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Calcio Internazionale

Il trono dei bomber: i capocannonieri di Premier

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In sei per un trono che da varie stagioni significa essere incoronato come il miglior marcatore di Inghilterra: una grafica di Globe Soccer riassume i grandi campioni in lotta per il titolo di capocannoniere di Premier League dopo queste prime quattro giornate. Se Team Pukki è l’outsider che in molti vorrebbero vedere sul trono, altri sei pretendenti, tutti alfieri delle proprie compagini, sono pronti a darsi battaglia nelle restanti trentaquattro giornate per conquistare la palma di goleador della stagione.

Fonte immagine: profilo IG ufficiale @globesoccer

MANCHESTER CITY’S STRIKERS

Sergio Aguero e Raheem Sterling, I due bomber dei campioni di Inghilterra sono tanto diversi quanto letali sotto porta. Il Kun, attuale top-scorer con sei reti in quattro partite, non smette di impressionare per la continuità disarmante con cui si propone ad altissimi livelli: nelle otto stagioni al Manchester City, una sola – quella 2012-2013 – ha visto il Kun andare al di sotto delle 25 reti segnate in stagione. L’anno appena terminato ha visto l’argentino segnare 32 goal in tutte le competizioni, quello prima 30, e ancora 33 e 29 negli anni passati. Dei numeri che sembrano non volersi smentire sin dall’inizio della nona stagione all’Ethiad: media di un goal e mezzo a partita e partecipazione, con un assist, al cinquanta per cento dei goal della squadra.

Al suo fianco Raheem Sterling che da oggetto misterioso sotto porta si è trasformato in un killer letale e silenzioso. I sei goal messi a segno fino a questo momento tra Premier (5) e Community Shield (1) sono la testimonianza di quanto l’effetto Guardiola stia cambiando le attitudini del ragazzo:  La scorsa stagione ha chiuso con 25 goal totali, 23 quella precedente, mentre nell’annata 16/17 solo 10 furono i goal messi a segno dal talento della nazionale dei tre leoni. Guardiola lo ha portato più vicino alla porta e ne ha sviluppato l’istinto da goleador che ardeva sotto le ceneri dell’uomo assist, qualità che non ha perso ma che ha addirittura affinato diventando così uno dei giocatori più decisivi presenti nei top club europei.

Fonte: profilo ufficiale Instagram Manchester City

CAMPIONI D’EUROPA

Che i giocatori di Jurgen Klopp siano avvezzi a segnare goal in grande quantità è cosa risaputa dai tempi del Borussia Dortmund; aggiungerci anche le vittorie è stato il grande merito del tecnico tedesco che lo scorso anno ha sollevato al cielo la Champions League con il Liverpool a quattordici anni di distanza dall’ultima volta a Istanbul. Gli artefici del destino dei Reds sono il trio di attaccanti a cui Klopp si è totalmente affidato: Roberto Firmino, arrivato a quota 50 goal in Premier League e oggi a quota due in quattro match, Mohamed Salah, a quota tre in questa stagione ma proveniente da due annate con 27 e 44 goal all’attivo, e Sadio Mané, capocannoniere della Premier League dello scorso anno e attualmente al fianco del collega brasiliano con due segnature messe a referto in quattro incontri disputati.

Fonte immagine profilo IG @Liverpool

La forza di questo Liverpool, oltre all’immensa qualità a disposizione e l’esperienza maturata con le vittorie, risiede nella poliedricità dei suoi terminali offensivi: capaci di segnare pesanti marcature e di portare l’avversario alla sfinimento, hanno nell’assist e nei recuperi difensivi punti di forza non comuni ad attaccanti da simili score. Oggi veleggiano a vista come capolisti di Premier League, in attesa che ricominci la Champions League da campioni in carica.

DA LONDRA PER UN TRONO

I due contendenti che, secondo Globe Soccer, restano nella corsa al titolo di capocannoniere della Premier League rispondono ai nomi di Harry Kane e Pierre-Emerick Aubameyang. I due, rivali che si sono fronteggiati nel derby di Londra di domenica, hanno messo a segno tre goal a testa nella Premier di questa stagione, mentre nella scorsa hanno concluso a quota 24 per l’inglese del Tottenham e 31 per il gabonese dei Gunners. Il tutto al netto degli infortuni che, sopratutto per il dieci degli Spurs, hanno condizionato pesantemente la stagione passata: ora dovranno recuperare terreno nei confronti di Aguero, lontano tre lunghezze e sempre più fulcro del progetto costruito da Guardiola a Manchester.

Fonte immagine: profilo IG @Tottenham

GLI ESCLUSI

Ma Team Pukki, Marcus Rashford, Tammy Abraham e Daniel James non sono presi in considerazione? Se per Pukki il fattore meteora è da tenere in forte considerazione, gli altri tre ragazzi stanno covando la propria esplosione in questa stagione. Per la punta del Chelsea i quattro goal messi a segno fino a questo momento rispondono alla provocazione razzista che lo ha colpito durante il match contro il Liverpool in super coppa europea, a dimostrazione del valore di cui Lampard aveva un disperato bisogno. Marcus Rashford e Daniel James, entrambi diavoli del Manchester United di Solskjaer, stazionano rispettivamente a due goal per l’inglese e tre per il gallese con lo United che si tiene a galla proprio per le loro prestazioni. Si attende che la squadra allenata da Solskjaer migliori il proprio rendimento e che i goal arrivino copiosi nella stagione dell’ipotetica esplosione definitiva.

