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Il Real Madrid che sarà

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Il Real Madrid, in soli sette giorni, ha perso tutti i suoi obiettivi stagionali. Le due dure sconfitte con il Barcellona gli sono valse l’eliminazione dalla Coppa del Re e, in pratica, la fine della corsa alla Liga. Come se non bastasse, due giorni fa la pesante eliminazione dalla Champions League a segnare la fine di un’era.

Questa disastrosa stagione è frutto di un calciomercato estivo mal condotto dalla società blanca. Dopo il grandioso traguardo delle tre vittorie di fila della Champions League e gli addii dei due artefici del successo, Zidane e CR7, era il momento giusto per compiere una rivoluzione. Florentino Perez non ha colto l’occasione e ha perseverato andando incontro a risultati negativi.

La rivoluzione tecnica che arriverà inevitabilmente nella prossima estate, da opportunità qual era l’anno scorso, diventerà una necessità. In queste righe proveremo a dare sfocio della fantasia ricostruendo il possibile Real Madrid che sarà.

GUIDA TECNICA

Santiago Solari, chiamato in corsa al posto di Lopetegui, rischia seriamente il posto dopo la disfatta . L’esonero è vicino, anche se non è da escludere che resti fino a giugno. In caso contrario, è plausibile che fino a fine stagione arrivi un traghettatore. Questo perchè la scelta più logica è aspettare giugno per decidere la nuova guida tecnica al fine di sfruttare l’opportunità di allenatori che si liberano da impegni.

I principali candidati per la prestigiosa panchina sono molteplici: Allegri, già corteggiato in passato, Mourinho, Zidane, Pochettino, Klopp. L’ipotesi di un ritorno di Zidane ci azzardiamo di scartarla perchè è stato lo stesso francese a lasciare in passato, dunque non sappiamo quanto possa essere probabile un’ipotetica nuova presa a carico del progetto merengue.

Il nome che ci affascina di più per la panchina del Real Madrid è quello di Mauricio Pochettino. È un allenatore giovane con una filosofia calcistica che punta a divertire e vincere allo stesso tempo. Si tratta del profilo ideale per costruire un nuovo corso tecnico. Messo il primo e più importante pezzo del puzzle, si può iniziare a comporre la squadra.

PORTIERI

La porta è l’unico ruolo dove c’è da cambiare veramente nulla. Thibaut Courtois è un portiere forte e affidabile, giusto per la dimensione del Real Madrid. Si potrebbe affiancargli un secondo esperto di maggior sicurezza di Keylor Navas, anche se questa non rappresenta una priorità. Il reparto portieri può star bene anche così.

DIFENSORI

Già la difesa ha bisogno sicuramente di qualche aggorcimento, almeno un paio, se non qualcuno in più. Per il Real Madrid è importante mantenere le basi solide della rosa, quali la coppia difensiva Sergio Ramos-Varane. Sarà fondamentale soprattutto il ruolo dello spagnolo, leader in campo e nello spogliatoio. La sua presenza è preziosa, anche se la partita con l’Ajax ha dimostrato che gli occorre un ricambio di spessore.

Nacho ancora una volta ha fatto vedere di non essere affidabile, perciò serve un buon innesto. Un’idea non male sarebbe quella di iniziare a progettare il futuro in difesa con una scommessa: Eder Militao. Il brasiliano è dato in orbita Real già da qualche settimana ed è un profilo interessante. È forte fisicamente e tecnicamente e all’occorrenza può fungere pure da vice-Carvajal sulla fascia destra.

Sugli esterni, va monitorata la situazione di Marcelo, sempre più ai margini del progetto Real Madrid. Il giovane e interessante Reguillon non basta per coprire il buco, dunque occorre un acquisto importante. In pole ci sarebbe il nome di Tagliafico, anche se non sarebbero male Alaba o Alex Sandro, che però non risultano certo alternative low-cost.

CENTROCAMPISTI

Veniamo al centrocampo, il quale potrebbe subìre se non una rivoluzione, sicuramente una semi-rivoluzione.

Luka Modric, vicino all’addio già l’estate scorsa, questa volta potrebbe davvero abbandonare la Casa Blanca. Al suo posto, Mauricio Pochettino, il nostro nuovo tecnico, potrebbe portarsi dal Tottenham Christian Eriksen. Il danese sarebbe il sostituto ideale del croato per qualità tecnica e visione di gioco. Potrebbe cambiare la collocazione tattica perchè il Real Madrid che immaginiamo è disegnato con un 4-2-3-1. Quindi, Eriksen andrebbe a fare il centrale dei tre dietro l’unica punta.

Nella mediana a due, al fianco di Casemiro, anche lui verso la permanenza, potrebbe non esserci Toni Kroos. La posizione del tedesco è in bilico, anche se la probabilità di una sua cessione è più bassa di quella di Modric. Nel nuovo Real Madrid, dunque, non escludiamo del tutto la sua presenza, anche se proviamo a vedere alternative. Una buona potrebbe essere rappresentata dal nome di Kai Havertz, calciatore giovane e molto promettente. Con lui il centrocampo potrebbe tornare anche a tre con l’abbassamento di Eriksen.

