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Inter formato “Far Wedst”: domato lo Sheriff

Serviva una vittoria, una svolta, una grande prestazione. Serviva far capire all’Italia calcistica che l‘Inter c’è, ed è più viva che mai. La vittoria contro lo Sheriff ne è una dimostrazione: i moldavi sono arrivati a San Siro a punteggio pieno, dopo le inaspettate vittorie contro Shakhtar Donetsk e Real Madrid.

La squadra di Inzaghi non ha sottovalutato l’avversario, si è resa conto dei pericoli e delle armi a disposizione dei moldavi per far male: in particolare, la difesa ordinata e la rapida ripartenza in contropiede. Ma alla fine l’hano spuntata i nerazzurri, che hanno portato a casa i tre punti grazie alle reti di Dzek0, Vidal e De Vrij. Inutile il gol su punizione di Thill, che aveva momentaneamente siglato l’1-1.

PRIMO TEMPO

L’Inter si è presentata dal 1′ con una sola modifica rispetto alla formazione classica: Dimarco al posto di Bastoni. La partita inizia con il forte pressing dell’Inter: velocità nei movimenti, rapidità nei passaggi ed eccezionale lavoro di squadra. L’Inter si fa più volte pericolosa in area avversaria. Il colpo di testa di Skriniar dopo 2′ è solo un antipasto di tutte le occasioni: tra il 15′ e il 17′, Celeadnic deve intervenire su Dumfries e Dzeko per evitare il peggio. Al 18′ ci prova Dimarco con una conclusione di esterno destro, ma il tiro termina alto di poco.

Al 28′ Dumfries si presenta davanti a Celeadnic, ma conclude sull’esterno della rete. Poco più tardi ci prova ancora Dimarco, direttamente da calcio di punizione. Sul conseguente calcio d’angolo, Dzeko col mancino infila il pallone sotto l’incorcio dei pali sfatando un tabù: è il primo gol dell’Inter nella nuova edizione della Champions.

Lo Sheriff si fa vedere dalle parti di Handanovic solo al 41′, ma il portiere sloveno salva il risultato con una parata sul primo palo.

SECONDO TEMPO

Il secondo tempo si apre con uno Sheriff più propositivo, che si getta in avanti alla ricerca del pareggio: il giocatore più acceso dei moldavi è Bruno, che prima impegna Handanovic con un tiro centrale e poi pecca di generosità cercando un compagno anziché concludere a rete a pochi passi dalla porta.

Al 53′ lo Sheriff pareggia: punizione dai 20/25 metri di Thill: il tiro è angolato, ma non irresistibile. Handanovic sfiora il pallone ma non basta, pareggia lo Sheriff. Poco dopo, l’Inter torna in vantaggio con Vidal: il cileno viene lanciato da Dzeko, e batte con una conclusione mancina Celeadnic, non perfetto sull’intervento.

L’Inter riesce ad aquistare l’equilibrio necessario per il gol del 2-1 dopo l’ingresso di Bastoni al posto di Dimarco: la difesa nerazzurra assume maggiore solidità, e si fa difficile per lo Sheriff riproporsi pericolosamente in attacco.  Al 67′, da un’azione di calcio d’angolo, De Vrij trova la terza rete nerazzurra: l’olandese viene imbeccato da un colpo di testa di Dumfries, che gli permette di concludere al volo. L’Inter segna così il 3-1 e chiude virtualmente il match.

Poi, i ritmi calano all’improvviso. L’Inter amministra in sicurezza il match, andando vicina al quarto gol con Lautaro Matrinez, che colpisce una traversa prima, e si fa ipnotizzare da Coleadnic poi.

I ragazzi di Inzaghi salgono quindi al terzo posto nel girone, a quota 4 punti: lo Sheriff resta a 6 insieme al Real Madrid. In fondo alla classifica, lo Shakhtar Donetsk con un punto. Il prossimo impegno europeo dell’Inter sarà il ritorno sul campo dei moldavi, in programma per il 3 novembre alle 21.

 

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