In un’intervista realizzata su Facebook ha parlato Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, una delle città più colpite dal COVID-19 e teatro di scene terribili causate da questo maledetto virus. Interpellato sulla questione virus legata allo sport, si è fatto riferimento anche alla partita di Champions League giocata a San Siro tra Atalanta e Valencia, valida per l’andata degli ottavi di finale.

La partita era una bomba biologica. A quel tempo non sapevamo cosa stesse succedendo. Il primo paziente in Italia era il 23 febbraio. Se il virus era già in circolazione, i quarantamila fan che andarono allo stadio di San Siro erano infetti“.

Dichiarazioni forti, che però riguardano un momento nel quale il nostro paese era ancora abbastanza tranquillo e disinteressato, totalmente inconsapevole della forza e della veemenza di questo virus. Quanto detto da Gori però è logicamente confermato dai fatti: i primi casi di Coronavirus in Spagna sono arrivati proprio da Valencia, e pochissimo tempo dopo la partita sopracitata, e anche diversi giocatori dei pipistrelli sono stati contagiati (Garay, Mangala, Gaya), aggiungendo anche il giornalista valenciano Enrique Mateu – che è stato in ospedale per 25 giorni ma che adesso fortunatamente sta bene – e ultimo soltanto in ordine cronologico, anche Marco Sportiello ha contratto il virus.

Fonte immagine: profilo Instagram @atalantabc