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In caduta libera

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In caduta libera

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Borussia Dortmund

Weidenfeller; Piszczek, Hummels, Subotic, Schmelzer; Gundogan, Sahin; Reus, Gotze, Blaszczykowski; Lewandowski.

Che cos’è?

Molti di voi lo sapranno già, mentre, per i meno informati, ecco la spiegazione: è la formazione titolare del Borussia Dortmund targato 2012/2013; un BVB capace di raggiungere la finale di Champions League 2012/2013 dopo aver eliminato il Real Madrid di Cristiano e compagni con una prestazione sontuosa; al suo timone quel Jurgen Klopp che proprio oggi, dopo 5 anni, si ritrova nel medesimo palcoscenico a giocarsi le sue carte da sfavorito alla guida del Liverpool.

Ritornando ai tedeschi: quei gialloneri erano riconosciuti, all’unanimità, come una vera e propria corazzata, capace di mettere in difficoltà anche le squadre più ostiche, tanto che l’anno prima erano stati capaci di guadagnarsi la vittoria della loro ultima Bundesliga. Una formazione che rispecchia esattamente i pregi e le volontà del proprio allenatore, con un attacco straripante ed un centrocampo pronto a verticalizzare per i fantasisti che, a loro volta, non possono che individuare in Robert Lewandowski un punto di riferimento. Perché il polacco era un attaccante di razza già allora, capace come nessun’altro prima di infliggere un poker alla difesa delle Merengues.

Quei tempi, però, sono ormai passati e di quel glorioso e vincente Borussia Dortmund che perirà solo sotto i colpi dei rivali del Bayern Monaco è rimasto davvero poco…

CENERE

Il progetto sportivo del club della Ruhr, per un motivo o l’altro, non solo non è mai tornato a raggiungere quell’apice, ma ha visto un complessivo decadimento strutturale che l’ha portato a fallimenti europei sia in UCL che in UEL; e, come se non bastasse, nemmeno in campionato i risultati sembrano essere brillanti. L’attuale stagione – appena terminata – vede i gialloneri lontani 29 distanze dal primo posto, con un bottino di 55 punti che gli ha garantito l’accesso alla Champions – a scapito del Bayer Leverkusen – solo grazie al buon esito dello scontro diretti giocatosi alla 31° giornata; eppure sia i rivali dello Schalke 04 sia il tutt’altro che attrezzato Hoffenheim è stato in grado di fare meglio.

Abbiamo inoltre ragione di credere come le responsabilità di questo crollo non siano affatto celate, ma ben visibili alla luce del sole: il livello del parco giocatori, negli anni, è calato drasticamente; qualche scommessa fallita, qualche cessione di troppo, qualche acquisto poco fruttuoso e la frittata è pronta. Se a ciò aggiungiamo un repentino cambio di guida tecnica della squadra, ecco che la spiegazione circa un crollo della squadra è ben servita.

NELLO SPECIFICO

Quel Nuri Şahin che sembrava destinato a divenire un campione si è, poi, smarrito per strada tra una serie di infortuni che ne hanno tormentato il debole tendine ed un ritorno in campo non ai soliti livelli; il ragazzo di nazionalità turca è ora una risorsa del club e nulla più. Chiamarlo ‘titolare’ – viste soprattutto le panchine che colleziona – sarebbe poco corretto. Il suo ex compagno di reparto, Gundogan, è invece partito da tempo verso altri lidi, sposando un Manchester City con cui sta collezionando qualche piacevole soddisfazione: il titolo nazionale ed una continuità di rendimento – senza infortuni – nient’affatto scontata. A prendere il loro posto vi sono Weigl e Dahoud, con il playmaker tedesco sembrato decisamente più pronto dell’acerbo ex-Borussia Monchengladbach. Il livello del centrocampo, comunque, è decisamente inferiore rispetto a quello di un tempo.

Anche in difesa è avvenuta una seria rifondazione: il rendimento di Subotic, negli anni, è calato a tal punto da convincere il club a privarsene. Tra infortuni e performance al di sotto delle aspettative, il centrale serbo ha così abbandonato la baracca per raggiungere il Saint Etienne. Il suo compagno di reparto, Mats Hummels, proprio come altri suoi colleghi, ha invece deciso di rimanere in Germania, creando un proficuo sodalizio con il Bayern Monaco. Sono rimasti in rosa i due terzini: Piszczek e Schmelzer che, effettivamente, sono considerati – sopratutto il primo – come giocatori di ottimo valore.

