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Il segreto di Pochettino

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Il segreto di Pochettino

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Pochettino

Nessun sogno, è tutto vero. Dopo il gol segnato sabato contro il Bournemouth Son Heung-Min arriva a 12 gol stagionali eguagliando il proprio record personale risalente alla stagione 2012/13 quando indossava la maglia dell’Amburgo.

SI COMINCIA DALLA GERMANIA

Considerato come uno dei talenti più cristallini della Sud Corea, Son Heung-Min, al secolo Son, inizia la sua carriera calcistica a livello europeo all’età di 16 anni. Firma il suo primo contratto da professionista con l’Amburgo nel 2010, che decide di puntare su di lui assicurandosi le prestazioni del talentuoso coreano per 4 anni. Dopo 73 presenze e 20 gol con la maglia della squadra di Amburgo, si trasferisce al Bayer Leverkusen squadra dove milita per due stagioni, lasciando un buon ricordo ai tifosi delle aspirine.

L’APPRODO OLTREMANICA

Durante la sessione estiva di calciomercato del 2015 si trasferisce al Tottenham per un cifra intorno ai 20 milioni. Il primo periodo con la maglia degli Spurs non è particolarmente degno di nota, tant’è che inizia a serpeggiare tra la tifoseria l’idea di aver speso male tanti milioni, che sarebbero stati utili per un’altra causa. Ma si sa, l’ambientamento in un altro campionato non è mai facile. C’è bisogno di tempo, di rodaggio. Nella prima stagione infatti Son realizza solamente 4 reti, che se sommate alle 3 segnate in Europa League e l’unica in FA Cup diventano 8 stagionali. Inoltre fornisce soltanto un assist in 1134 minuti di gioco. Numeri tutt’altro che incoraggianti per Pochettino e la società inglese, che non vengono ripagati completamente dall’investimento fatto. La certezza che si tratti solo di problemi di ambientamento arriva all’inizio di questa stagione in cui dopo un avvio sprint, il coreano viene premiato come  FA Premier League Player of the Month. Con 12 gol all’attivo in campionato è il terzo miglior marcatore della sua squadra (meglio di lui Kane 20 e Alli 16). Attualmente ha disputato 28 partite per un totale di 1619 minuti di gioco totali (già superato quindi il minutaggio dell’anno passato). Inoltre l’ex Bayer Leverkusen non è migliorato soltanto a livello realizzativo, ma anche nel modo in cui interagisce con i compagni. Il nativo di Chuncheon è passato da 354 passaggi effettuati con successo a 490. È cresciuto anche il numero dei passaggi chiave, da 17 a 32, e quello degli assist, da 1 a 4. Ennesimo segnale della maggiore importanza di Son nella manovra degli Spurs. Il sudcoreano ha saputo crearsi molte più occasioni da gol, da 18 del 2015-2016 si passa alle 36 di questa stagione. Il doppio delle occasioni in sostanza, ed i risultati si vedono. Grazie alla sua velocità impressionante e la capacità di saltare l’uomo nello stretto, Son è diventato un dardo molto appuntito nella faretra di Pochettino. Gli Spurs si stanno affidando spesso, e soprattutto in quest’ultima parte di stagione, agli spunti del sudcoreano per provare a soffiare il titolo ad un Chelsea che ha perso punti dopo la sconfitta ad Old Trafford. Anche sulle spalle di Son grava il peso delle speranze di tutta la tifoseria del borgo di Haringey, l’ex Bayer Leverkusen gioca e segna. Segna e sogna.

LA LEVA MILITARE

La leva militare sembrerebbe un argomento poco attiene con il calcio, ma non è così se sei Sud Coreano. Tutti i cittadini maschi hanno l’obbligo di prendere parte alla leva militare, per un periodo di 21 mesi, entro e non oltre i 28 anni. Tuttavia gli sportivi hanno un modo per evitare questo impegno ovvero la conquista di una medaglia olimpica. Son fino a questo momento non è riuscito a conseguire questa onorificenza perchè a Rio la sua nazionale si è fermata ai quarti. L’ultima occasione dunque è quella dei Giochi Asiatici del 2018. Tuttavia la convinzione che inizia ormai a diffondersi è che Son con le sue prestazioni e la sua classe riconosciuta a livello mondiale, stia portando lustro alla propria nazione. In virtù di ciò potrebbe essere esonerato da questo servizio utile per la sua gente poichè ne sta fornendo uno altrettanto lodevole.

 

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Calcio Internazionale

De Laurentiis attacca il sistema calcio: “È malato! Vi spiego il motivo”

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De Laurentiis Napoli

DE LAURENTIIS – Aurelio De Laurentiis non le manda a dire nei confronti del sistema calcio internazionale. Il numero uno del Napoli ha inveito contro l’attuale organizzazione, sostenendo come l’attuale impalcatura che regge questo sport è da rivedere quantomeno da un punto di vista economico e finanziario. A suo modo di vedere il calcio dovrebbe tornare a essere più sostenibile. Attualmente, però, non esistono le condizioni perchè questo avvenga. Di seguito, proponiamo tutte le sue parole riferite ai microfoni del Financial Times:

Il calcio è malato. Ma perché è malato? Perché l’economia del calcio è malata. I campionati e le squadre non sono in grado di competere dal punto di vista finanziario. In questo modo, i campionati non hanno la facoltà di produrre abbastanza. Quindi, ad esempio, la Uefa può dire “okay, ora in Champions League stanziamo €2,4B, in Europa League più di 500M e nella Conference League più di €238M. Ma se tutte le squadre sono indebitate questo vuol dire che questa somma di denaro non è sufficiente. Quindi questo non è un calcio sostenibile. Non solo non è sostenibile, ma disputiamo anche tante gare. Quindi, quando questo accade, è come se buttassi tutto all’aria. Finisci per non accattivare più il pubblico“.

