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Il riscatto di Mariano

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Il riscatto di Mariano

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Mariano Dìaz, intervistato a domicilio dalla testata giornalistica Marca ha espresso le proprie motivazioni in vista della prossima stagione. Il giocatore classe ’93 non ha trovato moltissimo spazio nella scorsa stagione, confezionando soltanto 13 presenze accompagnate da 3 gol. Nonostante tutto Mariano sembra non sentire la pressione del numero 7, appartenuto a grandi campioni, per ultimi il capitano Raul e l’ineguagliabile Cristiano Ronaldo. Se la convinzione nelle proprie possibilità è una delle prime armi a disposizioni, queste non mancano. Il Real si appresta a ricostruire tatticisimi e motivazioni per tornare a vincere, sia in campionato che in Champions League, ed è sicuro di essere uno dei punti da cui ripartire. La voglia del giocatore è frutto del lavoro che ha fatto per arrivare ad un top club simile, tutti i sacrifici, i sogni, fino alla realizzazione di questa possibilità. Sarà sicuramente un lavoro duro, perchè anche come sostiene il giocatore intervistato, il Real è un mondo a parte, i livelli sono altissimi, a partire dalle giovanili, nelle quali già incontri ragazzi talentuosi.

                                                                PRIMI OSTACOLI E FUTURO

Un ragazzo con abilità importanti lo incontrerà già nelle file della prima squadra, con l’arrivo a Madrid di Jovic, giocatore serbo, classe ’97. Mariano dovrà confrontarsi sicuramente con un giocatore che ha esperienze europee più concrete, poichè reduce dall’emozionante cammino in Europa League targato Eintracht Francoforte. Al cospetto di questi numeri la titolarità del brasiliano è meno del 10 %, il presidente Florentino Perez inoltre non ha dimostrato di credere tantissimo in Mariano per cui il lavoro sarà primario nella rivoluzione Real e nella carriera di ogni singolo giocatore che scenderà in campo. Dìaz per conto suo è innamorato di questo sport e si lascia andare ai ricordi, dalle panchine in Francia, le stagioni difficili fino all’interesse concreto di un team così importante. L’arrivo fu entusiasmante col gol contro la Roma in Champions League, poi le difficoltà con Lopetegui fino alla voglia di tornare grande con Zidane, col quale ha un rapporto molto stretto. Probabilmente il tecnico francese ha vissuto anche lui situazioni simili, e vede nelle capacità del ragazzo una forza in più su cui contare. Mariano non ha dubbi, resta ed è convinto che la prossima stagione sarà il suo anno, ma i fatti sono fondamentali, mentre le parole scivolano. Sarà il campo a parlare.

 

(Fonte immagine di copertina: profilo ufficiale Instagram del calciatore)

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Sarri: “Lazio non strutturata per quattro competizioni, oggi ci hanno dominato”

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Lazio Rovella infortunio, Sarri è costretto a dover fare i conti con l'assenza di Rovella: pronto Cataldi

La Lazio di Maurizio Sarri è uscita sconfitta dal match del “Franchi” per mano di una grande Fiorentina. Nel corso del post partita, il tecnico biancoceleste è intervenuto ai microfoni di DAZN commentando la prestazione della propria squadra.

LE PAROLE DI SARRI

PARTITA – “Noi non siamo attrezzati neanche al completo per fare quattro competizioni. Oggi siamo arrivati con tre ragazzi con sintomi influenzali, tre-quattro che avrebbero bisogno di un turno di riposo. Prima o poi dovevamo aspettarcelo. Un po’ di fortuna l’abbiamo avuta a fine primo tempo e speravo potesse darci un po’ di scossa. La squadra è stata piatta, non ha reagito alla fortuna, al rigore. Eravamo cotti sia dal punto di vista fisico che mentale. Bisogna recuperare subito, abbiamo due partite importantissime. Anche da zoppi si può fare meglio di stasera (ironico n. d. r.)”.

CORSA CHAMPIONS – “In questo momento, siamo messi male per la corsa alla Champions, giochiamo partita per partita. La situazione mi sembra molto complicata. Da qui a non provarci, però, c’è molta differenza. La struttura mentale ci rende tutto complicato, abbiamo dei passaggi a vuoto dopo quattro-cinque partite”.

MILAN – Una sconfitta può essere anche salutare. Le sconfitte ti fanno rialzare, le vittorie ti ammorbidiscono. Speriamo ci sia una reazione nervosa forte. Gli avversari ci hanno dominato per 90′. Si spera di recuperare gli influenzati e quelli che stanno uscendo dagli infortuni. L’aspetto preoccupante è: abbiamo la struttura materiale e mentale per disputare quattro competizioni? Non lo so”.

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Italiano: “Nico sarà ancora il rigorista, Belotti oggi è stato fantastico”

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Fiorentina

Al termine del posticipo di Serie A tra Fiorentina e Lazio, vinto 2-1 dalla Viola, ha parlato, ai microfoni di DAZN, il tecnico dei toscani Vincenzo Italiano.