E che ne è di Weidenfeller? Il portierone tedesco, ormai 37enne, è sulla via del ritiro ed ha lasciato, da tempo, spazio a Roman Burki, di nazionalità svizzera. I nuovi centrali di difesa portano il nome di Toprak, – 28enne turco strappato alle AspirineAkanji, – acquistato per 21.5 milioni dal Basilea – Sokratis (il più forte, ma in procinto di rifiutare il rinnovo per accasarsi altrove) e Zagadou, un ragazzino arrivato in prestito dal PSG. Una difesa per la quale sono state spese somme considerevoli, ma non così efficace: in campionato è l’ottavo reparto in termini di goal subiti ed in Champions League non ha assolutamente ben figurato, tanto da subire 13 reti in 6 partite.

Che dire, invece, dell’attacco? Il reparto offensivo era il vero fiore all’occhiello della squadra di Jurgen Klopp: imprevedibilità, tecnica, velocità e fantasia al servizio di un organico compatto, solido ed affamato. Ne rimane poco.

Mario Götze, come molti sanno, è tornato già dalla scorsa stagione a vestire la maglia del club giallonero: peccato che i risultati siano tutt’altro che brillanti. Durante la stagione 2012/2013 il ragazzo aveva incantato pressoché chiunque: 16 gol e 20 assist stagionali. Numeri da capogiro, decisamente contrari a quanto visto nelle sue ultime annate. Il bottino di 4 gol e 9 assist realizzati negli ultimi due anni al servizio del Dortmund, d’altronde, lascia poco spazio a riflessioni. Impressionante crollo psicologico, ma non solo. Il fantasista tedesco soffre di disturbo del metabolismo energetico, una malattia  che colpisce gli arti inferiori e che non gli consente di raggiungere la condizione fisica ottimale, lasciandolo in preda a dolori quotidiani che lo perseguitano.

Marco Reus ha appena rinnovato il suo contratto con la società, nonostante le parole di qualche mese fa lasciassero presagire uno scenario differente. Il ragazzo è il vero top player della squadra… a intermittenza. Già, perché la presenza in campo del tedesco si sente eccome, soprattutto per la sua rarità. Gli infortuni ne hanno falcidiato il naturale progresso, portandolo a disputare 24 gare lo scorso anno ed appena 15 nell’attuale annata. Quando fa il suo ingresso in campo è decisivo, peccato che ciò avvenga solo saltuariamente.

Jakub Blaszczykowski, dopo due annate coincise con un rendimento altalenante ed una serie di infortuni, ha abbandonato il club tedesco per accasarsi in Italia, a Firenze, dove con la maglia viola, nonostante le varie chance, non è mai riuscito a brillare. Si è poi trasferito al Vfl Wolfsburg dove, però, non è mai tornato ai suoi precedenti livelli.

L’attuale attacco prevede diversi nuovi nomi: il giovane Jadon Sancho, (5 goal e 7 assist stagionali) il promettente Christian Pulisic, (5 goal e 7 assist stagionali) l’usato sicuro Andriy Yarmolenko (6 goal e 6 assist stagionali con la maglia giallonera), Alexander Isak, (2 goal e 1 assist stagionale) André Schurrle, (3 goal e 6 assist stagionali) Maximilian Philipp e Michi Batshuayi.

Tra di essi spicca Philipp, ala sinistra prelevata dal Friburgo al prezzo di 20 milioni, capace di andare oltre le aspettative con 9 goal e 5 assist, nonostante un infortunio alla rotula che lo ha tenuto lontano dal rettangolo verde per una decina di giornate.

https://www.numero-diez.com/2017/10/05/unala-per-decollare-philipp/

Non dimentichiamoci, però, di Michi Batshuayi: rilevato dal Chelsea, ha vissuto una straordinaria esperienza coi tedeschi, marcando 9 reti in 14 gare. Peccato che il cartellino sia ancora di proprietà del club londinese che, per cederlo, pretende fior fior di quattrini che, probabilmente, il club della Ruhr potrebbe non sborsare… Grande rammarico, in merito, per i tifosi, che non vedono un centravanti capace di trascinare la squadra dai tempi di quel Robert Lewandowski che ha appena vinto il titolo di capocannoniere di Germania con la divisa dei bavaresi.

Una speranza di ricrescita, tuttavia, può risiedere nell’enorme cifra incassata dalla società per la cessione di Ousmane Dembelé al Barcellona. Il cartellino dell’ala francese è costato ai blaugrana la bellezza di 115 milioni più bonus e, chissà che proprio da questa cifra non si possa ripartire per organizzare un calciomercato di tutto rispetto che possa riportare una società gloriosa come il Dortmund ai livelli che gli spettano: è da troppo che il club non appare essere in lotta per il Meisterchale, alimentando, così, la monopolizzazione del campionato a favore della squadra avente sede a Monaco di Baviera. Eppure i prospetti da cui ripartire ci sono, così come il denaro per finanziare una corposa campagna acquisti; gli amanti del calcio attendono fiduciosi il ritorno della favola giallonera.

