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Calcio Internazionale

Il nuovo Elche di Jorge Almirón

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Nonostante il ritorno in Liga dell’Elche Club de Fútbol rappresenti uno degli episodi più particolari degli ultimi anni, la squadra ha già impressionato ad inizio stagione. Con 10 punti in 5 partite, i biancoverdi hanno già fatto capire di non voler essere una meteora del campionato: il segno di un progetto che sta pian piano prendendo forma.

IL RITORNO IN LIGA

Fonte immagine profilo IG @elchecfoficial

Ad Elche, climaticamente parlando, il sole è una costante: Elx è anche conosciuta come la città delle palme, dovuta ad un immenso parco che costituisce il palmeto più grande d’Europa. Calcisticamente la luce sembrava essersi spenta nel 2015: dopo due stagioni in Primera la squadra fu retrocessa d’ufficio per motivi finanziari. Qualche anno dopo si ritrovò in Segunda B, da cui seppe risalire nel 2018. Dopo un anno transitorio, il 6° posto dello scorso anno aveva dato accesso ai playoff promozione.

Un playoff raggiunto anche grazie al paradossale risultato del recupero tra Deportivo La Coruña e Fuenlabrada (2-1 il 7 Agosto, ndr), con i galiziani che vinsero da retrocessi. Il percorso negli spareggi ebbe dell’incredibile: da sottovalutati, i biancoverdi si sono tolti la soddisfazione di battere Real Saragozza prima e Girona poi, vincendo fuorcasa per 0-1 in entrambe le circostanze.

 DUBBI  INIZIALI

Fonte immagine, profilo IG @elchecfoficial

Inizialmente quello dell’Elche sembrava un progetto confusionario e difficilmente realizzabile visti i tempi (fine playoff il 23 Agosto, inizio Liga il 26 Settembre). Le prime scelte mostrarono carattere ma difficile comprensione: via il tecnico Pacheta, ovvero colui che aveva imbastito il miracolo della passata stagione, dentro Jorge Almirón. L’argentino, stimato in patria per i miracoli con il Lanus (campionato vinto nel 2016, finale di Copa Libertadores nel 2017), era un perfetto sconosciuto alle latitudini europee. Arrivando in Spagna, ha praticamente portato avanti il mercato del club, ricco di firme sudamericane, dall’ex Torino Sanchez Miño ad altri argentini noti: Emiliano Rigoni, Lucas Boyé, Guido Carrillo, Diego Rodríguez in porta e l’ex Boca Ivan Marcone, un suo pilastro ai tempi del Lanus.

L’OTTIMO AVVIO IN CAMPIONATO

Dopo un’amara sconfitta all’esordio contro la Real Sociedad (0-3 il 26 Settembre, ndr), quello dell’Elche è stato sino ad ora un percorso quasi perfetto. Almirón ha dimostrato di saper gestire la commistione tra i nuovi arrivati e la vecchia guardia, composta da giocatori come il difensore e capitano Gonzalo Verdú, gli esterni Josan e Fidel o il diez Pere Milla, l’eroe dei playoffs.

La solidità è stata un mantra, soprattutto nelle vittorie contro Eibar (0-1 il 30 Settembre, ndr) ed Alavés (0-2 il 18 Ottobre, ndr): l’Elche ha saputo subire pur rivelandosi, alla lunga, più effettivo e concreto degli avversari (2 tiri in porta ed 1 gol nella prima, 3 tiri in porta e 2 gol nella seconda). E se il gioco dovrà ancora prendere forma, il 3-4-2-1 visto sino ad ora si fonda su una difesa a 5 uomini, un centrocampo solido ma qualitativo nell’uscita palla composto da Ivan Marcone e da Raúl Guti, uno dei migliori centrocampisti in Liga 2 con il Saragozza lo scorso anno. In attacco varia anche la capacità di attaccare: si va dalla mobilità di Pere Milla, José Morente, Emiliano Rigoni e Jeison Lucumì (talentino colombiano acquistato dal Queretaro), alla solidità di attaccanti puri come Lucas Boyé o Guido Carrillo, dei nove puri.

La vittoria di venerdì contro il Valencia per 2-1 ha sublimato le capacità offensive sugli esterni (a segno sia Josan che Fidel), dimostrando che questa squadra può giocarsela con chiunque e può riuscire, da sottovalutata, a compiere imprese incredibili.

Immagine di copertina profilo IG @elchecfoficial

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Mertens polemico post Marocco: “Il fallo non c’era”

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Ghana

Dries Mertens è intervenuto ai microfoni di Rai Sport dopo la sconfitta contro il Marocco. L’ex attaccante del Napoli ha analizzato la prestazione, soffermandosi sull’episodio del primo gol della Nazionale africana.

L’attaccante belga ha dichiarato:

“Abbiamo iniziato bene, poi loro hanno segnato su fallo che secondo me non c’era. Noi abbiamo fatto il nostro, secondo me abbiamo avuto le migliori occasioni. La sconfitta in chiave qualificazione pesa tanto”.

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Calcio Internazionale

[VIDEO] Zenit-Spartak Mosca finisce in rissa: 6 espulsi!

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In Russia si sta giocando la Coppa di Lega. Il match odierno tra Zenit San Pietroburgo e Spartak Mosca è stato a dir poco incredibile, ma non per delle gesta dei giocatori in campo. Nei minuti di recupero, sul risultato di 0-0, è scoppiata una rissa che ha portato a ben sei espulsi, tre per parte. Per lo Zenit i tre giocatori espulsi sono stati Barrios, Malcolm e Prado, per lo Spartak Mosca Nicholson, Selikhov e Sobolev.

Il match è finito ai calci di rigore con la vittoria per 4-2 dello Zenit. Decisivo il rigore realizzato da Bakaev.

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Calcio Internazionale

Rodri commenta il suo nuovo ruolo: “Da centrale mi trovo bene”

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Delph

Al termine del match contro la Germania, il centrocampista spagnolo Rodri ha parlato ai microfoni di La1.

Il calciatore del Manchester City si è soffermato sul suo nuovo ruolo di difensore centrale:

“Cerco di imparare ogni giorno, è un ruolo diverso ma mi trovo bene con i miei compagni. Capisco il ruolo e l’importanza che devo dare alla squadra”.

Poi, sulla partita:

Sul gol potevamo fare meglio, ma Musiala è stato anche fortunato sul rimbalzo. Sapevamo che sarebbe stato complicato: i tedeschi sono molto forti, ma abbiamo giocato bene e preso un punto che ci permette di arrivare alla sfida col Giappone con le massime garanzie”.

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Luis Enrique post Spagna-Germania: “Abbiamo cercato di fare il nostro gioco”

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Luis Enrique

Al termine di Spagna-Germania, il tecnico spagnolo Luis Enrique ha analizzato il match ai microfoni della RAI, commentando il pareggio maturato tra le due Nazionali.

L’ex allenatore di Barcellona e Roma ha dichiarato:

“Oggi è stata una partita molto difficile, i tedeschi giocano bene e pressano forte. Abbiamo cercato di fare il nostro gioco, abbiamo fatto degli errori sul risultato di 1-0. Siamo contenti perché siamo primi nel girone ma non abbiamo ancora fatto nulla”.

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