Se il tentativo per Kai Havertz non dovesse andare a buon fine, dare più spazio al giovane già in casa Ceballos non sarebbe certo una follia.

ATTACCANTI

L’attacco non è da meno alla rivoluzione, anzi, va nella direzione di un deciso restyling. Gareth Bale ha rotto con la tifoseria ed è vicino all’addio. Isco, che balla tra centrocampo e attacco, è fuori dal progetto e potrebbe essere arrivata la fine anche per Karim Benzema. Il reparto offensivo ha davvero bisogno di un forte rinnovamento.

Innanzitutto va trovato il sostituto di Cristiano Ronaldo, la cui assenza non è stata colmata nel luglio scorso. Il candidato potrebbe essere realmente Neymar, dato che il progetto che lo ha portato al PSG per vincere in Europa sta andando ormai a rotoli da un paio d’anni. Certo che la trattativa sarebbe molto complicata, perciò sarebbe molto più facile arrivare a Eden Hazard. Non da scartare nella lista il nome di Kylian Mbappè.

L’altra priorità, in caso della probabile uscita di Benzema, sarebbe la prima punta, il bomber di questo nuovo Real Madrid. Il profilo perfetto sarebbe quello di Harry Kane, ma anche in questo caso l’operazione non si preannuncia semplice, in particolar modo nella circostanza in cui fossero stati già acquistati Pochettino ed Eriksen. Non è da escludere, tuttavia, l’ipotesi di un pacchetto unico per soldi e opzione o acquisto di qualche giovane per gli Spurs.

Nell’eventualità di un mancato arrivo di Kane, il nuovo numero 9 merengue potrebbe essere Robert Lewandowski. La storia del polacco con il Bayern Monaco è ai titoli di coda e dopo essere stato bloccato in passato, quest’estate la situazione potrebbe sbloccarsi.

I giovani Vinicius, Asensio e Lucas Vazquez sono destinati a rimanere per giocarsi il posto, mentre potrebbe andare in prestito il deludente Mariano Diaz.

 

La formazione in riepilogo a disposizione di Mauricio Pochettino

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Cairo sugli aiuti al mondo del calcio: “Serve un sostegno ai club”

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Torino, Cairo parla sulle condizioni di Juric

Il presidente del Torino Urbano Cairo ha espresso il suo parere sugli emendamenti presentati in Parlamento per sostenere il mondo del calcio.

Il governo avrebbe infatti deciso di dilazionare in 5 anni il pagamento dei 480 milioni di euro che i club avrebbero dovuto versare nelle casse del fisco.

Cairo si è espresso così ai microfoni dell’ANSA:

Premesso che come molti sanno spesso mi capita di non essere d’accordo con Lotito, stavolta la pensiamo alla stessa maniera. La situazione è sotto gli occhi di tutti: il nostro è un mondo che vive da tempo difficoltà, molto aggravate negli ultimi anni dalla pandemia. Certo, sono stati fatti sbagli, ma errori di gestione se ne fanno anche in altri settori della società, che pure ricevono aiuti rilevanti dallo stato. Ad esempio penso al tax credit per il cinema”.

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Turris-Avellino 1-3, le pagelle del match: Fabio Tito devastante!

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Modena

L’Avellino passa 1-3 contro la Turris e ottiene il terzo risultato utile consecutivo. I lupi, cinici e compatti, giocano una buona gara, trascinati da un devastante Fabio Tito, autore di una doppietta. Nel primo tempo meglio la Turris, che però all’intervallo si trova sotto 1-2. Tito apre le danze al ventottesimo, con un sinistro chirurgico da fuori area. Pochi minuti dopo, Gambale raddoppia di testa. I padroni di casa non mollano e al 37esimo Maniero accorcia le distanze con un colpo di testa che si insacca alle spalle di Pane. Nella ripresa l’Avellino addormenta la partita e colpisce al momento giusto; al 64′ Tito realizza un gol fotocopia del primo. I lupi sorpassano i corallini in classifica e si avvicinano alla zona playoff.

TURRIS

Perina 6: Incolpevole sui gol subiti. Compie delle parate importanti che evitano un passivo più pesante.

Manzi 5: I due gol di Tito arrivano sulla sua fascia. Non riesce a contenere Russo e sul terzo gol dei lupi è a dir poco disastroso.

Boccia 4,5: Il peggiore dei suoi. Mai in partita, si addormenta sul gol di Gambale e, insieme al sopraccitato Manzi, combina un pasticcio in occasione della terza rete dell’Avellino.

Frascatore 5: Nella giornata disastrosa della difesa corallina, non si salva neanche lui.

Contessa 5: Beccato dai suoi stessi tifosi, gioca male, tanto da apparire svogliato. Lo si nota dalle innumerevoli palle perse e dai primi controlli quasi sempre sbagliati.

