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Sul dorso del Toro: la situazione dell'attacco dell'Inter in vista dell'estate

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Sul dorso del Toro: la situazione dell’attacco dell’Inter in vista dell’estate

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La sessione di calciomercato della prossima estate dell’Inter si prospetta ricca di capovolgimenti di fronte e grandi novità. In particolare, i neroazzurri dovranno essere bravi a muoversi con velocità e precisione in un reparto nello specifico. Si tratta dell’attacco, dove praticamente tutti gli uomini in rosa sono sotto osservazione.

Alla dirigenza, nelle figure di Steven Zhang, Beppe Marotta, e Piero Ausilio, spetterà il compito di valutare con grande attenzione, nei prossimi 5 mesi. Perchè non è da escludere che possa esserci una rivoluzione totale di uomini e volti, a partire da luglio.

Ma l’imperativo è quello di farlo non solo bene, ma anche con largo anticipo. Perchè laddove l’Inter ha dubbi, altri club stanno già puntando e blindando le proprie certezze. All’Inter toccherà fare lo stesso, senza farsi battere sul tempo, né sulla qualità.

ROMELU LUKAKU

Partiamo dalla questione più spinosa. 6 partite giocate su 17 in Serie A, con 1 gol e un 1 assist ed un digiuno sul tabellino di marcatori o assistman che dura da agosto. Partito titolare nel 24% delle occasioni per un totale di 348′. Il valore di mercato si è molto più che dimezzato nel giro di un anno. E il trend negativo sembra destinato a proseguire.

Se l’Italia non avesse visto con i propri occhi il Lukaku del biennio 2019-21, ora questi dati non farebbero così clamore. Invece il belga, attualmente il giocatore più pagato in Serie A, è indubbiamento l’oggetto misterioso di questo campionato. L’Inter lo ha riaccolto dopo un anno, “perdonandogli” il trasferimento al Chelsea che è sembrato tanto una “fuga” e restituendogli amore, con la promessa di ricevere gol e vittorie. Finora, invece, sono stati solo i tifosi a rispettare questa promessa.

Lukaku è ancora sotto contratto con il Chelsea, ma quando è arrivato in prestito la scorsa estate, tutto lasciava presagire che il matrimonio con il neroazzurro sarebbe proseguito. Ora questa certezza è stata totalmente demolita. Lukaku non è più sicuro di essere riscattato. Anzi, nei prossimi mesi dovrà guadagnarsi la conferma con prestazioni che riescano a cancellare il poco fatto finora. Altrimenti, Stamford Bridge potrebbe tornare ad accoglierlo per l’annata 2023/24.

EDIN DZEKO

Il bosniaco è arrivato all’Inter con la nomea dell'”Uomo della Provvidenza“. Scelto in tempi record dall’Inter lo scorso anno, ha sostituito in corsa Lukaku, divincolandosi dalla Roma che ne deteneva la proprietà. Nella stagione appena trascorsa è stato un importante innesto per il club. E quest’anno la prospettiva era quella di essere l’asso nella manica di Inzaghi, che avrebbe potuto optare su di lui dalla panchina o come alternativa a Lukaku.

Le gerarchie, di fatto, si sono capovolte e modificate. Non solo Dzeko è diventato il titolare, al posto del belga. Ma, anzi, spesso è chiamato agli straordinari, in virtù dei forfait di Big Rom. Dzeko, però, non demorde. Anzi, con 10 gol e 4 assist in 23 gare totali è il miglior marcatore del club, insieme a Lautaro Martinez.

Tutto, dunque, lascerebbe pensare ad una riconferma. Invece, ci sono due fattori che potrebbero influire in senso opposto. Innanzitutto, il prossimo 17 marzo la sua carta d’identità reciterà 37 anni. E poi, il suo stipendio è tra i più alti della rosa. A giugno 2023 scade il biennale che lo lega il club e l’Inter, dunque, potrebbe guardarsi attorno. Con l’obiettivo di trovare qualcuno più giovane ed economico del Cigno di Sarajevo. Magari anche più di uno. Il rinnovo è sicuramente in corso di analisi. Ma non è detto che diventi realtà.

