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Erling Braut Haaland, dal Barcellona alla Juve: le vie per il futuro

Insieme a Kylian Mbappé, Erling Braut Haaland è senza dubbio l’attaccante più richiesto del momento. Il norvegese è infatti diventato l’oggetto del desiderio dei più grandi club europei e sicuramente sarà il protagonista assoluto del mercato estivo 2021 nonostante il prezzo tutt’altro che basso, 150 milioni di euro.

La clausola da 75 milioni, infatti, si attiverà soltanto nel luglio 2022. E per questo ora il Borussia Dortmund si trova nel limbo tipico di molte squadre: cederlo adesso e incassare una somma importante con la quale migliorare la rosa, o tenersi il proprio gioiello e puntare a qualche trofeo di primo livello?

L’unica cosa certa è che attualmente sono molte le pretendenti e, apparentemente, poco il tempo rimasto per decidere. D’altronde è normale che un attaccante con il rendimento di Erling Haaland faccia gola a tutti: 49 reti in 50 partite disputate (in Bundesliga 34 su 37) sono numeri straordinari, soprattutto all’età di 20 anni.

 

E anche in un periodo di difficoltà economica come questo, sembra che più di qualcuno sia disposto a spendere pur di assicurarsi il suo cartellino. Andiamo pertanto ad analizzare tutte le possibili destinazioni dello stratosferico attaccante classe 2000.

BARCELLONA

I primi a muoversi, in ordine di tempo, sono stati i blaugrana. Dopo l’annata deludente, il neo presidente Joan Laporta ha evidentemente scelto il bomber del Dortmund per sostituire degnamente Luis Suarez, in un ruolo rimasto scoperto ormai da un anno. Durante l’arco di tutta la stagione si è infatti sentita la mancanza dell’uruguaiano, la cui rescissione ha contribuito al tracollo del Barcellona.

In un nuovo, ipotetico undici Erling “The Terminator” potrebbe realmente essere posto al centro del progetto, pronto per prendere sulle proprie spalle il peso dell’attacco del Barça, soprattutto in vista dei possibili addii di Lionel Messi e Antoine Griezmann. Se invece la “Pulga” decidesse di restare, con Haaland darebbe vita a una coppia degna di quella formata con Luis Suarez. Ed Erling ha già dimostrato di saper duettare a meraviglia con talenti cristallini quali Jadon Sancho e Marco Reus.

In più, non è da escludere anche la formazione di un nuovo trio, del tutto inedito, composto dal norvegese, Pedri González e Ousmane Dembélé. Da un paio di anni il Barcellona ha infatti avviato un processo di ringiovanimento, puntando su profili più acerbi, meno esperti, ma destinati a un futuro radioso. Per questo non sarebbe del tutto assurdo ipotizzare un avvicendamento totale, con le partenze di Messi e Griezmann, per dare piena fiducia a un tridente dall’età media di 21,6 anni. Gioventù e talento: una combinazione rischiosa, ma potenzialmente vincente.

Tuttavia, i problemi economici del Barça sono ben noti a tutti: i debiti ammontano a circa 1,2 miliardi di euro dei quali 730 milioni a breve termine. Un buco nero enorme, che rischia di destabilizzare l’intero mondo blaugrana, risucchiando al suo interno anche il passato glorioso del club catalano.

Attualmente appare quindi difficile immaginare un possibile trasferimento di Haaland in Catalogna anche se il fascino del club rimane sempre e, come si suol dire, “le vie del mercato sono infinite”.

REAL MADRID

Altra pretendente, stesso paese. Subito dopo i blaugrana, infatti, sembra che Alfie Haaland e Mino Raiola abbiano avuto un incontro anche con i rappresentanti del Real Madrid. O forse qualcosa di più. Secondo El Chiringuito, infatti, da sempre molto vicino ai Blancos, le due parti avrebbero già trovato un accordo, con Florentino Perez che sarebbe pronto a spendere i 150 milioni richiesti pur di portare Haaland nella capitale.

Qualora l’operazione andasse realmente in porto, di certo cambierebbero di colpo gli scenari della prossima sessione di calciomercato: Cristiano Ronaldo non troverebbe più la porta aperta in maglia merengue e Kylian Mbappé di sicuro non potrebbe più accasarsi al Real a causa delle cifre monstre dei cartellini dei due fuoriclasse under 25.

Dopo gli acquisti di Vinicius Jr e Rodrygo, l’arrivo dell’attaccante attualmente giallonero farebbe dei Blancos una delle squadre con il potenziale di crescita più elevato in tutto il panorama mondiale.

