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Il riscatto di Bryan Cristante

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Il riscatto di Bryan Cristante

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In una prospettiva estrema, tra due mondi distanti come quello del calcio e quello dei motori, incredibilmente si potrebbe individuare un azzardato paragone per descrivere l’approccio di Bryan Cristante alla Roma. Meccanicamente parlando, infatti, il centrocampista italo-canadese potrebbe essere paragonato ad una macchina con un motore a diesel. Le vetture che montano un meccanismo di tale fattura, infatti, impiegano più tempo a carburare ma una volta partite non si fermano più. Bryan Cristante, allo stesso modo, ha avuto bisogno di tempo per ingranare la marcia giusta nella capitale ma è ormai da diverse partite uno dei trascinatori della formazione giallorossa.

 

UNA PARTENZA A RILENTO

Il centrocampista Italo-Canadese, arrivato in estate dall’Atalanta per 30 milioni di euro, è stato accolto nella capitale con le grandi aspettative dei tifosi, memori della sua grande stagione a Bergamo e desiderosi di trovare nel classe 95’ il degno erede di Radja Nainggolan partito, sempre in estate, nella direzione della Milano neroazzurra. Cristante, convocato per la tourneè negli U.S.A,  è stato protagonista nel ritiro precampionato di prestazioni altalenanti che avevano indotto l’ambiente giallorosso a nutrire i primi dubbi sul suo acquisto.

Perplessità poi confermate al ritorno in Italia quando, nelle prime partite di campionato, il centrocampista è stato autore di prestazioni opache, neanche lontanamente paragonabili a quelle offerte a Bergamo. La pressione dell’ambiente giallorosso e il suo impiego come mezzala nel 4-3-3, modulo non adatto alle sue caratteristiche tecniche, sono stati i principali responsabili del suo rendimento negativo che hanno spinto Di Francesco a preferirgli altri giocatori.

Cristante nella tournée americana in azione contro il Barcellona.

 

BRYAN HA MESSO LA QUARTA

Se Bryan Cristante dovesse  giocare a poker sarebbe un profilo perfetto per il famoso gioco di carte: il giocatore giallorosso, infatti, ha la classica “Pokerface”, un’espressione del viso che non lascia trasparire esternamente alcun tipo di emozione. Questo suo particolare atteggiamento, unito ad una grande voglia di riscatto, ha caratterizzato anche i primi momenti negativi in giallorosso: senza sceneggiate o segnali eclatanti di malcontento, Bryan ha continuato a lavorare e impegnarsi per riconquistare un posto da titolare.

Cristante in azione con la maglia giallorossa.

L’occasione arriva col Cska e Bryan la coglie al volo: prestazione grintosa e da leader vero ripetuta poi durante il weekend nel poker rifilato alla Sampdoria di Giampaolo. Da quella settimana di metà novembre, con prestazioni convincenti e di spessore, il nome di Cristante ha guadagnato un posto fisso nella filastrocca della formazione giallorossa. Il ritorno alla titolarità del classe 95’, tuttavia, non è da attribuire soltanto al grande impegno del giocatore ma anche al cambio di modulo operato da Eusebio di Francesco: con il passaggio dal 4-3-3 al 4-2-3-1, Bryan ha trovato una posizione a lui più congeniale rispetto al ruolo di mezzala.

E le cifre lo confermano: da quando è stato collocato regista, infatti, Cristante è andato in goal 2 volte e ha prodotto 3 assist per i compagni oltre a vincere 14 contrasti e a recuperare 15 palloni. Numeri da giocatore ritrovato tecnicamente e mentalmente.

http:/https://youtu.be/qOkaBmB9eiE

CARATTERISTICHE TECNICHE:

Bryan Cristante può essere definito un luminare del centrocampo. Il classe 95’ riesce infatti a giocare in diversi ruoli in mezzo al campo: dal mediano di interdizione, al regista di impostazione della manovra passando per il ruolo di trequartista che ha ricoperto, in maniera eccellente, nella passata stagione all’Atalanta.