Doppietta per il numero dieci dello United all’esordio stagionale contro il Chelsea.
Fonte immagine: profilo Instagram ufficiale del calciatore

VARDY IS ON FIRE

Infine Jamie Vardy: la certezza del Leicester prosegue la propria cavalcata stagionale con tre goal in quattro partite e un destino da eterno operaio svoltato dalla vittoria di quel titolo leggendario. Dopo il rifiuto all’Arsenal di alcune stagioni fa, l’inglese non ha smesso di segnare conquistandosi un posto tra i centravanti della nazionale all’ultimo mondiale e oggi continua a rappresentare una certezza granitica per il Leicester e per la Premier League. Non c’è Jamie nella grafica di Globe Soccer, ma a trentadue anni e con una percentuale del sessantasei per cento di partecipazione ai goal del Leicester, bisogna aspettarsi che per il trono lotti anche lui fino alla fine.

Fonte immagine di copertina: profilo IG @Vardy7

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Calcio Internazionale

Ronaldo lontano dall’Inghilterra? Un indizio lo fa presagire

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ronaldo

Il futuro di Cristiano Ronaldo è ancora nebuloso. Chiaramente, il fuoriclasse portoghese sta pensando solo al Mondiale, ma al momento si trova senza un club e certamente ne dovrà trovare uno entro gennaio. Dopo la tortuosa e immediata separazione con il Manchester United in molti, in Inghilterra e non solo, si interrogano sul suo futuro.

L’INDIZIO

Cristiano Ronaldo non giocherà più in Inghilterra, o almeno, questo è il pensiero del Sun. In un articolo di poche ore fa, il tabloid ha reso noto che l’ex Juventus e Real Madrid ha fatto spostare tutte le sue automobili per trasferirle in un luogo lontano dalla Gran Bretagna. Secondo il giornale inglese, dunque, questo sarebbe un chiaro indizio di mercato che porta CR7 via dalla Premier League. Chiaramente si tratta solo di speculazioni, ma bisogna ammettere che, al momento, viene difficile credere alla permanenza di Ronaldo in Inghilterra.

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Belgio, Eden Hazard: “Se sto bene, il Belgio può vincere il Mondiale”

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Belgio

Eden Hazard, pur essendosi sacrificato molto, non è riuscito a convincere i suoi tifosi nei 60′ giocati nella vittoria per 1-0 contro il Canada. Eppure non è stato l’unico a non convincere, anzi tutta la squadra belga non lo ha fatto, pur avendo vinto.

Il capitano del Belgio non ha più la vivacità che lo ha reso il secondo miglior giocatore del Mondiale in Russia del 2018. Tuttavia nella conferenza stampa alla vigilia della gara contro il Marocco, ha parlato così delle sue condizioni fisiche: “Mi sento bene. Voglio giocare. Le difficoltà mentali sono state soprattutto quando ero infortunato e non capivo perché”. In particolare qui fa riferimento alle sue ultime stagioni al Real Madrid, indubbiamente molto complicate. Ha inoltre aggiunto: “Se sto bene, il Belgio può vincere la Coppa del Mondo“.

Rispetto ai Mondiali in Russia, aggiunge l’attacante belga: “Il Belgio ha più esperienza di tornei internazionali”. Ha concluso parlando del match di domani: “Contro il Marocco non dobbiamo avere parura di dribblare o di provare un passaggio tra le linee”.

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In Vietnam 40mila persone guardano Germania-Giappone, ma è una partita su Fifa

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Fifa 23

In Vietnam ben quarantamila persone hanno assistito a Germania-Giappone su Youtube, accorgendosi solo in seguito che fosse una partita su Fifa.

Alcuni paesi del mondo, come il Vietnam, non hanno acquistato i diritti per le partite del Mondiale. Gli appassionati sono quindi costretti a inventarsi varie trovate per seguire i match, facendosi molte volte ingannare. Infatti, come riporta VNExpress, un video su Youtube, che avrebbe dovuto trasmettere GermaniaGiappone, in realtà stava mandando in onda una partita su Fifa 23, ingannando in questo modo molti spettatori vietnamiti.

Un uploader vietnamita ha parlato cosi della vicenda sgradevole: Bisogna leggere con attenzione prima di rendersi conto che si tratta di simulazioni o commenti sulla partita. Vengono sfruttati eventi importanti per creare trasmissioni live, anche se queste trasmissioni non hanno il contenuto che cercano gli spettatori. In linea teorica, con partite che durano ore, il proprietario di un canale può guadagnare anche centinaia di dollari con video del genere”.

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Ecuador, parla il capocannoniere Valencia: “Spero di giocare contro il Senegal”

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ecuador

Enner Valencia, capocannoniere dei Mondiali in Qatar con tre gol, non vuole cedere il suo posto nell’Ecuador, nonostante ieri sia uscito in barella per un infortunio al ginocchio al 90′ del match contro l’Olanda, terminato 1-1.

Grazie alle sue reti, due nella vittoria contro il Qatar per 0-2 e una nel pareggio contro l’Olanda, l’Ecuador si trova in piena lotta per conquistare l’accesso agli ottavi di finale. Al momento si trovano primi in classifica a pari merito con gli Orange a quota quattro punti. Decisiva per il passaggio del turno sarà la sfida di martedì 29 novembre contro il Senegal, che ha tre punti.

L’attaccante del Fenerbahce ha parlato delle sue condizioni commentando anche la situazione della sua nazionale: “Voglio ancora aiutare il mio Ecuador, martedì spero di essere in campo contro il Senegal. Vogliamo continuare a sognare in grande. Per noi la partita contro il Senegal sarà come una finale e io spero davvero di poter essere in campo“. Sarà quindi fondamentale per le sorti del match capire se Valencia potrà essere in campo contro i campioni d’Africa.

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