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In cerca di rilancio

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Dybala

Rilanciarsi è un verbo che stona un po’ se riferito alla Juventus pluriscudettata. Negli ultimi anni, seppur poche volte, i bianconeri, infatti, hanno sì compiuto dei passi falsi, ma raramente ne sono capitati due consecutivi. Così come rappresenta eccezionalità una sconfitta nel fortino dello Stadium di Torino.

Nell’ultimo periodo, però, è accaduto tutto ciò di inaspettato per i Campioni d’Italia. Una rimonta di due gol subìta a Bergamo, stessa cosa accaduta otto giorni fa con la Lazio, che ha battuto, in casa loro, gli uomini di Allegri. E a condire il piatto d’amarezza ci sono le due occasioni fallite dal dischetto da Dybala. Peggio di così, forse, non poteva andare.

C’è tanta voglia, perciò, di voltare pagina da parte di Buffon & C. che, dopo la vittoria in Champions, cercano rilancio in campionato. Non sarà di certo compito facile perchè alla Dacia Arena ci sarà un’Udinese anch’essa alla ricerca di riscatto dopo le due sole vittorie nelle prime otto. Insomma, gli ingredienti per una partita entusiasmante ci sono tutti.

RITROVARE LA JOYA

Quello di cui più ha bisogno la Juventus per rilanciarsi a grandi vele verso il vertice della classifica è ritrovare la Joya. La gioia di giocare a calcio che fino al derby di Torino ha trasmesso un giocatore su tutti: Paulo Dybala. L’argentino è stato, in effetti, l’autentico trascinatore della Vecchia Signora nelle prime sei giornate con dieci gol e giocate di pura bellezza. A chi lo vedeva non potevano non brillare gli occhi.

Il numero diez ha dato veramente l’impressione di aver alzato il suo livello di qualità, facendo emergere una grande crescita. Proprio per questo si è scomodato un paragone notevole come quello con il dio del calcio ancora in campo, Lionel Messi. Come se non bastasse, sono arrivati anche i due rigori sbagliati, che sarebbero potuti essere decisivi. E ora si è aggiunta anche la causa che gli ha fatto la Puma e il suo ex agente per problemi relativi a diritti d’immagine.

 

La Joya, quindi, è entrato in un vortice negativo da cui dovrà uscirne al più presto. Allegri questo lo sa e, dopo averlo lasciato inizialmente in panca contro i biancocelesti, stasera lo lancerà titolare.

Paulo è un ragazzo che ha carattere, saprà gestire le questioni extra-campo. E’ normale che possano capitare, però è molto sereno e sta bene fisicamente. Domani gioca“.

Un’investitura importante dell’allenatore livornese che nel suo attaccante ci crede e si aspetta da lui un rilancio, già stasera. Per ritrovare quella Joya che ultimamente è tanto mancata alla Juventus.

TORNARE PROTAGONISTA

Il popolo bianconero non si aspetta tanto solo da Dybala. Il tecnico zebrato già alla vigilia della sfida con la Lazio aveva dato particolare attenzione ad un aspetto, ritrattato anche ieri.

Vigilia di Juventus-Lazio

Il campionato lo vince chi ha la miglior difesa: è successo 10 volte negli ultimi 11 campionati, con una sola eccezione, mi sembra l’Inter“.

Ieri in conferenza stampa

“Noi abbiamo fatto tre trasferte e abbiamo subito cinque gol, quindi noi domani dobbiamo porci un obiettivo, quello di non prendere gol”.

La difesa, come si può evincere dalle dichiarazioni, è un tema caro al tecnico livornese. Non può essere altrimenti visti i numeri delle prime otto partite di Serie A: la Juventus ha finora subito ben sette reti, quasi una a partita. Come evidenziato dallo stesso Allegri, cinque dei sette gol presi sono arrivati fuori dalle mura amiche.