 

 

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Flash News

Gilardino in conferenza stampa: “Retegui? Si è allenato”

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Gilardino

Alla vigilia della sfida contro l’Udinese, poco fa ha parlato nella consueta conferenza stampa di vigilia lallenatore del Genoa, Alberto Gilardino. 

LE DICHIARAZIONI

NAPOLI – “
Ottime indicazioni nell’ultima gara contro il Napoli dove abbiamo avuto un ottimo atteggiamento mentale, tattico e tecnico. Da lì dobbiamo dare continuità e proseguire il lavoro, come fatto questa settimana, preparandoci ad un’altra sfida complicata che andiamo ad affrontare”.

UDINESE – “L’Udinese è una squadra molto fisica che ha battuto Milan, Juventus e Bologna. E’ una squadra che esprime grandissima compattezza. L’abbiamo preparata nel modo giusto come la squadra sa fare e come abbiamo fatto nelle gare precedenti. Dovremo affrontare l’Udinese con grande consapevolezza sapendo che ci saranno momenti in cui dobbiamo saper soffrire e momenti in cui avremo palla noi e dovremo determinare senza snaturarci. Determinare con le individualità e con il talento ricercando i presupposti per poterli mettere in difficoltà”.

CENTROCAMPO“In questi giorni, vedendo allenare i ragazzi, c’è voglia di mettermi in difficoltà. Per me diventa complicato fare le scelte iniziali ma è stimolante. C’è una concorrenza sana che fa alzare il livello degli allenamenti e da questo punto di vista ho realmente una squadra predisposta a questo tipo di situazione. Sto facendo delle valutazioni per quanto riguarda l’undici iniziale ma mi ha dato risposte buone chi ha iniziato a Napoli e chi entrerà domani dovrà fare la differenza”.

RETEGUI – “Alla ripresa ha fatto giornata di valutazione poi si è allenato”

GUDMUNDSSON “Con lui ho parlato prima di Napoli. E’ un grande professionista. Domani sera credo che si possa riaccendere nel suo stadio e davanti al nostro popolo”.

MOTIVAZIONI – “
Per me dobbiamo fare 12 punti. E’ quello che ho detto ai ragazzi. L’obiettivo è fare 12 punti per essere tranquilli e pensare al dopo. Io vivo di motivazioni, lavoro di motivazioni. Passo le mie giornate avendo questo tipo di sentimento. Se capita, a volte, di non averle me le vado a cercare. Il campionato è ancora lungo, abbiamo la necessità e l’obbligo di perseverare nel lavoro. Abbiamo la necessità di fare punti”.

EQUILIBRIO – “Devo trovare soprattutto l’equilibrio e ci sono certi tipi di giocatori in squadra che hanno queste caratteristiche: ovvero che riescono a mantenere questo equilibrio. La volontà è in un futuro breve di cercare nuove soluzioni per poterli utilizzare tutti insieme. Al momento, come detto prima, la volontà è di riuscire a portare a casa più punti possibile. Ci sarà poi tempo e spazio di vederli tutti insieme”.

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Flash News

Alex Sandro verso il rientro: già in campo contro il Frosinone?

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Alex Sandro, difensore della Juventus

Domenica 25 febbraio la Juventus ospiterà il Frosinone allo Juventus Stadium. La Vecchia Signora vorrebbe tornare alla vittoria dopo risultati negativi. Questi infatti non solo l’hanno allontanata dalla zona Scudetto, ma hanno fatto riavvicinare le dirette concorrenti per la conquista di un posto per accedere alla prossima Champions League.

Per la sfida contro i ciociari, l’allenatore della Juventus, Massimiliano Allegri potrebbe recuperare Alex Sandro. Il difensore brasiliano – uscito al 34′ della sfida contro il Verona per un sovraccarico del bicipite femorale della coscia destra – ha riiniziato gli allenamenti col gruppo, ma in maniera parziale. Domani potrebbe tornare ad allenarsi per tutta la sessione di allenamento con il gruppo.

Però il classe 1991 non dovrebbe partire titolare nella sfida di domenica. Al fianco di Federico Gatti e Bremer, infatti, Allegri dovrebbe schierare al suo posto, Daniele Rugani. 

Finora Alex Sandro ha giocato 12 partite su 25 in campionato ed in stagione, senza realizzare nessun gol e nessun assist finora.

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Ancora problemi per Osimhen? Il report dall’allenamento

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Victor Osimhen attaccante del Napoli

Non c’è pace per Victor Osimhen. Il giocatore nigeriano sta vivendo una stagione travagliata fra gli infortuni e la Coppa d’Africa persa in finale contro la Costa d’Avorio. Ora, dopo il gol di mercoledì contro il Barcellona, l’attaccante azzurro si è ancora allenato a parte a causa di uno stato influenzale che lo metterebbe in dubbio per la partita di domenica contro il Cagliari. Ecco il report dall’allenamento del Napoli:

IL REPORT DALL’ALLENAMENTO

Il Napoli si è allenato questa mattina all’SSCN Konami Training Center.

