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Il pagellone del calciomercato di Serie A 2019/2020

Calciomercato

Il pagellone del mercato di Serie A

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Ore 22. Milano, Italia. Dopo 2 interminabili mesi, 64 giorni e 1536 ore, la sessione di calciomercato estiva 2019/20 chiude i battenti. Le cifre del tempo protendono nelle cifre dei trasferimenti: questione di numeri e soldi, il combustibile naturale per il motore del calciomercato. A proposito di dati numerici sono 183 gli acquisti e 148 le cessioni per un giro monetario di più di un miliardo e 100 milioni di euro che fa della Serie A, il terzo campionato europeo per soldi spesi dietro la Liga spagnola e la Premier League. Acquisti, cessioni, prestiti sono stati la costante di un’estate ricca di telenovele.

 

Tra allenatori confermati e nuovi arrivati, le squadre hanno cercato di portare delle idee integrate a nuovi colpi di mercato, il tutto per un unico obbiettivo. Quale? Ovviamente migliorare la passata stagione ma tra le big la palese lotta alla dittatura bianconera. Illusioni, sogni e delusioni di mercato lasciano ora spazio alle certezze e alle indiscusse sentenze del campo. Il calciomercato è finito, ora comincia il vero calcio giocato ma prima Numerodiez ha stilato il suo pagellone con i voti della campagna trasferimenti 2019/2020 delle squadre di Serie A.

 

 

 ATALANTA 6,5

 

Mercato ampiamente sufficiente in casa Atalanta in virtù del rispetto dell’unico imperativo imposto da Gasperini: cercare di non snaturare la squadra. La rosa neroazzurra, protagonista della splendida conquista della Champions League, è stata ampiamente mantenuta salvo la partenza di Gianluca Mancini verso Roma. Gli ingranaggi fondamentali della macchina offensiva del Gasp, quali Zapata, il Papù Gomez o Josip Ilicic sono rimasti nonostante le tante offerte ricevute e ad essi si sono aggiunti gli arrivi di Luis Muriel e di Malinovskyi. Per una squadra che cerca conferme, ottimo il riscatto di Pasalic che porterà corsa e gol alla mediana neroazzurra. Inspiegabile la gestione del caso Skrtel, la dirigenza neroazzurra ha subito rimediato con l’arrivo di Kjaer dal Siviglia: un difensore che porterà qualità e esperienza sia in campionato che in Europa.

Fonte immagine: profilo Instagram società.

 

BOLOGNA 6,5

 

Prendendo in prestito una metafora culinaria e portandola nel mondo del calcio, il mercato del Bologna è stato agrodolce. Se l’amarezza si può ritrovare nelle partenze di Pulgar, Donsah e Calabresi oltre nel non aver riscattato Edera e Lyanco, la dolcezza del mercato felsineo si può scovare nelle conferme di Orsolini, Soriano e Sansone. A portare imprevedibilità e curiosità alla ricetta di Walter Sabatini ci sono le classiche e interssanti sorprese del dirigente umbro che rispondono ai nomi di Tomyasu, Denswil e Skov-Olsen. Gli acquisti di Bani e di Medel portano esperienza alla squadra di Sinisa Mihajlovic che, dopo un’insperata salvezza, dovrà ripetersi in maggiore tranquillità con l’intento di migliorare anche la posizione finale.

Fonte immagine: profilo Instagram società.

 

BRESCIA 6,5

 

Il ritorno della gloriosa leonessa d’Italia in massima serie, nove anni dopo l’ultima volta, è anticipato dal ruggito di uno dei suoi figli prediletti, Mario Balotelli: un leone in cerca di riscatto. Il ritorno a casa di Supermario è l’acquisto romantico e d’antologia di una squadra che cerca con orgoglio una salvezza che certificherebbe la bontà del progetto tecnico di Massimo Cellino. Il colpo da novanta che risponde al cognome di Balotelli giustifica la piena sufficienza al mercato bresciano che, per il resto, a parte qualche colpo, si è limitato a confermare il soddisfacente organico, autore lo scorso anno della promozione. Per la squadra di Corini che gioca bene e a memoria, sono arrivati anche il portiere Joronen oltre ai difensori Magnani, Romulo e Chancellor e l’attaccante Ayè oltre a Matri che ritrova Cellino dopo il Cagliari. Acquisti che non scaldano il cuore dei tifosi ma che possono essere utili alla causa bresciana.