La retroguardia, punto di forza nelle precedenti sei stagioni trionfanti, per molti risente dell’assenza di Bonucci, trasferitosi al Milan. Il dato sulle trasferte bianconere e lo sviluppo delle marcature concesse fa, tuttavia, spostare l’attenzione su altro. I due gol di Genova, tra cui un rigore, gli altrettanti di Bergamo e quello di Reggio Emilia sono arrivati su gravi ingenuità. Inoltre, il fatto che a Torino la porta di Buffon sia stata bucata solo due volte, proprio la settimana scorsa, monta una tesi non di poco conto.

I Campioni d’Italia danno l’impressione di avere dei momenti in cui calano di concentrazione: le sette reti subite totali sono arrivate tutte proprio in questi istanti. E’ una questione su cui il mister bianconero sta lavorando affinchè la sua difesa torni protagonista. Il match delle 18 rappresenta un banco di prova importante.

Lo sarà anche per uno dei probabili difensori titolari: Daniele Rugani.

L’ex Empoli, dopo aver giocato sempre dal primo minuto nelle prime cinque in campionato, ha perso posti nelle gerarchie. Stessa cosa verificatasi in Nazionale, dove ha giocato solo un tempo con la Macedonia. Il motivo è stato svelato dal “Conte Max“:

Ho fatto delle scelte perchè durante l’allenamento avevo visto che non mi offriva quelle garanzie necessarie“.

Conseguenza probabilmente di un calo mentale. L’infortunio di Benatia gli dà ora l’occasione di rilancio, o forse è meglio dire di lancio definitivo. Il club crede tantissimo nel 23enne, ritenendolo uno dei migliori difensori del futuro. In questo senso la stagione attuale è molto importante per la sua crescita. Finora, quando è sceso in campo, non ha sfigurato, evidenziando al tempo stesso qualche errore per inesperienza e mancanza di cattiveria.

Chissà che la trasferta friulana non rappresenti per lui la svolta. Gli juventini ci sperano, desiderando che lui, come tutta la difesa, torni protagonista.

PREVISIONI DEL MATCH

Come detto precedentemente, la prova di rilancio sarà più complicata di quanto ci si possa aspettare. La squadra di Del Neri sarà motivata dopo la settimana passata in ritiro, in più giocare contro di essa non è mai facile.

I bianconeri di Udine, infatti, sono soliti impostare le partite sulla lotta, a maggior ragione contro avversari superiori tecnicamente. Gli infortuni privano Allegri di un elemento fondamentale in simili contesti, quale Blaise Matuidi.

Toccherà, quindi, a Sami Khedira, insieme a Mandzukic, esaltato dall’euro-gol contro lo Sporting, vincere la sfida fisica con Fofana, Barak e Behrami. Quest’ultimo probabilmente si occuperà di limitare Dybala, stessa cosa che farà l’ivoriano con Pjanic.

Il gioco potrebbe svilupparsi in ampiezza. I padroni di casa, al recupero palla, verosimilmente potrebbe sfruttare le fasce, dove stazionano i più tecnici della squadra, De Paul e Jankto, per risalire il campo in velocità. Al tempo stesso Madame potrebbe approfittare del deficit nel 1 vs 1 dei due terzini friulani con Alex Sandro, Cuadrado o Douglas Costa.

 

Particolare attenzione va data ai calci da fermo, dove sono arrivati otto dei tredici gol dell’Udinese in questo campionato (cinque su rigore).

Ciò che è sicuro è che sarà un incontro intenso, in cui nessuno vorrà lasciare nulla all’altro. D’altronde entrambe cercano rilancio

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Genoa-Cittadella, le probabili formazioni: rischio turnover per Coda

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Genoa

Dopo una settimana decisamente movimentata in casa Genoa, il focus è ora tutto sulla sfida di domenica 4 dicembre contro il Cittadella. I rossoblù tornano al Ferraris, che si preannuncia gremito come al solito. La Gradinata Nord, per i primi 15 minuti, protesterà rimanendo in silenzio.