JOAQUIN CORREA

Il Tucu è probabilmente l’oggetto misterioso per eccellenza, nella mente dei tifosi interisti. Lo scorso anno l’Inter lo ha pescato con forza dalla Lazio dopo un lungo tira-e-molla L’investimento, in prestito con relativo riscatto, non è stato neanche dei più economici. Ma l’argentino è stata esplicita richiesta di Inzaghi, che lo ha allenato alla Lazio. E la dirigenza ha accontato il neo-mister, pescando dai biancocelesti il fantasista nativo di Juan Bautista Alberdi, nella provincia di Tucumán.

Tra infortuni muscolari, un impatto che stenta a concretizzarsi, gravi errori in zona gol ed una collocazione tattica che, forse, ancora non si è trovata del tutto, il numero 11 sta facendo enorme fatica a Milano. Le statistiche recitano 9 gol e 5 assist in 56 partite, giocate in due anni. Lo scorso anno i gol sono stati 6, tutti in Serie A e tutti con doppiette, a cui si somma un assist nella vittoria per 3-2 contro il Napoli. In totale, quindi, ha avuto impatto solo in 4 delle 26 gare giocate in campionato.

La scorsa estate è stato riconfermato con grandi speranze dal club. Aspetto sottolineato anche dal cambio di maglia e dall’adozione della numero 11. Ma le cose non sono cambiate.

Potrebbe, invece, cambiare casacca lui, se non riuscisse a mostrare le sue qualità da qui al prossimo giugno. L’Inter potrebbe definitivamente reputare una bocciatura il suo acquisto e virare su altri profili. Con buona pace di Simone Inzaghi, che sembra ancora credere in lui.

LAUTARO MARTINEZ

Tra tante incertezze, Lautaro Martinez sembra essere il punto fermo di questa squadra. In un club che si propone di cambiare tanto, il Toro vuole essere la costante anche per il prossimo anno. L’Inter si aggrappa con forza al suo toro, ma deve essere attenta anche a non farsi disarcionare.

La domanda fondamentale è cosa vuol fare Lautaro Martinez “da grande“? Incaricato di molte responsabilità, diventare il fulcro del reparto e del mercato offensivo significa aumentare ancora di più la sua influenza. Sia in campo, che nello spogliatoio. Su Lautaro Martinez gravitano ancora molti dubbi in merito a quanto possa essere trascinatore. E, soprattutto, se sia in grado di diventare quel giocatore da 30/40 tra gol e assist nel corso di una stagione. Ma le risposte del Toro, almeno finora, sono in crescita, seppur si tratti di una lenta crescita. E promette bene.

Il rovescio della medaglia, in questo senso, potrebbero essere le richieste dall’esterno. Il Toro è campione del mondo in carica con la sua Argentina. E non è un mistero che piaccia a molti club. Se sul piatto dovessere arrivare l’offerta “irrinunciabile” che faccia vacillare la società, anche un suo addio non sarebbe da escludere. E così facendo, questa estate l’Inter potrebbe anche trovarsi con la cifra “zero” nella casella attaccanti a disposizione.

CHI POTREBBE ARRIVARE

Sicuramente quest’ultima cosa sembra abbastanza improbabile. Sia perchè con due giocatori su quattro in scadenza nel 2023 (Dzeko in scadenza, Lukaku a fine prestito), l’Inter sa di dover operare in entrata a prescindere, sia perchè appare improbabile che l’Inter possa realmente restare senza nessun attaccante in rosa anche solo per un giorno, sia perchè, aspetto fondamentale, 30 giugno significa anche rientro dei prestiti di molti giocatori.

Satriano, Esposito, Males, Salcedo, Mulattieri e Fonseca saranno di nuovo alla Pinetina a partire da luglio. Se così fosse, qualcuno di questi potrebbe guadagnarsi la permanenza in neroazzurro. Ma ovviamente si tratterebbe di un ruolo di contorno, in quanto solo i primi due si stanno confrontando in campionati degni di nota.

