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Scozia, insulti alla sorella di un giocatore: tifoso bandito a vita

Vincitore in campo domenica nell’Old Firm del campionato scozzese che ha visto il Celtic trionfare per 2-0 sui Rangers, il capitano dei biancoverdi Scott Brown è stato suo malgrado protagonista anche sulle pagine di cronaca.

L’ACCADUTO

Al termine della gara, mentre lasciava Ibrox, Brown è infatti stato raggiunto dall’insulto di un ragazzo di 15 anni, il quale gli chiedava ironicamente come stesse la sorella. Fiona Brown è però purtroppo scomparsa nel 2008, all’età di 21 anni. La causa è stato un cancro della pelle. Per questo motivo la polizia della Greater Glasgow ha annunciato che il ragazzo è stato accusato e in seguito è stato anche riferito che i funzionari dei Rangers (padroni di casa in quest’occasione) hanno deciso di bandire a vita da Ibrox un individuo come risultato di questo atto. Il Celtic nel frattempo ha espresso solidarietà al proprio capitano, postando una foto sui social nella quale compare il calciatore stretto in un abbraccio con l’allenatore Neil Lennon e la scritta: “Capitano, Leader, Leggenda”.

Fonte immagine in evidenza: profilo Instagram ufficiale Celtic

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