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FIFA e PES

Il valore socio-culturale degli Esports

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Nell’irrefrenabile dinamismo in cui viviamo, in una società contemporanea in rapido e costante divenire, la cultura popolare va di pari passo col fluire del corso storico. Essa scorre, cresce e di conseguenza cambia, in un percorso figlio della ricerca di nuovi modelli di riferimento. Fra di essi il mondo dell’elettronica, quindi la dimensione dei videogames.

Fonte: profilo instagram @playstation

Nonostante il generale scetticismo che li circonda, è un dato assodato oramai che gli Esport rappresentino un cardine nella cultura popolare moderna. Gli “electronic sports“, intesi come videogiochi di vari generi e temi (fra i quali, naturalmente, quello sportivo), hanno rivoluzionato in toto la quotidianità di intere generazioni, e di riflesso anche il calcio. Divenendo, di fatto, non soltanto un mero fattore di divertimento fine a se stesso, ma un autentico fenomeno socio-culturale di massa.

UN FENOMENO “QUOTIDIANO”

Il lascito degli Esports è ben più marcato di quanto generiche credenze e preconcetti possano lasciare intendere. Il fenomeno dei videogames si è tanto radicato nell’immaginario e quotidianità collettivi da snaturarle, cambiarle, quindi rivoluzionarle.

Milioni di persone, infatti, nei panni di utenti digitali, hanno mutato le proprie abitudini, i propri orari, in modo da creare uno spazio di rilievo per l’ambito digitale. Si pensi soltanto alla media di ore trascorse dall’utenza di fronte al gioco: almeno tre al giorno, divise naturalmente in più fasce, ma diventando, di fatto, una tappa oramai essenziale della giornata.

Fonte: profilo instagram @xbox

Si consideri soltanto che il mercato dei videogiochi in Italia nel 2017 è valso oltre un miliardo e mezzo di euro. La vendita di console ha prodotto 333 milioni di euro, nel segno di oltre 17 milioni di utenti nel Bel Paese.

Un fenomeno che finisce, di conseguenza, con l’intaccare l’approccio stesso all’intero panorama sportivo. Calcio in primis. Si pensi ai due titoli calcistici per eccellenza, FIFA e PES. Sulla carta i due mondi sembrerebbero diametralmente opposti. Questi condividono sì lo stesso principio di base col gioco del calcio, quello dunque di rincorrere un pallone, con l’evidente differenza tuttavia che sussiste fra un terreno di gioco e una piattaforma digitale. Nella mentalità collettiva, insomma, i due mondi non vanno esattamente a braccetto.

Eppure, come nel calcio, la forza degli Esports sta nella loro immediatezza e intuitività. La dimensione digitale apre le porte a una piattaforma potenzialmente infinita, in grado di collegare, sempre in un discorso potenziale, ogni angolo del pianeta. E lo fa nel segno di quello che, in fin dei conti, rimane un gioco, un qualcosa dunque di divertente e appassionante. In alternativa a tempo ed energie che potrebbero essere investite in diverse altre attività, fra le quali, appunto, il gioco del pallone.

Modelli di calciatori youtubers, tra l’altro, avvicinano ulteriormente il pubblico allo schermo digitale, allontanandolo come inevitabile conseguenza dal reale terreno di gioco. Da Diego Demme del RB Lipsia a Antoine Griezmann del Barcellona, esempi di iconici esempi da seguire che spostano l’attenzione dalla realtà alla dimensione digitale.

Fonte: profilo instagram @easportsfifa

Il mondo dei videogiochi finisce così col diventare addirittura un concorrente, in termini di intrattenimento, con la dimensione del calcio. L’intuitivo divertimento a livello mondiale che ne deriva è l’arma principale a disposizione del mondo digitale, in costante crescita.

AGNELLI SFIDA GLI ESPORTS!

