Prende quota l’idea di un addio tra Antonio Conte e l’Inter. Come riporta Gianluca Di Marzio sul suo sito gianlucadimarzio.com, si fa più concreta l’ipotesi di una risoluzione consensuale tra le due parti.

I motivi sono noti. In casa Inter è tempo di ridimensionamento: il presidente Steven Zhang ha illustrato le nuove strategie per il futuro, che prevedono l’abbattimento dei costi con una riduzione del 15/20% del monte ingaggi e un bilancio in attivo sul mercato di circa 80 milioni. Per questo motivo, l’Inter potrebbe essere costretta a sacrificare un suo pezzo pregiato in estate.

Conte, dal canto suo, non è dello stesso avviso: la sua intenzione era quella di migliorare ulteriormente la rosa, e l’ipotesi di dover addirittura rinunciare a un suo big mette a serio rischio la sua permanenza sulla panchina dell’Inter. In questi giorni, Marotta e Ausilio proveranno a trovare un punto d’incontro con l’allenatore leccese: l’idea è quella di inserire giovani di prospettiva per sopperire all’inevitabile cessione di un big.

Convincere Conte non sarà facile. Per questo resta in piedi l’idea di chiudere anzitempo il rapporto con l’allenatore con una risoluzione del contratto. Conte l’anno prossimo percepirebbe 13,5 milioni di stipendio: il divorzio sarebbe consensuale, con una buonuscita a favore dell’allenatore. E se Conte dovesse lasciare? In quel caso, tra i nomi più caldi, si fa strada l’ipotesi Massimiliano Allegri.