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Inghilterra-Senegal 3-0, le pagelle: Foden e Bellingham alla carica

Le pagelle del Diez

Inghilterra-Senegal 3-0, le pagelle: Foden e Bellingham alla carica

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Inghilterra

I pronostici sono stati rispettati a pieno: ai quarti di finale sarà Francia-Inghilterra. Uno scontro epocale che si ripete da secoli in vari campi, dalla storia, all’economia, fino al calcio. Uno scontro che il prossimo sabato 10 dicembre varrà un posto in semifinale. L’Inghilterra ci arriva dopo aver battuto con il risultato di 3-0 il Senegal. Ma la partita non è stata proprio la classica passeggiata di piacere per gli uomini di Southgate. Il primo tempo appare, anzi, molto equilibrato: gli inglesi attaccano, il Senegal resiste e cerca il contrattacco. La rete di aperutra porta la firma di Henderson, che raccoglie un ottimo assist di Bellingham. A ridosso del fischio di fine frazione, Kane raddoppia, segnando la prima rete personale in questo mondiale. Nella ripresa ci pensa Saka a calare il tris.

PAGELLE INGHILTERRA

Pickford 7: Chiamato spesso in causa, risponde in maniera chiara ed efficace, abbassando la saracinesca e facendo registrare il terzo clean sheet consecutivo.

Walker 5.5: Soffre particolarmente le sgasate di Sarr, che dalle sue zone trova spesso campo libero. Forse aveva già la testa allo scontro con Mbappé ai quarti di finale.

Maguire 6.5: Riferimento sia nelle azioni offensive che difensive dei suoi, che cercano di sfruttare le sue doti aeree per avere la meglio sui ruvidi e imperiosi centrali di difesa senegalesi.

Stones 6: Nella prima frazione sbaglia qualcosa, perdendo qualche duello contro Dia, ma dal rientro in poi è ai limiti dell’impeccabile (dal 77′ Dier 6: Uno spezzone di partita di sostanza ed equilibrio, in cui ha poco da fare in fase di marcatura e difesa).

Shaw 6: Dalle sue parti non arriva nessun genere di problema che lo spinga ad una prestazione al di sopra di una classica gestione di avversari e dei minuti che passano.

Henderson 7: Fare gol non è il suo compito principale, ma nel momento del bisogno si fa trovare pronto. Il suo gol risveglia i connazionali dal torpore dei primi minuti (dall’82’ Phillips s.v.).

Rice 6: Quando Southgate cerca un tir da mettere di traverso, davanti alla difesa, sa di trovare in lui un degno alleato.

Bellingham 7.5: Poco da dire su quello che si sta rivelando sempre di più un fuoriclasse. Ad un certo punto decide di portare in vantaggio i suoi, quindi sale in cattedra, accelera e serve un cioccolatino solo da scartare per il sinistro di Henderson, che fa 1-0. Lascia il campo da superstar (dal 76′ Mount 6: Passa un po’ troppo sotto traccia, un po’ perchè si trova in un ruolo non suo, un po’ perchè entra a partita già in pieno garbage time).

Saka 6.5: Non è partito molto lucido quest’oggi, nè in zona-gol, nè in veste di assistman, ma all’ora di gioco è puntuale a raccogliere il pallone di Foden e metterlo elegantemente in rete (dal 65′ Rashford 6: Con grande voglia cerca il gol fino agli ultimi minuti, pur non ricevendo nessun pallone giocabile).

Kane 7: Mette la firma a fine primo tempo con la sua prima rete del mondiale, che si aggiunge ad altri tre assist e all’ennesima partita di sacrificio e aiuto ai compagni.

Foden 7.5: Una buona percentuale della rete di Kane è merito suo, con un passaggio di prima intenzione che libera il 9 al tiro. Ma non gli basta, e quindi mette in porta anche Saka per il tris dell’Inghilterra (dal 65′ Grealish 6: Prova subito ad entrare nel tabellino dei marcatori e partecipare alla festa, ma pecca di imprecisione).