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Gli ultimi aggiornamenti in casa Fiorentina in vista del Torino: Quarta ancora ai box, torna Castrovilli?

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Dove vedere Bologna-Fiorentina

La Fiorentina di Italiano è in ripresa. La vittoria in rimonta contro la Lazio ha dato buone sensazioni all’ambiente viola che, ciononostante, deve fare i conti con la situazione infortuni. L’infermeria piena delle ultime settimane ha decimato gli uomini a disposizione di Italiano che anche per la sfida col Torino sarà orfano di uno dei suoi centrali. Trattasi di Martinez Quarta il quale, secondo fantacalcio.it, è ancora alle prese col problema dei calcoli renali. Dopo aver saltato la Lazio, l’argentino va verso il forfait anche per la gara in programma sabato.

Aggiornamenti di segno opposto si registrano al contrario per quanto riguarda Dodò e Castrovilli. Il terzino brasiliano, dopo un lungo calvario durato cinque mesi con annessa operazione al legamento crociato destro, è sulla via del recupero. Stesso discorso per Castrovilli che non ha ancora debuttato con la Fiorentina in questa stagione. Chi è sulla via del recupero è pure Kouamé. L’ivoriano è completamente guarito dalla malaria che aveva contratto dopo il ritorno dalla Coppa d’Africa, celebrata in patria con la sua Nazionale. A distanza di due mesi dalla sua ultima apparizione, l’ex Genoa potrebbe rivedersi tra i convocati per l’ottavo di finale di Conference League col Maccabi Haifa. In un calendario denso di impegni, Italiano potrà almeno tornare a contare su una rosa più ampia e ricca di opzioni.

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Cajuste dà forfait: lo svedese salta Juventus e Barcellona

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Il giorno dopo il roboante successo contro il Sassuolo che ha rilanciato le ambizioni dei partenopei, il Napoli perde uno dei suoi centrocampisti per il big match contro la Juventus, Jens Cajuste. Come confermato dal comunicato del club, stamani lo svedese si è sottoposto agli esami strumentali che hanno fatto luce sulle sue condizioni. Per Cajuste distrazione di primo grado del muscolo semitendinoso della coscia destra e stop almeno di due settimane. L’ex Reims sarà obbligato a restare ai box non solo per il match contro i bianconeri ma anche per il ritorno di Champions League contro il Barcellona. Pessime news per Calzona che finora aveva centellinato l’impiego dello svedese, entrato a gara in corso nella partita col Cagliari.

Stop forzato dunque per Cajuste che, fino a questo momento, all’ombra del Vesuvio, non è riuscito a trovare la giusta dimensione. Spesso bersaglio di critiche, lo svedese ha pagato il passaggio a una big e le difficoltà dell’ambiente Napoli in questa stagione. Adesso, per lui ci sarà da seguire l’apposito iter riabilitativo prima di rientrare per l’ultima parte della stagione. Non ce la fa nemmeno Ngonge che non è ancora tornato ad allenarsi in gruppo e non sarà convocato per la Juventus. Di seguito il comunicato del Napoli.

COMUNICATO – Dopo il successo sul Sassuolo, il Napoli ha ripreso questa mattina gli allenamenti all’SSCN Konami Training Center. Gli azzurri preparano il match contro la Juventus in programma allo Stadio Maadona domenica alle ore 20.45 per la 27esima giornata di Serie A. La squadra si è divisa in due gruppi. Coloro che hanno giocato dall’inizio a Reggio Emilia sono stati impegnati in lavoro di scarico. Gli altri uomini della rosa hanno svolto attivazione in palestra, riscaldamento in campo col pallone e partitina a campo ridotto. Ngonge ha svolto allenamento personalizzato in palestra. Cajuste si è sottoposto a esami strumentali che hanno evidenziato una distrazione di primo grado del muscolo semitendinoso della coscia destra. Il centrocampista azzurro proseguirà l’iter riabilitativo.

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Pogba reagisce alla sentenza con una lettera: l’annuncio del centrocampista!

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Pogba

POGBA SQUALIFICA – Paul Pogba ha subito una squalifica di quattro anni per doping. La decisione del Tribunale Nazionale Antidoping può rappresentare una vera propria pietra tombale per la carriera del centrocampista francese, il quale, però, promette battaglia. Il numero dieci bianconero ha rivelato le proprie sensazioni e intenzioni attraverso una comunicato ufficiale, che proponiamo di seguito:

Sono stato informato oggi della decisione del Tribunale Nazionale Antidoping e ritengo che il verdetto sia errato. Sono triste, scioccato e con il cuore spezzato perché tutto ciò che ho costruito nella mia carriera da giocatore professionista mi è stato portato via. Quando sarò libero dalle restrizioni legali l’intera storia diventerà chiara, ma non ho mai assunto consapevolmente o deliberatamente alcun integratore che violi le norme antidoping. Come atleta professionista non farei mai nulla per migliorare le mie prestazioni utilizzando sostanze vietate e non ho mai mancato di rispetto o imbrogliato gli altri atleti e sostenitori di nessuna delle squadre con cui ho giocato o contro. In conseguenza della decisione annunciata oggi presenterò ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport“.

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