IL PROGETTO

Nell’ultimo biennio calcistico abbiamo assistito ad un’importante crescita tattica e stilistica del Sassuolo targato De Zerbi, attualmente una delle squadre più moderne e propositive dello stivale italico. Il progetto nasce nel 2018 proprio dall’insediamento dell’allenatore bresciano sulla panchina neroverde, una scelta dettata da una forte volontà di proporre un calcio di costruzione, estetico, ed allo stesso tempo in linea con le dinamiche tattiche moderne. Roberto De Zerbi fa parte, infatti, di quella categoria di allenatori giovani e visionari, tanto camaleontico nella composizione tattica quanto focalizzato su una filosofia di calcio ben precisa. Durante i suoi anni di gavetta a Foggia, Palermo e Benevento, il giovane coach ha sempre mostrato una forte attitudine a guardare oltre il resultadismo ed al calcio conservativo tipico del football nostrano, offrendo un gioco sempre coraggioso e votato all’attacco.
Al Sassuolo ha completato la sua maturità, sperimentando ed imparando ad adeguarsi alle caratteristiche dei suoi calciatori, adattando il modulo agli uomini senza però variare l’ormai riconoscibile filosofia di gioco a cui questa squadra ci ha magnificamente abituati. Va inoltre sottolineata la solidità del progetto anche sul versante calciomercato, in cui la società, oltre a trattenere tutti i massimi gioielli, ha portato in Emilia calciatori con caratteristiche precise ed in linea con la visione di De Zerbi, come ad esempio Obiang, impattante mediano prelevato dal calcio inglese, e Maxime Lopez, jolly offensivo visionario e di grande qualità; elementi che, insieme ad altri, vanno ad arricchire una scacchiera sempre più interessante e competitiva.
Ad oggi il Sassuolo è quindi una squadra certamente bella ed efficace, ma decisamente più matura e consapevole rispetto all’inizio del suo percorso progettuale, con dei meccanismi ormai consolidatissimi e con un pizzico di efficace furbizia.

                                                                                                                   FILOSOFIA E COMPOSIZIONE TATTICA

Il calcio di De Zerbi è un calcio moderno, ambizioso e propositivo, in cui il possesso palla, il pressing alto, la ri-aggressione e le qualità individuali sono i punti focali del copione tattico.
Il gioco e lo stile dei neroverdi rimanda molto alla filosofia catalana, in cui il modulo principe è un 4-3-3 mascherato molto spesso dal 3-4-1-2, dal 3-4-3 o da un 4-2-3-1, con un calcio impostato orizzontalmente e rifinito verticalmente, dove vengono sfruttati il fraseggio rapido, i passaggi corti e l’ampiezza del campo, in un gioco che pone l’estro dei calciatori offensivi come assoluto protagonista.
La costruzione del Sassuolo parte quindi dal basso, con il portiere coinvolto molto spesso nella creazione del gioco, un’altra prerogativa moderna ed altamente utilizzata in realtà di grande spessore come Manchester City, Barcellona, Liverpool e Bayern Monaco. I terzini arrivano a proporsi fino alla metà campo avversaria, aumentando l’ampiezza della manovra e dando quindi maggiori soluzioni di passaggio. La squadra di De Zerbi si distingue anche per l’ordinata e pulita occupazione degli spazi offensivi fra le linee, in cui le rotazioni di posizione, i veloci scambi e l’utilizzo del “terzo uomo” per la progressione rendono la squadra elettrica e spumeggiante.
La regia è composta, nella maggior parte dei casi, da un “Doble Pivot”, una doppia cabina di regia che si divide i compiti di costruzione, in cui il primo funge da schermo difensivo e metronomo di gioco, mentre il secondo alza la sua posizione più vicino alla trequarti, in una vera e propria catena di montaggio tattica.
I trequartisti godono di grande libertà d’espressione, e questa caratteristica rappresenta uno dei massimi punti di forza della squadra, in quanto dotati di velocità, tecnica e visione di gioco. I loro movimenti e le loro inversioni di posizione rendono inoltre ancor più imprevedibile la manovra offensiva, una componente che genera maggiore difficoltà di lettura per le difese avversarie. Il centravanti ha compiti moderni, ed i suoi movimenti occupano tutto il fronte offensivo, in modo da non dare punti di riferimento.

                                                                                                                                       LE FIGURE CHIAVE

Roberto De Zerbi ha quindi impiantato un sistema di gioco chiaro ed ormai consolidato, ma i suoi meriti non finiscono qui. Altra caratteristica chiave dell’allenatore lombardo è infatti la capacità di adattarsi ai suoi giocatori e plasmarli secondo la sua filosofia. L’esempio più lampante è quello di Locatelli, calciatore scaricato dal Milan che ha trovato la sua ascesa nella squadra emiliana. Il ragazzo è esponenzialmente migliorato nella costruzione del gioco e nella gestione del pallone, diventando un uomo fondamentale per l’undici neroverde, oltre a ricevere ormai stabilmente la convocazione nella nazionale di Mancini. Come non citare la grande crescita di Caputo, attaccante che nel giro di due anni è divenuto uno dei massimi realizzatori della Serie A. Raffinata anche la gestione di Boga, un talento straordinario in netta maturazione tattica e dalle doti eccezionali, specialmente nell’uno contro uno, in cui risulta essere, dati alla mano, uno dei migliori del torneo.  Non va escluso dalle citazioni importanti anche Đuričić, un giocatore che ha avuto un’evoluzione particolarissima, passando dall’essere un elemento prettamente fisico ad una garanzia di qualità e modernità.
Berardi stesso è stato in grado di migliorare tantissimo il suo calcio, accrescendo esponenzialmente la propria consapevolezza, aumentando le percussioni offensive e limando i difetti difensivi.
Vanno inoltre segnalate anche le migliorie del reparto difensivo, sempre più coraggioso, sicuro ed aggressivo nella proposizione di gioco e nel ripiegamento, in cui spiccano Kyriakopoulos e Toljan, oltre alle certezze centrali Ferrari e Chiriches. Per concludere, si potrebbe dire che il Sassuolo è un’orchestra che sta affinando il suo spartito sempre di più, ed il momentaneo secondo posto in campionato ne è un chiaro segno, con la speranza che il calcio italiano possa continuare a produrre progetti ambiziosi e cosi straordinariamente moderni.

Immagine di copertina dal sito Calcio e Finanza