Fonte immagine: profilo Instagram società.

 

 

 CAGLIARI 8

 

Un mercato da 100 e lode per il centenario di una celebre società come il Cagliari. Giulini aveva promesso grandi colpi per il glorioso anniversario e le promesse, in questo senso, sono state rispettate se non addirittura superate. La dolorosa ma inevitabile partenza di Barella, in questo senso, è stata superata con l’ingaggio di Marko Rog dal Napoli e del potenziale craque Nandez dal Boca Juniors. Buone le conferme di Cacciatore e il ritorno di Pellegrini in difesa, reparto che forse avrebbe necessitato di qualche altro colpo. Per un mercato che ha registrato gli arrivi, tra gli altri, di Simeone e Olsen, la vera ciliegina sulla torta è il ritorno sull’isola dell’indimenticato Nainggolan. Il ritorno del Ninja è stata la definitiva miccia di entusiasmo per un ambiente che, nonostante le prime due sconfitte in campionato, sogna che la bandiera dei quattro mori sventoli in Europa.

Fonte immagine: profilo Instagram società.

 

FIORENTINA 7,5

 

Yes we can. Il glorioso motto della campagna politica di Barack Obama alle elezioni americane, sembra il motto di altri due (italo) americani arrivati a Firenze. Il savoir-faire e la simpatia della coppia Commisso-Barone (che ricorda tanto la coppia Pesci-De Niro in “Quei bravi ragazzi”) ha conquistato il deluso popolo viola. L’arrivo degli americani a Firenze, infatti, ha portato una ventata di positività e tanti nuovi innesti che hanno fatto passare sotto traccia gli addii di Simeone, Veretout, Vitor Hugo e Lafont. I ritorni di Sottil e Castrovilli dai prestiti, si aggiungono ad innesti di qualità e di esperienza quali il ritorno di Badelj, l’acquisto di Pulgar e gli arrivi di Lirola, Ghezzal, Dalbert e Caceres. A portare esperienza e talento ad una squadra giovane e spigliata, infine, ci sono le due vere perle del calciomercato viola: Ribery e Boateng, stelle indiscusse pronte a riportare in orbita la costellazione viola.

Fonte immagine: profilo Instagram società.

 

GENOA 7

 

I 14 acquisti rossoblù certificano come anche questa sessione di calciomercato sia stata, di norma, rivoluzionaria per il Genoa. A dispetto degli altri anni, tuttavia, gli addii non sono stati pesanti e gli acquisti sono stati importanti e di qualità. Le partenze tra gli altri di Lazovic, Bessa e Miguel Veloso sono state rimpiazzate con gli arrivi di alcuni tra Barreca, Saponara, Pajac e Pinamonti. Ad aggiungere esperienza ad una squadra giovane, inoltre, è arrivato dal Milan lo svincolato Zapata. I veri due colpi da novanta per i rossoblù, tuttavia, sono in panchina e in cabina di regia; l’arrivo di Andreazzoli al grifone porta idee e programmazione ad una squadra che l’anno scorso è stata a rischio retrocessione. L’acquisto di Schöne, regista dell’Ajax semifinalista di Champions, invece è la ventata di entusiasmo per un popolo abituato a salutare i campioni e non ad accoglierli

 

Fonte immagine: profilo Instagram società.

 

 INTER 8,5

 

La rivoluzione neroazzurra con a capo la cordata Suning, cominciata due stagioni fa, incomincia a portare i primi risultati. La sontuosa e efficace campagna acquisti condotta da Ausilio e Marotta è stata preceduta dall’ingaggio in panchina di Antonio Conte, vero valore aggiunto e comandante nelle operazioni di mercato da portare a termine sia in entrata che in uscita. Perisic, Nainggolan e Icardi hanno salutato Milano su preciso ordine dell’allenatore salentino e della società, in virtù del primo comandamento dello spogliatoio dell’ex Juve che mette il gruppo al primo posto sulle individualità. A raggiungere Milano, invece, sono arrivati innesti di qualità e di esperienza come Godin, Barella, Sensi il ritorno di Biraghi. Le ciliegine sulla torta neroazzura, tuttavia, arrivano confezionate da Manchester sponda United, con la coppia Sanchez-Lukaku pronta a guidare l’attacco neroazzurro. Il biscione, quindi, da questa sessione ne esce rafforzato tatticamente e nella compattezza di una rosa che punta, inevitabilmente, allo scudetto.

