Domenica alle 18 il Sassuolo si è presentato a Napoli per affrontare una partita che sembrava già una scontata vittoria dei partenopei di Gennaro Gattuso. I neroverdi si presentavano dopo un più che positivo inizio di stagione, avendo raccolto 11 punti in 5 partite, ma con le defezioni dei tre giocatori più talentuosi dello scacchiere di Roberto De Zerbi: capitan Berardi, Ciccio Caputo e Djuricic, tutti e tre costretti a dare forfait nelle ore precedenti.

Sembrava tutto apparecchiato per una larga vittoria del Napoli. I partenopei avrebbero potuto sfruttare il grandissimo potenziale offensivo per battere una difesa certo non irreprensibile, viste le 9 reti subite fino a quel momento. E invece ecco la dimostrazione di forza del Sassuolo. A fine partita, il tabellone luminoso dello stadio San Paolo riporta il risultato finale di 0-2: a segno Locatelli su rigore e Maxime Lopez nei minuti di recupero. De Zerbi ha reinventato la sua formazione, proponendo davanti il giovane Raspadori, con Boga e Traoré a supporto, in un sistema nuovo che ha persino permesso un clean sheet.

L’esultanza dei neroverdi dopo il gol dello 0-2 a Napoli (Fonte: profilo IG @sassuolocalcio)

UN PROGETTO CONTINUO

Che il Sassuolo non fosse in Serie A a fare da comparsa lo si è capito ormai da diverse stagioni, ma è da elogiare il progetto voluto fortemente dal compianto patron Giorgio Squinzi. Passo dopo passo, i neroverdi hanno costruito una formazione che ha sempre avuto il proposito di condurre la partita. Prima Eusebio Di Francesco, ora Roberto De Zerbi: l’idea è sempre quella di proporre gioco, puntando sui giovani e su colonne portanti come i già citati Berardi e Caputo, ma anche Ferrari e Consigli.

Da tempo si parla molto bene delle proposte messe in campo dall’allenatore bresciano, sedutosi per la prima volta sulla panchina degli emiliani nell’agosto 2018, dopo l’esperienza sulla panchina del Benevento. Si parlava così bene di De Zerbi che alcuni lo avevano visto lontano da Sassuolo, pronto per il salto in una squadra con ambizioni europee. Il tecnico però ha deciso di proseguire nel suo personale progetto, per il terzo anno consecutivo, e i risultati per ora sembrano dargli pienamente ragione.

Fonte: profilo IG @sassuolocalcio

GIOCO E INTERPRETI

De Zerbi ha ereditato il 4-3-3 tipico di Di Francesco e nel tempo lo ha trasformato nel 4-2-3-1 attuale, per sviluppare ulteriormente velocità e potenza offensiva. Rispetto alla gara d’esordio, vinta per 1-0 sull’Inter, De Zerbi ha mantenuto solo tre elementi della formazione titolare (Consigli, Ferrari e Berardi), cambiando diversi interpreti negli anni per far rendere al meglio il suo progetto.

L’allenatore ha lanciato un talento come quello di Muldur sulla corsia di destra e ritrovato il tedesco Toljan, mentre sull’altro versante si è affermato Kyriakopoulos. Al centro, davanti a Consigli, il rigenerato Chiriches affianca Ferrari. La certezza in mediana è Manuel Locatelli, ormai pronto al salto in una big e avvicinato a più riprese alla Juventus di Pirlo. Al suo fianco si è preso il posto il neo acquisto Maxime Lopez, che ha stupito tutti in questo inizio. Davanti, infine, la qualità è potenzialmente altissima. Boga sta ancora ritrovando la forma migliore dopo la positività al Covid-19, che ha recentemente colpito il trequartista Djuricic, giocatore letteralmente esploso con De Zerbi. A completare il reparto un Berardi che sembra aver trovato maturità e continuità e Ciccio Caputo, che ha già gonfiato la rete 5 volte, dopo le 21 dello scorso anno.

Fonte: profilo IG @sassuolocalcio

COSA INDICA L’INIZIO DI STAGIONE

De Zerbi in questo inizio di stagione non ha fatto altro che avvalorare ciò che di buono aveva già mostrato nelle due annate passate. La potenza offensiva del Sassuolo è certificata dal numero di reti messe a segno nei primi sei turni di campionato: ben 18, che rendono i neroverdi ancora più prolifici dell’Atalanta.

Certamente restano dei limiti: osservando le partite rimane ancora il problema della fase difensiva. La squadra a volte è troppo sbilanciata in avanti e viene colpita in contropiede (9 le reti subite, certo non una difesa d’acciaio). Tuttavia, la vittoria di Napoli certifica la maturità dei ragazzi, ancora imbattuti e fermati solo due volte sul pareggio (dal Cagliari nel primo turno e dal Torino nel quinto). Sicuramente il Sassuolo di De Zerbi non è una sorpresa, ma dove possono arrivare gli emiliani? Se la continuità rimane questa, l’Europa non è più solo un sogno.

Fonte: sito ufficiale www.sassuolocalcio.it