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Il Sassuolo ha trovato il suo jolly

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Dal suo inaspettato, quanto ammirevole, arrivo in Serie A il Sassuolo si è dimostrato solido con un progetto serio alle spalle, che ha portato i neroverdi a traguardi incredibili. Squinzi è sempre riuscito a dare stabilità, soprattutto dopo la prima salvezza, scegliendo le persone giuste per guidare il suo club. Il ciclo Di Francesco dopo cinque stagioni si è chiuso alla grande, con grandi piazzamenti, salvezze anticipate e una storica qualificazione in Europa League. Tutto ciò, insieme ad un giusto equilibrio economico, ha permesso agli emiliani di creare negli ultimi anni rose molto interessanti, che presentavano un mix di giovani promettenti su cui puntare e di giocatori con anni di Serie A alle spalle.

La filosofia del Sassuolo è rimasta sempre la stessa, e nonostante abbia perso giocatori importanti nelle ultime stagioni come Politano, Zaza, Acerbi e Pellegrini, è riuscito comunque a mettere in piedi una squadra ambiziosa, con punte di diamante come Berardi, Babacar e da quest’anno il super acquisto Boateng, nuovi giovani, anche in ottica nazionale, come Di Francesco, Locatelli e il confermatissimo Sensi, insieme a una nuova e forte guida tecnica che risponde al nome di Roberto De Zerbi.
Ad oggi comunque, tra i diversi calciatori in squadra, sta finalmente mostrando tutto il suo potenziale Alfred Duncan, che nonostante sia sempre stato all’interno del progetto societario ha spesso peccato di discontinuità. Quest’anno invece sta ripagando completamente la fiducia datagli da De Zerbi in ogni occasione, rivelandosi uno dei perni del centrocampo neroverde.

DA METEORA A CERTEZZA

Nelle ultime giornate Duncan si è confermato su standard molto alti, alzando di parecchio l’asticella del rendimento. Il centrocampista ghanese ha cominciato a dare un’ottima stabilità alla sua mediana, diventando di pieno diritto una delle prime scelte del suo allenatore. Il suo trascorso in Serie A però non è sempre stato lineare ma bensì da vera e propria meteora pronta ad esplodere in qualsiasi momento, ma ancora troppo incerta ed insicura. Infatti dopo delle buone stagioni con la primavera dell’Inter, l’esordio in Serie A con gli stessi nerazzurri non fu un granché, tanto da cederlo in direzione Livorno. Nell’anno in Toscana la titolarità non gli è di sicuro mancata, viste le 51 presenze condite da 3 gol. La difficile condizione degli amaranto gli ha permesso di emergere per finire poi in lidi più ambiti come Genova e Reggio Emilia. La Samp però, dopo un anno discontinuo, ha preferito chiudere la pratica ed inviarla agli emiliani.

Al Sassuolo invece l’impatto di Duncan è stato devastante, con una grande stagione da protagonista che ha permesso ai neroverdi di raggiungere una storica qualificazione in Europa League. Quello che più impressionò fu la sua capacità di sapersi adattare in diversi ruoli del campo, all’occorrenza anche esterno, oltre la sua grande personalità in mezzo al campo che lo rendevano un perfetto mastino e un recupera palloni invidiabile. Con l’andare avanti nel tempo però la continuità tornò a mancare così come la maglia da titolare a causa di un rendimento sotto la media che impediva spesso alla squadra di ottenere buoni risultati.
In quest’annata stiamo rivedendo tutte quelle cose buone, sulle quali a Milano avevano deciso di puntare nel 2012. Lo spirito di sacrificio non gli è mai mancato, ma ora si sta rivedendo anche quella tecnica che aveva permesso al Sassuolo di fare il salto in qualità negli scorsi campionati, tanto da esser alla sesta partita da titolare consecutiva, ma soprattutto quella voglia di diventare grande e di confermarsi definitivamente.

