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Inter: cosa c’è dietro al cambio del logo?

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Come ormai è noto a tutti l’Inter ha reso pubblico il nuovo logo circa due settimane fa. Il nuovo simbolo ha destato ovviamente molto scalpore, si sono contrastati pareri positivi e negativi. Secondo molti il logo non rispecchia la tradizione, secondo altri invece è giusto che anche l’Inter segua una strada moderna. Ma quali sono i motivi che hanno spinto la società nerazzurra a cambiare il logo?

REBRANDING

Anche le società di calcio stanno compiendo un processo importante di rebranding, ma cosa vuol dire esattamente questo termine? Citando The Economic Times si tratta di “un processo di cambiamento dell’immagine aziendale di un’organizzazione, è una strategia di mercato per dare un nuovo nome, simbolo, o cambiare design di un marchio già affermato”. Quello che si vuole fare attraverso il rebranding è creare un’identità diversa per un marchio rispetto ai suoi concorrenti. Uno dei motivi più importanti per cui un’azienda sceglie il rebranding è entrare in contatto con i clienti.

Inter

Fonte: profilo Instagram @inter

Questi concetti si possono riferire a una qualsiasi azienda nel mondo, di qualunque settore. Quindi anche le società sportive non sono da meno, ormai sono diventate delle vere e proprie aziende. Per le società di calcio però, è più facile cambiare il proprio logo rispetto a un’azienda di altri settori. Sicuramente le polemiche dei tifosi non mancano quando viene stravolto qualcosa di così caro a loro, ma un tifoso non smetterà mai di sostenere la sua squadra del cuore a causa del cambiamento del logo. L’elemento che fa la differenza è proprio la fedeltà alla squadra e uno dei significati di tale parola è disponibilità del soggetto ad apprendere e farsi coinvolgere. 

Da qualche anno varie squadre hanno compiuto azioni di rebranding, per citarne una il Manchester City ha cambiato il proprio logo nel 2015. Ciò sta accadendo anche ad alcune squadre italiane: Juventus, Sassuolo, Roma e infine Inter.

IL NUOVO LOGO

Il 30 marzo scorso l’Inter ha pubblicato sul proprio sito il nuovo logo che verrà utilizzato a partire dalla stagione 2021/22. Tale creazione è stata realizzato dal Bureau Borsche, uno studio di comunicazione e graphic design con base a Monaco di Baviera. Andando ad analizzare il logo, si può vedere come siano scomparse le lettere F e C, ma siano state valorizzate le lettere I e M. Questo proprio perché si è voluto accentuare le parole “Internazionale” e “Milano”. Tali parole danno una chiara identità della squadra, focalizzandosi anche sulla città, Milano.

Secondo esperti di marketing sta emergendo sempre di più l’idea di valorizzare l’elemento “città”. L’Inter su questo ha deciso di spingere tanto, soprattutto perché Milano è conosciuta dappertutto per essere veloce, scattante, capitale della moda e non solo. Anche la Roma è andata in questa direzione, infatti nel proprio logo ha abbandonato l’acronimo “ASR” per far spazio alla parola “ROMA”.

Inter

Fonte: profilo Instagram @inter

Le lettere I e M strizzano l’occhio anche all’espressione inglese “I M”, ovvero “io sono”. Infatti il messaggio che vuole far passare l’Inter denota un forte senso di identificazione attraverso la frase “Io Sono Milano”. La missione è quella di identificarsi nei valori di inclusione, stile e innovazione che da sempre caratterizzano l’Inter sin dalla sua fondazione. Per non dimenticare la storia, la I e la M rimangono nella stessa disposizione che ha ideato Muggiani, artista futurista che ha creato il primo logo dell’Inter.

Le lettere F e C però rimangono comunque nel nome del Club, ovvero FC Internazionale Milano. Si è cercato quindi di alleggerire il logo, di renderlo più essenziale, seguendo uno stile minimale, proprio come hanno fatto altre squadre, per esempio la Juventus.  A proposito di Muggiani, è proprio da lui che si è ispirata l’Inter per la quarta maglia che tanto ha fatto parlare nei giorni scorsi. Infatti lo stile della maglia con queste forme geometriche ricorda il futurismo.

 

LESS IS MORE

“Nel caso dell’Inter si parla a giovani e anziani, ricchi e poveri, industriali e contadini, legati a una città culturalmente vivace e irrequieta, con tradizione storica ma anche uno sviluppo architettonico recente proiettato verso l’alto.”

Queste parole sono state pronunciate da Kolja Buscher, colui che ha coordinato il team di 12 persone che ha ideato il nuovo logo dellInter. Uno dei motivi principali che spinge le società di calcio a cambiare il proprio logo è cercare di rendersi riconoscibile a più persone. L’obiettivo è quello di aprirsi a un pubblico sempre più digitale, per cercare di raggiungere chiunque, indipendentemente dalle fasce d’età e da dove provengono. Quando si parla di una squadra di calcio, ci si rivolge a persone molto eterogenee tra loro.

Quindi la strada intrapresa dalle squadre che cambiano il proprio logo è simile, ovvero ci si basa sul principio “less is more” (meno è meglio). Un simbolo troppo complicato può essere senz’altro bello, soprattutto per i tifosi più attaccati alla maglia, ma può risultare difficile da riconoscere per chi non è un grande appassionato di calcio. Come scritto in precedenza, le società di calcio ormai sono delle vere e proprie aziende e cercano di farsi conoscere a chiunque, non solo a chi piace il calcio, e per questo si cerca di rendersi riconoscibile a chiunque attraverso un logo essenziale e minimale, senza essere troppo arzigogolato.

