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Inghilterra-Stati Uniti, il Miracolo di Belo Horizonte del 1950

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Il 25 novembre si giocherà la partita tra Inghilterra e Stati Uniti, sfida della seconda seconda giornata del Gruppo B dei Mondiali in Qatar. Le due nazionali si sono già affrontate in una fase a gironi dei Mondiali per ben due volte. L’ultima in ordine di tempo è stata nel 2010, sfida terminata in pareggio. Quello che più interessa a noi oggi è però il match del 1950, durante i Mondiali in Brasile. Una sfida che è entrata di diritto nella leggenda, la classica storia di Davide che sconfigge Golia. Certo, i Mondiali del ’50 sono famosi per il Maracanazo, ma quello non fu l’unico miracolo che avvenne durante la manifestazione. Prima di quel match finale, il 29 giugno una folla di 10 mila spettatori assistette allo stadio Raimundo Sampaio al Miracolo di Belo Horizonte.

LA PRIMA PARTECIPAZIONE DELL’INGHILTERRA AI MONDIALI

Facciamo un piccolo passo indietro, fino al 1928. “Le federazioni britanniche dovrebbero essere libere di condurre i loro affari, nel modo in cui la loro lunga esperienza ha mostrato essere auspicabile”. Queste esatte parole giustificano la decisione della FA di uscire dalla FIFA nel 1928.

Dopo molti dissidi, la federazione inglese, la più antica del mondo del calcio, decide dunque di estromettersi da qualsiasi competizione organizzata dalla FIFA. In tutto ciò c’è ovviamente anche quella supponenza che segna il calcio inglese dell’epoca. I creatori del gioco, che, dall’alto della loro presunta superiorità, valutavano le amichevoli della loro nazionale più importanti anche di una competizione internazionale fra le squadre migliori del mondo.

È questo il motivo per il quale la nazionale dei Tre leoni non ha partecipato alle prime tre edizioni dei Mondiali. Preferendo delle amichevoli di lusso contro i campioni del torneo. Come successo per la sfida contro l’Italia ad Highbury nel 1934, in cui gli inglesi si imposero per 3-2 sugli azzurri. Una vittoria che simboleggiava la superiorità del calcio d’oltremanica su quello mondiale.

Tuttavia la FA fece dietrofront e nel 1948 rientrò nella FIFA, con la possibilità quindi di giocare i Mondiali in Brasile del 1950. Alla prima apparizione nella Coppa del Mondo gli inglesi furono subito inseriti fra le teste di serie. E di diritto furono incoronati come i favoriti del torneo.

Oltretutto, il ct Walter Winterbottom convocò per l’occasione i migliori giocatori del campionato. Una rosa quasi imbattibile con dei giocatori del calibro di Sir Stanley Matthews (il primo Pallone d’oro della storia), il futuro ct della nazionale del ’66 Alf Ramsey, Billy Wright, capitano dello storico Wolverhampton degli anni ‘5o e vice pallone d’oro nel ’57 (alle spalle di Alfredo Di Stefano) e Tom Finney (anche lui nominato “Sir” dalla Regina).

I DILETTANTI DEGLI STATI UNITI, UNA SQUADRA SENZA SPERANZE

Gli Stati Uniti, che pur avevano già partecipato ai Mondiali nel 1930 e nel 1934, arrivavano invece come la squadra “materasso” della competizione. I giocatori della rosa infatti erano tutti degli atleti amatoriali. Per loro il calcio era il passatempo del sabato pomeriggio o del dopo lavoro.

I protagonisti del Miracolo di Belo Horizonte avevano infatti altri impieghi. Come il portiere Frank Borghi, autista del carro funebre dell’impresa di suo zio. O l’insegnate Walter Bahr o il postino Harry Keogh. O come Joe Edouard Gaetjens, studente della Columbia University e lavapiatti (che, oltretutto, non era nemmeno cittadino USA).

Alla prima partita gli States persero contro la Spagna, mentre gli inglesi passeggiarono contro il Cile. Nella seconda giornata del girone il pronostico era dunque tutto dalla parte dei Tre leoni.

Gli allibratori quotarono la vittoria degli americani per 50:1. Il Mirror recitava: “La sola cosa incerta della partita sarà lo scarto con il quale gli americani perderanno”. Il Daily Express rincarava: “Sarebbe giusto iniziare la partita dando tre gol di vantaggio agli Stati Uniti”. E il Belfast Telegraph etichettava gli USA come “No-hopers”, ovvero “senza speranze”.

Gli stessi giocatori erano sicuri di non avere una chance. L’allenatore americano William Jeffrey affermò di non avere nessuna speranza di vittoria e il portiere Borghi ammise di sperare di “Non subire più di cinque o sei gol.

