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Il Sunderland 3 anni dopo “‘Til I Die”

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Sunderland

Parafrasando Lele Adani, chi non ha amato Sunderland: ‘Til I Die” ha problemi con i sentimenti. Sono ormai passati 3 anni dalla popolarissima serie Netflix che per le stagione 2017/18 e 18/19 ha seguito i Black Cats, protagonisti in negativo della drammatica doppia retrocessione dalla Premier alla League One. Ancora immersi nell’inferno della terza serie inglese, i biancorossi si preparano ad affrontare la fondamentale semifinale di play-off contro lo Sheffield Wednesday, tra poche ore. La doppia semifinale e l’eventuale finale, contro una tra MK Dons e Wycombe (in vantaggio per 2-0 dopo l’andata) rappresentano la più cruciale fase di una stagione altalenante. Vissuta, come le due precedenti, in un limbo tra la consapevolezza di appartenere ad un’altra categoria e la dura realtà, difficile ma necessaria da ingoiare, come detto da mister Aleix Neil, per provare a risalire.

“Le persone continuano a ripeterci che non siamo un club di Legue One. Davvero? Al momento siamo in League One, dobbiamo mettercelo in testa. Le strutture, lo stadio, i tifosi, sono da League One? No, ma al momento la semplice verità è che siamo un club di League One. Siamo messi meglio rispetto a due mesi, è questo che mi interessa. Step by step. Saremo capaci di battere lo Sheffield? Questa è la prossima fermata.” 

SUNDERLAND, MIRACOLO E DRAMMA RETROCESSIONE

Sunderland, cittadina nel nord-est inglese non distante dal confine scozzese. Parte del distretto City of Sunderland, inserito nella contea di Tyne and Wear. Proprio il fiume Wear attraversa il centro, sfociando nel Mare del Nord, e sulla sua sponda nord sorge lo Stadium Of The Lights.Il grandioso impianto da 49.000 posti, ospita le partite del Sunderland Association Football Club. 6 volte campione d’Inghilterra, 2 volte trionfatore in F.A. Cup.

Propria nella coppa nazionale è arrivato quello che probabilmente è la più grande impresa sportiva dei biancorossi, cioè la vittoria del ’73. Il Sunderland relegato in Second Division (l’antenata della Championship) trionfa a Wembley. Grazie ai miracoli del portiere Jimmy Montgomery e alla rete di Ian Porterfield sconfiggono il Leeds, all’epoca tra le più forti squadre d’Europa. I Black Cats compiono una delle più grandi imprese nella storia del calcio inglese, forse seconda solo al Leicester di Ranieri e al Nottingham di Clough. 

Recentemente, il Sunderland è tornato stabilmente in Premier nel 2007, restandoci per praticamente un decennio, fino all’anno della fatidica retrocessione. A dire il vero, la retrocessione era stata sfiorata già l’anno precedente, quando solo l’arrivo in corsa di Big Sam Allardyce, al posto di Advocaat, aveva permesso alla squadra guidata da un super Jermain Defoe di salvarsi a discapito degli odiati cugini del Newcastle, sopravanzati di soli 2 punti. Allardyce lascia l’anno dopo, per allenare la nazionale dei 3 Leoni. In panchina subentra David Moyes. Il tecnico inglese, ora alla guida di un super West Ham, non replica l’impresa di Big Sam. A 3 giornate dalla fine, il Sunderland è retrocesso in Championship. Lo shock è enorme, per una piazza che registra la 38esima affluenza casalinga media di tifosi al mondo, con 39.250 spettatori per match. Uno shock dal quale non si riprende nemmeno l’anno successivo, quando la sconfitta contro il Burton Albion condanna i biancorossi alla seconda retrocessione in terza serie in 140 anni di storia, la prima da quando la lega ha assunto la denominazione attuale.

DELUSIONI E SPERANZE

Proprio dalla stagione della retrocessione in League One parte la popolarissima serie Netfilx, che mostra ottimamente la drammatica situazione. 5 allenatori cambiati in pochi mesi, da Grayson a Stockdale, una rosa che crolla sin dall’inizio dimostrandosi incapace di reagire ed una tifoseria inerme davanti al tracollo totale del Sunderland, il quale vive anche il cambio di proprietario, da Ellen Short a Stewart Donald.

Il nuovo chairman allestisce una squadra che da subito ha un chiaro e forte obbiettivo: tornare in Championship da subito. La squadra allenata da Jack Ross, però, non decolla. Josh Maja, autore di 15 reti in 24 partite e capocannoniere, si accasa al Bordeux in gennaio. A sostituirlo arriva dal Wigan il più costoso giocatore nella storia della League One, Will Grigg. Costato 4 milioni di euro, a discapito dell’iconico coro che lo vede protagonista, il centravanti è tutto tranne che on fire. I suoi soli 4 gol segnati segnano la fine delle ambizioni di promozione diretta. Quinta in classifica a fine anno, la squadra riesce però a passare la semifinale play-off contro il Portsmouth (con il quale perderà la finale dell’EFL Trophy) grazie alla rete di Maguire. A Wembley, con il Charlton, si consuma l’ennesima drammatica caduta dei Black Cats. Il vantaggio iniziale siglato da Sarr resiste al 35esimo ed al minuto 94, a recupero praticamente scaduto, accade l’inimmaginabile.

Traversone da sinistra, un fortunoso rimpallo favorisce Bauer, che da due passi manda in rete il gol promozione per il Charlton. La situazione è disperata, il contraccolpo è pesantissimo, forse più della retrocessione nella stagione precedente. Si conclude qui, la seconda ed ultima stagione di Sunderland: ‘Til I Die.