La protesta è rivolta non alla squadra, come la situazione di crisi potrebbe far pensare, bensì contro la giustizia sportiva che ha comminato severe sanzioni ad alcuni tifosi genoani rei di aver violato delle norme esultando in occasione del gol dell’1-2 di Yeboah in Venezia-Genoa. Garantito il massimo sostegno a giocatori e staff dunque, nonostante gli striscioni comparsi in settimana a Marassi e al Pio.

Dal canto suo, il gruppo ha soprattutto pensato a ricompattarsi in questi giorni di preparazione, come testimoniano le dichiarazioni di Bani e Strootman a margine della festa di Natale del settore giovanile. I due hanno dato ragione a Blessin riguardo alle pesanti critiche mosse dal tecnico per l’atteggiamento della squadra e si sono detti concentrati a migliorare il rendimento.

Bisognerà farlo in fretta, poichè dopo la sfida al Cittadella a Genova l’8 dicembre arriverà il Sudtirol. Il weekend seguente, poi, ci sarà la trasferta di Ascoli. Intanto, però, ecco le probabili scelte dei due allenatori per Genoa-Cittadella.

LE PROBABILI FORMAZIONI DI GENOA-CITTADELLA

In ragione del tour de force in arrivo, Blessin pensa a un turno di riposo per Massimo Coda: al suo posto potrebbe giocare Puscas. Il rumeno non ha brillato nella trasferta di Perugia, ma la prima occasione da titolare in casa potrebbe galvanizzarlo. A centrocampo ancora indisponibile Badelj, mentre il ristabilito Sturaro si candida a una maglia dal primo minuto. Dopo l’esito negativo dell’esperimento in Umbria, si dovrebbe tornare al 4-2-3-1.

Nel Cittadella di Gorini sono tre le assenze pesanti: a Felicioli e Baldini si è aggiunto anche Beretta, che non partirà per un problema al polpaccio. Antonucci agirà alle spalle dei due attaccanti, centrocampo a 3 con Carriero, Pavan e Branca.

Genoa (4-2-3-1): Semper; Hefti, Bani, Dragusin, Sabelli; Strootman, Sturaro; Gudmundsson, Aramu, Jagiello; Puscas. All.: Blessin

Cittadella (4-3-1-2) Kastrati; Vita, Perticone, Frare, Cassandro; Carriero, Pavan, Branca; Antonucci; Tounkara,Varela. All.: Gorini

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Flash News

Verso Turris-Avellino: Rastelli recupera Aya

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Turris Avellino

In casa Avellino, continua la preparazione verso il match contro la Turris in programma domenica alle 17:30. Gli irpini, dopo il pareggio casalingo contro la Juve Stabia, sono obbligati a vincere per sperare ancora nei playoff.

Il tecnico Massimo Rastelli però, dovrà ancora far fronte alla situazione infortunati. Aya ha recuperato definitivamente ed è tornato ad allenarsi in gruppo ma è l’unica nota positiva. Dall’Oglio e Di Gaudio infatti, stanno ancora smaltendo i fastidi lavorando a parte. Così come Ricciardi e Micovschi, che stanno continuando il programma di recupero prima del reintegro.

L’Avellino ha disperato bisogno di trovare punti lontano dal Partenio Lombardi. Il rendimento esterno, sino ad ora, è stato disastroso. Soltanto 4 punti conquistati in 8 uscite, frutto del pareggio contro il Foggia e della vittoria di Francavilla, alla prima in panchina di Rastelli.

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram Us Avellino

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ESCLUSIVA – Luca Toselli sulla Juve: “Giusto confermare Allegri”

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Juventus

La Juventus sta attraversando uno dei periodi di maggior difficoltà della sua storia. Risultati che faticano ad arrivare e dimissioni improvvise di tutto il C.D.A., situazioni che non fanno passare nottate tranquille ai tifosi bianconeri. In esclusiva per Numero Diez la voce di Luca Toselli, influencer grande esperto e tifoso della Vecchia Signora seguito da centinaia di migliaia di persone sui propri account social. Di seguito l’intervista.

