Connect with us

La nostra prima pagina

Insospettabile

Pubblicato

:

Cercatemi negli almanacchi un calciatore che durante la stagione cambia ruolo, spostandosi in un mondo tutto nuovo, superandosi oltre ogni limite e mettendo a referto tanti gol quanti ne ha fatti nei tre anni precedenti, 34! Rispondo facilmente, ovviamente l’unico è Dries Mertens, baluardo della banda bassotti napoletanaun piccoletto che si è piazzato al centro, un po’ per il fato un po’, anzi soprattutto, per necessità, il quale non si è messo a fare a sportellate con i centrali difensivi, ma li ha ipnotizzati con la sua danza dettata dal gioco di gambe e dal pallone, a tal punto che la domanda di Aspirine, negli spogliatoi della Serie A, è schizzata alle stelle.

                STESSA STORIA, ALTRA STAGIONE

Insospettabile, e mai parola fu più azzeccata per Mertens, il quale inizia l’ennesima stagione dalla panchina, all’ombra di quel Lorenzo Insigne, che nel primo anno di Sarri ha fatto sfracelli, ma il vento sta cambiando, e lo si vede già nella prima partita: il Napoli sta perdendo sorprendentemente 2-0 contro il Pescara, nel secondo tempo entra il belga e in un uno-due pazzesco porta in parità il Napoli con una sua doppietta. Nella successiva, con il Milan, Dries parte titolare e Sarri ne ha ben donde, un’altra prestazione maiuscola, due suoi tiri portano al gol, e già in questo momento i difensori iniziano a capirci poco. In Europa è la stessa storia, il Napoli incanta, Mertens ancora di più, una doppietta al bacio ai temutissimi portoghesi del Benfica, un 4-2 che fa pregustare un Napoli dominatore del girone della Champions.

CAMBIO DI ROTTA CAPITANO!

Il vento cambia di nuovo, in meglio o in peggio è molto relativo, e allora la barca Napoli è costretta a virare su di una rotta differente, l’ufficiale Milik si rompe il crociato in un’uscita fuori porta, il marinaio Gabbiadini è pronto a rimpiazzarlo, ma in fallisce miseramente, in questo caso subentrano fato e necessità, da sciocco Manolo si becca una squalifica inutile per un fallo di reazione, c’è il vuoto al centro, colmabile dal già provato umile eroe di guerra Callejon, ma il suo ruolo è intoccabile, perciò il passaggio spetta all’olandese volante, quasi spaesato in queste acque inesplorate. Il Napoli fatica e si vede, non riesce a trovare la quadratura del cerchio, perde punti e si esprime insolitamente male in campo, ma Mertens progressivamente inizia a prendere confidenza con quel nuovo ruolo.

IL BABBO NATALE DELLE ASPIRINE

In tutto ci mette un mese, probabilmente aspettava il periodo natalizio per consegnare dei doni agli avversari, sotto la casacca azzurra si veste da babbo natale e in tre giornate dispensa aspirine e moment a qualunque difensore gli passasse davanti, anzi gli restasse dietro mentre lui insacca il pallone. In 4 partite mette a referto 9 gol: inizia con un’altra rete al Benfica da subentrato, va avanti con una tripletta al Cagliari e con un poker fantavolante al Torino, probabilmente Hart starà ancora cercando di capire come l’ha fatto quel quarto gol…

Anche a Firenze mette il suo sigillo, superando il record personale di gol in una stagione con la maglia del Napoli. A Gennaio il 14 partenopeo prosegue il suo processo di affermazione come falso nueve,  segna contro il Pescara, il Palermo e tre volte contro il Bologna, portandosi per la terza volta a casa, in 2 mesi, il pallone della partita.

DI FALSO HO SOLO IL NUEVE

Sì perché tutto il resto è realtà, andatelo a chiedere ai difensori della Roma, Fazio e Manolas lo hanno cercato all’Olimpico per 2 settimane da dopo la sua doppietta nello scontro diretto, scavetto di fronte al re del cucchiaio e inserimento da bomber verace. Mertens è riuscito a fondere varie caratteristiche, che se non fosse per la mancanza di fisico, lo renderebbero un centravanti piuttosto completo, ha il dribbling secco e la capacità di innescare degli uno-due con i compagni che sono più rapidi di Speedy Gonzalez,  e in un secondo sono tutti ad abbracciare il belga, mentre poi l’inserimento è poi una caratteristica sarriana che è stata trapiantata in tutti i giocatori offensivi della compagine del condottiero toscano. Arriva anche la rete illusoria del vantaggio contro i fenomeni del Real Madrid, ma Ramos fa scendere sulla terra tutti i Napoletani, anche se un palo  del belga stava portando ancora di più i tifosi in paradiso. Il cammino prosegue ed è inarrestabile, dalla trentaduesima giornata in poi manca l’appuntamento con il gol solo una volta, ma marcando il tabellino per ben otto volte, giungendo così in un inaspettato secondo posto della classifica marcatori, con alle spalle il core n’grato Gonzalo Higuain, un vero nove contro quello falso, la sua controfigura che comunque nello scontro a distanza ne è uscito da vincitore, e meno male che doveva essere la solita stagione da panchina, chapeau Mertens! 