Come si è detto, dunque, quella degli Esports è oramai un fattore concorrente al mondo del calcio nel suo insieme. Una riflessione interessante è quella portata all’attenzione del pubblico da Andrea Agnelli, Presidente della Juventus e della European Clubs Association.

“Abbiamo registrato un calo del 40% di audience nella fascia tra i 12 e i 34 anni. Il fenomeno degli Esports è un qualcosa che va analizzato con cura. Perchè la finale di League of Legends è stata seguita da 58 milioni di spettatori. Se non saremo lungimiranti e progressisti, staremo semplicemente proteggendo un sistema che già non esiste più. Un modello pensato per l’intrattenimento nazionale che interessa realmente poco i nostri figli e le giovani generazioni”.

Fonte: sito ufficiale Juventus

Queste le parole del numero uno bianconero alla Leaders Week a Londra, tenutasi a inizio ottobre. La profonda preoccupazione per le nuove forme di intrattenimento, viste come i competitor principali più degli altri sport tradizionali, appare dunque evidente e i numeri lo testimoniano.

Si pensi al fenomeno Fortnite. L’ultima Coppa del Mondo tenutasi lo scorso luglio ha fruttato ai partecipanti alla competizione un montepremi complessivo di oltre 30 milioni di dollari, 3 dei quali sono stati assegnati al sedicenne Kyle Giersdorf, vincitore del torneo. Un videogioco che conta oltre 250 milioni di utenti attivi (dati dello scorso marzo), del resto, non può non generare dibattito e attenzione intorno a sè. Col lascito economico per la Epic Games di oltre 3 miliardi di dollari dal solo Fortnite.

Fonte: sito ufficiale Konami

In nemmeno un mese, poi, FIFA 20 ha fatto registrare 10 milioni di giocatori attivi nel mondo, per un totale di 450 milioni di partite giocate online e un totale di 1,2 miliardi di goal segnati. Le sfide a FUT sono state oltre 272 milioni, un record assoluto per la serie. La Konami, quindi, parlando di PES, ha annunciato per questa stagione l’eFootball.Open, un nuovo format di competizione online organizzato a periodi e fasce temporali, rivoluzionando il sistema precedente e andando così a sfidare FIFA.

LA CONTROMOSSA? LA SUPERLEGA

Una serie di dati, questi, che non possono lasciare indifferenti la comunità calcistica nel suo insieme. Almeno non in termini numerici, economici e di intrattenimento.

La risposta, ancora una volta, proviene da una proposta promossa in primis da Andrea Agnelli: quella della creazione dell’ormai nota Superlega. Un format che si elevi al di sopra dei campionati nazionali e permetta alle migliori squadre europee di competere tra loro. Abbandonando, di conseguenza, la propria dimensione locale.

Fonte: sito ufficiale UEFA

Un passo avanti, in questo senso, è stato fatto con la creazione della terza competizione europea. Nonostante il nome sia ancora da definire, questa raccoglierà gli esclusi dall’Europa League, aumentando ulteriormente il numero di squadre partecipanti a coppe europee. L’ostracismo da parte della UEFA, tuttavia, complica i piani di coloro che sostengono con forza la volontà e, soprattutto, la necessità di una Superlega. L’organo europeo vede in quest’ultima una diretta concorrente all’attuale Champions League.

Il fattore competitività in termini di audience e di intrattenimento è oramai un must in un’industria, quella calcistica, che non può non rimanere al passo coi tempi. Specie in un’era dal dinamismo irrefrenabile, in termini di quantità e qualità dello spettacolo offerto. Un qualcosa che, a detta del presidente della Juventus, non andrebbe a precludere opportunità alla squadre escluse.

“Voglio chiarire che nessuno ha mai pensato di creare una lega chiusa. Siamo più che consapevoli quanto sia fondamentale il valore di mantenere un sistema aperto a tutti. Il nostro obiettivo è dare la possibilità ai tifosi, agli appassionati e ai nuovi curiosi di assistere a più partite di alto livello durante la settimana”. 