Fonte immagine: profilo Instagram di Romelu Lukaku.

 

JUVENTUS 6,5

 

Nella prima vera gestione autonoma del calciomercato bianconero da parte di Fabio Paratici, il figliol prodigo di Beppe Marotta si guadagna un’ampia sufficienza. Operazioni come l’acquisto di due parametri zero come Rabiot e Ramsey certificano la prontezza d’azione e la forza di convincimento della vecchia signora. Gli innesti di De Ligt e quello sottotraccia di Demiral certificano la priorità di rafforzamento alla difesa bianconera mentre le scommesse Romero, Pellegrini e Traorè confermano come la Juventus non guardi solo al presente ma anche al futuro. I pochi dubbi su una delle rose bianconere più forti di sempre vengono sulla gestione delle uscite e sulle cessioni di Spinazzola e Cancelo. Se giocatori come Mandzukic, Matuidi e Rugani sembravano destinati a partire così non è stato, causando sovraffollamento in diversi ruoli. Le partenze dei due esterni, invece, creano titubanza sul fronte tattico per l’efficacia che avrebbero potuto guadagnare con Sarri.

Fonte: profilo Facebook Juventus FC

 

 

LAZIO 7

 

Se il gattopardiano “cambiare tutto perché non cambi nulla” è sempre d’attualità, può essere vero anche il contrario. La Lazio doveva fare pochissimo e pochissimo ha fatto. La piena sufficienza del mercato biancoceleste arriva dalla conferma dei grandi giocatori: tenere Correa, Milinkovic-Savic e Luis Alberto oltre ai vari Immobile e Acerbi ha creato le premesse per una grande stagione. Gli arrivi di Lazzari e Jony, esterni di corsa e qualità vanno a colmare le poche lacune della rosa di Simone Inzaghi. L’acquisto di Vavro è la classica scommessa alla Tare che potrebbe diventare potenzialmente un craque. Le partenze di Badelj e Romulo sono potenzialmente inncoue. I presupposti per un’annata importante ci sono, ora devono essere mantenuti.

Fonte immagine: profilo Instagram società.

 

 

LECCE 6

 

Sufficienza risicata per la sessione estiva del Lecce. I giallorossi salentini hanno condotto un mercato sottotraccia che ha portato all’acquisto di giocatori qualitativamente mediocri ma funzionali. Gli arrivi di Farias, Babacar, Rispoli e Rossettini sono i classici colpi da neopromossa che possono garantire qualità e esperienza. Dell’Orco è il giovane da rilanciare mentre Imbula è la sorpresa che deve essere scoperta. L’obbiettivo salvezza sarà perseguito nella continuazione di quanto di buono fatto lo scorso anno in serie b: non ci sono state, infatti, cessioni e Liverani continuerà a lavorare sui punti di forza della squadra come Falco e La Mantia.

Fonte immagine: profilo Instagram società.

 

MILAN 5,5

 

Gioventù e risparmio, queste sono state le parole d’ordine nella gestione dell’ultimo mercato rossonero. Il battesimo dirigenziale di Boban e Maldini ha seguito la linea dettata dalla società, precisa ma al tempo stesso creatrice di grossi dubbi tra i tifosi. Se le cessioni degli svincolati Bertolacci, Montolivo e Mauri non hanno creato malumori, così non è stato per la partenza di Cutrone che non è stata compresa né dal punto di vista tecnico né affettivo. Gli arrivi di Bennacer, Theo Hernandez e Leao portano indubbia qualità che deve essere certificata sul campo. Gli acquisti di Duarte e Krunic sono sulla carta gregari da valutare con il tempo. L’acquisto last-minute di Rebic come piano b alla situazione Correa, è una buona alternativa che potrebbe diventare importante. Tanti condizionali, poche certezze per una squadra che non ha più occasioni per fallire.

Fonte immagine: profilo Instagram società.

