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Il primo giorno di Antonio Conte al Tottenham

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Il primo giorno di Antonio Conte al Tottenham

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Antonio Conte sarà il prossimo allenatore del Tottenham. Dopo il K.O. di Manchester, il presidente Levy ha deciso di esonerare Nuno Espirito Santo ed ha puntato tutto sul leccese per risollevare le sorti del club.

BUONGIORNO ANTONIO

L’ufficialità è arrivata stamattina, a darla è stato proprio il Tottenham tramite i suoi canali ufficiali. Il club londinese ha pubblicato un video nel quale si intravedevano quelli che, nel linguaggio cinematografico, si chiamano dettagli e particolari, seguiti poi da un primo piano sull’ex tecnico dell’Inter. La descrizione, scritta in italiano, è “Buongiorno…

A questo post è seguito un altro nel quale, attraverso vie più formali, il club annuncia la firma di Antonio Conte su un contratto valido fino al 2023. Tra l’altro questo post ha un “mi piace” di lusso: quello di Christian Eriksen, calciatore degli Spurs dal 2013 al 2020 e già allenato dal tecnico salentino all’Inter.

IL PRIMO ALLENAMENTO

Come riporta il giornale inglese “The Telegraph” , Conte ha dormito, nella nottata di ieri, nel centro sportivo del Tottenham e, verso l’ora di pranzo, ha incontrato lo staff e i giocatori. Fatto ciò ha potuto seguire il suo primo allenamento stagionale, senza però poterlo condurre. L’ex ct starebbe infatti aspettando i permessi necessari per allenare, nulla di grave comunque, già da domani il leccese potrà considerarsi allenatore del Tottenham a tutti gli effetti.

LE DICHIARAZIONI

Non sono mancate le prime dichiarazioni. Ecco cosa ha affermato Antonio Conte:

Sono davvero molto felice di tornare ad allenare un club di Premier League con le ambizioni di tornare in alto. Il Tottenham ha uno degli stadi migliori al mondo e non vedo l’ora di trasmettere ai tifosi  la passione, la mentalità e la determinazione che mi hanno sempre contraddistinto, sia da giocatore che da allenatore.

Il tecnico leccese ha poi confermato la possibilità di firmare con gli Spurs già nella scorsa estate, ma ha spiegato le sue motivazioni.

Non ho firmato la scorsa estate perché la mia esperienza all’Inter si era conclusa da troppo poco ed ero ancora troppo legato emozionalmente al  finale della scorsa stagione, quindi ho sentito che non era il momento giusto per tornare ad allenare. Ma ora che l’opportunità si è ripresentata, ho deciso di coglierla con grande convinzione.

 

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A22 Sports presenta la nuova Superlega: tutto ciò che c’è da sapere

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A22 Sports Management, ovvero la società europea per lo sviluppo commerciale dello sport, ha presentato la nuova Superlega comprensiva di tutto ciò che c’è da sapere a riguardo, dalle regole fino ai minimi dettagli. Troverà l’approvazione da parte di tutti?

LA NUOVA SUPERLEGA, I DETTAGLI

La prima considerazione da fare è sicuramente che Reichart, amministratore delegato di A22, si è confrontato con gli stakeholder e con quasi 50 club europei. Dopo aver eseguito ciò, lui stesso ha affermato che dalle discussioni, i club non sono in grado di esprimersi contro un sistema in cui la minaccia di sanzioni viene usata per soffocare ogni opposizione. Inoltre l’ad di A22 ha confermato che il dialogo con il club è stato molto fruttuoso.

Il feedback ricevuto da A22 sulle competizioni per club è stato riassunto nella presentazione di 10 principi che saranno fondamentali per l’innovazione della Superlega. Nei prossimi mesi, in ogni caso, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea dirà il suo esito a riguardo e ciò avrà un impatto su tutti gli sport europei.

I 10 PUNTI FONDAMENTALI

Di seguito i 10 principi fondamentali:

  1. Competizione aperta: si tratterà di una campionato europeo aperto a 60-80 club e la partecipazione dovrebbe essere basata sul merito sportivo delle squadre.
  2. Tornei nazionali: i calciatori dei club europei dovranno comunque essere impegnati anche con la loro Nazionale, proprio come stanno facendo tutt’ora. Le competizioni europee svolgeranno un ruolo cruciale per permettere ai calciatori di approdare in Nazionale.
  3. Competitività: l’obiettivo di tutto ciò è migliorare ulteriormente la competitività delle competizioni nazionali ed europee. Inoltre garantendo ai club un numero minimo di 14 partite europee stagionali, aumenterebbero gli introiti di ogni società.
  4. La salute dei giocatori deve essere al centro del gioco
  5. Competizioni gestite dai club con regole di sostenibilità finanziaria trasparenti e applicate adeguatamente
  6. La migliore competizione calcistica del mondo: Nello sviluppare una competizione paneuropea, l’aspirazione deve essere quella di creare l’evento sportivo più avvincente al mondo.
  7. Miglioramento dell’esperienza dei tifosi: Il calcio è un gioco popolare e il dialogo con i tifosi e i gruppi di tifosi indipendenti è essenziale per raccogliere idee che possano migliorare l’esperienza dei fans.
  8. Sviluppare e finanziare il calcio femminile
  9. Un aumento significativo della solidarietà: La solidarietà di base è un pilastro essenziale del calcio europeo e dovrebbe essere aumentata ben oltre i livelli attuali.
  10. Rispetto del diritto e dei valori dell’Unione europea: Il calcio europeo e i suoi stakeholder sono chiamati ad abbracciare i valori, le leggi e le libertà fondamentali dell’Ue.