Sicuramente l’Inter è chiamata a prendere nota di elementi molto più influenti. Tra i giocatori in scadenza il prossimo giugno potrebbe arrivare qualcuno. Benzema e Firmino sono indubbiamente i nomi più caldi, ma anche quelli più difficili. Anche perchè non è da escludere che rinnovino coi rispettivi club. Interessa, invece, Marcus Thuram, ormai pallino da tante settiamane della dirigenza neroazzurra. Occhio anche a Moussa Dembelé, Luis Muriel, un Andrea Belotti in cerca di riscatto o Depay. Decisamente fuori dai radar il nome di Moukoko, nonostante il talento tedesco classe 2004 sembrerebbe lontano dal Borussia Dortmund.

Infine, da valutare anche qualche spesa di buon livello. Il RedBull Salisburgo potrebbe offrire sia Okafor, su cui l’Inter ha messo gli occh già anni fa, sia il giovanissimo Benjamin Sesko, tutto da scoprire. Anche Openda del Lens, in virtù dell’amichevole contro i francesi giocata in estate, potrebbe essere nei radar di Marotta e Ausilio. In Serie A piace molto anche Beto, che garantirebbe quella fisicità e quei muscoli che andrebbero a mancare, con le assenze di Dzeko e Lukaku. Infine, sempre per caratteristiche simili ai due “arieti” appena citati, ed in virtù del fatto che sarà uno dei nomi caldi della prossima estate, si potrebbe aggiungere anche la suggestione Weghorst, anche se interessi concreti, ad ora, non ce ne son stati. Ma un buon mondiale e, soprattutto, l’essersi preso la scena nel quarto di finale contro l’Argentina con una doppietta potrebbe fare il resto.

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Definito il futuro di Sebastiano Esposito: domani la chiusura

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Il Bari è pronto a chiudere un’importante colpo in entrata che riguarda l’attaccante dell’Inter, attualmente in prestito all’Anderlecht, Sebastiano Esposito.

Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, il club pugliese è vicino a chiudere la trattativa che porterebbe Esposito a giocare al San Nicola. L’attaccante classe 2002 è in prestito in Belgio, ma spinge da settimane per un ritorno in Italia.

I biancorossi hanno superato la concorrenza della Ternana e nella giornata di domani ci sarà un incontro con il club nerazzurro per definire i dettagli dell’operazione, che chiuderà con la formula del prestito.

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Lukic pronto a dire addio al Torino: è vicino al Fulham

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Dopo la quasi rottura dello scorso agosto questa volta Sasa Lukic sembra prossimo ad un addio imminente dal Torino.

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Valigie in mano per Lukic che dopo quasi 5 stagioni potrebbe lasciare i granata con all’attivo 167 presenze. Una parabola discendente che ha portato alla rottura tra lui ed il club: ad agosto, infatti, dopo una lite con Juric gli era stata tolta la fascia di capitano, appena ereditata da Belotti. Adesso l’addio sembra ad un passo.

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Barcellona, il nuovo contratto di Gavi non è stato ancora depositato

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Continuano gli sforzi del Barcellona per depositare il nuovo contratto di Gavi entro il 31 gennaio 2023.

Il gioiello spagnolo ha già, di fatto, accettato l’offerta di rinnovo del club blaugrana, addirittura dallo scorso settembre. Il nuovo contratto si prolungherebbe fino al 2026 con una clausola rescissoria record da un miliardo di euro.

I problemi finanziari del club catalano hanno ritardato la questione e il club non ha potuto depositare il contratto in lega rendendolo effettivo. Il contratto di Gavi al momento dura fino al 2024, ma i catalani cercheranno di chiudere la situazione entro la fine di questa sessione invernale di mercato, come riportato da Mundo Deportivo.

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UFFICIALE – Il Toronto accoglie un altro italiano: arriva Petretta

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Il Toronto concretizza un altro colpo “italiano”. È infatti ufficiale l’acquisto di Raoul Petretta dal Kasimpasa. Il difensore italiano si unisce a Insigne e Bernardeschi per sostituire Criscito, tornato al Genoa.

Raoul Petretta, nato in Germania ma con passaporto italiano, è un terzino classe ’97 ex Basilea. Ha disputato più di 150 partite con il club svizzero e solo 12 con il Kasimpasa, club turco che l’ha acquistato nel mese di luglio. Termina subito quindi la sua avventura in Turchia, Petretta ora è pronto ad approdare al Toronto.

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