EVOLUZIONE TATTICA

La duttilità di cui dispone Duncan gli ha sempre garantito minuti e diversa stima da parte dei suoi allenatori. Il suo ruolo naturale è sempre stato il mediano basso davanti alla difesa- così come lo abbiamo visto anche nei primi anni a Reggio Emilia- con la propensione anche però a giocare da interno, per sfruttare al meglio i suoi inserimenti in area e la sua fisicità. De Zerbi ha continuato su questa strada, perfezionandolo sempre di più in questa zona del campo. Ad oggi Duncan è una pedina fondamentale nello scacchiere del mister bresciano per il suo buon feeling con il goal (2 fino ad ora in 12 partite) e la sua ottima visione di gioco che gli consente di mandare spesso in porta i suoi compagni (3 assist). Oltre a ciò però De Zerbi starebbe provando a farlo diventare un tuttocampista, citando Allegri, con una spiccata propensione offensiva. A prova di ciò vi sono le diverse partite in cui il ghanese ha giocato sulle trequarti in fase offensiva per poi ripiegare in mediana nei momenti di palleggio e difensivi. Inoltre Duncan sta diventando sempre di più un faro per la costruzione del gioco degli emiliani, che passano spesso per i suoi piedi, così come per quelli altrettanto raffinati di Sensi.

Questa è la partita pazzesca di Duncan contro la Lazio. Da notare la presenza del ghanese in ogni zona della mediana e la sua centralità nello sviluppo della manovra neroverde

La prova con la Lazio ha sicuramente messo in luce la sua crescita a livello tattico, soprattutto per l’esser riuscito a tener testa ad uno dei centrocampi più forti del campionato. L’ultima uscita invece con il Frosinone ha confermato il suo buon momento di forma e quello dell’intera squadra con una prestazione magistrale, condita dall’aver propiziato il gol del vantaggio dei suoi e da un assist al bacio per il 0-2 di Berardi.

Nella partita con il Frosinone è stato confermato quanto di buono abbia fatto nell’ultimo mese. La grande presenza in mediana e le spiccate doti offensive hanno contribuito agli ultimi tre punti del Sassuolo.

Sicuramente se ad oggi il Sassuolo si trova in posizione di classifiche molto è dovuto alle sue prestazioni, e la speranza per ogni tifoso neroverde sarebbe una nuova stagione in Europa. Al momento comunque le sue qualità si stanno affinando definitivamente, con la possibilità che si possa consacrare del tutto nel giro di pochi anni, in modo da vestire anche maglie più ambiziose.

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Calciomercato

Il Milan continua a guardare al futuro: per l’attacco piace Semedo del Benfica

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Milan

Il Milan è alla ricerca di un vice Ibrahimovic e cerca un giovane profilo affidabile da affiancare ad Origi e Giroud.

Come riportato da Calciomercato.it, il candidato che ha raccolto maggior voti è Luis Semedo, attaccante del Benfica. Portoghese, classe 2003, ha stupito la dirigenza del Milan per le sue qualità mostrate in Youth League. Il contratto di Semedo scadrà nel 2023 dunque l’eventuale trattativa potrebbe giocarsi sul ribasso. Attenzione, però, alla concorrenza. Non solo Milan, anche la Roma ha mostrato interesse verso l’attaccante alto 1,92 cm del Benfica. Maldini e Massara cercheranno di chiudere l’operazione per questo giovane talento ad un prezzo contenuto, come già fatto con altri profili simili; basti pensare a Kalulu, prelevato dal Lione per meno di un milione di euro, ed arrivato oggi a valere più di 30 milioni di euro.

Operazioni intelligenti e che guardano al futuro. La linea in casa rossonera non cambia. Semedo è solo l’ultimo nome sul taccuino del duo Maldini-Massara.

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Calciomercato

Monza, parla l’agente di Cragno:”Gli addetti ai lavori e tifosi sanno bene il suo valore”

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Fatture false, chiesto l'arresto di Galliani

Graziano Battistini, agente di Alessio Cragno, portiere del Monza, è stato intervistato ai microfoni di Calciomercato24.com per parlare della situazione che sta vivendo il suo assistito. Di seguito le sue parole.

Situazione Monza:

“Non può essere una situazione facile questa per noi perché non è ciò che ci aspettavamo la scorsa estate. Alessio chiaramente non può essere felice di non avere l’occasione di dimostrare chi è dopo che per anni ha mostrato il suo valore. Lui però continua ad essere sereno, mi dicono che in allenamento para tutto, anche le mosche”.

Perché Monza:

“Abbiamo scelto Monza come nuova realtà e per i margini di crescita per il futuro. Lui farà di tutto per prendersi a Monza quello che ancora non gli è mai stato concesso, l’occasione di dimostrare giocando. C’è tutto per far bene a Monza, ma un suo desiderio è quello di una grande realtà e di tornare a giocare in Nazionale che gli è stata tolta senza motivo per quanto accaduto in questi mesi”.