LA PARTITA DEL MIRACOLO DI BELO HORIZONTE

Alle ore 15 del 29 giugno del 1950 la partita fra Inghilterra e Stati Uniti comincia. L’arbitro è  l’italiano Generoso Dattilo. La prima occasione, neanche a dirlo, è un palo degli inglesi a pochi minuti dal calcio di inizio.

Nei primi 12 minuti del match l’Inghilterra va vicina al gol per sei volte, ma il portiere Borghi sembra momentaneamente reggere. Gli uomini di Winterbottom vanno poi al tiro in altre tre occasioni, sicuri che il gol del vantaggio stesse per arrivare.

Ma il fato giocò un brutto scherzo agli inglesi. Anzi, non il fato, ma lo studente e lavapiatti Joe Gaetjens. Al 37esimo un tiro dalla distanza dell’americano Bahr sembra essere facilmente controllabile dal portiere inglese Williams, che si tuffa per bloccare la sfera. Ma sulla traiettoria del tiro, all’altezza del dischetto del rigore c’è Joe Gaetjens, che in tuffo colpisce di testa il tiro di Bahr, spiazzando Williams. È 1-0 per gli Stati Uniti.

I brasiliani presenti allo stadio, arrivati per vedere lo squadrone di Sua Maestà, iniziano in quel momento a tifare per gli Stati Uniti. Anche per evitare che i verdeoro affrontino l’Inghilterra nella fase finale del torneo.

Nel secondo tempo l’Inghilterra si butta tutta in avanti alla caccia disperata del pareggio. Il portiere Borghi però sembra insuperabile quella giornata, sventando ogni tentativo. Gli ultimi 10 minuti sono i più concitati. In un nuovo attacco inglese, il difensore degli USA Colombo atterra al limite d’aria, con un placcaggio degno del rugby, il centravanti Mortensen. L’arbitro Dattilo assegna però solo la punizione.

All’85esimo un colpo di testa sotto porta di Alf Ramsey viene bloccato da Borghi. L’Inghilterra a quel punto è completamente smarrita e addirittura rischia di prendere il 2-0 su un contropiede. Ma Dattilo fischia la fine. Inghilterra – Sati Uniti 0-1.

IL SEGUITO DELLA PARTITA IN INGHILTERRA

È curioso il diverso post partita delle due squadre. Non appena l’arbitro fischiò la fine, l’incredibile risultato venne telegrafato alla stampa internazionale. In Inghilterra nessuno però credeva inizialmente nella vittoria degli USA, pensando a un errore di battitura.

Le varie testate titolarono dunque con Inghilterra – Stati Uniti 10-1. Solo dopo, resosi conto che non si trattava di un errore, i giornali riportarono il reale risultato della partita.

La nazionale inglese inoltre risentì psicologicamente della sconfitta e perse anche la terza partita del girone contro la Spagna. Venendo incredibilmente eliminata al primo turno alla sua prima partecipazione al Mondiale.

LA VITTORIA NON CELEBRATA NEGLI STATI UNITI

Stessa sorte toccò anche agli Stati Uniti, che perdendo contro il Cile per 5-2 regalarono il passaggio alla fase successiva agli spagnoli. Ma i giocatori del Miracolo di Belo Horizonte passeranno comunque alla storia.

Fu però incredibile la reazione di Joe Barriskill, l’allora presidente dell’associazione calcistica statunitense: “Quando mi hanno detto che avevamo vinto 1-0 non potevo crederci. Ho pensato: <<Chi diavolo credete di prendere in giro?>>. Ho subito iniziato fare telefonate a chiunque. Stavo per perdere la testa. Ho dovuto telefonare in Inghilterra per sapere se era vero. Ed era vero! Mi stava per venire un infarto>>.

Ironicamente, la stampa a stelle e strisce non riportò quasi per nulla la notizia. Il calcio all’epoca era negli States solo un passatempo per gli immigrati. Inoltre la notizia fu soppiantata dalla guerra in corso fra Corea del Nord e Corea del Sud, con gli Stati Uniti impegnati in favore del sud.

La notizia passò quindi del tutto inosservata all’intera nazione. Tanto che, quando la selezione tornò in patria, non c’era nessun tifoso a festeggiare l’impresa del Miracolo di Belo Horizonte, eccetto i familiari dei giocatori.

Ognuno dei giocatori tornò ai propri lavori e alle loro normalissime vite. Con le loro partite dilettantistiche del sabato pomeriggio e nel dopo lavoro. Ma con la consapevolezza che, in un pomeriggio brasiliano del 1950, da dilettanti quali erano avevano sconfitto la nazionale dei maestri del football.

