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Il rinascimento fiorentino di Gerson

Calcio e dintorni

Il rinascimento fiorentino di Gerson

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Quando nel 2016 arrivò a Roma Gerson era stato designato come un potenziale crack del calcio brasiliano. Costato ben 16 milioni di euro dal Fluminense, il verdeoro alla prima stagione in maglia giallorossa ha collezionato solo qualche presenza in campionato. Sicuramente doveva assimilare l’impatto con un nuovo ambiente, lontano da casa, con una nuova lingua da imparare.

Con l’arrivo in panchina di Eusebio Di Francesco Gerson viene utilizzato con molta continuità, colleziona 24 presenze in campionato (con 2 gol e 1 assist) e 6 presenze in Champions League. Un giocatore di qualità come il brasiliano non poteva passare inosservato agli occhi del tecnico ex-Sassuolo, che ha riconosciuto da subito il suo potenziale. Viene impiegato di più in zona offensiva, ma confinato sull’esterno, non proprio il ruolo ideale di Gerson.

IL NUOVO INIZIO FIORENTINO

A fine stagione, nel mercato estivo, la società coglie l’opportunità di mandarlo in prestito secco alla Fiorentina, considerato l’ambiente ideale per crescere e farsi le ossa. A Firenze trova Pioli, un altro allenatore che utilizza il 4-3-3, che lo investe subito con grandi complimenti: “Gerson che qualità, tanta qualità”. Parole rilasciate al Corriere dello Sport in un’intervista di metà Agosto, questo fa capire quanto il tecnico viola puntasse su di lui fin dall’inizio.

Pioli in ritiro lavora sul brasiliano per farlo diventare una mezz’ala, su suggerimento di Di Francesco, che lo aveva utilizzato in quella posizione nelle ultime partite con la Roma. Dalla prima partita di campionato Pioli lo lancia in quella posizione, cioè mezz’ala sinistra. In un centrocampo a 3 insieme a Veretout e Benassi, Gerson è quello che i compiti più offensivi, buttarsi negli spazi e ricevere i passaggi per creare occasioni pericolose.

All’esordio contro il Chievo in campionato Gerson segna il suo primo gol in maglia viola, aggiungendo anche un assist per Chiesa, dopo una percussione in zona centrale e un dribbling ai danni di Radovanovic. Tutti colpi del repertorio del brasiliano, fino a quel momento espressi soltanto in sporadiche occasioni.

Gerson va sulla palla, Radovanovic esce in pressione. Il brasiliano, con un tocco con il sinistro gli fa passare la palla accanto e lo dribbla, poi manda subito in profondità Chiesa

Dopo la partita con il Chievo arrivano altre 10 presenze in campionato, 8 dal 1’ e due entrando dalla panchina.

L’ultima da titolare è arrivata proprio contro la Roma e Gerson ha fatto, con molte probabilità, la sua miglior partita di sempre. Il brasiliano aveva il compito, in fase difensiva, di limitare Pellegrini, uno degli uomini più in forma delle ultime partite della Roma. Il brasiliano non solo ha aiutato in fase difensiva, giocando un’ottima gara, ma si è spesso buttato in avanti negli spazi proprio come gli chiede Pioli.

Molto interessante analizzare le posizioni medie occupate dai giocatori della Fiorentina, focalizzandosi su quella di Gerson.

Via 11tegen11.

Come si può intuire Gerson ha giocato praticamente da attaccante, in appoggio a Simeone, con Chiesa sulla sinistra molto vicino, mentre Mirallas a destra garantiva l’ampiezza necessaria. E’ interessante, quindi, capire il lavoro che sta facendo Pioli sul brasiliano.

Non sta snaturando il giocatore, perché il brasiliano agisce comunque in zone centrali e attacca molto, rimanendo quindi un giocatore prettamente offensivo. Sta migliorando nel lavoro in fase di non possesso, aiutato anche da due centrocampisti come Veretout e Benassi. Sicuramente questa, per Gerson, sarà un’annata molto importante, che gli consentirà di mettersi in mostra e di far emergere il suo reale valore.

RITORNO A ROMA?

L’interrogativo più grande è se un giocatore del genere possa aiutare in futuro la Roma, che detiene ancora il cartellino del ragazzo. Una domanda a cui, attualmente, è difficile rispondere.

Sicuramente Gerson aumenterebbe la qualità del centrocampo giallorosso e fornirebbe una soluzione molto interessante a Di Francesco. Il tecnico ex-Sassuolo potrebbe utilizzarlo sempre come mezz’ala, insieme a due centrocampisti difensivi, liberandolo in fase offensiva di tutti i compiti tattici e facendolo svariare sulla trequarti avversaria. Il futuro ruolo di Gerson sarà proprio questo, dovremmo vedere se continuerà a farlo alla Fiorentina, oppure alla Roma, o altrove.

 

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Calcio e dintorni

Contatto tra Zhang e Sala per San Siro: l’Inter attende garanzie

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Inter

Nella giornata di oggi c’è stata una telefonata tra Steven Zhang, presidente dell’Inter, e Giuseppe Sala, sindaco di Milano, per trattare il tema San Siro. In questo contatto, Zhang ha confermato l’idea proposta dal sindaco di Milano e l’AD Alessandro Antonello che optano per la ristrutturazione dello stadio, ma vuole chiarezza. Infatti l’Inter, stando a quanto riporta ANSA, attende dal sindaco meneghino delle garanzie rispetto al piano, proposto da WeBuild, di ristrutturazione della Scala del calcio. In particolare chiede chiarezza riguardo al costo e alle condizioni necessarie, come per esempio l’entità del restauro, se soft o seria, oppure la possibilità di giocare al Meazza anche durante il rifacimento. Inoltre, i nerazzurri vogliono sapere di chi sarà la proprietà dello stadio dopo il restauro, dal momento che non si sa ancora se sarà dell’Inter o del Milan.