PAGELLE SENEGAL

E. Mendy 5.5: Sulla rete di Saka ha una buona fetta di colpa, ma neanche sulle altre è completamente incolpevole.

Sabaly 5: Tanta volontà e spirito di sacrificio per colmare lo scompenso fisico e tecnico contro gli inglesi. Ma con Foden serve anche qualcosa di più.

Koulibaly 6.5: Speso provvidenziale in anticipi e interventi, come previsto è la colonna a cui si poggia la retroguardia senegalese.

Diallo 6: Si limita a dare man forte a Koulibaly e limitare le infilate centrali degli inglesi, ma perde contatto su Henderson nel gol di apertura.

Jakobs 5: Anello debole della retroguardia, concede davvero troppo agli inglesi, che dalle sue parti passeggiano (dall’85’ Ballo-Touré s.v.).

Ciss 5: Ha il difficilissimo compito di prendere in causa Bellingham: lo fa, ma con pessimi risultati e Cissé lo richiama dopo solo 45 minuti (dal 46′ Gueye 5.5: Non riesce a garantire il tanto atteso cambio di passo che il suo allenatore desiderava da lui).

N. Mendy 6: Una delle piacevoli sorprese di quest’oggi, anche se col passare del tempo si spegne insieme al resto della squadra.

Diatta 6.5: La sua partita dura solo un tempo, nel quale si fa vedere spesso e volentieri in attacco, pur senza riuscire a sfondare la difesa dell’Inghilterra (dal 46′ Sarr 6: Entra con carisma e autorevolezza, facendosi vedere spesso in fase di regia e con qualche colpo che non impensierisce Pickford).

Ndiaye 5.5: Non appare particolarmente ispirato nel ruolo di trequartista, dove tocca pochi palloni e non riesce a incidere come ci si aspetta (dal 46′ Dieng 5.5: Eccetto una punizione a tempo scaduto che si infrange sulla barriera dell’Inghilterra, nient’altro da registrare nella sua partita).

Sarr 6.5: Costantemente alla ricerca di uno spazio in cui inserirsi, è indubbiamente il più ispirato e pericoloso della formazione di mister Cissé. I difensori inglesi, che lo conoscono bene, lo limitano in tutto.

Dia 6.5: Costantemente indiavolato, attacchi gli spazi con la fame di chi vuole lasciare il segno, ma non riesce a trovare la gioia del gol (dal 71′ Diedhiou 6: Poco più di 20 minuti, se si calcola il recupero, in cui è un uomo nel deserto: dai suoi arrivano pochi palloni, mentre i due di difesa non gli lasciano respiro).

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Salernitana-Juventus 0-3, le pagelle: Vlahovic straripante, Caviglia sbaglia tutto

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La Juventus torna a vincere dopo tre partite e lo fa all’Arechi contro la Salernitana per 3-0. La squadra di Allegri parte bene e rischia poco per tutta la prima frazione. La svolta arriva al minuto 25 quando Miretti si guadagna un calcio di rigore per fallo di Nicolussi Caviglia: Vlahovic trasforma dal dischetto e fa 1-0 per i bianconeri. La Juventus raddoppia quasi alla fine del primo tempo con la rete di Kostic su un tiro maldestro di Vlahovic. Le squadre vanno negli spogliatoi sul 2-0 per i bianconeri, che però perdono Miretti per infortunio.

A inizio secondo tempo è ancora Nicolussi Caviglia che regala la palla a Fagioli: il centrocampista bianconero imbuca ancora per Vlahovic che mette a segno un’altra rete per la sua doppietta personale. La Juventus colpisce due pali con Di Maria e Kean, mentre la Salernitana conclude con una pesante sconfitta per 3-0 un secondo tempo privo di acuti.

LE PAGELLE DELLA SALERNITANA

Ochoa 5.5: Può poco su due delle tre reti, ma forse sul gol di Kostic poteva uscire in maniera più composta.

Sambia 6: In attacco ci prova e limita abbastanza bene Kostic, ma oggettivamente fa fatica come tutta la sua squadra.

Troost-Ekong 5: Vlahovic è incontenibile e non è di certo il nuovo acquisto nigeriano quello che riesce a contrastarlo bene. Doppietta del serbo e partita negativa per l’ex Watford.

