Il Leicester City, dopo 5 anni dal clamoroso trionfo in Premier League, è tornato alla conquista di un trofeo: l’FA Cup. Gli uomini di Brendan Rodgers, che durante il cammino della competizione sono riusciti a sconfiggere, fra le tante, il Manchester United ai quarti per 3-1, hanno saputo imporsi per 1-0 nei confronti del Chelsea.

I blues sono reduci da una grande stagione, da quando hanno trovato come guida Thomas Tuchel, riuscendo a conquistare una posizione per un posto in Champions, e soprattutto a raggiungere la finale della competizione. Il Leicester, che l’anno scorso ha sfiorato la qualificazione alla massima competizione europea, spera in un epilogo diverso, visto che il campionato sta giungendo al termine ed il terzo posto è alla loro portata.

 

UNA SQUADRA CINICA

Il Leicester è conosciuto per essere una squadra moderna e tremendamente adattabile. Un team collaudato alla perfezione da Brendan Rodgers, che in soli due anni ha saputo riportare un trofeo alle Foxes (prima FA Cup della storia e secondo allenatore in grado di vincere una coppa scozzese e inglese dopo Sir Alex Ferguson ).

Un Allenatore che, dopo aver sfiorato il titolo con il Liverpool nel 2014, e dopo aver conquistato altrettanti titoli in Scozia, ha deciso di rimettersi in gioco e tornare in Inghilterra, per mettersi alla guida proprio delle foxes. I senatori della squadra, tra cui Kasper Schmeichel e Jamie Vardy, ma anche altre uomini spogliatoio come il capitano Wes Morgan, sono soltanto una delle chiavi di questo successo, e di un meraviglioso campionato che sembra volersi chiudere con una qualificazione in Champions League.

(Fonte immagine: Instagram @lcfc)

Il mix di rosa prevede calciatori reduci dal successo del 2016, accompagnati da un buon numero di giovani talenti . A partire dalla difesa, vi è il giovane ma esperto difensore turco Çağlar Söyüncü, insieme al francese classe 2000 Wesley Fofana. A centrocampo regnano la fisicità ed il dinamismo di Ndidi, oltre alla grandissima qualità di Youri Tielemans, che dopo una parentesi negativa al Monaco ha ritrovato la fiducia necessaria in un club ormai grande della Premier League.

Il complesso reparto offensivo è composto, nella maggior parte dei casi, da James Maddison o Harvey Barnes, posizionati da trequartisti, e dalle rapidissime punte Ihenacho e Vardy. Una formazione che, come tutte le squadra moderne, cambia a seconda della fase. Un 5-3-2 con gli esterni titolari, spesso Castagne e James Justin, abbassati in posizione da terzino e con il trequartista che ripiega nella linea a 3 di centrocampo.

 

LA CONQUISTA DELLA FA CUP

Dopo 5 anni d’attesa a Leicester è arrivata un’altra storica conquista: l’FA Cup. Un trofeo che in Inghilterra ha una grandissima tradizione, tanto da essere considerata importante quasi quanto il campionato. Dopo 52 anni le Foxes hanno partecipato alla finale dell’FA Cup, precedentemente persa.

Grazie ad un muro difensivo guidato da Söyüncü, dalle strepitose parate di Schmeichel e dall’incredibile gol di Tielemans, da oltre 30 metri e all’incrocio dei pali, la squadra di Rodgers ha saputo portare a casa una vittoria soffertissima. Finale “thrilling” da parte del Chelsea, che per un fuorigioco di Chilwell (questione di centimetri) ha visto annullarsi il pareggio trovato quasi al 90′.

Brendan Rodgers ha dichiarato prima della partita:
“Ci siamo guadagnati il ​​diritto di essere in finale e arriveremo con l’opportunità di scrivere la storia. Mi piacerebbe vincere questa FA Cup per Khun Vichai e la sua famiglia. Il suo spirito ci accompagnerà nella sfida contro il Chelsea. Uno dei motivi che mi hanno spinto a scegliere il Leicester è stata propria la presenza dalla famiglia di Vichai. E mi piacerebbe molto poter vincere la FA Cup per potergli dedicare il trofeo oltre che per regalare una gioia immensa ai nostri tifosi”.

la partita è stata una degna finale di una delle competizioni più belle al mondo, ricche di storia e tradizione. Una vittoria non solo dedicata ai tifosi, ma anche alla presidenza thailandese, che ha sempre mostrato vicinanza al club e che dopo la morte di Vichai Srivaddhanaprabha è ritornata più forte di prima, investendo in infrastrutture e giovani talenti.

 

Fonte immagine in evidenza: Archysport.com