Proprio per queste incertezze i nerazzurri stanno portando avanti il progetto di costruire un nuovo stadio a Rozzano, più precisamente nell’area Cabassi. Infatti, qualora questo progetto andasse a buon fine, certamente lo stadio sarebbe di proprietà dell’Inter e, durante la costruzione, potrebbe giocare a San Siro senza complicazioni o restrizioni in termini di pubblico. Tuttavia, molto probabilmente, l’opzione di costruire un nuovo stadio da zero sarebbe più dispendiosa in termini monetari e, per questo, l’Inter Zhang non avrebbero abbandonato l’idea di rimanere a San Siro.

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Curva Nord dell’Inter coinvolta nell’ultimo album di Kanye West

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Inter Curva Nord

La Curva Nord, tifo organizzato dell’Inter, è presente nell’ultimo album rilasciato da Kanye West, noto rapper statunitense, insieme a Ty Dolla $ign. In particolare la “voce” della curva della Beneamata compare all’interno della dodicesima traccia, intitolata “Carnival” dell’album “Vultures 1″, uscito il 9 febbraio.

Come si può osservare nei crediti di “Carnival” su Genius, sito web dedicato alla musica di tutto il mondo, la Curva Nord è citata sotto la voce “choir vocals”. Infatti i tifosi dell’Inter hanno registrato dei veri e propri cori per questa canzone di Kanye West. Il particolare interessante è che per registrare questa “melodia”, la quale accompagna la voce dei cantanti per tutta la canzone, i due rapper hanno invitato degli esponenti della Curva Nord in studio con loro. Inoltre hanno registrato insieme ai tifosi nerazzurri anche un videoclip.

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adidas presenta l’UCL Pro Ball London, il pallone della fase ad eliminazione diretta della Champions League 2023/24

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La Champions League si appresta ad entrare nel vivo con l’inizio della fase ad eliminazione diretta. A tal proposito, adidas ha svelato il pallone da gioco ufficiale che verrà utilizzato durante questa importantissima fase della competizione. Si tratta dell’UCL Pro Ball London, che farà il proprio debutto a partire dalle gare di andata degli ottavi di finale e verrà poi utilizzato fino alla finalissima di Wembley del prossimo 1º giugno.

Il pallone celebra l’anfitrione della finale, la città di Londra, con una grafica vibrante che raffigura due leoni ruggenti che combattono tra le stelle. Il leone è il simbolo della ricca storia e cultura dell’Inghilterra e della sua capitale, ma rappresenta anche il coraggio e la forza dei calciatori oltre che la maestosità del trofeo più ambito del panorama calcistico europeo.

Oltre al nuovo design grafico, il pallone è dotato di una serie di tecnologie adidas a elevate prestazioni, studiate per fornire ai calciatori una precisione millimetrica. Infatti, l’innovativa texture della superficie PRISMA offre ai migliori talenti del calcio europeo una tenuta di palla ancora più precisa. Il rivestimento esterno, invece, garantisce un grip sicuro e il controllo completo, mentre la decorazione termosigillata è sinonimo di prestazioni d’eccellenza.

Proseguendo la partnership con Common Goal, adidas devolverà l’1% delle vendite nette globali di palloni da calcio a iniziative di cambiamento sociale duraturo in comunità svantaggiate, contribuendo con questo sport a creare un futuro migliore e più inclusivo.

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Ibrahimovic a sorpresa a Sanremo, Amadeus lo pungola: “Sei in prima fila, ma non primo in classifica”

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ibrahimovic sanremo

IBRAHIMOVIC SANREMO – Durante la prima serata della 74esima edizione del Festival di Sanremo si attendeva un ospite a sorpresa, che poi si è rivelato essere Zlatan Ibrahimovic, già all’Ariston durante il Festival del 2021.

IBRAHIMOVIC A SANREMO: LO SCAMBIO DI BATTUTE CON AMADEUS

L’ormai ex attaccante svedese, che da metà dicembre ricopre un ruolo nella dirigenza del Milan come “Senior Advisor della proprietà RedBird“, è sbucato direttamente dalla platea e distribuendo “santini” con la sua foto al pubblico presente. Poi è salito sul palco e ha iniziato un divertente siparietto con il conduttore dell’evento, Amadeus: “Che ci fai qui? Quanti anni hai?“, la domanda di Ibra. “61“, la risposta del conduttore del Festival. “Io 42 e ho smesso, perché ho ascoltato il mio corpo… Sono venuto qui per proteggerti, ti ricordi i casini che hai combinato l’anno scorso?“, le replica dello stesso Ibrahimovic.

Il dialogo tra i due continua, con Ibrahimovic che chiede se può andare a occupare il palco d’onore: “Ci si è seduto solo Mattarella“, sottolinea Amadeus. “E quanti gol ha fatto?“, la battuta pronta di Ibra. Poi, a conclusione, la frecciata di Amadeus (noto tifoso dell’Inter, ndr): “Ti ho riservato un posto in prima fila anche se non sei primo in classifica…“, a cui sono seguite le risate del pubblico presente all’interno del teatro.

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