Bronn 5.5: La difesa della squadra campana lascia molti spazi e il centrale tunisino non è esente da colpe contro gli attaccanti della Juventus in grande forma

Bradaric 5.5: Chiunque faticherebbe contro Di Maria e lui non è da meno. In attacco spinge troppo poco ed esce dal campo a mezz’ora dalla fine. (Dal 59′ Bonazzoli 5.5: non cambia la partita come si aspettava il suo allenatore)

Nicolussi Caviglia 4.5: Commette il fallo su Miretti che causa il rigore trasformato da Vlahovic per il vantaggio della Juventus. A inizio secondo tempo regala il pallone a Fagioli che mette il serbo davanti alla porta. Partita chiaramente insufficiente per il centrocampista di proprietà della Juve. (Dal 71′ Bohinen s.v.)

Coulibaly 5.5: Perde i duelli a centrocampo e nel complesso fatica a contenere Rabiot nel primo tempo e Fagioli nel secondo. (Dal 78′ Kastanos s.v.)

Vilhena 5.5: partita povera di spunti per il centrocampista olandese che lascia il campo all’intervallo dopo una prestazione insufficiente (Dal 45′ Lovato 5.5: nessun acuto per l’ex centrale dell’Atalanta che entra a partita quasi già chiusa)

Candreva 5.5: Il capitano non si vede e la Salernitana fatica senza gli spunti del laterale italiano. All’andata era stato il più chiacchierato, oggi decisamente no.

Piatek 5: Poco presente in attacco. All’andata aveva segnato, oggi invece fatica a vedere la porta, e infatti è il primo del tridente ad essere sostituito. (dal 71′ Crnigoj s.v.)

Dia 5.5: Viene contenuto bene dalla retroguardia della Juventus. In un ruolo non propriamente suo fatica molto e non incide.

All. Nicola 5: Prova a cambiare qualcosa nel secondo tempo, ma questa sera la Juventus ne ha di più e probabilmente la scelta di far giocare Dia sulla fascia non è tanto corretta. La sua squadra esce pesantemente sconfitta da una partita che poteva dare morale ai suoi.

LE PAGELLE DELLA JUVENTUS

Szczesny 6: Spettatore non pagante della partita, non compie interventi per tutta la partita e chiude con il clean sheet.

Danilo 6.5: I tre della Juve giocano una partita praticamente perfetta e il capitano disputa un match senza errori, come spesso gli capita.

Bremer 6.5: Zero errori, sfiora il gol in un’occasione dà seguito con un’ottima prestazione al gol in Coppa Italia contro la Lazio.

Alex Sandro 6: Poco da dire sul terzo centrale della Juve: Candreva fatica e grande merito è suo.

De Sciglio 6: Difficile dare l’insufficienza a un bianconero questa sera, ma lui è tra i meno attivi. Poco presente in attacco, ed educato in difesa. (Dal 78′ Iling s.v.)

Miretti 6.5: Si guadagna il rigore che permette a Vlahovic di sbloccare la partita, ma deve lasciare il campo in barella dopo un contatto con Dia. (Dal 42′ Fagioli 7: entra al posto di un ottimo Miretti e serve un assist a inizio secondo tempo al solito Vlahovic dopo aver recuperato il pallone.)

Locatelli 6.5: Si vede poco, ma il suo apporto c’è sempre in entrambi le fasi. I successi della Juventus passano sempre dai piedi di Locatelli e anche oggi non sbaglia nulla.

Rabiot 6.5: Fa la lotta a centrocampo come da suo solito e si concede qualche sgroppata delle sue. L’ammonizione prematura lo limita in alcuni interventi.