 

 

NAPOLI 7,5

 

Giuntoli non ne sbaglia una. Questa potrebbe essere la frase riassuntiva del mercato partenopeo. Resistere agli assalti per i big della squadra di Ancelotti, è stato di per sé già un traguardo importante. Aggiungere già ad una squadra già ampiamente rodata innesti di qualità e di esperienza come Llorente, è l’ammissione ufficiale che quest’anno ci sarà anche il Napoli per la battaglia scudetto. Manolas per Albiol è un upgrade importante, gli arrivi di Elmas e Di Lorenzo portano qualità e freschezza in ruoli che necessitavano di rinforzi mentre Lozano è certezza importante e potenziale craque. Se gli anni scorsi imperversava delusione a fine agosto, quest’anno filtra inevitabilmente entusiasmo.

 

Fonte immagine: profilo Instagram società.

 

PARMA 6

 

Sufficienza ampiamente guadagnata per i crociati nell’ultima sessione di mercato. La conferma di giocatori come Gervinho e Inglese consentono a D’Aversa di avere basi importanti per la seconda salvezza consecutiva. Gli acquisti di Hernani, Darmian e Karamoh portano giocatori di livello in cerca di rilancio mentre Kulusevski e Pezzella sono giovani di livello che possono avere la classica “occasione” per esplodere. Le cessioni sofferte di Bastoni e Dimarco sono state obbligate ma in parte superate da una compattezza di squadra certificata. Il gruppo dello scorso anno con i nuovi innesti, quindi, potrebbe bastare per la tanto agognata permanenza in Serie A.

Fonte foto: profilo Intagram ufficiale Matteo Darmian

 

ROMA 6,5

 

Sufficienza piena guadagnata nella classica “zona cesarini” per la Roma. Gli ultimi giorni di calciomercato, infatti, hanno portato in casa giallorossa innesti di esperienza come Smalling e soprattutto l’insperato acquisto della stella Mhkytarian. L’estate giallorossa, infatti, era cominciata con qualche dubbio con le pesanti partenze di Manolas, El-Shaarawy e De rossi compensate dalla dubbiosa operazione Diawara. Nel proseguio, invece, sono arrivati i convincenti acquisti di Veretout, Mancini, del portiere Pau Lopez e dall’interessante coppia di terzini Spinazzola-Zappacosta. Nel complesso la prima estate da dirigente della Roma di Petrachi è stata più che positiva. Ora la palla passa a Fonseca che, inevitabilmente, dovrà trasformare il materiale messogli a disposizione in una squadra convincente e competitiva.

Fonte immagine: profilo Instagram società.

 

SAMPDORIA 5

Mercato insufficiente in casa Sampdoria. Tanti gli acquisti, ma nessuno di questi di livello e in grado di sostituire il grande partente dell’estate blucerchiata: Dennis Praet. L’obiettivo di Di Francesco è confermare quanto di buono fatto da Giampaolo lo scorso anno, ma rendere più competitiva la squadra nel girone di ritorno, dove si è sempre registrato un calo delle prestazioni. In questo senso, gli acquisti di Emiliano Rigoni, Murillo e Depaoli allungano la rosa e rinforzano reparto arretrato e avanzato, entrambi sembrati in grande difficoltà nelle prime due uscite ufficiali in campionato. Suggestivo l’arrivo dal Boca Juniors del talento Gonzalo Maroni, che potrebbe essere l’uomo in più di questa Samp. Tuttavia, non è arrivato nessun altro innesto di livello, capace di colmare il vuoto lasciato da Praet a centrocampo.

Fonte immagine: profilo Instagram società.

 

SASSUOLO 6.5

Sufficienza piena per il Sassuolo, che ha saputo sostituire le tante cessioni con altrettanti giocatori di buon livello. Fondamentale anche sottolineare la permanenza di De Zerbi, vero grande colpo dell’estate neroverde. Le eccellenti partenze di Sensi e Lirola sono state compensate dagli arrivi di Toljan, terzino di spinta proveniente dal Borussia Dortmund e dal doppio colpo a centrocampo: Obiang-Traorè. Perso Boateng, anche l’attacco è stato rinforzato dal duo Caputo-Defrel, entrambi funzionali nello schema di De Zerbi. In difesa preso anche Chiriches e i giovani Gravillon e Marco Sala dall’Inter, nell’affare Sensi. Presupposti positivi per un Sassuolo che punta ad una salvezza tranquilla e anche qualcosa di più.