Inter

Fonte: profilo Instagram @inter

L’Inter ha inoltre lanciato la propria collezione lifestyle IM. Tale linea di prodotti comprende capi di abbigliamento come t-shirt e felpe, ma anche tazze, sciarpe e non solo, caratterizzate dalla nuova identità visiva del Club. Le società sportive cercano sempre più di migliorare la propria lifestyle collection per non limitarsi semplicemente a vendere magliette e pantaloncini da calcio. Si vuole cercare di rendere il brand non solo qualcosa di calcistico, ma presente nell’abbigliamento quotidiano. È notizia di qualche giorno fa che il club nerazzurro ha prodotto una serie di Air Force 1 in edizione limitata che si rifanno agli elementi caratterizzanti dell’Inter. Sono presenti appunto il nuovo logo e la scritta “Inter Milano”. Tali scarpe però saranno regalate solo a pochissimi vincitori di una raffle.

 

Fonte immagine in evidenza: profilo Instagram @outpumpsport

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Bellingham su Rashford: “Felice per lui, dobbiamo continuare così”

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Inghilterra

Dopo la vittoria sul Galles per 3-0 Jude Bellingham è stato intervistato ai microfoni della Bbc, il centrocampista ha espresso la sua felicità per la prestazione di Marcus Rashford e per la sua prima doppietta in Nazionale: “Sono molto felice per Rashford, in partite così la pressione è alta anche per battere una punizione, ma lui l’ha calciata in modo fantastico. Lui è un grande giocatore, quando punta l’uomo mette sempre in difficoltà la difesa avversaria. Come altri giocatori che abbiamo in attacco lui fa la differenza, questa sera ci ha messo in un’ottima situazione ed ha meritato il premio come man of the match“.

Il Mondiale dell’Inghilterra proseguirà contro il Senegal agli ottavi di finale, gli africani non sono gli stessi senza Sadio Manè e l’Inghilterra partirà sicuramente favorita, ma Koulibaly e i suoi Leoni d’Africa venderanno cara la pelle.

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De Zerbi sul calcio inglese: “In Inghilterra c’è più voglia di attaccare”

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Skakthar, parla De Zerbi a Sportitalia

Roberto De Zerbi, allenatore del Brighton è intervenuto su Rai Sport ospite della trasmissione “Il Circolo dei Mondiali” anche e soprattutto per parlare dell’esperienza che sta vivendo in Inghilterra: “Quello inglese è un calcio un po’ diverso rispetto a quello italiano, in alcune cose è meglio e in altre peggio. Di sicuro la passione che c’è negli stadi, sia nel nostro che negli altri, è maggiore rispetto a quella che c’è oggi in Italia. I calciatori vivono le partite con meno pressione, c’è più gusto nel giocare e c’è tanta voglia di attaccare, in questo c’è un po’ differenza tra noi e loro”.

Dopo un inizio non buono la squadra di De Zerbi si è ripresa e al momento occupa la settima posizione in classifica.

Il tecnico ex Shaktar e Sassuolo sta portando e adattando la sua filosofia al metodo inglese e del Brighton, in un periodo non molto lontano potremmo ammirare De Zerbi come uno degli allenatori migliori in Europa e come eccellenza italiana.

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Stephanie Frappart dirigerà Costa Rica-Germania: prima arbitro donna nella storia dei Mondiali

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Tunisia-Australia

Costa Rica-Germania passerà alla storia già prima di essere giocata. La partita, che sarà valida per la terza giornata del girone E della Coppa del Mondo in Qatar, sarà infatti la prima ad essere arbitrata da una donna: Stephanie Frappart.

ASCESA FULMINEA

Per la 38enne francese ,Qatar 2022 è solo l’ultimo di un importante traguardo. Dopo aver diretto varie finali in territorio transalpino, Frappart è stata nel 2020 anche il primo arbitro donna designata per una partita di Champions League.

La Frappart aveva in realtà già debuttato in questa edizione della Coppa, come quarto ufficiale di gara in Messico-Polonia e adesso per la francese si prospetta un altro passo importante, che non sarà di certo l’ultimo.

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Il giornalista terrorizza la Juventus: “Situazione pericolosa come quella del 2006”

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Juventus

Il terremoto in casa Juventus ha destabilizzato il mondo bianconero. A seguito di un rapidissimo Cda straordinario, tutte le cariche più importanti della dirigenza si sono dimesse dai propri ruoli. La motivazione è ancora sconosciuta ufficialmente, anche se alcune voci ipotizzano dei guai seri a bilancio. In molti, quindi, si stanno chiedendo i reali motivi che si celano dietro la vicenda e diversi tifosi cercano risposte sui social.

“COME NEL 2006”

In questo senso, le risposte provenienti dal web non sono rassicuranti, anzi. Farà scalpore un Tweet del noto giornalista Tancredi Palmieri che preoccupa tutto l’ambiente bianconero. In poche righe, Palmieri terrorizza il tifo Juventino con le seguenti parole.

Secondo il direttore di Sky Italia, la situazione della Juventus potrebbe essere pericolosa come quella del 2006, qualcosa di enorme sta per scoppiare”.

Ricordiamo che nel 2006 la compagine bianconera venne retrocessa in Serie B a seguito dello scandalo Calciopoli.

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