Fonte: profilo Twitter @realmadrid

Un ipotetico inserimento di Haaland al centro dell’attacco renderebbe più complicata la vita a Karim Benzema (anche se in 10 anni di merengues il francese è riuscito a battere qualsiasi tipo di concorrenza), ma sarebbe anche il nome giusto per iniziare ad assicurarsi un futuro quando il fenomeno franco-algerino lascerà il palcoscenico. Un parco attaccanti che, oltre ai sopracitati, conta nomi del calibro di Eden Hazard e Marco Asensio, con il ragazzo nato a Leeds diventerebbe senza dubbio il migliore al mondo. Senza azzardare troppo, potenzialmente uno dei migliori dell’ultimo decennio calcistico.

Gli ostacoli sulla strada di Florentino Perez, però, sono ancora una volta i problemi economici, che mai come quest’anno affliggono anche i club più blasonati. Quindi, anche il Real Madrid. A fine dicembre, infatti, i Blancos per la stagione corrente hanno previsto perdite per 91 milioni di euro con ricavi in calo del 25% in due anni. Situazione meno grave rispetto ai loro avversari nel Clàsico, ma sicuramente non tutta rose e fiori.

MANCHESTER UNITED

Quando sono in ballo nomi altisonanti e cifre gargantuesche, l’Inghilterra non può mai tirarsi indietro. E spesso le più importanti offerte arrivano da Manchester, da una o dall’altra sponda dell’Irwell. E pensare che solo due stagioni fa, i Red Devils avevano letteralmente in pugno il cartellino di Haaland, prima ancora che diventasse il “Golden Boy” che è oggi.

Un misunderstanding tra l’agente del norvegese e i rappresentanti dello Manchester United aveva fatto sì che la telefonata necessaria per chiudere la trattativa fosse attesa dal Molde per le nove di mattina norvegesi, ma lo United telefonò solo alle nove inglesi (le dieci in Norvegia), quando ormai era stato trovato un accordo con il Red Bull Salisburgo.

Incredibilmente, a due anni di distanza Erling Haaland sembra di nuovo poter vestire la maglia red. La cifra da spendere, però, è leggermente diversa.

Quest’anno l’attacco di Ole Gunnar Solskjær ha dato prova di essere ben rodato, mettendo finora a segno 95 reti (58 in Premier League, che valgono il secondo miglior attacco). In un reparto del genere, il classe 2000 potrebbe realmente fare faville. Anche perché un bomber con le caratteristiche del norvegese è probabilmente quello che manca davvero ai Red Devils.

Fonte: profilo Twitter @MarcusRashford

Marcus Rashford da punta ha dimostrato di sapersi comportare egregiamente, grazie alla velocità e alla classe che non gli sono mai mancate. Talvolta, però, ha peccato di cinismo, vanificando qualche azione di troppo. Spostarlo sulla fascia sinistra per inserire Haaland, in una trequarti con Bruno Fernandes e Mason Greenwood, potrebbe davvero completare il salto di qualità, avviato da un paio di stagioni.

Una formazione con i quattro sopracitati lì in attacco e un centrocampo solido formato da Paul Pogba e Scott McTominay sarebbe davvero spettacolare, quanto mai esaltante per qualunque appassionato di pallone.

Un po’ meno per le dirette rivali dei Red Devils.

 

MANCHESTER CITY

Inevitabile l’inserimento dei Citizens, sempre pronti a spendere cifre non di poco conto se serve a fornire a Pep Guardiola gli interpreti di cui ha bisogno. A smuovere le acque è stato inoltre l’annuncio del Kün Aguero, che a fine stagione lascerà Manchester dopo 10 anni, 385 partite e 257 reti. Per numeri l’attaccante migliore che l’Etihad abbia mai visto. Sostituirlo non sarà un’impresa semplice, ma attualmente il bomber più adatto a prenderne il posto è proprio Haaland, per età e prospettiva.

Da tempo al Manchester City manca un classico numero nove, forte fisicamente e allo stesso tempo estremamente talentuoso. Tuttavia è anche vero che mister Pep ha sempre preferito disporre di un attaccante meno fisico, più rapido e imprevedibile, che più che da punta potesse agire da falso nueve. L’unica eccezione fatta dall’ex Brescia e Roma in più di un decennio di carriera corrisponde al nome di Robert Lewandowski (e sarebbe difficile non essere d’accordo).

Fonte: profilo Twitter @BVB

Quest’anno si può dire che il City abbia sofferto particolarmente in avanti. Non in termini realizzativi, dal momento che il loro è il miglior attacco della Premier League con 66 reti all’attivo, bensì per quanto riguarda la carenza di punte. Il Kün è stato indisponibile per gran parte della stagione, mentre Gabriel Jesus, anch’egli talvolta fermato da qualche problema fisico, ha alternato prove brillanti a prestazioni fortemente deludenti.