Fonte immagine: profilo Instagram società.

 

SPAL 5

La perdita di Lazzari ha lasciato un vuoto che il calciomercato ha colmato con il freddo arrivo di Sala. Per sostituirlo sembrava fosse stato scelto Di Francesco, che però sta giocando come seconda punta dietro Petagna. In realtà la scelta di Semplici, per ora, è caduta su D’Alessandro, altro nuovo acquisto. Chiaro, però, che qualcosa si è perso. Sulla sinistra, con Fares infortunato, sono stati presi Igor dal Salisburgo e Reca dall’Atalanta. Il primo ha ben impressionato nella prima uscita di campionato, il secondo, invece, è ancora un oggetto misterioso, di cui, tuttavia, si parla bene. Perso Bonifazi, è stato sostituito da Tomovic, difensore esperto, ma probabilmente non al livello del giovane italiano. Positiva anche la permanenza di Petagna e l’acquisto in porta di Berisha. L’obiettivo è quello della salvezza, ma quanto si farà sentire l’assenza di Lazzari?

Fonte immagine: profilo Instagram società.

 

TORINO 6,5

Nonostante l’eliminazione dai preliminari di Europa League, i big sono rimasti tutti. Alla squadra si è aggiunta la  componente mancante di fantasia trovata con il colpo last-minute che risponde al nome di Verdi. In difesa torna Lyanco, uomo in più della triade, così come torna all’ovile anche Kevin Bonifazi dopo un’ottima stagione con la Spal. Riscattati anche Ola Aina e Djidji, la squadra è stata allungata sulle fasce dall’arrivo di Laxalt dal Milan che porterà velocità e propositività al reparto quando sarà chiamato in causa. Dopo un mercato tutto sommato positivo, quindi, il Torino con questi presupposti si candida di nuovo alla corsa per l’Europa League, facendo leva sulla compattezza della squadra e sul calciatore più forte: il Gallo Belotti.

Fonte immagine: profilo Instagram società.

 

UDINESE 6

Sufficienza per l’Udinese dettata soprattutto dalla permanenza di De Paul, che dopo tante voci alla fine è rimasto a Udine. Buono il doppio acquisto dal Palermo, Jajalo-Nestorovski, con il primo che permetterà a Tudor, come sta già facendo, di schierare il doppio regista con Mandragora insieme al bosniaco e il secondo che sarà l’alternativa o il compagno di reparto più valido per Kevin Lasagna. Interessante anche l’acquisto di Walace, giovane centrocampista brasiliano ex-Amburgo bravo sia tecnicamente che fisicamente. In difesa, arriva Becão, che già ha lasciato il segno al suo esordio in Serie A contro il Milan, segnando anche il primo gol della sua giovane carriera. Buona anche la conferma di Musso in porta, portiere molto sottovalutato oltre che per la riconferma last-minute di Stefano Okaka, attaccante autore di una buona seconda parte di stagione.

Fonte immagine: profilo Instagram società.

 

HELLAS VERONA 5

Tanti acquisti, poche certezze. Per una squadra già potenzialmente indietro rispetto alle altre, la sessione estiva di calciomercato non ha portato rinforzi rassicuranti per la permanenza in Serie A. Gli arrivi di Badu, Veloso, Lazovic e Bocchetti portano indubbia esperienza ma non le garanzie tecniche che servono per la salvezza. Quelli di Amrabat, Verre, Gunter e Radunovic sono incognite tutte da confermare. Unica nota veramente positiva, probabilmente, l’acquisto di Stepinski dai cugini del Chievo Verona. In un campionato competitivo e crudele come la Serie A il Verona, nonostante le prime due positive giornate, sembra potenzialmente spacciato. La palla passa ora a Juric che dovrà compiere un vero miracolo sportivo.

Fonte immagine: profilo Instagram società.

Calciomercato

Camarda non firmerà con il Milan a marzo: il piano dei rossoneri e le big che osservano

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Milan camarda

Fino a neanche troppo tempo fa, la prima firma della carriera da professionista di Francesco Camarda sembrava ormai cosa fatta. Come già saprete, i calciatori non possono firmare contratti prima del compimento dei 16 anni, e non possono sottoscrivere accordi di durata maggiore ai 3 anni fino al raggiungimento della maggiore età. Il piano originario del Milan consisteva dunque nell’aspettare la fatidica data del 10 marzo (giorno del sedicesimo compleanno del giovane bomber) per fargli firmare subito un triennale, blindandolo dalle attenzioni delle big europee.

