepisce a Londra non sono in linea con le direttive economiche del club milanese.

Con questi potenziali affari nel mirino sembra invece una possibilità remota l’acquisto di Nicolò Zaniolo. Le richieste della Roma, 60 milioni, non sono alla portata del Milan che, come abbiamo potuto constatare, potrebbe concludere molti altri affari più convenienti dal punto di vista economico. Sembra anche complicata la pista che porta a Noa Lang del Bruges. Per quanto qualitativamente valido, l’olandese è un esterno sinistro. Sembra dunque difficile che il Milan possa spendere somme ingenti per un ruolo che, con Leao e Rebic, non ha bisogno di rinforzare.

Gli altri ruoli da rifinire

Per il resto al Milan non servono altri acquisti troppo onerosi sul mercato. I titolari dalla metà campo in giù hanno dimostrato di essere degni una squadra da titolo. Qualche colpo low cost in mediana e in difesa bastano e avanzano per continuare a essere competitivi anche per la prossima stagione.

Sulle fasce difensive non ci sono particolari carenze. Anzi. Calabria e Theo Hernandez sono indiscussi pilastri della squadra. Il riscatto di Florenzi dà un’alternativa sulla fascia destra, mentre sulla sinistra si può comunque ancora scommettere su Ballo-Touré come rimpiazzo utile per Theo.

Sui difensori centrali si può fare qualche osservazione in più. Kalulu e Tomori nel finale della scorsa stagione hanno dimostrato di poter essere in grado di reggere contro tutti gli attacchi della Serie A. Inoltre Simon Kjaer dovrebbe essere a disposizione già dalle prime giornate di campionato.

In sostituzione dei partenti Romagnoli e Gabbia potrebbe essere di grande utilità il ritorno in Rossonero di Francesco Acerbi. Lotito se ne priverebbe per cifre contenute mentre il suo attuale ingaggio è di 800 mila euro l’anno (ben più basso di quello percepito attualmente da Romagnoli).

Sfumato l’obiettivo Botman, il Milan dunque potrebbe non farsi troppi problemi nel dare nuova fiducia alla giovane coppia Kalulu-Tomori, ben coadiuvati dall’esperienza di Kjaer e Acerbi.

In mediana avanti con la coppia Bennacer-Tonali, che in mezzo al campo sono un’ottima garanzia. Mentre è forse troppo sottovalutato il ritorno dal prestito di Tommaso Pobega. Il centrocampista della nazionale è reduce da un’ottima stagione col Torino e per caratteristiche può essere paragonabile a Kessié. Col suo dinamismo e la sua propensione agli inserimenti può essere utile in mediana o, proprio come Kessié l’anno scorso, essere schierato pure da trequartista come arma tattica per schermare il playmaker avversario.

Non sembra invece ipotizzabile la pista per Douglas Luiz. Per il mediano l’Aston Villa chiede 35 milioni, troppi per un giocatore che avrebbe solo il compito di allungare le rotazioni. Compito che invece potrebbero svolgere sia il giovane Adli (che al Bordeaux è stato utilizzato anche da centrocampista) che Rade Krunic.

Un Milan che dunque non ha bisogno di molti volti nuovi dal mercato, ma che è costretta a spendere per colmare le carenze sulla propria trequarti per non lasciare nulla al caso per la rincorsa al titolo della seconda stella.

 

 

 

 

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