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Il Ronaldo della mediana

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Il Ronaldo della mediana

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Walter Sabatini a scovare talenti in giro per il mondo, Marco Giampaolo pronto a plasmarli sul campo, come lui sa ben fare. Poi c’è anche il presidente Massimo Ferrero ad aggiungerci, come contorno, un tocco di spettacolarità. La Sampdoria sul piano dirigenziale e tecnico è dotato di un dream team, garanzia per ammirare un calcio bello, divertente, moderno. Non a caso, negli ultimi due anni, il Marassi, quando vestito di blucerchiato, è stato il teatro di grandi partite, dove si sono affermati giocatori forti, ora militanti in big europee.

Nella Genova doriana, però, non si vogliono di certo fermare, anzi vogliono continuare a offrire uno show con l’aspirazione di centrare l’Europa. Piazzamento europeo, sfuggito l’anno scorso, dunque obiettivo da raggiungere con 12 mesi di ritardo, sicuramente con un Ronaldo in più.

Nessun errore di battitura nè esagerata pazzia del sottoscritto. Semmai quello che è folle è l’attuale sessione di calciomercato. Follia positiva, si intende, che ha portato nel campionato italiano nientepopodimeno che Cristiano Ronaldo, scatenando una mania giustificata.

L’effetto CR7 ha coinvolto anche le stesse società italiane, a partire dal Livorno che annunciando mister Lucarelli ha scherzato sui social con un “il vero Cristiano ce l’abbiamo noi“. La Samp, con il suo team dirigenziale, ha, tuttavia, fatto di meglio.

Sabatini ha scoperto un nuovo Ronaldo, di nome si intende: Ronaldo Vieira, centrocampista classe ’98. L’anima cinematografica del numero uno del club ha generato un annuncio pazzesco, in poco tempo diventato virale. E’ stato fatto uso dell’identico format usato dalla Juventus per comunicare l’acquisto del campione portoghese con la scritta Ronaldo e la figura del giocatore.

IL RONALDO DELLA MEDIANA

In realtà il ventenne non deve il nome Ronaldo propriamente al vincitore di cinque pallone d’oro. Suo padre era, infatti, appassionato del Brasile e lo ha così chiamato in onore dell’ex attaccante dell’Inter. Tra l’altro, sorte simile è toccata al fratello Romario.

Trascinato un po’ troppo dalla passione, Vieira senior non ha previsto esattamente il futuro del figlio, che ha sviluppato caratteristiche completamente diverse dal Ronaldo brasiliano. Per scongiurare equivoci, si può dire distante calcisticamente anche da CR7. Se proprio si vuole fare paragoni – non è questo l’intento- è bene utilizzare il cognome, che ricorda l’ex mediano Patrick Vieira.

Ronaldo Vieira è, in effetti, dotato di una grande fisicità (180 cm per 70 kg) e una discreta tecnica. Ha versatilità, potendo fare la mezzala e il trequartista, anche se la posizione a lui più adatta è la mediana. Qui sprigiona tutte le sue interessanti capacità che hanno colpito gli uomini-mercato della squadra ligure.

Potendo contare su una buonissima struttura fisica, il guineano naturalizzato inglese è devastante in fase di ripiegamento. E’ davvero forte nei contrasti (ne vince di media il 45% di quelli tentati) riuscendo spesso anche a recuperare il possesso della palla (5.51 intercetti a partita).

L’eccezionalità del suo profilo sta nel fatto che oltre alle notevoli doti fisiche, ha pure buone abilità tecniche. Aiutato da una non banale visione di gioco, se la sa, infatti, cavare abbastanza bene in fase d’impostazione e nella sviluppo di potenziali occasioni da rete.

La sua azione caratteristica è costituita dall’intercetto della sfera e dal ribaltamento della situazione con una veloce ripartenza. Un’iniziativa in cui racchiude tutte le sue principali caratteristiche, fisiche e tecniche.

Il repertorio tecnico dell’ormai ex giocatore del Leeds è arricchito da un tiro da fuori area niente male e il più delle volte pericoloso.

SOSTITUIRE TORREIRA

Sono pronto a raccogliere l’eredità di Torreira. Devo imparare i movimenti di gruppo ma ho sempre giocato al centro

I più attenti in Ronaldo Vieira hanno riscontrato caratteristiche simili a quelle di Lucas Torreira, accasatosi recentemente all’Arsenal. Il classe ’98, in effetti, assomiglia molto per certi versi al giocatore che è destinato a sostituire a Genova. La rottura del gioco avversario, l’abilità nel far ripartire la squadra e il tiro dalla distanza sono aspetti nei quali i due quasi si specchiano. Al giovane Ronaldo manca, però, un po’ di disciplina e dimestichezza tecnico-tattica, capacità acquisibili con l’esperienza.

Finora, dopo aver fatto tutta la trafila delle giovanili nel Benfica, ha giocato con continuità al Leeds, calpestando per due stagioni i campi della Championship. Per questo motivo l’approdo in Serie A rappresenta uno step importante per la sua carriera. Compie così un salto di categoria (dalla B inglese alla massima serie italiana). Non solo perchè approda in un campionato che lo aiuterà sulla tattica mettendosi a disposizione di un allenatore, quale Giampaolo, molto bravo a lavorare con i giovani.

