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Il Siviglia di Sampaoli

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E’ una squadra che sta lasciando tutti di stucco grazie alla continuità e alla concretezza: stiamo parlando del Siviglia di Jorge Sampaoli. La compagine biancorossa, dopo i successi ottenuti in Europa, si sta levando qualche sfizio anche in Spagna, nel campionato dove arrancava da un paio d’anni. Adesso andremo a scoprire l’andamento e i protagonisti di questa splendida formazione.

L’ANDAMENTO

In questa stagione gli uomini di Sampaoli hanno ottenuto 16 vittorie, 4 pareggi e 4 sconfitte: numeri importanti che hanno permesso loro di piazzarsi al terzo posto della Liga. L’allenatore argentino ha ereditato un gruppo dedito al lavoro, filosofia che è stata trasmessa dal precedente allenatore: Unai Emery. I biancorossi sono stati plasmati a dovere per competere anche in campionato, merito di un tecnico che ha scoperto i punti di forza dei suoi giocatori. Quest’anno, con un nuovo allenatore sulla panchina del Sanchez Pizjuan, la musica sembra non essere cambiata: il Siviglia continua a brillare in Europa ed inizia a macinare una serie di risultati utili consecutivi che gli permettono di non essere più una comparsa in una Liga quasi monopolizzata dalle due big: Barça e Real.
“Sevillistas” che, dopo l’ultima vittoria nel derby contro il Betis, cominciano a sognare in grande pregustando un finale di stagione quasi pirotecnico caratterizzato da bagarres essenziali per determinare la crescita del gruppo, gruppo che sembra aver fatto affidamento in alcuni uomini chiave.

I PROTAGONISTI

I conigli estratti dal cilindro di Sampaoli sono molteplici. Cominciamo dalla porta: a difendere i pali per i “Rojiblancos” c’è Sergio Rico, giovane portiere classe ’93 che, con le sue prodezze, è riuscito a salvare il gruppo da alcune debacles. A centrocampo troviamo il capitano Vicente Iborra: una carta che finora si è sempre rivelata vincente per il tecnico argentino. Sempre sulla mediana troviamo il profilo di Pablo Sarabia: il giocatore è andato a segno sei volte quest’anno in campionato, e si è rivelato pure un ottimo uomo assist mandando in rete per sette volte i suoi compagni. Nel reparto offensivo spazio invece a Vietto, Vitolo e Ben Yedder: questi tre attaccanti dimostrano un eccellente affiatamento e rendimento trainando così la squadra verso la vittoria. Sempre in attacco non potevamo non menzionare il montenegrino Stevan Jovetic: dopo la parentesi non tanto esaltante con l’Inter l’attaccante sembra essere rigenerato facendo guadagnare ai “Nervionenses” dei punti pesantissimi per la scalata alla Liga.
La squadra andalusa mischia pragmatismo, concretezza e tattica essendo così una delle compagini più divertenti da guardare in questa Liga, merito di un progetto vincente e della scelte meticolose del suo nuovo condottiero. Vedremo se riuscirà a mantenere questi ritmi, quel che è certo è che sentiremo parlare ancora di questa meravigliosa realtà.

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Flash News

Lecce, Dermaku prosegue il lavoro differenziato: i dettagli

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Lecce

Prosegue in casa Lecce la preparazione in vista di quello che sarà un intenso 2023 di Serie A; i salentini, nonostante 8 rassicuranti punti di vantaggio sulla Cremonese terzultima, sono ancora ben lontani dal raggiungere l’obiettivo salvezza, per la quale servirà una rosa il più al completo possibile.

In questa direzione lavora dunque Kastriot Dermaku, difensore albanese che sta proseguendo il proprio programma di lavoro differenziato per recuperare dal recente infortunio al bicipite femorale della coscia (lesione di primo grado).

Nell’allenamento di ieri ha continuato a prendere confidenza con il campo, e in questo senso proseguirà la sua preparazione al primo match del 2023 del suo Lecce, in casa contro la Lazio.

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Calcio Internazionale

Lautaro non convince, Messi lo difende nell’intervista post partita: le parole

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Toni

Dopo la tragicomica prestazione di Lukaku contro la Croazia, il duo offensivo dell’Inter conferma il suo evidente momento di difficoltà; il match con l’Australia è stata infatti una grossa occasione mancata per Lautaro Martinez, che dopo aver perso il posto da titolare in favore del più pimpante Julian Alvarez (a segno anche ieri sera), fatica a ritrovare il proprio proverbiale killer istinct sotto porta.

El Toro, nel momento di maggior difficoltà dell’Argentina, ha fallito due occasioni abbastanza nette a tu per tu con Ryan (portiere australiano), impedendo alla Selecciòn di chiudere una partita che si stava rivelando sempre più spinosa dopo lo sfortunato autogol di Enzo Fernandez.

In suo soccorso non poteva dunque che arrivare Leo Messi, padre e padrone dell’Albiceleste (oltre che uomo-assist in entrambe le occasioni fallite dal centravanti nerazzurro), che ai microfoni di Tyc Sports ha rincuorato il proprio compagno di reparto: “Lautaro è un attaccante che vive di gol, ed è un giocatore molto importante per noi; l’importante è che stia bene in vista dei quarti contro l’Olanda.”

