Il posticipo domenicale della trentasettesima giornata di Serie A tra MilanCagliari vede i rossoneri alla ricerca degli ultimi, indispensabili punti per la conquista di un posto Champions. Per la prima volta in campo con la nuova maglia, Pioli schiera il consueto 4-2-3-1 con Calabria, Kjær, Tomori e Theo Hernández davanti a Donnarumma. Bennacer e Kessié formano il duo di centrocampo, alle spalle di Saelemaekers, Brahim Díaz e Çalhanoğlu, schierato ancora largo a sinistra a sostegno dell’unica punta Rebić.

Il Cagliari – che grazie al pareggio tra Benevento e Crotone è matematicamente salvo – risponde con una 3-4-1-2 comunque infarcito di titolari. La linea a tre davanti a Cragno è formata da Ceppitelli, Godín e Carboni. Semplici sceglie Marin e Deiola nella zona nevralgica del campo, con Nández e Lykogiannis sugli esterni. Nainggolan, leggermente più avanzato in fase offensiva, supporta João Pedro e Pavoletti.

IL MILAN CREA MA NON CONCRETIZZA, IL CAGLIARI TIENE E CI PROVA

Sotto gli occhi dell’infortunato Ibrahimović e di Gordon Singer, al 4′ Rebić e Brahim Díaz dialogano al limite dell’area del Cagliari. Il primo squillo della partita è dell’attaccante croato, che però spedisce a lato il suo destro. Poco dopo si fanno vedere anche i sardi, con un pericoloso cross di Lykogiannis sventato splendidamente dall’intervento di Kjær.

I ritmi non sono forsennati e, come prevedibile, è il Milan a fare maggiormente la partita, pur senza creare grandi occasioni. Al 18′ ci prova due volte Saelemaekers: nella prima occasione è un grande Cragno a sbarrargli la strada, mentre pochi secondi dopo non inquadra la porta.

La partita si accende decisamente nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo. Un’altra grande chiusura di Kjær – questa volta su cross di Nández – e un destro secco di Calabria largo inaugurano quindici minuti molto intensi. Cresce anche il Cagliari, con Pavoletti protagonista: prima viene chiuso da un onnipresente Calabria, poi viene anticipato per un soffio dall’altro terzino milanista. La prima frazione si chiude con due calci di punizione da posizione favorevole per il Milan che, però, vengono gettati alle ortiche prima da Theo Hernández, quindi da Çalhanoğlu.

ROSSONERI NON VANNO OLTRE LO 0-0

Pioli decide di inserire subito Leão, che rileva Saelemaekers e va a posizionarsi a sinistra. Çalhanoğlu torna a ricoprire nuovamente la posizione di trequartista puro, con Brahim Díaz che trasloca sulla corsia di destra. Nei primi dieci minuti del secondo tempo il Milan assale il fortino del Cagliari, che però non crolla. I rossoneri creano diverse occasioni che, tuttavia, non impensieriscono più di tanto Cragno. È anzi l’altro portiere in campo ad essere maggiormente sollecitato.

Inaspettato protagonista di questa partita diventa Donnarumma, miracoloso in due occasioni: prima salva sul colpo di testa ravvicinato di Pavoletti quindi, una decina di minuti dopo, sventa un’altra capocciata di Godín. L’ultima mezzora è a senso unico, con il Milan che ci prova in tutti i modi.

Castillejo – entrato per un opaco Brahim Díaz – arriva con un pizzico di ritardo su un cross di Rebić. Poco dopo Çalhanoğlu calcia da posizione defilata, trovando la risposta di Cragno che si fa aiutare dal palo esterno. L’estremo difensore del Cagliari salva ancora la sua squadra in più di un’occasione, senza dover sfoderare parate impossibili ma tenendo alta la concentrazione con alcune uscite degne di nota. Nel finale è Godín a prendersi la scena, respingendo al mittente tutti gli attacchi del Milan.

L’emblema della sua partita da baluardo è il salvataggio al 93′ sulla botta di un volitivo Castillejo, che poco prima aveva tentato la fortuna dal limite con un sinistro che non ha però girato abbastanza.

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Fonte immagine: profilo twitter AC Milan

GLI SCENARI DELL’ULTIMA GIORNATA

Il pareggio di questa sera colloca il Milan in una situazione delicata di classifica. La squadra di Pioli ha 76 punti e affronterà nell’ultima di campionato l’Atalanta, già certa del secondo posto ma comunque temibilissima (brucia ancora lo 0-3 dell’andata che, di fatto, ha dato il là alla cavalcata scudetto dell’Inter).

A pari punti con i rossoneri c’è il Napoli, che affronterà un Hellas Verona in crisi di risultati e senza più nulla da chiedere al campionato. Subito dietro si staglia ancora la Juventus di Pirlo, che verrà ospitata dal Bologna e sarà obbligata a vincere, così come le altre due. La sostanza è molto semplice: tre pretendenti, due posti al tavolo europeo più prestigioso. Pronosticare chi starà fuori è, oggi, praticamente impossibile.

Merita una menzione speciale anche il Cagliari, che con questo pareggio incassa il settimo risultato utile consecutivo e può festeggiare una meritatissima salvezza.

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Fonte immagine: profilo twitter Cagliari Calcio

Fonte immagine in evidenza: Tuttosport