Vitiello 5,5: Poco attento e quasi mai coinvolto nella costruzione del gioco. Nel primo tempo svirgola all’interno dell’area di rigore sprecando una buona occasione da rete. (Dal 57′ Haoudi 6: entra bene in partita e si mette in mostra con qualche dribbling e giocate interessanti).

Acquadro 6,5: Centrocampista totale. Corre, imposta, recupera palloni ed è sempre in partita. Realizza l’assist per la rete di Maniero. (Dal 82′ Ardizzone s.v.)

Gallo 6: A centrocampo fa quel che può. Nulla di più, nulla di meno. Sufficiente. (Dal 75′ Longo 6: prova a dare vitalità al reparto offensivo, ma il tempo a disposizione è davvero poco).

Ercolano 6: Disputa una gara discreta. Corre tanto ed effettua qualche percussione interessante. (Dal 57′

Giannone 6: Entra e prova a dar manforte a Maniero. Si fa vedere al limite dell’area con un paio di conclusioni dal limite).

Maniero 7,5: In questa categoria conta l’esperienza. E lui ne ha da vendere. Da ex di turno gioca una gara perfetta; difende e spazia su tutto il fronte offensivo creando non pochi pericoli alla retroguardia avellinese. Il gol è la ciliegina sulla torta.

Leonetti 5: Sbaglia un gol clamoroso che, a 5 minuti dall’inizio del match, avrebbe potuto cambiare le sorti dell’incontro. Anche a fine partita spreca la palla del 2-3 calciando addosso a Pane.

AVELLINO

Pane 6,5: Sempre attento nelle uscite, incolpevole sul gol subito. Compie un grande intervento su Leonetti a tempo quasi scaduto.

Rizzo 6: Attento in fase difensiva, non si sbilancia più di tanto perché alla fase offenisiva ci pensa Fabio Tito.

Moretti 6,5: Compie un miracoloso salvataggio sulla linea a inizio partita, per il resto normale amministrazione.

Auriletto 5,5: Il peggiore dell’Avellino. Nel complesso non gioca male ma si fa sovrastare da Maniero in occasione del gol.

Tito 8: Attento in difesa, letale nella trequarti avversaria. Due conclusioni a incrociare sulle quali Perina non può nulla. Devastante. (Dal 73′ Zanandrea 6: Normale amministrazione, come è normale che sia al rientro dall’infortunio).

Maisto 6: Il classe 2003 gioca una buona gara. Sempre attento in fase di copertura, ogni tanto rischia anche giocate dal più elevato coefficiente di difficoltà. (Dal 77′ Illanes s.v.)

Matera 6,5: Anche lui interpreta benissimo le due fasi. Ottimi i tempi di inserimento e soprattutto le cavalcate palla al piede. (Dal 83′ Franco s.v.)

Casarini 6,5: Ottimo sia in fase di costruzione sia in fase di non possesso. Si conferma ancora una volta il faro del centrocampo dei lupi. (Dal 73′ Garetto 6: normale amministrazione).

Russo 7: Ancora una volta, dimostra di essere, qualitativamente parlando, il migliore dell’Avellino. Gli stop a seguire, così come i passaggi per i compagni, sono giocate sopraffine. Spazia su tutto il fronte d’attacco e serve a Gambale l’assist per lo 0-2.

Trotta 6: Non segna ma si sacrifica per la squadra. Sempre il primo a difendere, ottimo nel pressing.

Gambale 6,5: Ciò che tocca, diventa oro. Alla prima occasione è cinico e con un colpo di testa manda il pallone alle spalle di Perina. Re Mida.

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram Us Avellino

 

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Bayern Monaco, De Ligt chiarisce: “Mai vicino al Chelsea”

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de Ligt

Mattijs De Ligt, ex della Juventus, ora in forza al Bayern Monaco, ha parlato dai Mondiali in Qatar delle voci circolate circa un possibile interessamento in estate da parte del Chelsea:

LE DICHIARAZIONI DEL DIFENSORE

Il difensore olandese conferma di essere concentrato sul Bayern Monaco e respinge altre voci:

“Sapevo che il Chelsea era interessato ma con me non hanno mai parlato. Io stavo pensando al Bayern. Non sono mai stati vicini, forse si sono parlati con la Juventus. Onestamente non ho mai avuto contatti con loro in via personale”.

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Inghilterra – Senegal: Sterling fuori a sorpresa

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Pronostico Inghilterra-Senegal

Il Mondiale entra nel vivo e dopo la vittoria contro la Polonia per 3-1, stasera la Francia conoscerà chi tra Inghilterra e Senegal sarà la propria avversaria ai quarti. A sorpresa sarà assente Raheem Sterling che, come spiegato dalla FA, non sarà a disposizione per motivi familiari.

Di seguito le formazioni ufficiali.

Inghilterra: Pickford, Walker, Stones, Maguire, Shaw; Bellingham, Rice, Henderson; Saka, Kane, Foden.

Senegal: Edouard Mendy, Sabaly, Koulibaly, Diallo, Jakobs, Ciss, Nampalys Mendy, Ndiaye, Diatta, Ismaila Sarr, Dia.

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