IL SUNDERLAND OGGI

L’anno successivo è di riassestamento, di ridimensionamento e riorganizzazione. L’ottavo posto in campionato impedisce l’accesso ai play-off ed apre le porte alla terza stagione all’inferno. Lee Johnson guida la squadra fino alla semifinale play-off, persa per 3-2 contro il Lincoln. Quest’anno, quarto consecutivo in League One, dopo la cacciata di Johnson a furor di popolo, dopo il pesante 6-0 esterno contro il Bolton, la squadra affidata ad Aleix Neil cambia marcia, arpionando i play-off. Trascinati dal bomber scozzese Ross Stewart, autore di ben 24 reti, pronti ad accogliere il ritorno di McGeady ma senza Nathan Broadhead, il Sunderland attende intrepido la semifinale contro un’altra grande decaduta, lo Sheffield Wednesday dell’ex stella dell’under-21 inglese Saido Berahino. Una città intera, avrà gli occhi puntati sullo Stadium Of The Lights di Sunderland, alle ore 20.45. Una città intera, che sogna il ritorno ai vertici del calcio inglese. Dopo 4 anni di inferno. A 3 anni, da “Sunderland: ‘Til I Die”.

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Bellingham su Rashford: “Felice per lui, dobbiamo continuare così”

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Inghilterra

Dopo la vittoria sul Galles per 3-0 Jude Bellingham è stato intervistato ai microfoni della Bbc, il centrocampista ha espresso la sua felicità per la prestazione di Marcus Rashford e per la sua prima doppietta in Nazionale: “Sono molto felice per Rashford, in partite così la pressione è alta anche per battere una punizione, ma lui l’ha calciata in modo fantastico. Lui è un grande giocatore, quando punta l’uomo mette sempre in difficoltà la difesa avversaria. Come altri giocatori che abbiamo in attacco lui fa la differenza, questa sera ci ha messo in un’ottima situazione ed ha meritato il premio come man of the match“.

Il Mondiale dell’Inghilterra proseguirà contro il Senegal agli ottavi di finale, gli africani non sono gli stessi senza Sadio Manè e l’Inghilterra partirà sicuramente favorita, ma Koulibaly e i suoi Leoni d’Africa venderanno cara la pelle.

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De Zerbi sul calcio inglese: “In Inghilterra c’è più voglia di attaccare”

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Skakthar, parla De Zerbi a Sportitalia

Roberto De Zerbi, allenatore del Brighton è intervenuto su Rai Sport ospite della trasmissione “Il Circolo dei Mondiali” anche e soprattutto per parlare dell’esperienza che sta vivendo in Inghilterra: “Quello inglese è un calcio un po’ diverso rispetto a quello italiano, in alcune cose è meglio e in altre peggio. Di sicuro la passione che c’è negli stadi, sia nel nostro che negli altri, è maggiore rispetto a quella che c’è oggi in Italia. I calciatori vivono le partite con meno pressione, c’è più gusto nel giocare e c’è tanta voglia di attaccare, in questo c’è un po’ differenza tra noi e loro”.

Dopo un inizio non buono la squadra di De Zerbi si è ripresa e al momento occupa la settima posizione in classifica.

Il tecnico ex Shaktar e Sassuolo sta portando e adattando la sua filosofia al metodo inglese e del Brighton, in un periodo non molto lontano potremmo ammirare De Zerbi come uno degli allenatori migliori in Europa e come eccellenza italiana.

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Stephanie Frappart dirigerà Costa Rica-Germania: prima arbitro donna nella storia dei Mondiali

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Tunisia-Australia

Costa Rica-Germania passerà alla storia già prima di essere giocata. La partita, che sarà valida per la terza giornata del girone E della Coppa del Mondo in Qatar, sarà infatti la prima ad essere arbitrata da una donna: Stephanie Frappart.

ASCESA FULMINEA

Per la 38enne francese ,Qatar 2022 è solo l’ultimo di un importante traguardo. Dopo aver diretto varie finali in territorio transalpino, Frappart è stata nel 2020 anche il primo arbitro donna designata per una partita di Champions League.

La Frappart aveva in realtà già debuttato in questa edizione della Coppa, come quarto ufficiale di gara in Messico-Polonia e adesso per la francese si prospetta un altro passo importante, che non sarà di certo l’ultimo.

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Il giornalista terrorizza la Juventus: “Situazione pericolosa come quella del 2006”

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Juventus

Il terremoto in casa Juventus ha destabilizzato il mondo bianconero. A seguito di un rapidissimo Cda straordinario, tutte le cariche più importanti della dirigenza si sono dimesse dai propri ruoli. La motivazione è ancora sconosciuta ufficialmente, anche se alcune voci ipotizzano dei guai seri a bilancio. In molti, quindi, si stanno chiedendo i reali motivi che si celano dietro la vicenda e diversi tifosi cercano risposte sui social.

“COME NEL 2006”

In questo senso, le risposte provenienti dal web non sono rassicuranti, anzi. Farà scalpore un Tweet del noto giornalista Tancredi Palmieri che preoccupa tutto l’ambiente bianconero. In poche righe, Palmieri terrorizza il tifo Juventino con le seguenti parole.

Secondo il direttore di Sky Italia, la situazione della Juventus potrebbe essere pericolosa come quella del 2006, qualcosa di enorme sta per scoppiare”.

Ricordiamo che nel 2006 la compagine bianconera venne retrocessa in Serie B a seguito dello scandalo Calciopoli.

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