 

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Pronostico Marocco-Spagna, statistiche e consigli per la partita

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Pronostico Marocco-Spagna

PRONOSTICO MAROCCO-SPAGNA, STATISTICHE E CONSIGLI PER LA PARTITA – Qatar 2022 entra nel vivo. Martedì 6 dicembre, alle ore 16 allo stadio Education City Stadium di Al Rayyan, andrà in scena il penultimo ottavo di finale, tra Marocco e Spagna. Analizziamo nel dettaglio le statistiche e il pronostico di Marocco-Spagna, un match che promette spettacolo.

COME ARRIVANO LE DUE SQUADRE

L’inizio della competizione della Spagna, lasciava presagire al meglio. Dopo il 7-0 inflitto alla Costa Rica, infatti, nemmeno i più scettici avrebbero pensato che gli iberici sarebbero passati a fatica, pareggiando 1-1 con la Germania e perdendo 2-1 con il Giappone. Di fronte a Morata e compagni, ci sarà una delle soprese di questo Mondiale, il Marocco di Regragui.

La Nazionale nordafricana, sino ad ora, ha stupito tutti. Dopo il pareggio iniziale con la Croazia, sono arrivate due vittorie in altrettante gare, contro Belgio e Canada. Il Marocco ha passato il girone come prima del raggruppamento e adesso, Ziyech e compagni sono attesi da una partita storica.

I PRECEDENTI TRA MAROCCO E SPAGNA

Sino ad ora, le due Nazionali si sono affrontate soltanto 3 volte nel corso della loro storia. Il Marocco non ha mai vinto, ma l’ultimo incrocio potrebbe far ben sperare i nordafricani. Ai Mondiali del 2018 gli iberici furono costretti a rimontare per ben due volte, prima di fissare il punteggio sul definitivo 2-2.

Prima di allora, ci furono altre due sfide, entrambe vinte dalla Spagna. Nel 1962, nel doppio confronto per l’accesso ai Mondiali, le Furie Rosse si imposero 0-1 in Marocco e ipotecarono il passaggio del turno vincendo 3-2 in casa.

PRONOSTICO MAROCCO-SPAGNA

Sulla carta, e secondo i bookmakers, gli spagnoli sono favoriti. Il segno 2 paga infatti 1,60 volte la posta mentre per il segno X la quota è 3.75 e per il segno 1 6.25. Sino ad ora, il Marocco ha dimostrato di esprimere un bel gioco, che che lascia esprimere al meglio le qualità individuali.  La Spagna, invece è il migliore attacco del torneo e, qualitativamente, una delle migliori squadre dal punto di vista del gioco. Motivo per il quale, il pronostico consigliato è GOAL, cioè entrambe le squadre segnano. In alternativa, ci allineiamo alle previsioni dei bookmakers consigliando il segno 2.

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Sterling lascia il ritiro dell’Inghilterra: svelato il motivo

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Sterling

Stando a quanto riferito da Rai Sport, Raheem Sterling avrebbe lasciato il ritiro della Nazionale inglese perché dei rapinatori armati avrebbero fatto irruzione nella sua abitazione in Inghilterra.

L’attaccante inglese ha voluto accertarsi di persona delle condizioni dei suoi familiari ed è tornato in patria. Nei prossimi giorni non è escluso un suo rientro, in vista del big match contro la Francia di sabato 10 dicembre.

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Kane post Inghilterra-Senegal: “Abbiamo mostrato grande maturità”

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Harry Kane è intervenuto ai microfoni della RAI dopo la brillante vittoria della sua Inghilterra contro il Senegal.

L’attaccante inglese, che stasera ha trovato il primo gol nella competizione, ha dichiarato:

“Una partita eliminatoria non è mai facile, ma abbiamo mostrato grande maturità. Stasera abbiamo incontrato difficoltà fin dai primi minuti ma, appena abbiamo avuto la possibilità di fare gol, l’abbiamo sfruttata”.

Ai quarti di finale, l’Inghilterra sfiderà la Francia in un match da brividi, in programma sabato 10 dicembre alle 20:00.

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Real Madrid, occhi su Rashford in uscita dallo United

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Marcus Rashford, attaccante inglese classe 97′ del Manchester United, potrebbe essere venduto durante la prossima finestra di mercato, in modo tale da non perderlo a parametro zero a giugno. Il talento ingelse sta fornendo ottime prestazioni in questo Mondiale, segnando già tre gol nelle due vittorie dell’Inghilterra. Dopo la scorsa stagione al di sotto delle aspettative, è tornato ad essere il giocatore che era prima di infortunarsi nel luglio del 2021. Infatti ha già segnato otto gol tra coppe e campionato attirando così l’attenzione di varie squadre. Stando a quanto riporta il Sunday Mirror il Real Madrid di Carlo Ancelotti sarebbe interessato ad acquistarlo, per rinforzare il reparto d’attacco dato l’infortunio di Benzema. 

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