Nel ricoprire il ruolo di terminale offensivo si sono alternati soprattutto Ferran Torres, Phil Foden e Raheem Sterling. Più raramente, Bernardo Silva e Riyad Mahrez. Gli ultimi tre, però, offrono il miglior rendimento sulle fasce dove sono spesso devastanti. Con una prima punta di ruolo e di peso a capitalizzare i loro palloni, il futuro del Manchester City potrebbe essere ricco di molte soddisfazioni.

Con l’attuale crisi economica nel mondo del calcio è molto probabile che non riusciremo a comprare un attaccante questa estate. A questi prezzi non possiamo acquistare nessuno, è praticamente impossibile. (…) Non so cosa potrà accadere in estate, forse alla fine qualcuno lo prenderemo. Ma forse, ed è molto più probabile che non compreremo nessuno

Con queste parole, però, Pep Guardiola sembra aver posto fine alle voci sull’acquisto del norvegese, il cui cartellino apparentemente non è alla portata del club inglese. Eppure non sarebbe la prima volta che l’allenatore catalano rilascia dichiarazioni smentite poco dopo dai fatti. Realtà o semplici frasi di circostanza?

 

ALTRI SCENARI

Meno quotate, ma pur sempre vigili, sono invece Liverpool e Juventus. Per un motivo o per un altro, entrambe si sono defilate dalla corsa diretta per arrivare all’attaccante del Dortmund, ma in ogni caso si è vociferato a lungo di un possibile approdo di Erling Haaland a Torino o nel Merseyside.

La stagione dei Reds è stata alquanto problematica, povera di reali soddisfazioni per squadra e tifoseria. Inoltre, il principale problema finora mostrato è stata proprio la fase offensiva: basti pensare che il Liverpool non ha segnato in ben sei gare casalinghe consecutive, trovandosi spesso a creare senza concretizzare. E soprattutto considerando lo stato di forma tutt’altro che esaltante di Roberto Firmino, di certo trovare un sostituto all’altezza del brasiliano non sarebbe affatto male. Per cui, quale nome meglio di quello di Haaland?

Fonte: profilo Instagram @erling.haaland

Un ipotetico tridente composto dal norvegese, Sadio Mané e Mohamed Salah sarebbe devastante, quasi inarrestabile. L’unico interrogativo è rappresentato dalle difficoltà che potrebbe trovare Haaland in un sistema di gioco particolare come quello di Jürgen Klopp. È noto a tutti il fraseggio veloce che propone l’allenatore tedesco, e l’ex Salisburgo non ha ancora avuto modo di confrontarsi con un simile meccanismo di gioco. Tuttavia, il talento è ben visibile, e se da un lato potrebbe essere la costruzione del gioco a perdere di fluidità, dall’altro è indubbio che la fase realizzativa ne uscirebbe fortemente migliorata.

Anche la “Vecchia Signora” in questa stagione ha incontrato non pochi ostacoli, che nella maggior parte dei casi si è creata lei stessa. Molte criticità, però, hanno caratterizzato lo stile di gioco dei bianconeri, troppo spesso indulgenti sotto porta e spesso poco attenti in fase difensiva. Con la lunga assenza di Dybala, Cristiano Ronaldo e Alvaro Morata hanno dovuto compiere il doppio lavoro, prendendosi sulle proprie spalle il peso dell’intero attacco. Spesso non riuscendoci. Quanto sarebbe servita una quarta punta, alternativa che avesse consentito ai due di rifiatare?

E quindi la mente torna inevitabilmente al gennaio di un anno fa, quando la Juve era vicinissima a un giovane attaccante norvegese del Red Bull Salisburgo, che in sole sei partite di Champions League era riuscito a mettere a segno otto reti. Il prezzo stabilito era di 20 milioni, una cifra irrisoria se confrontata con quella richiesta oggi. Erling Haaland è stato a un passo da Torino, ma l’incertezza della Juve ha fatto sì che alla fine ad aggiudicarselo fossero le “vespe” del Dortmund. Immaginarselo oggi con la maglia bianconera è strano, ma per i tifosi zebrati è fonte di grande rimpianto…

Queste però sono solamente voci, più o meno fondate. Nel frattempo mancano pochi mesi alla fine della stagione e senza dubbio Erling Braut Haaland è intenzionato a portarla a termine nel miglior modo possibile con il Borussia Dortmund.

Gli obiettivi sono due complicate rimonte (in Champions League nella gara di ritorno contro il Manchester City e in Bundesliga nella rincorsa al quarto posto) e la finale di DFB-Pokal per aggiudicarsi il suo primo titolo nel calcio che conta. Intanto i suoi agenti sono al lavoro per assicurargli il miglior palcoscenico su cui esibirsi.

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram @erling.haaland

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