Kostic 7.5: Torna al gol anticipando Ochoa in uscita e nel complesso fatica poco a contenere le avanzate di Candreva sulla sua fascia. (Dal 62′ Cuadrado 6: entra senza spunti particolari, ma non è facile incidere in una partita già chiusa)

Di Maria 7: Illumina e disegna calcio come da suo solito. Il Fideo del dopo Mondiale è un altro giocatore e solo la traversa gli nega la gioia del gol. (Dal 62′ Chiesa 6: si procura un’ottima occasione sul suo destro ma spara alto dopo il passaggio del suo compagno di reparto Vlahovic)

Vlahovic 8.5: Il serbo è ufficialmente tornato. Un gol per tempo, uno dal dischetto e uno su azione. C’erano dei dubbi sulla sua condizione fisica e lui ha voluto rispondere alla prima da titolare in Serie A dopo l’infortunio. (Dal 78′ Kean 6.5: ha un’occasione per tornare al gol ma prende il palo a Ochoa battuto)

All. Allegri 7: La formazione è corretta e l’infortunio di Miretti non cambia nulla dal punto di vista tattico: entra Fagioli e fa assist. Nel secondo tempo deve solo gestire il risultato cambiando i suoi giocatori migliori a partita già vinta.

 

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Monza-Sampdoria 2-2, le pagelle: Pessina nel finale nega la vittoria a Stankovic

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Monza

Il Monza non molla e si porta a casa un pareggio nei minuti finali della partita, finisce 1-2 all’U-Power Stadium contro la Sampdoria. A segnare per la squadra di Palladino sono Petagna e Pessina, su rigore, mentre per i blucerchiati mette a segno una doppietta Manolo Gabbiadini.

Primo tempo equilibrato, il Monza fa la partita mentre la Sampdoria aspetta e riparte. Petagna risponde a Gabbiadini e le squadre vanno negli spogliatoi con il punteggio di 1-1.

Il secondo tempo somiglia molto al primo, la Samp torna in vantaggio e si chiude in difesa per tenere il risultato. Il Monza fatica a superare il muro di Stankovic ma nel finale arriva l’episodio: fallo di Murru su Petagna in area e rigore realizzato dal capitano Pessina.

PAGELLE MONZA

Di Gregorio 6,5: i gol subiti mettono in ombra le sue solite grandi parate, il secondo gol lo subisce dopo aver fatto un miracolo. Sfortunato.

Izzo 5,5: meno intraprendente del solito, prende un cartellino giallo e viene sostituito ad inizio secondo tempo. (Dal 57° Marlon 6: propositivo in fase offensiva e poco impegnato in difesa)

Pablo Marì 6: prestazione pulita sia in fase difensiva che di impostazione.

Caldirola 5: non mostra l’ordine e la sicurezza a cui ci aveva abituato, si perde Gabbiadini in occasione del primo gol.

Ciurria 5,5: poco brillante, prova a rendersi pericoloso ma non impensierisce i blucerchiati. (Dal 72° Birindelli 6: prestazione sufficiente, ha poco tempo per poter dire la sua).

Pessina 6,5: prestazione opaca ma con freddezza segna il calcio di rigore nel finale che vale un ottimo punto peer il suo Monza, leader.

Machìn 5,5: fatica a farsi vedere e a dettare i tempi a centrocampo, sbaglia alcuni passaggi ma la sua prova complessivamente non è un disastro. (Dal 72° Rovella 6: gestisce diversi palloni e migliora il palleggio del Monza).

Carlos Augusto 6,5: realizza l’assist per il gol di Petagna e si rende più volte offensivo dalle parti di Audero.

Caprari 6: quando ha la palla tra i piedi è sempre velenoso, sfiora il gol ad inizio primo tempo con un tiro a fil di palo. Nella seconda frazione è decisamente meno brillante

Dany Mota 6: viene chiuso bene dai difensori di Stankovic, mostra sempre un’ottima tecnica ma questa volta non è abbastanza.

Petagna 7: ritorna a segnare e gioca benissimo a servizio della squadra. Nel secondo tempo prova ancora a rendersi pericoloso ma non riesce a pareggiare i conti.

Palladino 6,5: il Monza gioca bene e ha il controllo della partita ma la Sampdoria è spietata e concretizza le poche occasioni a disposizione. Il rigore nel finale gli consente di portare a casa il risultato.

PAGELLE SAMPDORIA

Audero 6,5: quando viene chiamato in causa risponde sempre presente, può fare poco sul gol di Petagna.

Colley 6: ordinato e solido, nel primo tempo si concede anche alcune sovrapposizioni.

