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Inter, e se l’attaccante del futuro fosse Pinamonti?

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Inter

La stagione di Andrea Pinamonti è stata davvero da incorniciare: 13 gol, 2 assist e prestazioni da vero bomber. L’Empoli ha raggiunto una comoda salvezza anche grazie alla definitiva esplosione del classe ’99, che si è preso sulle spalle l’attacco dei toscani. Pinamonti, il bambino cresciuto nel vivaio dell’Inter, ha finalmente trovato la quadra per giocare ad alti livelli in Serie A, ed ora non vuole più fermarsi. I nerazzurri sono alla fatidica ricerca di un nuovo attaccante per la prossima stagione per fare il salto di qualità. E se fosse proprio Andrea la soluzione?

I NUMERI DELLA STAGIONE DI “PINAGOL”

Nonostante la forte concorrenza nell’attacco Empolese ad inizio anno, Andrea Pinamonti è riuscito ad imporsi e trascinare la squadra fino alla fine del campionato. Nell’ultima giornata di Serie A non ci sarà, ma poco importa, perché l’apporto offensivo alla squadra nel corso della stagione l’ha dato eccome. Dopo una panchina alla prima giornata, la stagione dell’Arciere di Clès non si è più fermata: ben 36 partite giocate, di cui 32 da titolare e solo 4 da subentrante. Nell’attacco dell’Empoli c’erano comunque profili di spicco come Cutrone e Di Francesco, che però si sono dovuti accontentare di un ruolo da comparse per fare spazio a Pinamonti. I gol segnati dal classe ’99 sono ben 13, che hanno compreso anche due belle doppiette, la più clamorosa il 24 aprile contro i colossi del Napoli. La stagione disputata è da incorniciare, ed il futuro può essere raggiante.

OGNI GOL CON UN SOGNO NERAZZURRO IN TESTA

L’amore per l’Inter, Andrea Pinamonti non l’ha mai nascosto. Il centravanti, cresciuto nel vivaio nerazzurro dai 13 anni, ha incarnato il DNA interista da subito, debuttando a soli 17 anni in Europa League. Un esordio che Pina non ha più scordato, e ancora adesso sogna di poter rivivere. Lo scorso 6 maggio ha messo a dura prova la sua Inter, segnandogli contro in quel di San Siro, davanti al pubblico che tanto ama. Proprio lui, cuore interista e di proprietà degli stessi nerazzurri, potrebbe fare ritorno alla base, ma con che ruolo? Andrea ora sogna di essere protagonista. Se lo merita, se lo è sudato e conquistato.

E SE L’ATTACCANTE DEL FUTURO DELL’INTER FOSSE PINAMONTI?

L’Inter è alla costante ricerca di una nuova punta per la prossima stagione. La partenza di un colosso come Romelu Lukaku sembra non essere mai stata colmata a dovere, nonostante l’acquisto di Edin Dzeko, che, però, la sua età inizia ad averla. Sono tanti i nomi fatti per il mercato nerazzurro: da profili europei di spicco come Darwin Nunez a Scamacca, passando per giovani scommesse come Ekitike. La società nerazzurra si sta guardando attorno senza accorgersi che, forse, la soluzione è più vicina di quanto sembra.

Andrea Pinamonti non ha forse dimostrato di poter valere l’Inter dopo questa stagione? I 13 gol e due assist, contornati da prestazioni sublimi non sono abbastanza per avere una chance? Si parla tanto dell’abbassamento del monte ingaggi e della “crisi del calcio italiano”, quando, come in questi casi, si potrebbe ricorrere a soluzioni del nostro bel paese a costo zero. Chi meglio di un ragazzo di 23 anni, cresciuto nel vivaio dell’Inter, può far risaltare il DNA nerazzurro la prossima stagione? Si parla troppo spesso dei calciatori italiani che non vengono valorizzati e alla quale non gli si dà il giusto spazio, e questo, potrebbe essere un chiaro esempio.

IL CONFRONTO DELLA STAGIONE DI PINAMONTI E SCAMACCA

Perché spendere più di 40 milioni per Scamacca, quando, alla stessa medesima età di Pinamonti (entrambi classe ’99), ha segnato solo tre gol in più? Queste sono riflessioni doverose, e che, forse, dovrebbe fare anche l’Inter stessa. La stagione di Gianluca Scamacca è stata senza ombra di dubbio spettacolare, nessuno può dire il contrario. Ma siamo sicuri che sia stata così tanto superiore a quella dell’attaccante dell’Empoli? Ecco alcuni dati della stagione di Serie A dei due giocatori.