(Fonte immagine di copertina: profilo instagram @playstation)

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Calcio Internazionale

FIFA 23, annunciati i nuovi valori in vista del Mondiale

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FIFA 23, in previsione dell’inizio di Qatar 2022, ha aggiornato i ratings dei giocatori del videogame. Le valutazioni restano soggette a modifiche che, alla luce dei risultati del torneo, impatteranno sull’overall dei calciatori. In vista del Mondiale, ecco la lista dei giocatori con il punteggio più alto:

Giocatori con 91 di overall

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FIFA e PES

Fifa 23, le novità dell’aggiornamento dei Mondiali!

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Il celebre videogioco di calcio Fifa, è nelle case di molti ragazzi italiani e non solo. Quest’anno tutti si attendono faville dal suddetto titolo, proprio per la grande occasione dei Mondiali in Qatar.

Di preciso, per l’evento è stato indetto un nuovo aggiornamento che farà sicuramente strofinare gli occhi ai possessori del titolo. L’update sarà effettuato il 9 novembre e, nel mentre proprio la EA Sports ha rilasciato l’elenco dei brani che saranno aggiunti con la nuova modalità.

Di seguito il tweet ufficiale direttamente dalla pagina della EA Sports.

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FIFA e PES

eFootball, nuovo aggiornamento e giocatori della settimana!

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Inter

eFootball passa alla versione di aggiornamento 2.1.1 con tutte le migliorie del caso e rilascia il consueto pacchetto di giocatori in risalto.

L’AGGIORNAMENTO

A distanza di alcune settimane dal precedente aggiornamento, eFootball di Konami torna a proporre migliorie al gioco con un aggiornamento. La nuova versione di riferimento, che parte sempre dalla versione 2, è la 2.1.1 e contiene le seguenti migliorie.

Un nuovo file di aggiornamento (v2.1.1) è ora disponibile.
A seguire i dettagli.

  • Correzioni e regolazioni della giocabilità

È stato risolto il problema per cui il difensore centrale si posizionava troppo in avanti quando la squadra attaccava in profondità nella metà campo avversaria, rendendola quindi vulnerabile ai contropiedi.

  •  Problemi risolti

Quando giochi partite durante l’installazione del gioco, alcuni modelli dei giocatori non vengono visualizzati correttamente.

  • Migliorie generali

Risolto un problema che influiva sulla stabilità del software.

I GIOCATORI DELLA SETTIMANA

E contestualmente all’aggiornamento, come di consueto per ogni giovedì, il titolo Konami ha pubblicato una lista di dieci carte speciali inerenti alle prestazioni dei giocatori durante l’ultimo turno di campionato. Dalla Premier League abbiamo Salah, autore del gol vittoria contro il City, Magalhaes dell’Arsenal e Kepa dal Chelsea. In Serie A spiccano Nicolò Barella, Danilo e Juan Jesus mentre in Liga troviamo Valverde – autore di una prestazione sublime nel Clasico – e William Carvalho. Tra Bundesliga e Ligue 1 trovano spazio Dusan Tadic e Choupo-Moting.

Ricordiamo che i giocatori in questione non possono ricevere alcun upgrade né sul piano tattico né tecnico e che, pertanto, sono già pronti e disponibili all’uso.

 

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FIFA e PES

Fifa 23, come ottenere la prova gratuita a partire da domani

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Fifa 23

Da domani si avrà la possibilità di avere accesso in anteprima al gioco completo. Si tratta di una prova gratuita che EA Sports fornisce ogni anno e che dura 10 ore.

Come averla? Molto semplice. Vi basterà avere un abbonamento a EA Play, che ha un costo di 3,99€ al mese (o 29,99€ all’anno) ed è possibile disdirlo una volta avuto il gioco. Dopodiché non vi resterà che aprire Fifa 23 e godervelo per 10 lunghe ore, in attesa dell’uscita ufficiale del videogioco calcistico più famoso al mondo, in programma venerdì 30 settembre.

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