Nuytinck 5: non riesce a tenere Petagna e crea parecchi problemi al suo reparto, viene sostituito a fine primo tempo. (Dal 46° Murru 5: entra bene, ma al 97° interviene fallosamente su Petagna in area e causa il rigore del pareggio biancorosso).

Amione 6: partita giocata senza infamia e senza lode, copre bene il suo ruolo senza sbavature.

Leris 6: Carlos Augusto non è un cliente facile ma lui non sfigura, prestazione sufficiente macchiata da un giallo.

Cuisance 6,5: esordio di grande personalità, incarna perfettamente un diamante grezzo: mostra qualità ma ci sono alcuni dettagli da limare. (Dal 46° Rincon 6: garantisce la sua classica quantità al centrocampo ed aiuta la squadra a mantenere il risultato)

Winks 6: ottimo lavoro in fase difensiva, buona prestazione in una partita per niente semplice.

Augello 6: prestazione ordinata, va vicinissimo al gol nel secondo tempo con un tiro al volo che sfiora il secondo palo.

Djuricic 6,5: da qualità e detta i tempi in fase offensiva, si fa notare con diversi dribbling. (Dal 68° Paoletti 6: entra con grinta e personalità).

Gabbiadini 7,5: segna il gol del vantaggio girandosi benissimo su Caldirola, raddoppia nel secondo tempo e mette due volte la firma sulla partita: decisivo.

Lammers 6,5: suo l’assist per il gol del vantaggio, contribuisce bene alla fase offensiva della sua squadra. (Dal 75° Quagliarella SV)

Stankovic 6,5: decide di giocare d’attesa, chiudendosi per poi ripartire. La sua idea funziona bene se non fosse per il rigore subito al 97°.

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Flash News

Hellas Verona-Lazio 1-1, le pagelle: alla prodezza di Pedro risponde Ngonge

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È appena terminato il primo posticipo di questo lunedì, che ha visto un pareggio tra Hellas Verona e Lazio. Dopo un inizio abbastanza equilibrato, Pedro sblocca il risultato con una prodezza assoluta. Nella ripresa, i padroni di casa pareggiano grazie al gol di un ottimo Ngonge, su cross di Lazovic. Continua, dunque, il buon momento del Verona, mentre i biancocelesti non riescono a sfruttare a pieno i passi falsi di Atalanta e Milan.

LE PAGELLE DELL’HELLAS VERONA

Montipò 6: non può nulla sulla genialata di Pedro, per il resto della partita non viene impensierito.

Magnani 5.5: non appena si accende Zaccagni entra in difficoltà, riuscendo però a contenere i danni.

Hien 6.5: è il migliore del terzetto difensivo, lascia poco margine di manovra a Immobile e non si fa impensierire neanche da Felipe Anderson.

Coppola 5.5: inizia la gara con molta attenzione, ma è da rivedere la marcatura sul vantaggio di Pedro. (Dal 80′ Ceccherini 6: entra in campo con la giusta concentrazione, aiutando la difesa nel finale di partita).

Depaoli 6: gara abbastanza ordinata per il classe ’97, confermata da un tiro da fuori area che impegna Provedel.

Tameze 5.5: soffre l’intensità ed i centimetri di Milinkovic, tanta confusione in entrambe le fasi. (Dal 86′ Sulemana s.v.).

Duda 5.5: dopo un inizio abbastanza irruento e confusionario, cresce d’intensità nel momento in cui bisogna difendere il risultato.

Doig 6: non riesce a sfruttare due buone occasioni davanti la porta: la prima la manda fuori, mentre la seconda viene salvata da Provedel.

Ngonge 7: buoni spunti nel primo tempo, soprattutto rientrando sul suo piede forte. La sua prestazione viene premiata col gol che porta la squadra al pareggio (Dal 68′ Gaich 6: torna a giocare in Serie A dopo la breve parentesi Benevento).

Lazovic 6.5: si accende nella ripresa, prima con l’assist per Ngonge, e poi con un siluro dalla trequarti che scheggia il palo. (Dal 80′ Abildgaard s.v.).

Lasagna 5.5: Romagnoli lo marca per bene, sono pochi i palloni giocati. Ancora una volta, sembra poter fare di più.