https://www.youtube.com/watch?v=hXNGPoAc7SA

Continue Reading
Commenta

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Flash News

L’agente di Igor sul futuro: “A Firenze è felice ma non si può mai sapere”

Pubblicato

:

Fiorentina Igor

Igor, difensore brasiliano fedelissimo di Vincenzo Italiano, sta entrando nel periodo della sua maturità calcistica. Nella giornata odierna, Marcelo Mascagni, agente del difensore della Fiorentina, ha parlato a Spaceviola. Di seguito le parole dell’intervista.

Sullo stato emotivo del giocatore: “Igor è molto felice a Firenze. Rispetto alla SPAL, quella della Fiorentina è una maglia più pesante. Lui si sente a casa.”

Su un possibile interessamento della Juventus: “Sono onesto, non c’è niente. Nessuno della Juventus ha parlato con noi. Lo leggo in giro, ma non c’è niente di vero. Lui è felice a Firenze, ma nel calcio non si può mai sapere”.

Sul sogno della nazionale brasiliana: “È sempre un sogno. Per lui l’idea è quella di trovare spazio per essere nel gruppo del Brasile“.

Continua a leggere

Calcio Internazionale

Il Messico saluta i Mondiali dopo i gironi: non accadeva dal 1978

Pubblicato

:

Messico

Negli ultimi decenni si era diffusa la convinzione che la Nazionale del Messico fosse perseguitata dalla cosiddetta “maldiciòn del quinto partido“, ossia “la maledizione della quinta partita”, che, ai Mondiali, coincide con i quarti di finale, e che il Tricolor non raggiunge dal lontano 1986.

Dopo la mancata qualificazione a Italia ’90, dunque, ebbe inizio per il Messico una lunga serie di eliminazioni agli ottavi di finale, protrattesi per ben 7 edizioni del torneo: la serie è partita da Usa ’94 ed è terminata a Russia 2018. La vittoria di stasera contro l’Arabia Saudita, la prima per la squadra del Tata MartinoQatar 2022, non ha tuttavia evitato la precoce eliminazione ai gironi di Ochoa e compagni. Nonostante avessero gli stessi punti della Polonia, i messicani non hanno potuto prolungare la propria avventura in Qatar in virtù della differenza reti inferiore a quella dei biancorosssi.

Se consideriamo che ai Mondiali del 1982 il Messico non si è qualificato, l’ultima eliminazione in cui gli Aztecas non hanno superato i gironi di un Mondiale risaliva a più di quarant’anni or sono: parliamo dei Mondiali del 1978 in Argentina.

 

Continua a leggere

Calcio Internazionale

Argentina, Messi: “L’errore dal dischetto ci ha sbloccato”

Pubblicato

:

Argentina, Messi parla al termine della partita contro la Polonia

Un’altra grande vittoria per l’Argentina e per il suo totem Leo Messi, la cui prestazione è stata però macchiata dal calcio di rigore, neutralizzatogli da Szczesny. Questo episodio ha fortificato, però, i ragazzi dell’albiceleste, i quali hanno incanalato la partita nella maniera migliore. Queste sono le sue parole: “Paradossalmente dopo il rigore sbagliato abbiamo acquisito ancora più forza, siamo stati bravi a sbloccare la partita e a incanalarla nella direzione che volevamo. Ora pensiamo all’Australia, con cui sarà senza dubbio durissima, anche se l’importante era fare quest’altro passo.

Continua a leggere

Flash News

Preoccupano le condizioni di Di Maria: indurimento del quadricipite per lui

Pubblicato

:

juventus

Preoccupano le condizioni fisiche di Angel Di Maria.

El Fideo è uscito anzitempo dal terreno di gioco per problema al quadricipite. Il ct della Selección, Scaloni ha espresso a fine partita tutta la sua preoccupazione per quanto accaduto: “Il giocatore non è uscito per scelta tecnica bensì per un indurimento del quadricipite, le sue condizioni sono da valutare“.

È in dubbio, dunque, la presenza di Di Maria per i prossimi impegni dell’Argentina, che spera di poter prolungare il proprio percorso mondiale oltre gli ottavi di finale contro l’Australia.

 

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

I nostri approfondimenti

Giovani per il futuro

Esclusive

Fantacalcio

Serie A

Trending

Scarica L'App

Copyright © 2022 | Testata giornalistica n.63 registrata presso il Tribunale di Milano il 7 Febbraio 2017 | numero-diez.com | Applicazione e testata gestita da Número Diez SRL 12106070969