Le gerarchie:

“Questa situazione è frutto di alcune scelte che sono state fatte ad inizio della stagione con l’attuale primo portiere. Grandissimo rispetto per Di Gregorio e per quello che sta facendo. La storia di Alessio però parla da sola. So che i dirigenti si sentono in difficoltà nei suoi confronti, soprattutto perché hanno capito che ragazzo si trovano davanti: forte, serio e di grande valore. E’ una situazione grottesca”.

Cessione a gennaio:

Per un trasferimento a gennaio dovrebbero crearsi situazioni che metterebbero d’accordo tutti, anche il Cagliari. Perché di mezzo c’è proprio anche il club sardo visto che è al Monza con la formula del prestito e obbligo di riscatto. In questo momento non c’è bisogno già di pensare a gennaio”.

Interesse delle Big:

“Questa situazione non sta creando un periodo bello per l’immagine di Alessio, ma nonostante questo ha grandi estimatori. Gli addetti ai lavori e tifosi sanno bene il suo valore, infatti resta alto l’interesse. La sua carriera è sotto gli occhi di tutti e anche il suo valore reale. E’ stato un portiere della Nazionale e vuole riprendersela”.

Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, l’Inter è alla ricerca di un nuovo portiere, un numero 12 da affiancare ad Onana. Il portiere camerunense è diventato ormai una pedina fondamentale dello scacchiere di Inzaghi. Alessio Cragno è sempre stato sul taccuino di Ausilio. L’estremo difensore di Fiesole vuole giocare e anche la Fiorentina sembra essere un’ipotesi concreta.

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Calcio Internazionale

Giappone-Costa Rica, le formazioni ufficiali: c’è Nagatomo, Campbell confermato

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Giappone e Costa Rica sono pronte a sfidarsi per la seconda gara del girone E che vede momentaneamente in testa Spagna e Giappone a quota 3 e le altre compagini ancora a secco. Match fondamentale quindi per i costaricensi in cerca di 3 punti che varrebbero oro mentre il Giappone è ben deciso nel mantenere il punteggio pieno.  La Costa Rica arriva dall’uragano spagnolo, che non ha lasciato pietà con il 7-0 rifilato, mentre il Giappone viene da una storica vittoria contro la Germania per 3-2.

 

LE FORMAZIONI UFFICIALI

Giappone (4-2-3-1) : Gonda; Yamane, Itakura, Yoshida, Nagatomo; Morita, Endo; Doan, Kamada, Soma; Ueda. C.T. : Moriyasu

Costa Rica (4-4-2): Keylor Navas; Kendall Waston, Duarte, Calvo, Oviedo; Keysher Fuller, Borges, Tejeda, Torres; Campbell, Contreras. C.T. : Suarez

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Calciomercato

Lo Spezia fa il prezzo per Kiwior: il punto

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Jakub Kiwior, centrale difensivo classe 2000 dello Spezia impegnato con la PoloniaQatar 2022, è un giocatore molto ricercato dai grandi club italiani, ma attenzione alle insidie delle big europee. Il polacco ha sorpreso molto gli scout dei grandi club italiani come JuventusMilan e Napoli, tanto da creare una vera e propria battaglia.

Kiwior è cresciuto in Belgio, nel settore giovanile dell’Anderlecht, la prima esperienza tra i grandi è con l’FK Zeleziarne Podbrezova, in Serie A slovacca. È sempre stato un difensore molto solido capace di dare stabilità alla retroguardia della propria squadra. L’anno scorso ha collezionato 22 presenze con lo Spezia e prestazioni in crescendo, tanto da attirare le attenzioni del West Ham.

La Juventus segue con attenzione il difensore centrale mancino dello Spezia. I bianconeri potrebbero puntare sul polacco già a gennaio nel caso in cui la difesa tre venisse confermata da Allegri, giocando da braccetto di sinistra. Per quanto riguarda il Milan, i rossoneri ci pensano ma più per la sessione estiva di calciomercato.

Secondo Fabrizio Romano, noto insider di mercato, lo Spezia vuole € 15/20 milioni per vendere Jakub Kiwior nel 2023 poiché ci sono molti club interessati alla Serie A. Lo Spezia spera di mantenere Kiwior almeno fino a giugno.

 

 

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