La fumata bianca tuttavia, come riporta La Gazzetta dello Sport, è ancora lontana; si ipotizza infatti che Camarda non siglerà alcun accordo prima di quest’estate, anche per motivi strategici. Infatti, nel caso il ragazzo dovesse firmare il contratto al termine di questa stagione, rimarrebbe legato al Diavolo non più fino al termine della stagione 2025/26, bensì al 2026/27. Il Milan vuole dunque ridurre al minimo ogni rischio perdere il centravanti del futuro, tant’è che lo stesso Ibrahimovic sta lavorando per favorire la permanenza in rossonero del suo potenziale erede.

Non si possono però ignorare le attenzioni indesiderate di club quali Manchester City Borussia Dortmund; proprio i Citizens infatti, nel caso dovessero aggiudicarsi il suo cartellino, manderebbero Camarda in prestito al Palermo (uno dei tanti club del City Football Group), per poi riportarlo all’Etihad e farne il proprio nuovo mortifero numero 9.

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Juventus, occhio alla Ligue 2: interesse per un classe 2005

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Juventus zaccagni

Da qualche anno a questa parte, la Juventus ha iniziato un percorso di ringiovanimento. Lo ha fatto principalmente con i ‘canterani‘ del club, ma non ha mai smesso di cercare giovani talenti sparsi nel mondo. Infatti, come riportato da La Gazzetta dello Sport, il DS dei bianconeri, Giuntoli avrebbe messo sott’occhio Facinet Conte, giovane attaccante del Bastia, che attualmente milita in Ligue 2.

La fonte riporta che Giuntoli avrebbe parlato con un dirigente della squadra francese per avere maggiori informazioni sul calciatore che in patria chiamano ‘il nuovo Osimhen’. Di nazionalità guineana, è un classe 2005 alla prima stagione da professionista. È arrivato al Bastia da un’accademia di calcio guineana nel 2023, ed è stato integrato con i grandi in questa stagione. Ma i risultati sono stati subito molto interessanti. Tanto da attirare le attenzioni della Juventus.

Conte ha il contratto in scadenza a giugno, ma il club, come specificato da Transfermarkt, ha l’opzione di prolungare l’accordo per altri due anni. Finora, ha segnato 5 gol in 15 presenze. E già a gennaio il Genoa, per quanto riguarda la Serie A, ha provato a prenderlo, senza riuscirci. Per Conte sono state rifiutate offerte da 4 milioni di euro, ma la cifra attorno alla quale potrebbe essere venduto è proprio quella.

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Marotta e Ausilio alla ricerca degli eredi di Acerbi e De Vrij: i possibili candidati

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Marotta e Ausilio a caccia di difensori

MAROTTA E AUSILIO A CACCIA DI DIFENSORI – Alla base dei ripetuti successi dell’Inter in questa stagione c’è anche un reparto difensivo collaudato e affidabilissimo, capace di concedere appena 12 gol nell’intero campionato fin qui, e di ridurre talvolta Yann Sommer a spettatore non pagante. I nerazzurri tuttavia, non possono permettersi di adagiarsi sugli allori, tant’è che la dirigenza interista sta già iniziando a programmare il futuro del pacchetto arretrato; Acerbi De Vrij (entrambi in scadenza a giugno) del resto non sono eterni, e occorrerà individuare qualche profilo anagraficamente più appetibile rispetto ai due veterani.

MAROTTA E AUSILIO A CACCIA DI DIFENSORI

Come riporta Tuttosport, nel solco della tradizione recente dell’Inter, la priorità spetterebbe a due prodotti nostrani, ossia Buongiorno Scalvini, il cui prezzo sembra potenzialmente fuori scala per il budget a disposizione di Marotta Ausilio. Questi ultimi potrebbero dunque investire su profili meno affermati, ma più giovani ed economici quali Leny Horo (classe 2005 del Lille) e Jorrel Hato (nato nel 2006, in forza all’Ajax).