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Sanchez elimina il PSG e sale ad 11 gol: i numeri di una stagione strepitosa

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In Italia considerato un calciatore “finito” e con un ingaggio che gli si addiceva poco, poi la rescissione con l’Inter e il trasferimento a parametro zero a Marsiglia con prestazioni straordinarie: la fantastica stagione (fino ad ora) di Alexis Sanchez con i Phoceens.

SANCHEZ-MARSIGLIA: L’EXPLOIT CHE NON TI ASPETTI

Nessuno si aspettava una stagione del genere da Alexis Sanchez con la maglia del Marsiglia: arrivato a parametro zero dall’Inter che oramai non ci credeva più, sta segnando reti su reti per portare in alto il club francese. Quest’ultimo si trova attualmente secondo in campionato a -8 punti da un PSG straripante, ma che lo stesso Marsiglia ha eliminato ieri sera nel match di Coppa di Francia proprio grazie anche al gol di Alexis Sanchez. Anche in Italia ha dimostrato di essere l’uomo delle coppe (siglando la rete a tempi supplementari finiti in finale di Supercoppa Italiana contro la Juventus), ma in Francia sta confermando il tutto segnando a più non posso anche in campionato ed in Champions League.

I NUMERI DI SANCHEZ IN FRANCIA

Attualmente l’ex Inter vanta due reti siglate nella Coppa di Francia, sette gol e un assist firmati nella Ligue 1 e due centri in Champions League: numeri straripanti per l’ennesimo calciatore che in Italia è stato considerato pochissimo.

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Marsiglia-Psg 2-1, Malinovskyi elimina i parigini

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Si è conclusa pochi minuti fa Marsiglia-Psg, partita valevole per gli ottavi di finale di Coppa di Francia.

L’incontro è terminato con la clamorosa eliminazione dei parigini, sconfitti dalla squadra allenata da Igor Tudor per 2-1. Decisivo il gol di Malinovskyi che, con un sinistro potentissimo da fuori area, ha trafitto Gianluigi Donnarumma. Buona solo per le statistiche la rete siglata da Sergio Ramos, realizzata con un colpo di testa sugli sviluppi di calcio d’angolo. Ennesima delusione stagionale, dunque per Messi e compagni, che hanno visto svanire un grande obiettivo stagionale.

Tutte le attenzioni della società ora sono inevitabilmente rivolte alla doppia sfida di Champions League contro il Bayern Monaco.

 

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Il Leeds sfiora l’impresa: Manchester United fermato sul 2-2

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Per dare l’esatta dimensione della prestazione offerta dal Leeds questa sera contro gli storici rivali del Manchester United, occorre menzionare un paio di statistiche. In questa stagione di Premier League, tra le mura di Old Trafford, i Red Devils hanno costruito un fortino pressoché inespugnabile. Nove vittorie, un pareggio ed una sola sconfitta, contro il Brighton al debutto stagionale, in cui Ten Hag è riuscito a raccogliere scalpi di lusso come quelli di Arsenal Manchester City, uniche squadre che precedono De Gea e soci in classifica.

Fatte le doverose premesse, il match è stato all’insegna dell’intensità (come spesso e volentieri capita nel campionato inglese), a discapito tuttavia della qualità tecnica in alcune fasi della gara. Una gara che Willy Gnonto ha azzannato dopo neanche un minuto, portando in vantaggio i suoi con una rasoiata all’angolino capace di ammutolire il Teatro dei Sogni, non nuovo tuttavia ad assistere a delle rimonte da parte dei propri beniamini (basti pensare al rocambolesco derby contro il City). Lo United non si è infatti perso d’animo, creando occasioni da gol a ripetizione per tutto il primo tempo, di cui una clamorosa con Garnacho, senza riuscire però a trovare il meritato pareggio. L’aggressività del Leeds ha dato nuovamente i suoi frutti a inizio ripresa, grazie a una sfortunata deviazione di Varane nella propria porta, in quella che poteva essere una vera e propria pietra tombale sulla partita.

Sotto di due gol è emersa dunque la notevole personalità che il tecnico olandese ha saputo imprimere alla propria squadra, la stessa che appena un anno fa, di fronte alle prime di difficoltà, si squagliava come neve al sole. A suggellare la rimonta nel giro di 8 minuti ci hanno pensato Rashford, sempre più leader e trascinatore, e Sancho, tornato al gol per la prima volta da settembre.

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