Il numero 4 giallorosso, inoltre, gode di buoni mezzi fisici: i suoi 186 cm e i suoi 80 kg di peso, infatti, gli permettono di farsi valere in mezzo al campo e in area di rigore dove è molto abile a saltare di testa.

In fase di possesso il centrocampista si abbassa sulla linea difensiva, centralmente o lateralmente, per facilitare la costruzione dal basso; tuttavia ama anche verticalizzare improvvisamente seguendo poi la manovra offensiva della squadra.

In fase di non possesso Cristante è uno dei primi ad andare in pressing su colui che imposta togliendo così, alla squadra avversaria, un punto di riferimento. In fase difensiva invece Bryan si posiziona come schermo davanti alla difesa tenendo legati il reparto difensivo e il centrocampo e recuperando molti palloni.

Cristante in pressing sul portatore di palla.

Il giocatore gode di un grande atletismo che gli permette di compiere la fase difensiva e offensiva con la stessa efficacia. E’ inoltre molto abile negli inserimenti e in zona gol come testimoniano i suoi 3 gol in questa stagione e le 12 reti segnate lo scorso anno con la maglia dell’Atalanta.

Da miglior giovane del campionato a “bidone” può essere un attimo, soprattutto in una città come Roma dove molti giocatori hanno disperso il proprio talento. Bryan è però un ragazzo intelligente, maturo e consapevole dei propri mezzi. Dopo una partenza in sordina ora Cristante ha messo la quarta e non vuole fermarsi più. Lo spera la Roma che vede in lui una colonna portante dei prossimi anni. Lo spera la Nazionale Italiana che lo vuole come uno dei protagonisti del centrocampo azzurro del futuro.

 

 

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ULTIM’ORA – Ansia Sassuolo: Berardi esce per infortunio contro il Verona

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Sassuolo berardi

Sfortunatissimo Domenico Berardi in Hellas Verona-Sassuolo. Il fuoriclasse neroverde è rientrato oggi da un lungo infortunio che gli aveva fatto saltare sei gare, ma è stato costretto al cambio per un nuovo infortunio. Dopo un rilancio errato di Montipò, Berardi ha controllato il pallone con il petto, ma ha poggiato male il piede al terreno e ha subito chiesto il cambio. La paura più grande è che si tratti di un problema al tendine d’Achille. Chiaramente serviranno accertamenti.

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Le parole di Baroni e Carnevali prima di Verona-Sassuolo

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Marco Baroni, allenatore dell'Hellas Verona - Serie A

Tra le partite più delicate di questo 27° turno di Serie A c’è indubbiamente il lunch match tra Verona Sassuolo, appaiate in classifica, ma con stati d’animo profondamente differenti. Nel pre-gara, ai microfoni di Sky Sport, si sono espressi al riguardo Marco Baroni, allenatore dei gialloblù, e Giovanni Carnevali, amministratore delegato dei neroverdi.

LE PAROLE DI BARONI

MASSIMA ATTENZIONE – “Dovremo affrontare tutti insieme questa partita, sia coloro che partono titolari, sia quelli che entreranno a gara in corso. Servirà un’attenzione massima per cento e passa minuti, il Sassuolo è conscio del momento che sta vivendo, ma rimane una squadra con grandi possibilità tecniche”.

TUTTE FINALI – “Da qui a maggio tutte le nostre partite saranno delle finali, e la squadra dovrà essere capace di restare sempre dentro la gara, mostrando compattezza anche mentale. Match come questi si risolvono spesso per le piccole cose, e dovremo essere in grado di curare anche i minimi dettagli”.

RESTARE IN PIEDI E CORRERE – “La squadra ha creato le condizioni per restare in piedi in un momento non facile. Adesso dobbiamo iniziare a correre per raggiungere ciò che sembrava impossibile”.

LE PAROLE DI CARNEVALI

BALLARDINI – “In un momento di difficoltà come quello che stiamo vivendo, Ballardini è il profilo adatto per dare la scossa giusta. La squadra ha dei valori, ma indubbiamente ha anche delle carenze; siamo fiduciosi nel fatto che il nuovo allenatore riuscirà a portarci ciò che è mancato prima”.