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ESCLUSIVA – Bia, ag. Cambiaso: “La Juve lo considera incedibile. Rinnovo? Se ne parla l’anno prossimo”

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esclusia Bia cambiaso

ESCLUSIVA AG. CAMBIASO BIA – Giovanni Bia, ex calciatore di Serie ASerie B Ligue 1, è un agente di spicco del panorama europeo. Proprietario dell’agenzia BC Group, gestisce le prestazioni sportive di giocatori quali Andrea Cambiaso, esterno della Juventus, e Federico Ravaglia, estremo difensore del Bologna.

L’agente si è focalizzato sulle voci di mercato che hanno accostato l’esterno azzurro al Real Madrid e sugli sviluppi della carriera del giocatore, spaziando dal tema Nazionale fino a discutere della possibile estensione del contratto in bianconero. Di seguito riportata l’intervista esclusiva di Giovanni Bia ai microfoni di Numero Diez.

ESCLUSIVA BIA – SU CAMBIASO 

Nelle scorse settimane sono circolate voci di un possibile interessamento del Real Madrid su Cambiaso. Ci sono stati contatti fra le parti che vi hanno coinvolto?

“Difficile rispondere in questo momento della stagione, ma so che piace. Ci sono stati interessamenti anche da altre squadre, anche durante la finestra di mercato di gennaio, ma la Juve lo considera incedibile“.

Essendo considerato incedibile, ci sono evoluzioni in merito al rinnovo di Cambiaso con la Juventus a breve?

“Al momento no. È ancora presto per parlarne, siccome ha ancora 3 anni e mezzo di contratto. Se ne riparlerà direttamente l’anno prossimo“.

Pare che mister Allegri stia testando un nuovo ruolo per lui, ossia la mezzala. In che modo il ragazzo sta affrontando questo cambiamento? Lei, da agente ed ex giocatore, come lo valuta in quella posizione?

“Secondo me è un giocatore capace di giocare in altri ruoli. Ovviamente lui si mette a disposizione di ogni esigenza momentanea della Juventus. Quindi, sta vivendo questa situazione serenamente. Giocherebbe anche in porta pur di scendere in campo con la maglia bianconera. Questa nuova opportunità è ottima, cosicché impara a fare anche un altro ruolo”.

Che emozioni può regalarci il duello Cambiaso-Kvaratskhelia, tra due giovani prospetti del nostro campionato?

“Se Cambiaso dovesse giocare da esterno, sarà una grandissima partita, tra due giocatori di grande talento e qualità. Ciò gioverà al pubblico presente allo stadio o da casa, perché si affrontano due elementi di grande spessore. Secondo me fra qualche anno li vedremo entrambi a livelli mondiali importanti, anche in Nazionale”.

Quali sono le sensazioni di Cambiaso in merito a una possibile convocazione in Nazionale in vista di Euro2024

“C’è tanta speranza. Lui conta di raggiungere i suoi obiettivi, ed essere convocato agli Europei è uno di questi. Potrebbe essere una carta importante vista la sua duttilità di ruolo, perché è utile da terzino destro, terzino sinistro e da mezzala. Speriamo che mister Spalletti, il quale è molto attento a queste caratteristiche, lo inserisca in lista. Per Cambiaso sarebbe sicuramente una grande soddisfazione”.

ESCLUSIVA BIA – SU RAVAGLIA

In che modo Ravaglia sta vivendo l’alternanza con Skorupski al Bologna?

“È molto felice dell’andamento della stagione. Effettivamente, a inizio anno era un <<secondo tranquillo>>. Adesso, invece, è un <<secondo rompiscatole>>, che si alterna con il primo. Credo che questo fosse anche l’obiettivo del Bologna e speriamo che mister Motta continui a dargli varie possibilità. Ravaglia ha dimostrato di meritarsele”.

Secondo lei, Ravaglia merita il posto da titolare a Bologna o altrove?

“Per la mia opinione, ha confermato di avere tutte le qualità per poter giocare senza problemi in questa categoria. Starà al Bologna valutare la possibilità di promuoverlo a titolare oppure concedergli opportunità di trovare spazio altrove. Però, il club crede molto nel ragazzo e mi auguro che possa puntare anche in futuro sul ragazzo per farlo diventare uno dei giovani prodotti dal settore giovanile, rendendolo titolare in pianta stabile”.

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