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Il ritorno di Marion

Dopo 4 anni di inattività Marion Bartoli ha deciso di tornare nel mondo del tennis. L’annuncio a sorpresa è arrivato ieri tramite la sua pagina Facebook, così come a sorpresa era arrivato quello del ritiro proprio quando era nel punto più alto della sua carriera.

La francese è sempre stato un personaggio controverso nel mondo del tennis, sia per il gioco (bimane sia il dritto che il rovescio) che per gli atteggiamenti in campo (molti tic nervosi e una dipendenza ossessiva dal padre). Ora dopo molti alti e bassi sia in campo che fuori ha deciso di ritornare a competere e, vista l’età media delle avversarie, i suoi 33 anni sembrano pochi. Ovviamente c’è da verificare la condizione fisica e la tenuta mentale che non sono mai stati i suoi punti di forza. Ma sappiamo che la determinazione e la caduta nell’oblio possono essere due stimoli fondamentali.

I suoi obiettivi, a partire dal torneo di Miami del prossimo marzo, sono ambiziosi: partecipare alle Olimpiadi di Tokyo 2020 (non ha mai partecipato ai giochi), competere per la propria nazionale in Fed Cup (ha giocato pochissimo per via dei rapporti non buoni del padre con la federazione) e vincere un altro Slam.

WIMBLEDON IL PUNTO PIU’ ALTO

Come detto, l’apice della sua carriera lo ha raggiunto un momento prima di ritirarsi dal tennis giocato. Nel 2013, la francese riuscì a trionfare a sorpresa a Wimbledon. Un torneo che, grazie al suo gioco veloce e aggressivo, le era sempre stato favorevole: Marion infatti solo a Wimbledon aveva raggiunto una semifinale dello Slam, perdendo da Venus Williams nel 2007. Sicuramente la sua vittoria è stata una dei trionfi più inaspettati della storia recente del tennis femminile. Sul suo trionfo ha sicuramente influito una gran dose di fortuna, in quanto non ha mai affrontato in tutto l’arco del torneo una tennista con testa di serie superiore alla numero 17. Il suo cammino, però, è stato netto, la Bartoli infatti non perse neanche un set in tutto il torneo, compresa la finale vinta contro la Lisicki.

La sua carriera è stata ricca di alti e bassi, condizionata anche dagli infortuni che l’hanno costretta a ritirarsi anche in momenti a lei favorevoli. Con soli 8 titoli alle spalle, tutti minori escludendo Wimbledon, ha fatto della regolarità e dell’aggressività la sua arma vincente che l’hanno spinta fino al numero 7 del mondo.

LA MALATTIA

La tennista francese, durante la sua attività, è sempre stata in sovrappeso, questo è inutile negarlo. Subito dopo il ritiro però la Bartoli si è dedicata al suo corpo e al fitness, arrivando a perdere molti chili. Nel 2016 però è arrivata una notizia choc durante l’edizione di Wimbledon: Marion avrebbe dovuto partecipare al torneo delle leggende ma non ha ricevuto l’ok dei medici. Il motivo? Pesava 40 chili ed era in evidente sottopeso.

L’ex campionessa di Wimbledon fu costretta al ricovero in ospedale e ci furono molte speculazioni sul suo conto. Si parlava di una forma di anoressia. Dopo qualche tempo la transalpina è tornata sotto i riflettori spiegando l’accaduto. Aveva contratto una rara forma di un virus che le impediva di digerire i cibi. Non solo continuava a dimagrire, ma questo virus la debilitava in tutto, tanto da rischiare la vita. Curata in tempo, in breve si è rimessa in forma tanto da partecipare alla maratona di New York nello stesso anno.

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