La Sampdoria, dunque, accoglie il Ronaldo della mediana: un acquisto ad effetto e l’ennesima giovane scommessa da vincere. Sulle orme di Lucas Torreira…

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Parolo contro Mancini: “Retegui? Una forzatura. A lui preferisco Kean”

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Kean Juventus

Mateo Retegui è tra i giocatori più chiacchierati delle ultime settimane. Le due reti in Nazionale nelle sfida di qualificazione a Euro 2024, contro e Inghilterra e Malta, sono bastate per mettere d’accordo buona parte degli scettici di fede azzurra.

Ciononostante, al termine del match tra Juventus e Verona, Marco Parolo ha espresso, negli studi di DAZN, il proprio parere riguardo le ultime convocazioni di Roberto Mancini, soffermandosi sull’assenza di Moise Kean:

Tra Retegui e Kean scelgo Kean. Retegui è stata una forzatura, anche se ha segnato due gol, ma non so se messo in Italia possa fare i gol dei nostri attaccanti italiani. I gol li ha fatti Orsolini, Scamacca, Raspadori, Kean. Quando segnano si parla di attaccante del futuro e Immobile viene messo da parte, ma qui parliamo di qualcosa di diverso“.

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Szczesny: “Il calendario è stimolante, ora pensiamo alla semifinale”

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Szczesny

La Juventus ha superato 1-0 il Verona grazie a Kean: dopo il match, il portiete bianconero Szczesny è intervenuto ai microfoni di DAZN.

Il momento è buono, stasera forse non abbiamo brillato ma dopo la sosta le partite sono sempre pericolose. Alla fine conta portare a casa i tre punti, siamo contenti del risultato ma non molto della prestazione. Il calendario è bello e stimolante per arrivare a giocarci tutte le competizioni. Europa League e Coppa Italia sono due obiettivi: in campo abbiamo conquistato 59 punti, siamo a +9 sul’Inter, anche se nemmeno noi sappiamo quale sia la vera situazione. Ora pensiamo alla semifinale di Coppa Italia, è bello, non vediamo l’ora di affrontare questo mese. Portare a casa un trofeo europeo sarebbe stimolante“.

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Allegri: “Stiamo facendo qualcosa di importante. Inter? Non può sempre perdere”

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serie A

La Juventus ha superato 1-0 l’Hellas Verona grazie al gol di Moise Kean: le parole del tecnico Massimiliano Allegri dopo la vittoria dei suoi ragazzi.

LA GARA – “Era una partita complicata, sporca, il Verona ti fa giocare male, ti pressa a tutto campo. Siamo stati fermi nei primi 25 minuti, poi abbiamo iniziato a creare situazioni favorevoli. Forse potevamo fare meglio negli ultimi 10 minuti, senza concedere loro la possibilità di avvicinarsi all’area. In questo dobbiamo migliorare ma credo che i ragazzi stiano facendo qualcosa di importante”.

SU KEAN E LOCATELLI – “In Nazionale? Mancini ha esperienza nel chiamare i giocatori, io credo che alcuni giocatori della Juventus abbiano qualità importanti e che possano essree chiamati. Ma le convocazioni poi le fa Roberto, che chiama chi secondo lui è meglio. Locatelli? Ha reagito bene alla mancata convocazione in Nazionale, è cresciuto bene sul piano tattico, è più mobile nella circolazione della palla anche se deve ancora migliorare in certi tipi di giocate. Come tutta la squadra, anche Locatelli ha cuore e passione. Poi possiamo sbagliare e giocare meno bene, ma alla squadra sicuramente sotto questo aspetto non si può dire niente”.

LA SITUAZIONE DI CLASSIFICA – “Dopo la sentenza dei 15 punti abbiamo giocato a Salerno, poi abbiamo superato le altre davanti e in classifica reale siamo al settimo posto. Vincendo abbiamo staccato quelle dietro. La classifica vera fatta sul campo meritatamente dice che abbiamo 7 punti più della Lazio, 9 sull’Inter e 11 sul Milan. Questo è un bel risultato. L’Inter e le altre non possono sempre perdere, per ora siamo a -4 dal quarto posto ma vedremo Milan e Roma. Di obiettivi ne abbiamo tanti, l’importante è essere lucidi. Del Piero? Grandissimo giocatore, ha rappresentato la Juventus per tantissimi anni e ci ha fatto piacere che sia venuto allo stadio. In dirigenza? Queste cose spettano alla società, noi dobbiamo pensare la campo e non è facile”: 

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Zaffaroni: “Abbiamo creato seri presupposti per far gol: c’è rammarico”

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Verona

Ha parlato al termine del match tra Juventus e Verona, vinto 1-0 dai bianconeri, Marco Zaffaroni, tecnico dei gialloblù.

Di seguito, le sue parole ai microfoni di Sky Sport.

LE DICHIARAZIONI

PARTITA –Nella fase di finalizzazione, negli ultimi metri, abbiamo creato i presupposti per far gol. Purtroppo ci manca ancora cattiveria in quelle zone del campo. Abbiamo creato seri presupposti per segnare e c’è rammarico per questo. I ragazzi sono stati bravi soprattutto nel primo tempo, giocando alla pari. Poi abbiamo cercato di pareggiare in ogni modo, ma non è bastato nonostante la prestazione. I tifosi sono importanti, hanno bisogno di prestazioni di questo tipo, dove la squadra dà tutto e i tifosi lo riconoscono. Dobbiamo raggiungere la qualità che ci manca per ottenere i punti per raggiungere la salvezza“.

GAICH –È un ragazzo con voglia di lavorare e che sta crescendo. Gli manca ancora la capacità di scelta, di tenere la palla, di smarcarsi in maniera efficace. Deve crescere da questo punto di vista, ma ha qualità. Quando giochi con difensori di alto livello, però, risulta tutto più difficile“.

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