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Insigne al Toronto: chi sono gli altri campioni che hanno lasciato il calcio che conta?

Insigne al Toronto: chi sono gli altri campioni che hanno lasciato il calcio che conta?

Lorenzo Insigne sarà con tutta probabilità un nuovo giocatore del Toronto dal prossimo luglio, mese in cui scadrà il contratto con il Napoli. Il capitano dei partenopei alla fine ha dovuto scegliere l’offerta più allettante dal punto di vista monetario più che per gli obiettivi personali. Non sono quindi bastate evidentemente le offerte della società di De Laurentiis al numero 10 della Nazionale che ha deciso di declinare e proseguire per altre strade. Sono comunque tanti i casi di giocatori che all’apice della carriera hanno deciso di abbandonare il calcio che conta per proseguire verso strade meno impegnative ma più convenienti.

COME UN DÈJÀ VU

Forse uno dei casi simili più a questo è quello di Sebastian Giovinco, che dopo la seconda parentesi alla Juventus durata dal 2012 al 2014 decise di passare ad un campionato meno conosciuto ma altrettanto importante dal punto di vista economico. La formica atomica, così chiamato dai primi tempi trascorsi nella primavera dei bianconeri, ha parlato in maniera positiva della sua avventura vissuta in Canada proprio nella squadra in cui dovrà andare il numero 24 del Napoli. Ma allo stesso tempo ha confermato i lati negativi:

“All’epoca anche a me offrirono quelle cifre. Poi per via delle tasse che sono molto alte, i soldi che mi hanno messo davanti non sono mai stati quelli. Dipende ovviamente da come viene offerta a lui. Bisogna fare attenzione perché io sono uscito dai radar della nazionale e dal calcio che conta. Magari lui avendo vinto l’Europeo e con i buoni rapporti mantenuti con Mancini non rischierà il posto…”

Nonostante tutto, Giovinco detiene il record di gol nel Toronto ( 84 ) e una Mls vinta nel 2017.

IL DIO DENARO

Possiamo comunque elencare altri casi di giocatori che hanno abbandonato tutto per il dio denaro, a partire dall’entrata in scena della ricchezza del campionato Cinese cha ha portato tanti campioni fuori dall’Europa. Uno dei casi più eclatanti fu quello di Oscar nel gennaio del 2017. Il brasiliano infatti veniva ritenuto pochi anni prima come uno delle stelle future del calcio mondiale, come già dimostrato nel Chelsea a partire dal 2012. Ma poi ecco che accade l’incredibile: il trequartista lascia la Premier League per andare nella Chinese Super League, allo Shanghai.

Il contratto da lui firmato mostrava cifre folli che nemmeno i calciatori più forti al mondo riuscivano a percepire in Europa: quasi 24 milioni di euro all’anno. Da lì in poi altri come Hulk, Marko Arnautovic che ora milita nel Bologna, i nostri Pellè e El Shaarawy. Ma anche l’ex Barcellona Paulinho e lo stesso ex capitano del Napoli Marek Hamsik, decisero di lasciare il successo per rincorrere la strada verso il denaro. Per capire meglio la mentalità e il pensiero di questi calciatori basti pensare ad una delle dichiarazioni rilasciate da Oscar dopo alcune critiche nei suoi confronti:

“Tutti i calciatori che accettano di andare a giocare in Cina lo fanno per guadagnare tanto e aiutare la propria famiglia. Non mi interessa essere convocato dal Brasile per i Mondiali. Non voglio invecchiare povero e dire di aver giocato una partita nella Coppa Del Mondo”.

Altro esempio più recente è invece quello di James Rodriguez, uno dei talenti secondo i tanti appassionati più sprecati nell’ultimo decennio. L’ex stella del Real Madrid e della grande annata vissuta nel Bayern Monaco nel 2018 ha abbandonato l’Everton nella finestra estiva del 2021 per approdare all’Al-Rayyan. Per lui un ingaggio da 7 milioni netti.

UN BRUTTO ADDIO

Che ormai i soldi contino più della passione verso questo sport lo si sa già da tempo, ma è davvero così semplice lasciare la strada del successo e dei tanti tifosi che ti amano per altro?

Ora sarà il turno di Insigne, che da capitano del Napoli dovrà dire addio alla sua gente, al Paese che lo ha reso grande durante gli Europei e che non sa se lo riabbraccerà più. Dopo tanti mesi di trattative alla fine l’offerta del Toronto da 11,5 milioni all’anno più eventuali bonus è stata decisiva per strappare dai partenopei il proprio capitano. Un rapporto di amore e odio sia con i tifosi che con il presidente De Laurentiis, il quale non ha mai offerto una proposta di contratto degna dal calibro di queso giocatore, cercando per lo più di abbassare l’ingaggio nonostante la splendida stagione giocata lo scorso anno insieme al ruolo da protagonista nell’Italia di Mancini.

Dopo 10 anni, 415 presenze, 114 gol e 3 trofei Insigne lascerà il Napoli con un addio non amaro, amarissimo.

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