Gli azzurri preparano il match a Cagliari in programma domenica alle ore 15 per la 26esima giornata di Serie A.

La squadra si è allenata sul campo 3 iniziando la sessione con attivazione e lavoro tecnico tattico.

Chiusura di seduta con partitina a campo ridotto.

Ngonge ha svolto allenamento personalizzato in palestra e campo.

Osimhen ha svolto lavoro personalizzato in palestra per un leggero stato influenzale accusato nella giornata di ieri.

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Nicola in conferenza: “Sassuolo? Squadra di qualità”

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Davide Nicola è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della partita contro il Sassuolo, parlando degli avversari come di una squadra di gran qualità. L’obiettivo per gli azzurri sarà dare il 100% e capire le varie fasi di gioco. Scopriamo le parole del tecnico.

LA CONFERENZA STAMPA DI DAVIDE NICOLA

Queste le dichiarazioni di Nicola in conferenza:

PROSSIMA GARA – “Il Sassuolo è una squadra di qualità, ha interpreti forti e hanno un’impronta decisa. Sono abili a costruire e a conquistare gli spazi, è una squadra che cambia molto gioco e ti porta costantemente nel due contro uno. Hanno tre-quattro strategie che applicano molto bene. Abbiamo cercato di conoscerli per capire cosa fare. Per chi è in un percorso come il nostro ogni partita è una opportunità per crescere. Noi dovremo essere molto bravi a ragionare da squadre in entrambe le fasi e capire se durante la gara c’è da cambiare sistema di gioco

RESA DELLA SQUADRA – “Io non sono mai soddisfatto al 100% e lo trasferisco ai ragazzi. Ogni partita ha degli eventi, tu ti puoi preparare ma non puoi prevedere tutto. Possiamo fare le cose sempre meglio, con maggiore dedizione e attenzione. Noi lo sappiamo che questo fa parte di un processo di crescita e di lavoro. Per noi è basilare rimanere dentro la partita, gli episodi possono cambiare ma tu devi avere la capacità di distaccarti da questo. C’è sempre la possibilità di trovare, attraverso le trame di gioco, un episodio favorevole”

DERBY – È stata una opportunità di crescita che ci siamo portati dietro anche questa settimana. Io mi fido completamente dei ragazzi perché vedo che vogliono migliorare se stessi“.

CARATTERISTICHE DELL’EMPOLI – Il mio Empoli deve avere caratteristiche precise, di organizzazione e mentalità. Ci siamo trovati in linea con una mentalità che già aveva. Io scopro i ragazzi giorno per giorno e non perdo tempo a guardare quello che hanno gli altri, perché sono assorbito in questa avventura“.

ENTUSIASMO- Per me l’entusiasmo è piacevole, lo desidero, perché l’aiuto della genta è un valore aggiunto. Nel derby il clima è stato piacevolmente intenso. Io ho lo stesso entusiasmo, al massimo, perché non riesco a far differenze. L’Empoli deve credere in quello che fa, perché è l’unica arma che abbiamo“.

CALCI PIAZZATI – Indubbiamente questo è un aspetto da migliorare. Con la convinzione più che con i movimenti, abbiamo bisogno di trovare il piacere di andare a rompere le scatole. Continuiamo a lavorare ogni giorno, conta solo la perseveranza. La partita contro la Fiorentina non era molto improntata verso le fasce, quindi ci stava di non tirare angoli. Sono fiducioso, niente arriva senza mettere una maniacalità“.

DIFESA A 3 – Il sistema di gioco è figlio di varie situazioni. Se manca un giocatore mancano delle caratteristiche e tutto può essere interpretato in modo diverso. Come la difesa a quattro. Lavoriamo su tutto, perché ci permette di adattarci alle varie situazioni, i principi rimangono gli stessi. Di fondamentale c’è solo l’atteggiamento che stiamo dimostrando in campo come squadra. Per me conta molto questo atteggiamento che dobbiamo mettere fino alla fine“.

CAMBIAMENTO NELLO SPOGLIATOIO – Sarò banale ma non mi sono accorto di un cambio particolare. Io non mi deprimo, è facile essere entusiasti quando raccogli quello che vuoi. La difficoltà è assumere l’atteggiamento opposto. Questo fa la differenza e in me i ragazzi non vedono un atteggiamento diverso. Non sono mai contento, abbiamo fatto punti sì, ma c’è tanto da fare. La lotta salvezza oggi coinvolge tante squadre, a me interessa l’obiettivo finale, la singola partita è solo parte del processo di crescita“.

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