SERENITÀ – “Continuerò a presenziare agli allenamenti senza stravolgere nulla. Dobbiamo mantenere la serenità e l’equilibrio che non devono mancare in momenti come questo”.

BERARDI – “In undici stagioni di Serie A ci era già capitato un momento come questo, e chiamando Iachini quest’ultimo riuscì a portarci qualcosa di importante. Il ritorno in campo di Berardi può darci tanto anche all’interno dello spogliatoio, è il nostro campione ed è con lui che abbiamo portato a casa risultati e punti. Speriamo rientri in condizione nel miglior modo possibile”.

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Tempo di rinnovi in casa Genoa: si lavora per Bani e Badelj

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Mattia Bani Genoa Serie A

Il Genoa continua a lavorare sul fronte rinnovi, per blindare i suoi uomini più importanti e confermare la spina dorsale della squadra a disposizione di Alberto Gilardino. Domani sera i rossoblù sono attesi dal crash test di nome Inter. Il Grifone, tuttavia, è nella ristretta élite di squadre che sono riuscite a fermare i nerazzurri in questa stagione. Ma ora l’Inter è in piena ascesa e sembra inarrestabile.

Gilardino tenta l’azzardo e lo farà con due giocatori freschi di rinnovo. Johan Vasquez, importante difensore mancino, e Morten Frendrup, tuttocampista dedito al sacrificio, hanno recentememte rinnovato. Rispettivamente il messicano fino al 2027 e il danese fino al 2028. Dopo queste nuove leve (Vasquez è classe 1998, Frendrup è 2001), i liguri pensano anche allo zoccolo duro di maggiore esperienza. I prossimi nomi sul tavolo, infatti, sono quelli di Badelj e Bani (classe 1989 e 1993), che rappresentano la componente esperta della squadra.

Tuttosport spiega che con Bani è pronto già un accordo fino al 2026. Mentre con Badelj si dovrà ancora discutere, in previsione di giugno 2025 o 2026. Sono da valutare, inoltre, anche le situazioni di Ekuban e Strootman, in scadenza il prossimo giugno. La cosa certa è che il Genoa prosegue sulla strada della continuità di uomini, dopo la promozione dello scorso anno e il buonissimo lavoro che il Grifone sta facendo in questa stagione.

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LeBron James nella leggenda: superati i 40.000 punti in carriera

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LeBron James Los Angeles Lakers

LeBron James sempre più una leggenda del basket mondiale. Il numero 6 dei Los Angeles Lakers, nella notte italiana, ha infranto un altro record diventando il primo cestista nella storia dell’NBA a superare i 40.000 punti in carriera.

Nel corso della scorsa stagione, contro gli Oklahoma City Thunder è diventato il migliore marcatore della storia della Lega, superando Kareem Abdul-Jabbar e fissando il nuovo tetto di punti momentaneo a 38.390. Questa notte, contro i Denver Nuggets campioni in carica, LeBron James ha infranto la barriera dei 40.000 punti. Al termine dei 48′ di gara, infatti, il suo range è di 40.017.

Tutto il mondo si sta complimentando con questa icona sempreverde e leggendaria dell’NBA, che alla sua 21ª stagione da professionista e dopo aver superato da poco i 39 anni (è nato il 30 dicembre 1985), continua a fare scuola.

Inutile dire che questa statistica sembra a sua volta irraggiungibile. E, ad ora, sembra davvero impossibile pensare ad un cestista che possa superarlo. Tuttavia, a primo impatto sembrava esserlo anche il record di Abdul-Jabbar. Record rimasto invalicato per quasi 40 anni: dall’aprile 1984 fino al febbraio 2023, prima che LeBron James lo agganciasse.

Per ora, King James si riserva un posto in solitaria nel club di tutti coloro che hanno fatto 40.ooo o più punti in NBA. Cioè soltanto lui nella storia.

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