All. Zaffarroni 6.5: Il Verona inizia la partita con grande intensità, rischiando anche di portarsi in vantaggio. Dopo il gol preso al 45′, la squadra rientra in campo con la stessa cattiveria del primo tempo, e ottiene meritatamente il pareggio.

LE PAGELLE DELLA LAZIO

Provedel 6.5: nel primo tempo risponde alle conclusioni da fuori di Ngonge e Depaoli, sul gol dei gialloblu appare incolpevole.

Hysaj 5.5: non riesce a supportare Zaccagni in fase offensiva, una svirgolata nel secondo tempo rischia di far segnare Doig.

Casale 5.5: si fa sfilare da Ngonge sulla punizione che manda in pareggio i padroni di casa, l’unico grande errore della sua partita.

Romagnoli 6.5: attento sulle palle alte e su Lasagna, impedendogli di andare in profondità. Prosegue, dunque, il suo ottimo momento di forma.

Marusic 6: come Hysaj dà poco supporto alla manovra offensiva, ma la prestazione è sufficiente.

Milinkovic Savic 6.5: domina il centrocampo, gioca vicino a Immobile riuscendo a mandarlo in porta, è il migliore dei suoi.

Cataldi 6: solita qualità in mezzo a campo, suo l’assist per il vantaggio di Pedro. (Dal 59′ Vecino 5.5: entra per accelerare la manovra e sfruttare inserimenti, ma senza successo).

L. Alberto 5.5: non è stata una delle sue migliori partite, crea poche occasioni con tiri velleitari dalla distanza.

Pedro 6.5: il suo gol vale il prezzo del biglietto, gli basta un pallone disponibile per dimostrare tutto il suo valore.

Immobile 5.5: non è ancora al 100%, lo dimostrano le due occasioni sprecate nel primo tempo. (Dal 68′ Felipe Anderson 6: svaria sul fronte offensivo per aprire la difesa avversaria, ma come per Immobile, manca un guizzo decisivo).

Zaccagni 6.5: ci mette un po’ ad ingranare, da una sua accelerazione parte l’azione del gol. Nel finale un occasione per ribaltare la partita, ma in fuorigioco.

All. Sarri 5.5: dopo il pareggio del Verona non trova soluzioni per recuperare il risultato, la squadra risulta stanca e priva di idee.

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Calcio Internazionale

Barcellona-Siviglia 3-0, le pagelle: Raphinha MVP, male l’ex Rakitic

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Raphinha

Allo Spotify Camp Nou, il Barcellona vince per 3-0 contro il Siviglia. Una vittoria sofferta per i blaugrana: gli uomini di Sampaoli si sono organizzati alla grande difensivamente. Muro andaluso che è caduto al 58′, quando Kessiè ha servito un gran pallone per Jordi Alba, che ha sbloccato la partita. Da lì è stato tutto in discesa per i catalani, che hanno segnato anche il 2-0, al 70′ con Gavi su assist di Raphinha. Il brasiliano poi si è regalato anche la gioia del gol al 79′, servito da Jordi Alba, diventando il man of the match della sfida. Questa è una vittoria importante per gli uomini di Xavi, perché gli permette di blindare ancor di più la testa della classifica, volando a +8 sul Real Madrid secondo: i Blancos hanno perso contro il Maiorca.

LE PAGELLE DEL BARCELLONA

Ter Stegen 6: assiste da spettatore non pagante alla partita: gli avversari non hanno creato occasioni pericolose.

Koundé 7: uno degli ex della partita. Fa una super-partita difensivamente, ma non disdegna spunti offensivi: spinge dall’inizio alla fine.

Araujo 7: determinante. Il difensore uruguaiano è il comandante della difesa, e si è reso pericoloso anche in fase offensiva con un colpo di testa a lato (80′ Marcos Alonso s.V.).

Christensen 6: partita solida del difensore del Barcellona, ordinato e pulito negli interventi.

Jordi Alba 6.5: entra tardi in partita. Forse commette qualche errore non da lui, ma rimedia con il gol del vantaggio blaugrana e con l’assist per il gol del 3-0 di Raphinha (83′ Alex Balde s.V.).