L’ERA ANDREA AGNELLI

Nove Scudetti, cinque Supercoppe Italiane e cinque Coppe Italia, questi i successi della Juventus nei dodici anni di gestione Andrea Agnelli. Quali parole ti senti di rivolgere nei confronti dell’operato dell’ormai ex presidente?

“Un ringraziamento per gli anni che ci sono stati di vittorie e successi nonostante gli ultimi non siano andati bene. Probabilmente la presidenza di Andrea Agnelli era ormai giunta al termine. Il fatto che si sia arrivati alla divisione per altre cause è un dispiacere ma probabilmente ci stava dopo dodici anni un cambio in cima alla piramide della Juventus”.

LE PREOCCUPAZIONI DEL MOMENTO

Da tifoso che sente la maglia bianconera come una seconda pelle, quali sensazioni stai provando in questo periodo così delicato?

“Confusione e sorpresa. Non mi spaventa il fatto di avere un presidente, bensì la dinamica e le tempistiche nel quale è avvenuto questo cambiamento. Vista dalla nostra prospettiva viviamo questo avvenimento in modo confusionario e, come un qualcosa in continua evoluzione”.

LE POSSIBILI NUOVE FIGURE DIRIGENZIALI

Prima Del Piero poi Trezeguet: due leggende del club che si sono proposte di tornare per aiutare la loro vecchia squadra. Pensi che potrebbero contribuire alla rinascita del club?

“Vedo molto più adatto Del Piero a livello dirigenziale, Trezeguet penso sia maggiormente un uomo da campo. È ovvio che due figure del genere che nel momento più buio della storia bianconera hanno deciso di scendere all’inferno con la Vecchia Signora è un qualcosa che non può fare altro che piacere”.

IL RUOLO DI MASSIMILIANO ALLEGRI

L’unico mai messo in discussione in questi giorni così intensi è stato Massimiliano Allegri. Si è parlato di possibili dimissioni non accettate, condividi la scelta di tenere il tecnico o avresti optato per un altro profilo?

“Riguardo Allegri penso sia un discorso in continua evoluzione. In caso di dimissioni di Agnelli per un nuovo progetto tecnico avrei capito un immediato cambio in panchina ma, in questa situazione di confusione, cambiare anche l’allenatore sarebbe stato un problema per i giocatori. Allegri dovrà tenere il ruolo di collante in questo momento così delicato”.

LA POSSIBILE REAZIONE IN CAMPO DELLA SQUADRA

In conclusione, come credi possa reagire la squadra sul lato sportivo al rientro dalla sosta? Riusciranno i ragazzi a gestire il peso di giocare in queste condizioni?

“Questa è la mia più grande paura. Sicuramente il momento non è felice e, qualcuno, potrebbe avere delle preoccupazioni a livello di campo. Sappiamo tutti benissimo che all’interno del rettangolo verde di gioco la testa conta tanto e, tutta questa situazione extra-campo, potrebbe provocare dei malumori”.

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Calcio Internazionale

Barcellona, interesse per Onana: le ultime

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Onana

Il Barcellona, nonostante i problemi riguardo alla liquidità, agirà sul mercato di gennaio: sono infatti tanti i nomi di Inter e Milan e che piacciono al club blaugrana.

BARCELLONA-MILANO: ASSE CALDO

Al Barcellona piacciono tanti nomi dell’Inter: si comincia da Lautaro e Skriniar concludendo con Brozovic. Ma non si ferma qui, infatti passando all’altra parte di Milano piacciono molto sia Rafael Leao, che Bennacer.

Secondo Tuttosport, però, l’obiettivo principale del Barcellona per gennaio è un portiere che faccia da vice a Ter Stegen: tutti gli indizi portano ad Onana. L’ex Ajax è un obiettivo concreto dei blaugrana, che stanno preparando un piano per sferrare l’attacco finale a gennaio.

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