Il gioco del calcio nel corso della sua esistenza è sempre andato incontro a grandi innovazioni. Queste vanno dalle tecnologie, come la Var o la “Goal Line Technology”, all’impostazione del gioco sul campo, che ha segnato epoche calcistiche differenti. Tra queste c’è stata un’innovazione che ha portato ad una vera e propria rivoluzione, quella del “Totalvoetball” olandese, meglio conosciuto come “calcio totale”.

COSA SI INTENDE PER “CALCIO TOTALE” ?

Il  “calcio totale” è un’interpretazione calcistica che ha lo scopo di improntare un sistema di gioco prettamente offensivo. Nel calcio totale infatti ogni giocatore che si sposta dalla propria posizione viene immediatamente sostituito da un compagno. In questo modo i calciatori della squadra possono muoversi liberamente in campo mantenendo inalterato il modulo di gioco. La su efficacia però sta nel fatto che grazie all’ampia libertà che hanno i giocatori in mezzo al campo, la squadra che applica il “Totalvoetball” da’ pochi riferimenti alle formazioni avversarie.

RINUS MICHELS E LA RIVOLUZIONE OLANDESE

La terra in cui ha origine il Calcio Totale è l’Olanda, da cui deriva il nome originale di “Totalvoetball”. Le prime squadre olandesi che applicarono questo sistema di gioco furono il Feyenoord e l’Ajax tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70.

Il principale pioniere di questa rivoluzione fu l’allenatore dell’Ajax Rinus Michels. Sulla panchina dei lancieri dal ’65 al ’71, Michels conquistò 4 campionati nazionali e 1 Coppa dei Campioni. Il grande successo di Michels però è stato quello di espandere il calcio totale oltre i confini nazionali e la vittoria della Liga con il Barcellona nel ’74 ne è la dimostrazione.

Il “Totalvoetball” infatti ha segnato un vero e proprio spartiacque tra il calcio “classico” e quello “moderno”. Se prima del suo avvento in Europa regnava sovrana la filosofia del “catenaccio”, tanto cara a noi italiani, dopo l’introduzione del pallone all’olandese altri paesi europei presero come modello di riferimento questa filosofia. Non è un caso se le innovazioni calcistiche post era del calcio totale sono delle evoluzioni moderne di questo sistema di gioco, come il Tiki Taka di Guardiola o il “Sacchismo” di Arrigo Sacchi.

Rinus Michels, considerato il “padre” del Calcio Totale (Pic by: gandulafc.br)

MONDIALI 1974, LA SVOLTA DELL’OLANDA

L’arrivo del calcio totale ha fatto sì che l’Olanda potesse diventare una nazione protagonista in ambito calcistico. I trionfi europei di Feyenoord e Ajax a inizio anni ’70 hanno evidenziato l’efficacia di questa filosofia calcistica. Non solo i club olandesi riusciranno a ritagliarsi un palcoscenico importante in ambito continentale ma anche la nazionale “Oranje” ne beneficierà di questo sistema di gioco.

I mondiali del 1974 rappresentano per l’Olanda un ritorno nella fase finale di un torneo internazionale dopo 36 anni. Il Ct di quella nazionale è proprio Rinus Michels, al quale è affidato il compito di consacrare pure la selezione olandese. Ai mondiali tedeschi tutto il mondo ha potuto ammirare la bellezza del “Totalvoetball”. Il miglior interprete di quel gioco nella nazionale “Oranje” è la stella Johann Crujiff. Quest’ultimo è considerato da molti uno dei calciatori più forti di sempre e infatti venne soprannominato il “Profeta del gol”. Insieme al compagno di squadra Neeskens formeranno un tandem micidiale che trascinerà l’Olanda alla finale mondiale. Nell’atto conclusivo gli Orange sono costretti alla resa contro i padroni di casa della Germania di Beckenbauer, che conquisterà il suo 2° titolo iridato.

Johann Crujiff, uno dei giocatori più forti di sempre e tra i maggiori interpreti del Calcio Totale (Pic by: blitz quotidiano)

POST GERMANIA ’74, L’OLANDA TRA LE BIG

Il secondo posto del campionato del mondo del ’74 rappresenterà un punto di svolta per la nazionale olandese. Da quel momento infatti gli Orange saranno presenti in quasi tutte le edizioni dei mondiali ed Europei, salvo qualche periodo di flessione. In termini di risultati si ripeteranno nel ’78 ai mondiali Argentini, arrivando ancora secondi. 10 anni più tardi la selezione olandese raggiungerà l’apice della sua storia con il trionfo all’europeo in Germania, trascinata dai milanisti Gullit e Van Basten. Nuovi risultati di rilievo verranno raggiunti tra la fine degli anni ’90 e il primo decennio degli anni 2000, con la nazionale che raggiungerà spesso le prime 4 posizioni agli Europei e ai mondiali e nel 2010 in Sudafrica viene ancora fermata in finale del torneo iridato, questa volta dalla Spagna. Il Calcio Totale ha permesso all’Olanda diventare una nazionale big d’Europa ma al momento l’unico trofeo vinto è l’europeo del 1988. Questo probabilmente è dovuto anche al fatto che tale sistema per quanto sia efficace in fase offensiva, trascura la fase difensiva che in certe situazioni può diventare un fattore letale. Proprio ieri sera l’Olanda ha iniziato la sua avventura a Euro 2020, si dice che una squadra non debba snaturare la propria identità. Riusciranno gli Orange a vincere il titolo continentale con il loro calcio totale?

L’Olanda campione d’Europa 1988 (pic by: 90min.com)