Pedri 6: partita di alti e bassi. Più bassi che alti nel primo tempo. Nel secondo tempo cresce.

Busquets s.V. (8′ Kessie 7: entra bene in partita, dando il suo apporto alla causa con il pallone servito a Jordi Alba al 58′).

De Jong 6.5: una partita senza errori si, ma si vede notevolmente la differenza tra lui e Busquets in cabina di regia. Nel primo tempo, non riesce a creare situazioni in grado di far male alla difesa del Siviglia. Nel secondo è un metronomo, ed il Barcellona inizia ad attaccare seriamente.

Raphinha 7.5: attivo nella manovra offensiva, ma molto impreciso nei passaggi nel primo tempo. Nel secondo tempo è tornato l’assistman di sempre, servendo Kessiè nell’occasione del gol di Jordi Alba e Gavi in occasione del 2-0 dei blaugrana. (83′ Ferran Torres s.V.). 

Lewandowski 7: da solo ha creato pericoli per Bounou e tutta la sua difesa nel primo tempo. Nel secondo tempo, invece, ha lasciato da parte il suo istinto da killer d’area, lavorando per costruire azioni da gol per la sua squadra.

Gavi 6.5: un primo tempo sottotono per lui. Nel secondo si riprende, fino alle rete segnata al 70′, la prima da maggiorenne. Un grande modo per festeggiare il rinnovo firmato pochi giorni fa. (80′ Ansu Fati s.V.). 

All. Xavi 7: il suo Barcellona cerca di creare occasioni, facendo un grande possesso palla e tenendo di conseguenza un grande ritmo, ma non riesce a finalizzare o a fare il passaggio decisivo per il finalizzatore per buona parte di gara (si è sentita la mancanza di Busquets infatti). Ha subito tantissimo il gioco difensivo di Jorge Sampaoli, fino al gol dei suoi, che ha mandato in bambola il Siviglia.

LE PAGELLE DEL SIVIGLIA

Bounou 6.5: con le sue parate, ha salvato finchè ha potuto, il Siviglia.

Montiel 6: partita tutto sommato sufficiente, ma avrebbe potutuo osare di più.

Badé 5.5: non male la prima con la nuova maglia, fino al 58′: il difensore si perde Jordi Alba, che conclude liberamente a rete.

Gudelj 6: da segnalare quanto sia stato fondamentale al 16′ per salvare il Siviglia dal gol di Robert Lewandowski. Devia il pallone sui piedi di Bounou che fa una parata strepitosa.

Rekik 6: anche per il difensore olandese è stata una partita solida, ma in crescendo: ha molte difficoltà ad inizio partita.

Acuna 6: usa molto il fisico per difendere il pallone, commettendo qualche fallo. Cala con il passare dei minuti (65′ Ocampos s.V.). 

Oliver Torres 5.5: non riesce a entrare in partita, visto anche l’approccio difensivo dei suoi compagni. Bravo però a fare il lavoro sporco in fase di recupero palla, anche se non riesce mai a completare queste azioni perchè fermato (45′ Bryan Gil 5.5: a parte un’azione da solista dopo il gol subito dalla sua squadra, fa poco).

Jordan 5: sottotono insieme ai compagni di reparto. Dopo il gol del Barcellona non riesce, come tutta la squadra, a dare una reazione.

Rakitic 5: partita incolore, il grande ex di giornata non colpisce al Camp Nou.

Gueye 5.5: si spende molto in fase difensiva, in avanti crea pochi pericoli (83′ Fernando s.V.).

En-Nesyri 5: spento. L’attaccante soffre la morsa della retroguardia blaugrana, da cui non riesce a uscire (45′ Lamela 5: non riceve palloni giocabili, anche da lui ci si aspetta di più).

All. Sampaoli 5: imposta la sfida sulla difensiva: riesce ad organizzare la sua difesa in modo tale che il Barcellona a gestire il possesso, cercando di fare male in ripartenza. Dal 58′ i suoi piani crollano: il Barcellona segna il gol del vantaggio. La sua squadra non riesce a rialzarsi, anzi: i blaugrana segnano altri due gol e l’esito finale è un pesante 3-0.

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