LE PAROLE DI ITALIANO

PARTITA – All’intervallo ho detto ai ragazzi di continuare così, avevamo creato tantissimo. Siamo stati premiati con un secondo tempo di qualità, con la ricerca costante della vittoria. Abbiamo colpito quattro pali e sbagliato un rigore. Credo che sia stata una vittoria ottenuta con grande merito. Oggi abbiamo sacrificato Mandragora e Duncan per avere più qualità. Siccome sono giocatori importanti e avremo avversari con caratteristiche diverse ci sarà spazio per tutti. Abbiamo tante situazioni da poter gestire, coinvolgendo tanti giocatori che abbiamo in rosa”.

NICO GONZALEZ – Rigori? Siamo già al quarto rigore sbagliato. In precedenza non ci ha permesso di far punti. Il rigorista è Gonzalez, mi ha promesso che il prossimo lo segnerà. Poi se sbaglia, saranno cavoli suoi (ride, n. d. r.). Può capitare, il prossimo lo tirerà ancora lui”.

BELOTTI – “Bisogna lavorare anche per la squadra, andare in campo con spirito battagliero. Anche se non segni aiuti la squadra a ottenere l’obiettivo e la vittoria. Belotti è arrivato con voglia, sta dimostrando. Giungere in un ambiente nuovo non è mai facile, si è integrato benissimo. La partita di oggi è da circoletto rosso perché è stato fantastico nell’andare in pressione, nel far salire la squadra e nel lavorare per i compagni”.

PERIODO – “Abbiamo pagato tre grossi infortuni: Bonaventura, Arthur e Nico Gonzalez. Inoltre, ci abbiamo messo del nostro per diverse ragioni. Recuperando la condizione di alcuni giocatori possiamo giocare con intensità e meglio rispetto al passato”.

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Rimonta Fiorentina: non succedeva da maggio dell’anno scorso

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Bonaventura

Una serata speciale per la Fiorentina, quella appena conclusasi con la vittoria in casa sulla Lazio di Maurizio Sarri. I viola hanno avuto il pallino del gioco per quasi tutta la partita e si sono imposti con un 2-1 quasi bugiardo visti anche i 4 legni colpiti dalla squadra guidata da Vincenzo Italiano, oltre ai due gol che hanno poi regalato la vittoria ai fiorentini. Non succede molto spesso però che la Fiorentina completi una rimonta simile. Nelle ultime 10 partite dove i viola sono andati negli spogliatoi all’intervallo sotto nel risultato, sono stati raccolti soltanto due punti nella ripresa (2 pareggi e 8 sconfitte).

RIMONTA FIORENTINA: L’ULTIMA VOLTA A MAGGIO CONTRO LA ROMA

Era il 27 maggio 2023, l’ultima volta che la Fiorentina completò una rimonta in campionato. I viola erano davanti al proprio pubblico e si sono trovati sotto nel risultato contro la Roma di Jose Mourinho soltanto 11 minuti dopo il calcio d’inizio. Sembrava un’altra serata storta per i ragazzi di Italiano che nemmeno nel secondo tempo sono riusciti a riprenderla finché al 85’ arrivò il gol di Luka Jovic e soltanto 3 minuti dopo il raddoppio di Jonathan Ikoné. Proprio come stasera, la Fiorentina vinse 2-1. I protagonisti di questa sera sono Kayode e Bonaventura. Il primo col pareggio al 61’ mentre il secondo con il gol vittoria al 69’, soltanto 2 minuti dopo l’errore dal dischetto di Nico Gonzalez.

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Belotti: “Vinto quasi dominando, la Nazionale è un obiettivo”

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Belotti Fiorentina Freuler Bologna - Serie A, Conference League, Euro2024

Al termine del posticipo di Serie A tra Fiorentina e Lazio, vinto 2-1 dalla Viola, ha parlato, ai microfoni di DAZN, Andrea Belotti. L’attaccante ex Roma protagonista dell’incontro, nonostante non abbia siglato alcuna rete, è stato in grado di dare il proprio apporto alla squadra, risultando determinante con la solita grinta che lo contraddistingue, entrando a far parte in entrambe le reti messe a segno.

Il Gallo ha chiuso l’intervento commentando l’ipotesi di una chiamata da parte del CT della nazionale azzurra, Luciano Spalletti.

LE PAROLE DI BELOTTI

LA PARTITA – “Penso che oggi, per come abbiamo interpretato la gara, a livello tecnico, tattico e mentale, sia stata una vittoria meritata. Tutti abbiamo fatto quel che abbiamo preparato in settimana. Vincere così quasi dominando, penso sia la soddisfazione più grande“.

TIFOSI – “Fa sempre piacere quando ringraziano. Quando vado in campo do tutto me stesso, uscendo dal campo distrutto. I tifosi ci tengono tanto e vogliono che vinciamo. Io approccio ogni partita con l’obiettivo di dare tutto per vincere.

RIGORE SBAGLIATO –Nico? Sono cose che possono accadere. Capita di sbagliare, non è successo niente. Alla fine abbiamo vinto e va bene così”.

EUROPEO – “Io lavoro ogni giorno per migliorarmi, la Nazionale è un obiettivo, ma passa da tutte le prestazioni che farò con la Fiorentina”.

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