Il numero 91 del Sassuolo ha siglato 16 reti e fornito nessun assist, mentre Pinamonti ne ha siglate 13 e messo a segno anche 2 assist. L’apporto al gol, come dicono le statistiche, è stato molto simile, ed il rendimento in campo anche. Inoltre entrambi i giocatori non sono mai stati a secco di gol per più di sette partite. La percentuale di tiri a partita di Scamacca, secondo WhoScored, è di 2,2, mentre quella di Andrea del 2,5. Dal punto di vista di precisione passaggi è l’attaccante del Sassuolo ad avere la meglio, con il 73,7% di passaggi riusciti, contro il 62,2% dell’Arciere di Clès. Anche fisicamente i due centravanti sono molto simili: alti, possenti e dal buon colpo di testa. Il dato sui duelli aerei vinti vede favorito Andrea, che ne ha la media del 2,1 a gara, contro i 2 di Scamacca.

Due rendimenti molto simili, ma che fanno sorgere un unica domanda. Vale davvero la pena, per l’Inter, spendere 40 milioni di euro per un nuovo attaccante quando si ha un profilo che ha dimostrato di essere di pari livello, come Pinamonti, in casa? La riflessione è d’obbligo. Andrea, dopo tanti anni di gavetta, porte chiuse e difficoltà, è finalmente riuscito ad esplodere. La sua ora è arrivata, e non vorrà più fare la controfigura, vorrà essere protagonista.

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Calciomercato

Salernitana-Bakayoko, affare complicato: la situazione

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Bakayoko

Molte squadre stanno approfittando della sosta Mondiali per sondare il terreno in vista della sessione invernale di calciomercato; la Salernitana starebbe pensando a Bakayoko, in partenza dal Milan.

Quello del centrocampista francese sarebbe il primo nome in cima alla lista degli esuberi e il club rossonero starebbe cercando di piazzarlo. A tal proposito, ci sarebbe stata una prima chiacchierata informativa con il ds dei granata Morgan De Sanctis. Le intenzioni della Salernitana sono chiare: la trattativa può andare in porto soltanto con un’eventuale cessione di Coulibaly o con l’ingaggio del centrocampista a carico del Milan. 

Bakayoko, quest’anno, non è mai sceso in campo. Il club campano rifletterà sulla proposta ma al momento sembrano non sussistere le condizioni necessarie affinchè la trattativa si concretizzi.

 

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Flash News

Dida a 360 gradi: “Con l’Ajax la parata più bella; Ibra e Vieri gli attaccanti più forti mai sfidati”

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Ibrahimovic

Nelson Dida, ex portiere del Milan e attuale preparatore dei portieri, si è raccontato ai canali ufficiali della società durante la Milano Games Week.

L’ex portiere brasiliano si è espresso a 360 gradi, cominciando dagli attaccanti più forti affrontati:

Vieri e Ibra sono fra gli attaccanti più forti che ho affrontato, giocatori che possono risolvere una partita da soli”.

Poi su Maignan:

Mike è un amico ed è venuto al Milan con l’idea di vincere, e ha vinto subito. Faceva di tutto per migliorarsi in allenamento ed è cresciuto veramente tanto. Può crescere tanto e su tutto. Non aveva fatto tanto in senso di preparazione, ma il Milan ha tutto può far crescere questi ragazzi”.

Dida ha poi fatto un salto nel passato:

“Ho avuto una bellissima storia nel Milan, ho vinto due Champions e un campionato. Ho fatto tanto e sono soddisfatto. Serginho era mio amico, lui abita qua a Milano e quindi siamo sempre assieme. Abbiamo questa amicizia da quasi 20 anni”.

Infine sulla parata più bella:

Quella con l’Ajax, me la ricordo tanto, mi sono anche fatto male. Ho fatto il massimo che potevo e mi sono strappato un muscolo della schiena”.

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Calcio Internazionale

Rodri commenta il suo nuovo ruolo: “Da centrale mi trovo bene”

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Delph

Al termine del match contro la Germania, il centrocampista spagnolo Rodri ha parlato ai microfoni di La1.

Il calciatore del Manchester City si è soffermato sul suo nuovo ruolo di difensore centrale:

“Cerco di imparare ogni giorno, è un ruolo diverso ma mi trovo bene con i miei compagni. Capisco il ruolo e l’importanza che devo dare alla squadra”.

Poi, sulla partita:

Sul gol potevamo fare meglio, ma Musiala è stato anche fortunato sul rimbalzo. Sapevamo che sarebbe stato complicato: i tedeschi sono molto forti, ma abbiamo giocato bene e preso un punto che ci permette di arrivare alla sfida col Giappone con le massime garanzie”.

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Calcio Internazionale

Luis Enrique post Spagna-Germania: “Abbiamo cercato di fare il nostro gioco”

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Luis Enrique

Al termine di Spagna-Germania, il tecnico spagnolo Luis Enrique ha analizzato il match ai microfoni della RAI, commentando il pareggio maturato tra le due Nazionali.

L’ex allenatore di Barcellona e Roma ha dichiarato:

“Oggi è stata una partita molto difficile, i tedeschi giocano bene e pressano forte. Abbiamo cercato di fare il nostro gioco, abbiamo fatto degli errori sul risultato di 1-0. Siamo contenti perché siamo primi nel girone ma non abbiamo ancora fatto nulla”.

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