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Flash News

Juventus, nuove intercettazioni di Cherubini: “Paratici è pericoloso”

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Nedved

Sono momenti concitati in casa Juventus. Nuove intercettazioni, riportate dalla Gazzetta dello Sport, avrebbero reso noti i movimenti di mercato dei bianconeri. Pare che la gestione di Paratici fosse caratterizzata anche per alcune spese folli. A rivelarlo è Federico Cherubini, ex ds della Vecchia Signora, in un’intercettazione: “Fabio ha drogato il mercato. Anche Kulusevski o Chiesa che sono ottimi giocatori, ma quando li abbiamo comprati noi li abbiamo pagati troppo. Kulusevski aveva fatto cinque mesi in Serie A e l’abbiamo pagato 35 più 9 di bonus: sono 44”.

Inoltre, l’acquisto dello svedese viene nominato tra quelli “senza senso” dall’attuale d.s., insieme alle operazioni di Muratore, Romero e Demiral, mai dichiarate a bilancio. Dal 2018 al 2021,inoltre, Paratici poteva firmare su operazioni di massimo 50 milioni: “Se Fabio si svegliava la mattina e aveva mal di testa o beveva un bicchiere poteva firmare 20 milioni senza dirlo a nessuno. Era pericoloso. Il cappello sopra Fabio io l’avrei messo a sua tutela – Prosegue Cherubini – perché è campione del mondo, trequartista, numero 10… però viene valorizzato da chi gli dà equilibrio da sopra, che ogni tanto gliene stoppa uno di affare. Lui a un certo punto non aveva più questo filtro. Non agiva per la Paratici srl, ma per la Juve eh. Ha fatto un fuori giri! E ti ha portato a fare delle operazioni che in un contesto di normalità non puoi fare… Spinazzola-Pellegrini non puoi farlo”.

Inoltre, come dichiarato da lui stesso, Cherubini sarebbe andato in crisi: “Ho avuto delle sere che tornavo a casa e mi veniva da vomitare solo a pensarci. Mi sentivo che mi stavo vendendo l’anima perché ero complice di alcune cose”.

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Genoa-Cittadella, le probabili formazioni: rischio turnover per Coda

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Genoa

Dopo una settimana decisamente movimentata in casa Genoa, il focus è ora tutto sulla sfida di domenica 4 dicembre contro il Cittadella. I rossoblù tornano al Ferraris, che si preannuncia gremito come al solito. La Gradinata Nord, per i primi 15 minuti, protesterà rimanendo in silenzio.

La protesta è rivolta non alla squadra, come la situazione di crisi potrebbe far pensare, bensì contro la giustizia sportiva che ha comminato severe sanzioni ad alcuni tifosi genoani rei di aver violato delle norme esultando in occasione del gol dell’1-2 di Yeboah in Venezia-Genoa. Garantito il massimo sostegno a giocatori e staff dunque, nonostante gli striscioni comparsi in settimana a Marassi e al Pio.

Dal canto suo, il gruppo ha soprattutto pensato a ricompattarsi in questi giorni di preparazione, come testimoniano le dichiarazioni di Bani e Strootman a margine della festa di Natale del settore giovanile. I due hanno dato ragione a Blessin riguardo alle pesanti critiche mosse dal tecnico per l’atteggiamento della squadra e si sono detti concentrati a migliorare il rendimento.

Bisognerà farlo in fretta, poichè dopo la sfida al Cittadella a Genova l’8 dicembre arriverà il Sudtirol. Il weekend seguente, poi, ci sarà la trasferta di Ascoli. Intanto, però, ecco le probabili scelte dei due allenatori per Genoa-Cittadella.

LE PROBABILI FORMAZIONI DI GENOA-CITTADELLA

In ragione del tour de force in arrivo, Blessin pensa a un turno di riposo per Massimo Coda: al suo posto potrebbe giocare Puscas. Il rumeno non ha brillato nella trasferta di Perugia, ma la prima occasione da titolare in casa potrebbe galvanizzarlo. A centrocampo ancora indisponibile Badelj, mentre il ristabilito Sturaro si candida a una maglia dal primo minuto. Dopo l’esito negativo dell’esperimento in Umbria, si dovrebbe tornare al 4-2-3-1.

Nel Cittadella di Gorini sono tre le assenze pesanti: a Felicioli e Baldini si è aggiunto anche Beretta, che non partirà per un problema al polpaccio. Antonucci agirà alle spalle dei due attaccanti, centrocampo a 3 con Carriero, Pavan e Branca.

Genoa (4-2-3-1): Semper; Hefti, Bani, Dragusin, Sabelli; Strootman, Sturaro; Gudmundsson, Aramu, Jagiello; Puscas. All.: Blessin

Cittadella (4-3-1-2) Kastrati; Vita, Perticone, Frare, Cassandro; Carriero, Pavan, Branca; Antonucci; Tounkara,Varela. All.: Gorini

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